Consumo di carne



qui nessuno sta difendendo la produzione intensiva di carne!

vorrei fare un pò di chiarezza dal punto di vista ecologico su molte affermazioni avvenute in questa  discussione

l'animale più simile a noi il Pan paniscus o scimpazè bonobo (da non confondere con  il pan troglodites o scimpanzè comune) integra la sua alimentazione nutrendosi di insetti e larve e raramente (ma forse è solo un vizio della modalità di osservazione) caccia in modo cooperativo piccoli roditori e ungulati, dividendo poi la carne tra gli individui che hanno partecipato alla caccia...

la specie umana dal punto di vista ecologico è un onnivoro opportunista, con divisione dei compiti, ossia può assimilare alimenti di varia origine (animale e vegetale) rispondendo alle variazioni ambientali (sia stagionali che geografiche), all'inizio ella nostra evoluzione siamo stai cacciatori raccoglitori, poi pastori nomadi e solo dopo agricoltori...questo si riflette anche nei corredi enzimatici per la digestione degli alimenti

non possiamo essere veri vegetariani in natura perchè non siamo in grado di digerire la cellulosa e la lignina, cosa che i veri erbivori fanno (il loro stomaco diviso in più comparti con batteri simbionti lo permette), l'aumento della percentuale di vegetali nella dieta dipende da un aumento di livello tecnologico che permette la cottura dei cereali e la conseguente assimilazione degli amidi..
il nostro intestino è più lungo di quello dei carnivori, ma è più corto di quello dei carnivori...
animale uomo è fra i pochi che conservano caratteristiche del cucciolo nell'adulto (neotenia) ossia le proporzioni corpo testa, le dimensioni degli occhi, l'assenza di pelo (soggettiva ;-)), questa "mutazione" ha permesso per esempio, la conservazione della lattasi anche nell'adulto, successiva alla scoperta della pastorizia e alla conseguente abbondanza di un alimento ricco come il latte...

i dati di produzione agricola a cui si riferiscono lo stime dell'enorme spreco di cerali necessari all'alimentazione animale si rifanno allo produttività di un'agricoltura intensiva che rispetto l'ambiente è altrettanto criminale della zootecnia "moderna", concimi chimici, pesticidi, diserbanti, fitofarmaci, lavorazioni meccaniche...
purtoppo le rese del biologico non sono uguali, qui dove vivo io sono esattamente la metà rispetto il convenzionale...
in più gli ibridi ad alta produttività che sono stati selezionati recetemente non sono così sani (il tenore di glutine del grano si è alzato in modo enorme, per esigenze puramente produttive e commerciali, con "somma gioia" dei celiaci che stanno aumentando...), le verdure prodotte in modo intensivo in serra non credo siano così complete dal punto di vista alimentare...
A livello agronomico poi la cosa si complica e molto...
per non impoverire i terreni devo praticare delle rotazioni e tenerli a riposo, cosa che mi riduce ancora le rese (oggi si spande NPK e si semina, un anno dopo l'altro) 

stessa cosa avvenuta per le selezioni dei principali animali allevati per carne dove sono stati privilegiate la crescita veloce e le alte rese in grasso e carne, per avere carcasse pesanti, non si è pensato ad una selezione di animali dalle caratteristiche più salubri..

scusate la lunghezza
franz



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