su quanta colza si puo' coltivare



Scusate, ogni volta che si parla di una qualsiasi forma di energia, o meno inquinante o non limitata o alternativa, c'e' sempre qualcuno che chiede: ma se si dovesse risolvere tutto il problema energetico 'solo' con le pale per energia eolica.. ma se si dovesse risolvere tutto il problema energetico 'solo' con la colza...'solo' col solare... Vorrei far notare che in natura il 'solo' non esiste. Siamo un ecosistema dove ogni cosa si regge con le altre. Non esiste la soluzione unica e assoluta che risolve il problema. La panacea di tutti i mali. Puo' esistere un ecosistema in crisi che cambia. Non c'e' nemmeno in medicina il farmaco che 'da solo' guarisce il paziente, puo' esistere un programma piu' ampio di cura e vita. E anche qui il primo fattore di guarigione e' la volonta' del paziente di guarire. Da decine di anni si dice che gli idrocarburi sono a fine e che il nucleare non e' una soluzione ma un problema. Uno stato intelligente (se mai ci sara') mettera' insieme 'tutte' le innumerevoli soluzioni parziali che sono state gia' trovate aggiungendone altre innovative e migliori: il primo fattore sara' la volonta' di cambiare sia a livello di singolo che di famiglia che di comune che di regione che di stato, cioe' la scelta politica-economica, (e dove c'e' una forte volonta' le soluzioni si trovano), un calcolo diverso del costo energetico delle merci, poi verranno tutte le altre deliberazioni: la costruzione di citta' diverse, un sistema di riscaldamento pensato piu' razionalmente, le modifiche del trasporto, il rafforzamento dei trasporti su rotaia o su nave, l'uso finalmente del mare, i porti, le leggi per una edilizia diversa, l'eliminazione degli sprechi pubblici e privati dell'energia, la razionalizzazione delle risorse, il solare, l'eolico, il biodisel, l'investimento nella ricerca, la limitazione del traffico privato nelle citta', il verde pubblico, persino gli imballaggi o i ricicli o l'eliminazione delle fatuita'.....
Nessuno pensa che basti piantare la colza anche sui tetti.
La soluzione unica non esiste.
Ma nessuna soluzione sara' valida se non si parte col cambiare le nostre informazioni e le nostre decisioni in primo luogo e i nostro governanti poi. Dispiace che il partito dei verdi, che dovrebbe essere tra i primi tre partiti d'Italia non riesca a decollare con un programma forte e dirigenti forti in grado di influenzare l'opinione pubblica e che questo partito abbia poca visibilita' e incida poco o niente sull'educazione dei cittadini e sia legato ancora ai programmi ambientali o di tutela fanistica, senza rinforzarsi su programmi politici globali a forte impatto sull'opinione pubblica, quell'impatto che altrove e' stato ottenuto anche da persone singole (vedi l'agricoltore Bouvet in Francia con gli ogm). Pero' altri stanno facendo anche questo lavoro. Quando queste proposte, che sono ormai sufficientemente sostanziose e articolate, si incontreranno anche con una volonta' politica avremo qualche cambiamento. Al momento chi sa non comanda, e chi comanda non sa o non vuole. La conoscenza scientifica non si incontra con la forza politica. E' veramente squallido che a due passi da una devoluzione che dara' grandi poteri ai presidenti di regione, ancora alle ultime elezioni regionali, non si siano visti candidati di partito o di coalizione che presentassero piani energetici regionali, piani sui rifiuti, sull'acqua, sulla mobilita' sostenibile, sull'edizilia sostenibile ecc., come e' veramente squallido che vi siano stati candidati ancora non scelti in modo concorrenziale dai cittadini, ma decisi dalle segreterie di partito, senza nemmeno un obbligo a impegni programmatici innovativi sui problemi che interessano la popolazione. Dal che si vede che non e' quanta colza si puo' piantare il problema, ma come cambiare questa classe dirigente sclerotizzata e autorefenziata, e come passare da una democrazia verticistica e una democrazia partecipativa e allargata. E' veramente squallido che una Campania decida impunemente di privatizzare l'acqua e che una Toscana decida di metterla in azionariato come una merce qualunque per il bene degli azionisti e non dei consumatori, e che questi gestori pubblici vengano riconfermati nell'ignoranza degli elettori. E' veramente squallido che questo governo (e magari anche il suo opposto) possano ancora ipotizzare la costruzione di nuove centrali nucleari quando ormai tutti i paesi civili hanno cessato di costruirne da decenni. E' veramente squallido che si usi la televisione pubblica per propagandare notizie false sulla colza e notizie ancora piu' false sul nucleare. Dal che consegue che il problema non e' l'energia ma la politica, e che, prima della politica, il problema e' l'informazione. Rovescio dunque la domanda che era "Com'e' che si fa a coltivare colza in tutta l'Italia" in "com'e' che si fa a informare tutti gli italiani che si puo' vivere diversamente, anche quelli che per l'informazione non usano nemmeno internet"? Com'e' che si puo' avere una politica diversa?
saluti
viviana