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Re: Fw: [Amici_del_CORE] Olio di colza - Beppe Grillo
- Subject: Re: Fw: [Amici_del_CORE] Olio di colza - Beppe Grillo
- From: "Lazzari" <larcara at aliceposta.it>
- Date: Fri, 6 May 2005 08:09:18 +0200
Che la logica benedica CoCoRiCo!!! Seguo, pur senza intervenire il dibattito sulla sostituzione del gasolio con altri carburanti. E' finalmente l'occasione di evidenziare come, malgrado tanti appassionati producano le più disparate elaborazioni, si resta ancorati ad un modello sbagliato dei trasporti. La "soluzione" non è sul trovare "alternative" al carburante bensì alternative al mezzo! E' il trasporto pubblico la soluzione: su corsie preferenziali da renderlo veloce, puntuale e diffuso! Diffondo le considerazioni elaborate da Giorgio Lazzari ovviamente calate sulla nostra città di Ravenna, considerazioni che ovviamente NON hanno trovato molti seguaci. Grazia Beggio -------------------- BIODIESEL: un po' di conti L'interesse suscitato dal biodiesel è senz'altro encomiabile, sia perché si tratta di un combustibile da biomassa (quindi relativamente rinnovabile), sia perché consente un relativo "riciclo" della CO2. Ma il consumo di combustibili è oggigiorno talmente elevato che un breve calcolo dimostra la impossibilità di risolverne il problema con l'uso del biodiesel. Un calcolo molto approssimato, ma sufficiente a chiarire gli ordini di grandezza in gioco, consente facilmente di verificare quanto sopra. Attualmente un ettaro di colza (o altri semi oleaginosi) produce circa 1000 litri di biodiesel, che sono in grado di far marciare un automezzo per circa 10 000 km. Se ipotizziamo che un auto consumi 10 000 km in un anno, possiamo dire che un'auto "consuma " un ettaro di colza all'anno. Se pensiamo che il numero di auto in circolazione nel comune di Ravenna è sull'ordine delle 100 mila unità, ciò significa che "consumerebbero" 100 000 ettari: ma l'intero territorio comunale di Ravenna è di 65 400 ha, cioè anche destinando tutto il territorio comunale, ma proprio tutto (campi coltivati ed incolti, case strade fabbriche ospedali cimiteri valli e pinete!) ci mancherebbero ancora più di trentamila ettari. In teoria per far andare a biodiesel le sole auto dei ravennati si dovrebbe rinunciare al grano, alla carne alla frutta alla verdura, al vino, ecc. piantando colza o girasole anche nelle aiuole, sui tetti delle case e delle fabbriche fino alle pinete, alle valli e, per assurdo, in oltre trentamila ettari di colza "marina", visto che la terraferma non basterebbe. Come anticipato, queste stime sono approssimate, ma l'ordine di grandezza resta però un dato di fatto. A favore del biodiesel si possono prevedere alcuni scenari futuribili: una resa per ettaro migliore (quanto? del 30, 50% o più?), un consumo per auto minore (quanto ? qui sembra possibile fare ancora molto), un minore numero di auto in circolazione (auspicabile ma improbabile), per cui la superficie necessaria diminuirebbe abbastanza, ma questa è appunto una ipotesi futuribile. Per andare in quella direzione occorre che le rese agricole per ettaro siano effettivamente molto maggiori delle attuali, le case automobilistiche ed i petrolieri lancino sul mercato motori a bassissimo consumo, la cultura individuale privilegi i mezzi pubblici, ecc. ecc. Il problema consiste nelle dimensioni industriali del consumo energetico; e non è neppure pensabile di risolvere "industrialmente" il problema di una eco-agricoltura energetica con la messa a coltura di qualche migliaio di ettari di terreni incolti. Non dimentichiamoci, tra l'altro, che la Comunità Europea ha promosso e sta finanziando il set-aside proprio per motivi ecologici, e quindi di interesse pubblico generale Conclusione: il biodiesel potrà risolvere il problema dell'energia per trazione solo in una percentuale molto bassa e per usi "dedicati" (come la motonautica, la stessa agricoltura, ecc.) , ma non deve costituire un comodo alibi per chi sostiene la sostenibilità dello sviluppo. Infatti, se si vuole farlo passare per la soluzione meravigliosa del futuro energetico, i conti proprio non tornano, ettari alla mano. Giorgio Lazzari Ravenna, 21.12.2002 ----- Original Message ----- From: "CoCoRiCo" <cocorico at inrete.it> To: <consumocritico at peacelink.it> Sent: Thursday, May 05, 2005 11:31 PM Subject: Re: Fw: [Amici_del_CORE] Olio di colza - Beppe Grillo > Parlando dell'olio di colza come combustibile, Patrizio ha scritto: > > > altro punto di domanda è questo: per sostituire il gasolio con l'olio > > di colza, di girasole e così via, quanti campi dovrebbero essere > > coltivati? tempo fa lessi una stima (ma magari qualcuno ha dati > > migliori e più precisi) che diceva che solo in italia non basterebbe > > utilizzare tutta la superficie coltivabile nazionale... > > è un'esagerazione? qualcuno ha dati più precisi? > > e inoltre: se fosse vero, varrebbe la pena coltivare colza ed > > eliminare vigneti, frutteti e così via? > > oppure potremmo farla coltivare in qualche pianura brasiliana o > > indiana o dove volete? > > mi va bene tutto, ma abbiamo valutato tutte le conseguenze, > > positive e negative? > > > Caro Patrizio, > > se fosse che per produrre l'olio di colza che ci serve dovremmo coltivare > tutta l'Italia, ciò significa semplicemente che il nostro consumo energetico > è troppo elevato. A quel punto la soluzione non è utilizzare combustibile > fossile, ma ridurre i consumi (e gli sprechi) di energia per ridimensionare > la nostra impronta ecologica, ovvero per utilizzare le risorse naturali per > quanto ci possono dare in modo duraturo. > > Ciao > > Andrea Saroldi > www.retegas.org - www.retecosol.org > > ----- Original Message ----- > From: "Patrizio" <patsuppa at inwind.it> > To: <consumocritico at peacelink.it> > Sent: Monday, April 25, 2005 12:07 AM > Subject: Re: Fw: [Amici_del_CORE] Olio di colza - Beppe Grillo > > > > Il 23 Apr 2005, alle 15:32, Gianfranco Del Re ha scritto: > > > > > se tutto ciò fosse vero potrebbe essere una soluzione ad un po di > > > problemi per l'occupazione in agricoltura e addirittura sarebbe buono > > > anche per la questione OGM ( io gli ogm non li vedo tanto di buon > > > occhio-per l'alimentazione-, ma che per altri usi non li demonizzerei > > > tanto!) > > > > per quanto riguarda gli ogm il problema non è solo sanitario, ma > > anche di contaminazione delle piante "normali" e degli animali > > (insetti). > > > > altro punto di domanda è questo: per sostituire il gasolio con l'olio > > di colza, di girasole e così via, quanti campi dovrebbero essere > > coltivati? tempo fa lessi una stima (ma magari qualcuno ha dati > > migliori e più precisi) che diceva che solo in italia non basterebbe > > utilizzare tutta la superficie coltivabile nazionale... > > è un'esagerazione? qualcuno ha dati più precisi? > > e inoltre: se fosse vero, varrebbe la pena coltivare colza ed > > eliminare vigneti, frutteti e così via? > > oppure potremmo farla coltivare in qualche pianura brasiliana o > > indiana o dove volete? > > mi va bene tutto, ma abbiamo valutato tutte le conseguenze, > > positive e negative? > > > > infine: uno studio dell'enea (vecchio di quasi 10 anni però: "Impatto > > ambientale e sanitario dei carburanti per autotrazione", Energia, > > Ambiente e Innovazione - ENEA 1996 ) ha fatto una graduatoria > > della pericolosità dei carburanti, considerando non solo la quantità > > di emissioni, ma anche la loro pericolosità. > > la graduatoria (dal peggiore al migliore) è questa: > > > > 1. benzina super > > 2. diesel > > 3. benzina senza piombo > > 4. biodiesel > > 5. benzina senza piombo con catalizzatore > > 6. GPL > > 7. Metano > > > > non si fanno distinzioni di euro 2-3-4 e così via, per cui la cosa > > potrebbe essere approfondita. qualcuno ne sa qualcosa? > > > > ciao > > patrizio > > -- > Mailing list Consumo Critico dell'associazione PeaceLink. > Per CANCELLAZIONI: http://www.peacelink.it/mailing_admin.html > Se non riesci, scrivi a nicoletta at peacelink.org > inserendo "cancella" nel Soggetto. > Si sottintende l'accettazione della Policy Generale: > http://www.peacelink.it/associazione/html/policy_generale.html > > ----- Original Message ----- From: "CoCoRiCo" <cocorico at inrete.it> To: <consumocritico at peacelink.it> Sent: Thursday, May 05, 2005 11:31 PM Subject: Re: Fw: [Amici_del_CORE] Olio di colza - Beppe Grillo > Parlando dell'olio di colza come combustibile, Patrizio ha scritto: > > > altro punto di domanda è questo: per sostituire il gasolio con l'olio > > di colza, di girasole e così via, quanti campi dovrebbero essere > > coltivati? tempo fa lessi una stima (ma magari qualcuno ha dati > > migliori e più precisi) che diceva che solo in italia non basterebbe > > utilizzare tutta la superficie coltivabile nazionale... > > è un'esagerazione? qualcuno ha dati più precisi? > > e inoltre: se fosse vero, varrebbe la pena coltivare colza ed > > eliminare vigneti, frutteti e così via? > > oppure potremmo farla coltivare in qualche pianura brasiliana o > > indiana o dove volete? > > mi va bene tutto, ma abbiamo valutato tutte le conseguenze, > > positive e negative? > > > Caro Patrizio, > > se fosse che per produrre l'olio di colza che ci serve dovremmo coltivare > tutta l'Italia, ciò significa semplicemente che il nostro consumo energetico > è troppo elevato. A quel punto la soluzione non è utilizzare combustibile > fossile, ma ridurre i consumi (e gli sprechi) di energia per ridimensionare > la nostra impronta ecologica, ovvero per utilizzare le risorse naturali per > quanto ci possono dare in modo duraturo. > > Ciao > > Andrea Saroldi > www.retegas.org - www.retecosol.org > > ----- Original Message ----- > From: "Patrizio" <patsuppa at inwind.it> > To: <consumocritico at peacelink.it> > Sent: Monday, April 25, 2005 12:07 AM > Subject: Re: Fw: [Amici_del_CORE] Olio di colza - Beppe Grillo > > > > Il 23 Apr 2005, alle 15:32, Gianfranco Del Re ha scritto: > > > > > se tutto ciò fosse vero potrebbe essere una soluzione ad un po di > > > problemi per l'occupazione in agricoltura e addirittura sarebbe buono > > > anche per la questione OGM ( io gli ogm non li vedo tanto di buon > > > occhio-per l'alimentazione-, ma che per altri usi non li demonizzerei > > > tanto!) > > > > per quanto riguarda gli ogm il problema non è solo sanitario, ma > > anche di contaminazione delle piante "normali" e degli animali > > (insetti). > > > > altro punto di domanda è questo: per sostituire il gasolio con l'olio > > di colza, di girasole e così via, quanti campi dovrebbero essere > > coltivati? tempo fa lessi una stima (ma magari qualcuno ha dati > > migliori e più precisi) che diceva che solo in italia non basterebbe > > utilizzare tutta la superficie coltivabile nazionale... > > è un'esagerazione? qualcuno ha dati più precisi? > > e inoltre: se fosse vero, varrebbe la pena coltivare colza ed > > eliminare vigneti, frutteti e così via? > > oppure potremmo farla coltivare in qualche pianura brasiliana o > > indiana o dove volete? > > mi va bene tutto, ma abbiamo valutato tutte le conseguenze, > > positive e negative? > > > > infine: uno studio dell'enea (vecchio di quasi 10 anni però: "Impatto > > ambientale e sanitario dei carburanti per autotrazione", Energia, > > Ambiente e Innovazione - ENEA 1996 ) ha fatto una graduatoria > > della pericolosità dei carburanti, considerando non solo la quantità > > di emissioni, ma anche la loro pericolosità. > > la graduatoria (dal peggiore al migliore) è questa: > > > > 1. benzina super > > 2. diesel > > 3. benzina senza piombo > > 4. biodiesel > > 5. benzina senza piombo con catalizzatore > > 6. GPL > > 7. Metano > > > > non si fanno distinzioni di euro 2-3-4 e così via, per cui la cosa > > potrebbe essere approfondita. qualcuno ne sa qualcosa? > > > > ciao > > patrizio > > -- > Mailing list Consumo Critico dell'associazione PeaceLink. > Per CANCELLAZIONI: http://www.peacelink.it/mailing_admin.html > Se non riesci, scrivi a nicoletta at peacelink.org > inserendo "cancella" nel Soggetto. > Si sottintende l'accettazione della Policy Generale: > http://www.peacelink.it/associazione/html/policy_generale.html > >
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