[Pace] "L’Ucraina è come la crisi di Cuba". L'analisi di Tonino Drago



In questo saggio, Tonino Drago parla della "unica crisi mondiale comparabile a quella attuale", ossia la crisi dei missili a Cuba del 1962. Così scrive: "Per capire subito i termini del nostro problema chiediamoci: in quel caso chi era l’aggressore? Vediamolo: Cuba aveva deciso di ospitare un tipo di difesa nazionale paragonabile a quella del suo scomodo vicino, gli USA, che con il blocco e le sanzioni cercavano di prenderlo per fame e ribellioni interne. La Russia favoriva Cuba, anche per sua convenienza strategica. Ma gli USA si sono opposti senza esitazione e mediazioni, portando la tensione internazionale sull’orlo di una guerra nucleare (come mai è avvenuto). 

Gli USA, che stavano per aggredire Cuba, ne avevano il diritto? Ma perché un Paese confinante con gli USA non può armare il suo esercito a suo piacimento? Perché nella America Latina un Paese non può decidere da solo il suo regime politico (vedi le lotte furibonde, a incominciare dal golpe contro Allende, poi la guerra dei contras al regime sandinista, ecc.)?

Sappiamo come è finita la storia di Cuba. La pace è stata ottenuta solo ritirando i missili e lasciando sola Cuba a tirare avanti con i denti, mentre gli USA si vedevano riconosciuto il diritto di mantenere in stato di sudditanza nucleare, militare ed economica tutti i Paesi limitrofi e ben oltre.

Tirando le somme da questo caso precedente: nell’arena internazionale è tacito che una superpotenza lasci poco spazio ai Paesi confinanti".

Il resto della riflessione di Tonino Drago è qui
https://serenoregis.org/2023/03/27/lucraina-la-guerra-con-la-cavalleria-e-il-formaggio-della-cornacchia/