[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Re: [pace] le impronte strappate ai bimbi Rom e l'impronta di Dio



E massimo rispetto a quei credenti che lottano concretamente contro le ingiustizie sociali e per un mondo nuovo... fermo restando che voi siete PIU' BRAVI e che bisogna dunque distinguersi anziché unirsi e lottare insieme... Avanti così e il "neofascismo" è garantito per i prossimi millenni!

Ovviamente massima solidarietà ai rom/sinti
Il 30 giugno 2008 9.19, <locascio.francesco at aliceposta.it> ha scritto:
Le impronte strappate ai bimbi Rom e l'impronta di Dio!
 
Siamo angosciati e temiamo questo clima che si sta diffondendo nel nostro Paese.
Siamo un gruppo di amici di Rom e Sinti e operatori e operatrici pastorali che a nome della Chiesa Italiana e delle nostre comunità religiose accompagna e cerca di vivere il "sacramento dell'incontro" e dell'amicizia con il popolo dei Rom e dei Sinti.
Ci uniamo a quelle voci che anche all'interno della Chiesa si sono  levate per denunciare e richiamare il rispetto della dignità della persona e dei poveri in modo particolare.
 
L'ultima proposta dell'onorevole Maroni, Ministro dell'Interno, è la conferma che lo spettro di un passato non così lontano è sempre pronto a rialzarsi, anche con la complicità di non pochi silenzi.
<x-tad-bigger> </x-tad-bigger><x-tad-bigger>▪</x-tad-bigger><x-tad-bigger>  Siamo preoccupati non solo per le impronte ai bambini Rom, ma soprattutto per quelle che la nostra società ha disseminato lungo questo anno, impronte inzuppate nell'inchiostro dell'indifferenza, del  razzismo,</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger> del pregiudizio.</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger> Un anno fa a Livorno bruciavano nella loro baracca 4 bambini Rom.</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger>Anche di fronte ad un dramma del genere i giudici hanno scelto di impedire ai genitori di esprimere il loro dolore, rinchiudendoli immediatamente in carcere. Mai era successa una cosa del genere!</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger> Anche il sindaco di Livorno si è contraddistinto per la sua ambiguità,</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger>rifiutandosi più volte di dare un alloggio per le due famiglie  coinvolte, di fronte ad una opinione pubblica indifferente e contraria ad un aiuto per le due famiglie Rom.</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger>  Da allora i fatti si sono susseguiti senza tregua, avendo sempre di mira i poveri e i Rom in genere.</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger>Le impronte ai bimbi Rom sono il risultato di una lunga e tragica catena, una fabbrica della paura che vede coinvolti tutti quanti: le Istituzioni, i partiti e i loro governi, e gran parte dell'informazione, spesso  manipolata ad arte, ma anche quei silenzi che rischiano di appoggiare di fatto il più forte a danno del debole. </x-tad-bigger>
<x-tad-bigger> </x-tad-bigger><x-tad-bigger>▪</x-tad-bigger><x-tad-bigger> Siamo turbati per questa guerra ai poveri, demagogica, antidemocratica e antievangelica!</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger>Quante di queste impronte abbiamo lasciato un po' ovunque in questo anno:</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger> lo è stata l'ordinanza del Comune di Firenze contro i lavavetri e gli accattoni, gli sgomberi dei campi Rom dei comuni di Roma e di Milano che facevano a gara chi in effetti espelleva più Rom, la caccia al Rom, il divieto di accattonaggio ad Assisi per non turbare gli interessi turistici e la quiete dei conventi e delle chiese, i campi Rom dati alle fiamme a Napoli  la mistificazione della sicurezza e la formazione di ronde cittadine per il controllo dei quartieri in nome del motto razzista: "tolleranza zero", l'introduzione del reato di clandestinità, la militarizzazione delle nostre città. una fabbrica della paura ben architettata.</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger> Questo ci turba perché temiamo che continuerà a produrre altri mostri, sempre in nome del "Dio della sicurezza", e adoratori di questi  mostri si stanno diffondendo rapidamente raccogliendo sempre nuovi adepti! </x-tad-bigger>
<x-tad-bigger> </x-tad-bigger><x-tad-bigger>▪</x-tad-bigger><x-tad-bigger> Dai campi Rom e Sinti dove viviamo accolti dalla loro umanità e amicizia, anche noi guardiamo con timore e preoccupazione le nostre città, questo rapido deterioramento della convivenza, questa ansia di controlli sempre più assidui, questa voglia di schedatura su base etnica; ci preoccupa l'avanzata di questo razzismo, spesse volte apertamente dichiarato e tollerato dalle stesse autorità perché ritenuto ormai "normale"!</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger> A volte subiamo noi stessi sguardi, gesti di rifiuto e di esclusione dalle nostre stesse comunità di appartenenza.</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger>Da questi luoghi spesso marginali ma privilegiati punti di osservazione, guardiamo attraverso gli occhi dei Sinti e Rom il "nostro mondo" che cambia e rimaniamo anche noi sorpresi nel vedere e constatare la sua voracità che avanza senza scrupoli e travolge tutto e tutti.spesso ringraziamo Dio per averci fatto incontrare e conoscere questo popolo che ci aiuta e ci trasmette quella "normalità" che la nostra società di  appartenenza sembra aver smarrito.  </x-tad-bigger>
<x-tad-bigger> </x-tad-bigger><x-tad-bigger>▪</x-tad-bigger><x-tad-bigger> Come annunciatori del Vangelo di Gesù, che nell'accoglienza dei poveri e dei piccoli ci ha rivelato il volto del Dio della vita, non possiamo dimenticare che in ogni uomo e donna, chiunque essi siano, di qualsiasi popolo, cultura e fede di appartenenza, è impressa l'impronta di Dio, è questa l'unica impronta che vogliamo "adorare" ed esibire. Vivendo in mezzo a Rom e Sinti o frequentando delle famiglie, abbiamo anche potuto apprezzare tante loro ricchezze e riconosciamo che le nostre vite, la nostra stessa fede sono state arricchite e segnate dalla loro "impronta".</x-tad-bigger>
<x-tad-bigger> Anche per questo ci sentiamo loro grati e debitori, e vorremmo che anche ai Rom e ai Sinti fossero riconosciuti il diritto di vivere nella sicurezza e la tranquillità di far crescere ed educare i loro figli secondo la loro cultura e nel rispetto delle diversità.</x-tad-bigger>
 
Don Federico Schiavon - Udine 
Franca Felici  -  Massa Carrara
Don Piero Gabella - Brescia                         
Laura Caffagnini e Bertolucci G - Parma
Cristina Simonelli  - Verona                    
Sr.Rita e Carla Viberti - Torino
Palagi Marcello - Massa Carrara                  
Lucia Lombardi - Verona
Betti Adami  - Verona                                   
p.Luciano Meli  - Lucca
Don Agostino Rota Martir  -  Pisa                 
Daniele Todesco - Verona
Don Francesco Cipriani  - Verona                 
Piccole sorelle di Gesù - Crotone