Re: [pace] DIVIETO DI ABORTO - Il Vaticano, niente più soldi ad Amnesty



http://www.vincenzocaldarola.blogspot.com/

Gentile Andrea Mazzi, vorrei subito mettere in chiaro un paio di cose:
1)	la mia mail (DIVIETO DI ABORTO)  non era una manifestazioni spregiudicata a favore dell’aborto;
2)	il nesso che c’è tra la mail e il tema della Mailing List è estremamente coerente con le tematiche della pace e delle guerre che affliggono il mondo.
Senza alcun risentimento le suggerisco di rileggere la mia critica alla Chiesa senza indignarsi troppo, vedrà che ci sono altri aspetti che non ha preso in considerazione. 
Tra i vari aspetti che emergono c’è ad esempio il tema della guerra in Iraq, in Afghanistan, in Palestina, in Africa, e in tutte le zone dimenticate del mondo che non sto qui ad elencare.
Sicuramente sarà al corrente che in Iraq, come ho accennato nel blog, ogni giorno nascono bambini già morti perché le loro madri hanno subito gravi traumi per effetto dei bombardamenti “democratici” della Nato, o perché nel loro organismo ci sono enormi quantità di uranio impoverito il che vuol dire trasmettere gli agenti inquinanti al futuro nascituro che di conseguenza non potrà nascere vivo. Alcuni dei tanti sottili serpenti che si sollevano nella mia mente ora sono questi:
-	come può essere felice una madre nell’aver messo al mondo un bambino in questo modo? 
-	come è possibile che ciò accada e nessuno ne parli?
-	perché molti di noi si rifugiano nell’egoismo e nel moralismo acritico piuttosto che guardare  il mondo al di là dell’aspetto religioso?
Sono d’accordo sul fatto che bisogna mettere freno all’aborto quando viene usato come un metodo per evitare la gravidanza; ma questo riguarda solo una certa fascia della popolazione femminile, ovvero quella adolescenziale o quella adulta che vive ai margini della realtà, che agisce senza amore e senza cervello. Ma se il Vaticano continua a tagliare i fondi alle organizzazioni umanitarie è la fine perché si guarderà sempre con sospetto ed indignazione rispetto alle disgrazie che accadono ogni giorno nel mondo. Gli aiuti finanziari servono per garantire i diritti dell’uomo a vivere senza sentirsi bestia o peggio...colpevole. 
Una saluto sincero di pace,

Vincenzo Caldarola 


---------- Initial Header -----------

From      : pace-request at peacelink.it
To          : pace at peacelink.it
Cc          : 
Date      : Mon, 03 Dec 2007 20:33:00 +0100
Subject : Re: [pace] DIVIETO DI ABORTO - Il Vaticano, niente  più soldi ad Amnesty
 
> Anch'io ho delle domande in testa, e nonostante le continui a fare non ho 
> trovato risposte che mi soddisfino... Provo un po' ad elencarle.
> Che senso ha Amnesty, che è un'organizzazione che fa un lavoro 
> straordinario a difesa dei diritti umani, abbia scelto di chiedere il 
> riconoscimento del diritto all'aborto? Vuol dire chiedere che ci sia il 
> diritto di togliere la vita ad altro un essere umano... Con che coerenza 
> un'associazione può continuare ad operare per i diritti umani quando poi in 
> certi casi prende posizione contro il diritto umano fondamentale, che è 
> quello di poter continuare a vivere? Non è uno stravolgere il senso stesso 
> dell'impegno di Amnesty? Ce la farà poi domani a denunciare le continue 
> pressioni sulle donne per abortire che avvengono in diversi paesi del mondo 
> nei cosiddetti 'programmi di riduzione delle nascite', una volta stabilito 
> che l'aborto è un diritto?
> Ancora: perché oggi la nostra società si riempie la bocca di belle parole 
> sui diritti dei disabili, ma poi quando salta fuori una malformazione prima 
> della nascita non c'è nessuno che aiuti i genitori a capire di cosa 
> effettivamente si tratta e a mettersi in relazione con il loro figlio, in 
> modo da poterlo accogliere già dal grembo materno? Perché invece attorno a 
> loro trovano solo chi propone di abortire? Non è una contraddizione 
> continuare a parlare di accoglienza dei disabili e poi proporre a una donna 
> di far fuori il suo bambino non ancora nato per il solo fatto che è down 
> (come osservava anche Livia Turco pochi mesi fa)?
> Perché a un atto violento e barbaro come uno stupro, bisogna che ne segua 
> un'altro altrettanto violento come l'aborto, a una violazione di un diritto 
> umano ne deve seguire un'altra? Ha chiesto lui (o lei) di essere concepito 
> in quelle circostanze? E allora perché ci deve rimettere la vita, visto che 
> con quell'atto non c'entra niente? Non ha lo stesso diritto di venire al 
> mondo di tutti gli altri bambine/i?
> Tutte queste domande sono appunto per porre dei dubbi, per provare a 
> interrogarci insieme sul tema aborto, che è più complesso di certe facili 
> semplificazioni che vedono solo un aspetto del problema; quando si parla di 
> ivg, maternità difficile, vita nascente i protagonisti sono sempre (almeno) 
> due, la mamma e il bambino, e occorre considerarli assieme, non 
> separatamente, davvero in questa situazione ci sono due vite in gioco, sempre!
> Perché poi nessuno parla dei traumi delle donne che hanno abortito, molte 
> delle quali vivono poi con un profondo dolore che le accompagna per tutta 
> la vita (compreso quelle che sono state costrette da altri ad abortire!) 
> per la perdita del loro figlio? Alla nostra associazione continuano ad 
> arrivare testimonanianze di donne che hanno avuto questa esperienza, 
> parlano tutte di un dolore profondo, intenso, inconsolabile (all'estero ci 
> sono anche dei siti pieni di queste testimoninanze di dolore, vedi ad es. 
> www.vozvictimas.org)! Possibile che la nostra società giri sempre la testa 
> dall'altra parte di fronte a queste sofferenze e non faccia nulla per 
> prevenirle? Perché quando si parla dei diritti della donna nella nostra 
> società non si parla mai del diritto a non abortire, diritto che è 
> quotidianamente calpestato nei rapporti di coppia, sui posti di lavoro, 
> nella mancanza di aiuti concreti da parte delle istituzioni...?
> Scusate, come al solito sono controcorrente fino al midollo, ma non ce la 
> faccio a tacere...
> E un'ultima domanda...: ma qual è il legame tra la mail di Vincenzo e il 
> tema della ML?
> Saluti di pace (davvero!)
>                                                          Andrea Mazzi
> 
> 
> 
> 
> At 13.56 01/12/2007 +0100, you wrote:
> >http://www.vincenzocaldarola.blogspot.com/
> >
> >"L'organizzazione è diventata abortista"
> >
> >Con questa affermazione qualche mese fa il Cardinale Renato Martino, 
> >presidente del consiglio Giustizia e pace, ha liquidato un giornalista che 
> >lo interrogava sul perché della decisione da parte del Vaticano di voler 
> >interrompere qualsiasi aiuto finanziario ad Amnesty International, 
> >un’organizzazione che da decenni difende i diritti umani di tutto il 
> >mondo. La risposta è stata dura e non ha lasciato dubbi: «Tale decisione 
> >ricade su Amnesty per la sua scelta di considerare anche l’aborto un 
> >diritto fondamentale da tutelare».
> >Recentemente (nel febbraio di quest'anno) papa Ratzinger ha deciso che la 
> >Santa Sede non avrebbe firmato la convenzione dell'Onu sui diritti dei 
> >disabili, perché il documento contiene riferimenti espliciti alla 
> >possibilità di abortire nel caso di feti malformati. Ancora una volta 
> >pietra d'inciampo sono stati i paragrafi dedicati alla "salute 
> >riproduttiva". L'ambasciatore vaticano presso il Palazzo di Vetro ha 
> >respinto l'idea che una malformazione del feto possa essere considerata 
> >una "precondizione per offrire o ricorrere all'aborto".
> >Il divieto del Vaticano a dare aiuti finanziari alle organizzazioni 
> >umanitarie che estendono anche all’aborto i diritti fondamentali dell’uomo 
> >è stato imposto anche a tutti i cattolici del mondo. A questo punto mi 
> >vengono in mente una serie di domande: Io che sono cattolico perché dovrei 
> >rendermi complice di una simile scelleratezza da parte degli uomini della 
> >“dottrina morale” ? Perché dovrei essere complice della morte di migliaia 
> >di donne che non potranno portare a termine una gravidanza?  Perché dovrei 
> >essere complice della nascita di “vite già morte” come avviene per 
> >migliaia di neonati iracheni ad esempio che hanno subito gravi traumi per 
> >effetto dei bombardamenti americani? Perché dovrei essere complice dei 
> >traumi psicologici di migliaia di donne stuprate “nel nostro beato 
> >Occidente” che daranno la luce a un “uomo” non desiderato? Perché dovrei 
> >considerare l’aborto un peccato mortale per tutte quelle donne africane, 
> >dimenticate e abbandonate da tutto il mondo che ogni!
> >
> >   giorno subiscono violenze sessuali a causa delle guerre tribali? Perche 
> > dovrei vedere il male nel caso di una figlia stuprata dal padre? Perche 
> > si vede il male dove non si dovrebbe?
> >Continuano a muoversi domande come sottili serpenti nella mia testa…ma 
> >ancora senza alcuna risposta.
> >
> >Vincenzo Caldarola
> >
> >
> >
> >--
> >Mailing list Pace dell'associazione PeaceLink.
> >Per ISCRIZIONI/CANCELLAZIONI: http://www.peacelink.it/mailing_admin.html
> >Archivio messaggi: http://lists.peacelink.it/pace
> >Area tematica collegata: http://italy.peacelink.org/pace
> >Si sottintende l'accettazione della Policy Generale:
> >http://web.peacelink.it/policy.html
> 
>