Re: [pace] PALESTINA: ANCORA STRAGI ANCORA SILENZIO



Questo governo sembra sotto tutela del Mossad: infatti la grande iniziativa di D'Alema sulla Palestina, annunciata dopo l'invio delle truppe in Libano è stata bloccata sul nascere dagli Israeliani! Una volta l'Italia era succube degli USA, oggi si è ridotta a vassallo del Ministero degli Esteri di Tel Aviv!! Complimenti ai "compagni"!!!

----- Messaggio originale -----
Da: L'altra Lombardia - SU LA TESTA <laltralombardia at laltralombardia.it>
A: pace at peacelink.it
Inviato: Martedì 29 maggio 2007, 8:25:37
Oggetto: [pace] PALESTINA: ANCORA STRAGI ANCORA SILENZIO


PALESTINA: ANCORA STRAGI ANCORA SILENZIO

16 - 21 maggio 2007 (fonte ministero sanità palestinese)

Vittime dei razzi Qassam: 1 morto, 12 feriti

Vittime dei bombardamenti israeliani: 26 morti tra cui bambini, 97 feriti e
50mila persone senza acqua ed elettricità

Settembre 2000 - settembre 2006 (fonte Le Monde Diplomatique)

6 israeliani uccisi dai razzi Qassam

4500 palestinesi uccisi dall’esercito israeliano

25 giugno 2006 (inizio nuova invasione della striscia di Gaza) - fine
novembre 2006 ( tregua, peraltro mai rispettata da Israele)

2 israeliani uccisi dai razzi Qassam

400 palestinesi uccisi dall’esercito israeliano, di cui 90 bambini, e 1500
feriti, di cui 300 bambini.

CHI E’ TERRORISTA?

Quando a fine giugno 2006 viene rapito il "famoso" soldato israeliano
Shalit, e per rappresaglia inizia la nuova invasione israeliana della
striscia di Gaza (che fino ad oggi ha provocato la morte di 563
palestinesi), la situazione non era "normalizzata" come tutta la stampa
voleva far credere. Gli israeliani non si erano ritirati di fatto da quei
territori e mantenevano il controllo dei confini di terra, aria e mare e
continuavano le loro aggressioni, limitazioni di movimento, confini chiusi,
uccisioni e rapimenti. Tre mesi prima che avvenisse la cattura del soldato
israeliano si erano intensificati i bombardamenti israeliani che avevano
causato decine e decine di morti e feriti.

Ogni volta che il governo palestinese supera i contrasti al suo interno fra
la componente maggioritaria e regolarmente eletta di Hamas e la componente
di Fatah, il partito del presidente Abbas, il governo israeliano rifiuta la
tregua e provoca nuove offensive ed aggressioni.

E’ il caso di fine giugno 2006 quando vengono rapiti in massa i ministri ed
i parlamentari di Hamas; succede a novembre 2006 quando viene proclamata la
tregua e gli Israeliani subito dopo sferrano una violenta offensiva in
tutto il West Bank sostenendo che la tregua "vale" solo per la striscia di
Gaza, per arrivare a questi giorni. Il 23 maggio 2007 il governo
palestinese propone una tregua dopo gli ultimi feroci bombardamenti sulla
striscia di Gaza, ma Israele rifiuta e per tutta risposta il giorno dopo
esegue una nuova ondata di rapimenti in massa di ministri, parlamentari,
sindaci ed altri esponenti di Hamas e minaccia di morte, tra gli altri, il
premier Haniye.

Se fosse successo in altre parti del mondo che un governo legittimamente
eletto come quello palestinese venisse decimato dai rapimenti ed il suo
primo ministro minacciato di morte si sarebbe detto "terrorista"
l’aggressore. In Palestina succede esattamente il contrario!

Proprio per questi motivi la nostra Associazione vuole contribuire a
riportare chiarezza su quanto accade in Palestina e a demistificare le
manipolazioni che scientificamente e in malafede vengono effettuate sia da
quasi tutti i media del mondo, sia da quasi tutte le diplomazie del mondo a
partire da quelle USA e da quelle dell’Unione Europea.

****Sul nostro sito <http://www.laltralombardia.it/>www.laltralombardia.it>
troverete la storia di Gaza aggiornata a maggio 2007, con tutti i
particolari sugli attacchi israeliani di questo ultimo anno e sulla
situazione degli scontri interni tra Hamas e Fatah, una sezione dedicata ai
massacri di Nablus e sempre le nostre rubriche aggiornate su "i crimini
israeliani", le "ultimissime", i "dati dell’occupazione", la "situazione
dei detenuti", "i bambini detenuti ed uccisi"****

La pace in Palestina non ci sarà finché un solo soldato israeliano rimarrà
sul suolo palestinese.

L’altra Lombardia - SU LA TESTA

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