Re: POESIE CONTRO LA GUERRA



credevo di essere il peggiore
pensavo che ero il più bruto
ma quando conobbi la guerra, mi resi conto
che sono migliore e il più bello
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From: "Daniele Barbieri" <pkdick at fastmail.it>
To: <pace at peacelink.it>
Sent: Tuesday, September 28, 2004 7:58 PM
Subject: POESIE CONTRO LA GUERRA


> Subject: POESIE CONTRO LA GUERRA
>
>
> > -----------------
> > Balla balla gioventù / balla
> > balla per la Pace / balla balla con lei /
> > senza scordarla mai./ E' così bella così
> > fragile / e sempre minacciata / e sempre
> > viva e sempre condannata.
> > Jacques Prèvert
> >
> >
> > Chi sta in alto dice :
> > pace e guerra sono di essenza diversa.
> > La loro pace e la loro guerra
> > son come vento e tempesta.
> >
> > La guerra cresce dalla loro pace
> > come il figlio dalla madre.
> > Ha in faccia
> > i suoi lineamenti orridi.
> >
> > La loro guerra uccide
> > quel che alla loro pace è sopravvissuto.
> > Bertold Brecht
> >
> >
> > Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo.
> > La verità e la non violenza sono antiche come le montagne.
> > Gandhi
> >
> >
> > Per quel che interessa ai mezzi di comunicazione di massa
> > la morte di un singolo soldato è una tragedia, ma la morte
> > di milioni di soldati non è altro che statistica.
> > David Kertzer
> >
> >
> > E' pazzesco che l'uomo può inventare / per distruggere
> > l'uomo / e poiché tutto questo avviene normalmente /
> > l'uomo si crede vivo ed è già quasi morto / e già da molto
> > tempo / va avanti e indietro in un triste scenario .
> > Jacques Prèvert
> >
> >
> > Siccome l'uomo ha anche bisogno di un cervello oltre che
> > nervi e muscoli, bisogna che un'opera di distruzione venga
> > giustificata da qualche ideale che faccia da pretesto .
> > Anthony Burgess
> >
> >
> > Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
> > Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
> > Ma ha un difetto:
> > ha bisogno di un carrista.
> > Generale, il tuo bombardiere è potente.
> > Vola più rapido d'una tempesta e porta più di un elefante.
> > Ma ha un difetto:
> > ha bisogno di un meccanico.
> > Generale, l'uomo fa di tutto.
> > Può volare e può uccidere.
> > Ma ha un difetto:
> > può pensare .
> > Bertold Brecht
> >
> >
> > Gli uomini che muoiono sono i figli, gli amanti, i martiri.
> > Una donna può solo perdere in guerra, mai vincere.
> > E a lei la guerra non dà nessun brivido di emozione.
> > Danielle Steel
> >
> > Al momento di marciare molti non sanno
> > che alla loro testa marcia il nemico.
> > La voce che li comanda
> > è la voce del nemico.
> > E chi parla del nemico
> > è lui stesso il nemico.
> > Bertolt Brecht
> >
> >
> > La gente può accettare la descrizione di due, tre, forse anche
> > cento assassinii, e forse persino elaborarli emotivamente,
> > ma al sentir dire di migliaia di omicidi, chi ascolta si chiude
> > e diviene insensibile come a suo tempo gli assassini e le vittime.
> > L'orrore è divenuto ovvietà.
> > Simon Wiesenthal
> >
> >
> > Gli esseri umani sono accumuli di energia, masse
> > di acetone in forma di carne, ed è più facile
> > concentrare questa energia per distruggere,
> > dato che creare è così difficile visto che richiede
> > cervello e immaginazione.
> > Anthony Burgess
> >
> >
> > La guerra che verrà
> > non è la prima.
> > Prima ci sono state altre guerre.
> > Alla fine dell'ultima
> > c'erano vincitori e vinti.
> > Fra i vinti la povera gente
> > faceva la fame. Fra i vincitori
> > faceva la fame la povera gente egualmente.
> > Bertolt Brecht
> >
> > Voi disboscate imbecilli
> > voi disboscate
> > Tutti i giovani alberi con la vecchia ascia
> > voi distruggete
> > Disboscate
> > imbecilli
> > voi disboscate
> > E gli annosi alberi con le loro radici
> > le loro vecchie dentiere
> > voi li conservate
> > E un cartello attaccate
> > Alberi del bene e del male
> > Alberi della Vittoria
> > Alberi della Libertà
> > E la foresta deserta appesta il vecchio bosco crepato
> > e partono gli uccelli
> > e voi restate là a cantare
> > Voi restate là
> > imbecilli
> > a cantare e a fare la parata.
> > Jacques Prèvert
> >
> > Se tutti si battessero soltanto secondo le proprie opinioni,
> > la guerra non si farebbe mai.
> > Lev Tolstoj
> >
> >
> > Verso la fine di un discorso estremamente importante
> > il grand'uomo di stato inceppatosi
> > su una bella frase vuota
> > ne cade dentro
> > e abbandonato con la gran bocca aperta
> > ansante
> > mostra i denti
> > e la carie dentaria dei suoi pacifici ragionamenti
> > mette a nudo i nervi della guerra
> > la delicata question d'argent.
> > Jacques Prèvert
> >
> >
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