LIBRO DON MILANI



Carissimi,
se ci permettiamo di entrare - con discrezione - nelle vostre case con
questa e-mail che presenta il nostro più recente lavoro editoriale è perché
vi riteniamo interessati a quanto potrete leggere nel libro DEDICHE A DON
MILANI.
Ci siamo imbarcati in questa impresa perché anche a noi sta a cuore (we
care) l'impegno che ogni giorno dobbiamo profondere per costruire una
umanità di cui non vergognarci.
We care gli interessi, le ansie, le gioie, i sogni, le tragedie di chi ci
vive accanto come di chi non abbiamo mai incontrato: «uscire insieme dai
problemi è la politica, risolverli da soli è l'avarizia».
Le dediche a don Milani, raccolte in questo libro dal lavoro meticoloso e
appassionato di Liana Fiorani, fanno sentire il lettore meno solo nella
lotta di resistenza ad una globalizzazione dell'egoismo e dell'indifferenza.
Le migliaia di firme depositate su quei fogli al cimitero di Barbiana, in
un  angolo di mondo situato "al di fuori delle mura" di ogni centro di
potere, servono a ridare vita e voce a quel prete esiliato che continua a
scuoterci dal nostro menefreghismo con il suo I care ripetuto quasi
ossessivamente in tantissime dediche.

Abbiamo ritenuto opportuno informarvi personalmente della pubblicazione di
questo libro, scavalcando le varie fasi distributive. Nel caso decideste di
leggerlo e farlo leggere, non avete che da inviarci una E-mail indirizzata
a:
<sudest at iol.it>

Pasquale Iannamorelli
Torre dei Nolfi, 28 giugno 2001



Liana Fiorani
DEDICHE A DON MILANI dal cimitero di Barbiana
Edizioni Qualevita

Questo libro raccoglie le numerose dediche che ogni anno i pellegrini in
visita alla tomba di Don Lorenzo Milani lasciano sui quaderni del cimitero
di Barbiana, in un  angolo di mondo situato "al di fuori delle mura" di
ogni centro di potere. Servono a ridare vita e voce a quel prete esiliato
che continua a scuoterci dal nostro menefreghismo con il suo I care
ripetuto quasi ossessivamente in tantissime dediche.
DEDICHE A DON MILANI è una sorta di diario a più mani, portato avanti da
cattolici e laici, tutti legati alla figura di don Lorenzo Milani per
ragioni affettive ma soprattutto perché l'opera da lui svolta va ben oltre
quella circoscritta dal ruolo sacerdotale; sono pensieri che, pur nei
diversi "generi letterari" praticati, vengono tutti lasciati in segno di
profonda gratitudine, sono ricchi di grande luminosità. Le dediche, oltre
che dal nome di chi le lascia, sono accompagnate dalla indicazione della
località di provenienza dei firmatari; la collocazione geografica disegna
in questo modo un paesaggio sconfinato; le incancellabili parole di don
Lorenzo "Io non ho confini" trovano qui conferma storica.
Il lavoro è stato affrontato per far conoscere sempre più Don Milani, oltre
che per invitare tutti ad interrogarsi sul fenomeno che questo mondo di
dediche rappresenta; le dediche non sono infatti che l'infinitesima parte
dell'immenso fiume di firme che ogni anno viene depositato. Bisogna
riconoscere che né l'isolamento e neppure la morte, avvenuta 34 anni fa,
sono riusciti a far cadere il silenzio sul sacerdote di Barbiana.
Un obiettore dice che non avrebbe avuto la forza di affrontare tre volte il
carcere senza il sostegno trovato nelle parole e nell'opera di Don Milani.
Vi è anche chi afferma di aver trovato linfa per adoperarsi in difesa della
pace (e di tutti i valori umani) solo dopo aver visitato il luogo dove Don
Milani ha svolto il suo operato.
Una voce, dal Brasile, assicura di essere giunta sulla tomba di Don Milani
per rinnovare la memoria della sua scuola che insieme a quella di Paulo
Freire tanto hanno dato: sono stati i pedagogisti della speranza.
Hanno voluto seppellirlo vivo ma non ci sono riusciti, nemmeno da morto. La
sua presenza continua. Il tempo ci conferma una sua paradossale
ineluttabile verità: "Perché dovrei fare fatica ad andare io a cercare la
gente? Quando è la gente che viene a cercare me?". Verità confermata:
nonostante i tanti anni che lo separano da noi in molti vanno ancora a
cercarlo per la sua particolare capacità di scuotere coscienze.
Ciò che resta incancellabile del Priore di Barbiana è la sua intuizione di
riscatto dei poveri, senza compromessi. Basta saper costruire uomini, non
burattini. È convinto che una scuola seria e un maestro impegnato sappiano
risvegliare nei ragazzi la sete del sapere, sappiano dare lo stimolo che fa
vibrare i loro cuori. "Il maestro deve avere le idee chiare in fatto di
problemi sociali e politici. Non bisogna essere interclassisti, ma
schierati. Bisogna ardere dall'ansia di elevare il povero a un livello
superiore. Più uomo, più spirituale, più cristiano, più tutto". Il problema
è tutto qui, ma uno non può dare quello che non ha.
Lorenzo, il 14 luglio 1952, scrive: "Ho la superba convinzione che le
cariche di esplosivo che ho ammucchiato negli anni di San Donato, non
smetteranno di scoppiettare per almeno cinquanta anni sotto il sedere dei
miei vincitori".
Quell'esplosivo continua a scoppiettare, quei rumori richiamano a Barbiana
tutti coloro che hanno condiviso e condividono ciò che ha detto e fatto e
che riconoscenti ringraziano e pregano.
Liana Fiorani


"Studiarti non basta". Se ricordo bene, dovrebbero essere queste le parole
che ho scritto su uno dei tanti quaderni che raccolgono da sedici anni le
dediche di chi "sale" a Barbiana.
A chi studia Don Milani, studiarlo non basta. Sembra un gioco di parole ma
è quello che si legge tra le righe di tante dediche: il bisogno di vedere
con i propri occhi, il bisogno di toccare con mano i luoghi in cui si è
volta l'esperienza di Barbiana, non per desiderio feticistico ma per ciò
che lo stesso Don Milani insegna.
Ciò che più mi piace è che Don Milani compare quasi sempre come esempio,
testimone, maestro, al limite "profeta", ma raramente come un "idolo", un
"santo", o un "mito". A lui pochi chiedono miracoli o intercessioni: i più
cercano nel suo esempio il sostegno e l'ispirazione per una vita da
spendere al servizio del più debole. Prevale, dunque, la promessa, la
prospettiva, la ricerca di una vita spesa con impegno, rispetto al ricordo
nostalgico e al rimpianto di un "mito" scomparso. Né potrebbe essere
altrimenti, perché l'atmosfera austera di Barbiana, il ricordo ancora
fresco delle parole di Don Milani, l'essenzialità della tomba, sono un
chiaro ammonimento che dissuade dall'abbandonarsi a lacrimevoli rimpianti.
Chiara Ludovisi


Risuonano profetiche le parole scritte da don Lorenzo alla mamma nella
seconda lettera da Barbiana (28 dicembre 1954): "La grandezza di una vita
non si misura dalla grandezza del luogo in cui si è svolta, ma da
tutt'altre cose. E neanche le possibilità di fare del bene si misurano sul
numero dei parrocchiani. Sai bene che ormai non ho più bisogno di andare a
cercare nessuno, sono loro che mi cercano".
Lo dimostra in modo eloquente questo appassionato e rigoroso lavoro di
Liana Fiorani. Che, a nome di tanti e a nome mio personale, ringrazio di
tutto cuore.
Ý  Silvano Card. Piovanelli

Una delle tantissime dediche:
Sono arrivato a trent'anni senza aver mai saputo dell'esistenza di un
prete: don Milani. Sono diventato prete e se non fosse stato per il
Congresso dei DS che lo hanno tirato in ballo, forse non avrei mai saputo
che esistesse un prete chiamato don Milani. Ma nulla accade per caso, ogni
avvenimento, per quanto imprevedibile, appartiene a un "disegno" buono.
E, proprio mentre stavo calando le brache e la tonaca davanti all'ottusità
dei forti, ho incontrato questo prete che decenni prima ha fatto lo stesso
che a mio modo faccio io. Ho incontrato il suo "I care" e il suo "Sono un
prete!". E ora anch'io I care...
Grazie don Lorenzo, da un tuo confratello incazzato laddove serve per ciò
che vale!
DON ABRAMO, Brescia                      29-6-2000


Liana Fiorani, DEDICHE A DON MILANI dal cimitero di Barbiana
Edizioni Qualevita, 2001, pagg. 736, Lire 50.000

Chi volesse ricevere il libro - che raccoglie le numerose dediche che le
persone in visita alla tomba di don Milani lasciano sui quaderni del
cimitero - ci contatti via E-mail:
<sudest at iol.it>
oppure ci telefoni:
349.5843946 o allo 0864.46448

Per facilitare l'acquisto di «DEDICHE A DON MILANI» soprattutto a studenti
e giovani lavoratori, ma anche a parrocchie, gruppi, associazioni,
librerie, scuole, botteghe equo-solidali che intendessero diffonderlo,
offriamo la possibilità di sconti consistenti:

1 copia  Lire 40.000 cadauna
3 copie  Lire 35.000 cadauna
5 copie  Lire 30.000 cadauna
10 copie  Lire 25.000 cadauna

(Le spese di spedizione sono comprese nel prezzo).