[Nonviolenza] Il governo e' stato sconfitto, le sue mire autoritarie respinte



IL GOVERNO E' STATO SCONFITTO, LE SUE MIRE AUTORITARIE RESPINTE

Il risultato del referendum e' che il voto popolare democraticamente espresso ha respinto la cosiddetta "riforma della giustizia" voluta dal governo, il cui scopo era chiarissimo: sottomettere la magistratura al governo; infrangere la divisione, l'equilibrio e il controllo dei poteri; aggredire la Costituzione repubblicana e antifascista; negare il principio stesso della democrazia: ovvero il riconoscimento dell'eguaglianza di dignita' e diritti di tutti gli esseri umani.
Il governo e' stato sconfitto, le sue mire autoritarie respinte.
*
In questo momento la prima considerazione e' che poiche' l'ennesimo assalto golpista alla Costituzione, allo stato di diritto e alla democrazia e' stato respinto, ebbene, possiamo tirare un sospiro di sollievo.
Pur nella consapevolezza di quanto sia tragica l'ora presente, di come il mondo si stia inabissando nella barbarie, e che anche in Italia la destra antidemocratica al governo, la destra dell'eversione dall'alto, continuera' nella sua azione devastante e disgregatrice di ogni tessuto civile: il prossimo passo, come tutti sanno, e' la riforma elettorale attraverso cui l'estrema destra al potere vuole reintrodurre nel nostro paese un regime autoritario, la spoliticizzazione di massa e la riduzione dei cittadini a  sudditi ipnotizzati dai media - vecchi, nuovi e novissimi -, la negazione e repressione di ogni concreto conflitto sociale, morale e civile (confitto che e' il sale della democrazia e la cui gestione e ricomposizione nonviolenta e' il cuore pulsante dell'azione e della mediazione politica), e quindi il soffocamento di ogni autentico confronto democratico.
E quindi, ovviamente, la lotta nonviolenta per il bene comune e i diritti di tutti gli esseri umani deve continuare: contro la guerra e contro il fascismo, contro lo schiavismo e contro il razzismo, contro l'oppressione di classe e la distruzione della ragione, contro l'ecocidio e contro il sistema di potere maschilista e patriarcale.
Ma intanto, almeno per oggi, respirare possiamo.
*
E si parva licet componere magnis, da gennaio a marzo oltre a realizzare alcuni incontri d'informazione e di studio (e tenere, ahinoi, qualche conversazione per le vie e nelle piazze, succedanea ai comizi del nostro passato) abbiamo pubblicato quotidianamente un notiziario telematico dedicato al referendum per argomentare il nostro no alla "riforma della giustizia" voluta dal governo di estrema destra: nella speranza che quel foglio potesse essere di qualche utilita' ai nostri ventiquattro lettori.
Ugualmente, tante altre persone ed esperienze della societa' civile, dell'austera riflessione morale cosi' come della generosa militanza politica di base, hanno dato un contributo rigoroso e appassionato a far conoscere le ragioni dell'opposizione al furore anomico e alle pulsioni selvagge del governo e del blocco di poteri ed interessi tutt'altro che trasparenti di cui e' palese espressione, a smascherare il senso e il fine della riforma imposta dal governo del tripartito neofascista, razzista e padronal-piduista.
Ci piace pensare che questo impegno comune di tante persone, esperienze e movimenti (che ci piace qualificare come senza potere e senza capi ne' padroni) non sia stato vano.

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"

Viterbo, 23 marzo 2026

Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera", strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

* * *