[Nonviolenza] Preferirei di no. 62



"PREFERIREI DI NO"
Foglio per il "no" referendario alla "riforma della giustizia" Gelli-Berlusconi
Numero 62 del 24 marzo 2026
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Difendiamo la Costituzione repubblicana, lo stato di diritto, la democrazia
Votiamo "no" al referendum del 22-23 marzo 2026
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Supplemento a "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Sommario di questo numero:
1. Il governo e' stato sconfitto, le sue mire autoritarie respinte
2. Aufidio Ruspenzacca: Mannaggia che ttranvata emo pijato
3. Il "Centro di ricerca per la pace" conclude a Viterbo la campagna per il "no" al referendum
4. "No a tutte le guerre, no a tutte le dittature, no a tutte le violenze. La nonviolenza contro la barbarie". Un incontro a Viterbo
5. "Fermare la guerra". Un incontro di studio e di testimonianza a Viterbo

1. HIC ET NUNC. IL GOVERNO E' STATO SCONFITTO, LE SUE MIRE AUTORITARIE RESPINTE

Il risultato del referendum e' che il voto popolare democraticamente espresso ha respinto la cosiddetta "riforma della giustizia" voluta dal governo, il cui scopo era chiarissimo: sottomettere la magistratura al governo; infrangere la divisione, l'equilibrio e il controllo dei poteri; aggredire la Costituzione repubblicana e antifascista; negare il principio stesso della democrazia: ovvero il riconoscimento dell'eguaglianza di dignita' e diritti di tutti gli esseri umani.
Il governo e' stato sconfitto, le sue mire autoritarie respinte.
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In questo momento la prima considerazione e' che poiche' l'ennesimo assalto golpista alla Costituzione, allo stato di diritto e alla democrazia e' stato respinto, ebbene, possiamo tirare un sospiro di sollievo.
Pur nella consapevolezza di quanto sia tragica l'ora presente, di come il mondo si stia inabissando nella barbarie, e che anche in Italia la destra antidemocratica al governo, la destra dell'eversione dall'alto, continuera' nella sua azione devastante e disgregatrice di ogni tessuto civile: il prossimo passo, come tutti sanno, e' la riforma elettorale attraverso cui l'estrema destra al potere vuole reintrodurre nel nostro paese un regime autoritario, la spoliticizzazione di massa e la riduzione dei cittadini a  sudditi ipnotizzati dai media - vecchi, nuovi e novissimi -, la negazione e repressione di ogni concreto conflitto sociale, morale e civile (conflitto che e' il sale della democrazia e la cui gestione e ricomposizione nonviolenta e' il cuore pulsante dell'azione e della mediazione politica), e quindi il soffocamento di ogni autentico confronto democratico.
E quindi, ovviamente, la lotta nonviolenta per il bene comune e i diritti di tutti gli esseri umani deve continuare: contro la guerra e contro il fascismo, contro lo schiavismo e contro il razzismo, contro l'oppressione di classe e la distruzione della ragione, contro l'ecocidio e contro il sistema di potere maschilista e patriarcale.
Ma intanto, almeno per oggi, respirare possiamo.
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E si parva licet componere magnis, da gennaio a marzo oltre a realizzare alcuni incontri d'informazione e di studio (e tenere, ahinoi, qualche conversazione per le vie e nelle piazze, succedanea ai comizi del nostro passato) abbiamo pubblicato quotidianamente un notiziario telematico dedicato al referendum per argomentare il nostro no alla "riforma della giustizia" voluta dal governo di estrema destra: nella speranza che quel foglio potesse essere di qualche utilita' ai nostri ventiquattro lettori.
Ugualmente, tante altre persone ed esperienze della societa' civile, dell'austera riflessione morale cosi' come della generosa militanza politica di base, hanno dato un contributo rigoroso e appassionato a far conoscere le ragioni dell'opposizione al furore anomico e alle pulsioni selvagge del governo e del blocco di poteri ed interessi tutt'altro che trasparenti di cui e' palese espressione, a smascherare il senso e il fine della riforma imposta dal governo del tripartito neofascista, razzista e padronal-piduista.
Ci piace pensare che questo impegno comune di tante persone, esperienze e movimenti (che ci piace qualificare come senza potere e senza capi ne' padroni) non sia stato vano.
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Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"
Viterbo, 23 marzo 2026

2. PARCONDICIO/GALGENLIEDER. AUFIDIO RUSPENZACCA: MANNAGGIA CHE TTRANVATA EMO PIJATO

Mannaggia che ttranvata emo pijato
c'ereme cresi che ttutta la ggente
'gni ggiudice l'avarebbe 'mpiccato
e 'nvece nun je nn'e' ffregato gnente

emme penzato ch'eveme trovato
er modo de rubba' e dd'ess'innocente
de fasse i bbazzi nostri e gnuno 'n fiato
potesse fa' e la legge esse 'mpotente

e 'nvece cazzarola 'sti fregnoni
te voteno pe' dda' ppropio raggione
a cchi cce roppe sempre li cojoni

e cque' corvacci neri 'n zinalone
continueranno a ffa' i communistoni
senza rispetto ar duce ne' ar padrone.

3. HERI DICEBAMUS. IL "CENTRO DI RICERCA PER LA PACE" CONCLUDE A VITERBO LA CAMPAGNA PER IL "NO" AL REFERENDEM

Venerdi' 20 marzo 2026 il responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera", Peppe Sini, ha concluso a Viterbo con una conversazione tenuta in viale Trento la campagna informativa e coscientizzatrice promossa dalla storica struttura nonviolenta viterbese per il "no" al referendum del 22-23 marzo.
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Votiamo "no" alla pessima e sciagurata "riforma della giustizia" del governo di estrema destra.
Votiamo "no" a chi pretende impunita' per i crimini commessi dal governo, dai ricchi e dai potenti.
Votiamo "no" alla deriva verso l'anomia e la barbarie.
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Votiamo "no" per difendere la Costituzione repubblicana e antifascista.
Votiamo "no" per difendere lo stato di diritto fondato sulla separazione e il controllo dei poteri.
Votiamo "no" per difendere la democrazia che riconosce l'eguaglianza di dignita' e diritti di tutti gli esseri umani.
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Votiamo "no" contro tutte le menzogne e le violenze.
Votiamo "no" in difesa del bene comune.
Votiamo "no" per riaffermare il primato della coscienza, il dovere della solidarieta', la legalita' che salva le vite.

4. INCONTRI. "NO A TUTTE LE GUERRE, NO A TUTTE LE DITTATURE, NO A TUTTE LE VIOLENZE. LA NONVIOLENZA CONTRO LA BARBARIE". UN INCONTRO A VITERBO

Sabato 21 marzo 2026 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" si e' svolto un incontro sul tema: "No a tutte le guerre, no a tutte le dittature, no a tutte le violenze. La nonviolenza contro la barbarie".
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Nel corso dell'incontro sono stati anche presentati e commentati i seguenti libri:
- Judith Butler, La forza della nonviolenza, Nottetempo, Milano 2020.
- Giulia Corradi, Andrea Martini e Ilaria Moroni (a cura di), Ogni vita conta, Sette citta', Viterbo 2026.
- Umberto Eco, L'umana sete di prefazioni, La nave di Teseo, Milano 2026.
- Maria Novella De Luca, Simonetta Fiori, Le appassionate, Feltrinelli, Milano 2025, Gedi, Torino 2026.
- Marcello Flores, Emanuela Fronza, Caos. La giustizia internazionale sotto attacco, Laterza, Bari-Roma 2025.
- Nancy Fraser, Capitalismo cannibale, Laterza, Bari-Roma 2023, 2025.
- Ramin Jahanbegloo, La disobbedienza consapevole. Introduzione alla nonviolenza, Marietti 1820, Bologna 2021.
- Fabio Mini, La Nato in guerra, Dedalo, Bari 2025.
- Edward W. Said, Nel segno dell'esilio, Feltrinelli, Milano 2008.
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Alle persone partecipanti all'incontro e' stata messa a disposizione una bibliografia essenziale che si allega in calce.
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Allegato: Pensare la pace e la nonviolenza. Una minima bibliografia orientativa
I. Venti letture per una cultura della pace (2003)
[Riproponiamo ancora una volta la seguente proposta di un percorso di lettura originariamente apparsa sulla "Rivista del volontariato" n. 12, dicembre 2003]
Ovviamente non c'e' la biblioteca ideale della pace e della nonviolenza, non ci sono ne' i dieci ne' i cento libri che occorre aver letto. Perche' ogni persona puo' accostarsi all'impegno di pace e alla scelta della nonviolenza (ed e' opinione di chi scrive queste righe che senza la scelta della nonviolenza l'impegno di pace resti inadeguato, subalterno ed ambiguo) a partire dal suo vissuto, dalle sue esperienze e riflessioni, dalle letture che incontra, dal colloquio corale di cui si trova ad esser parte.
E cosi' vi e' chi ha fatto la scelta della nonviolenza perche' ha letto Tolstoj e chi l'ha fatta perche' ha letto Dostoevskij; chi e' passato attraverso Voltaire e Zola, e chi per Erasmo e Thomas More, chi leggendo Leopardi e Kafka, e chi i Vangeli e la Bhagavad Gita, o i tragici greci, o Shakespeare e Cervantes, o Kant, o Martin Buber, o Norberto Bobbio.
Qui di seguito si indicano alcune autrici ed alcuni autori, e talvolta dei singoli libri, che a chi scrive queste righe dicono cose toccanti ed ortative in tal senso. Ma certo tanti altri libri e persone citar si potrebbero.
1. Di Simone Weil tutto quello che ha scritto, ma particolarmente i Quaderni, in quattro volumi presso Adelphi (e la sua bella biografia scritta da Simone Petrement, sempre presso Adelphi).
2. Anche di Primo Levi va letto tutto (adesso vi e' per fortuna un'edizione complessiva delle opere in due volumi presso Einaudi) ma prima di ogni altra cosa direi I sommersi e i salvati, l'ultima testimonianza di una Resistenza che ancora ci chiama alla lotta in difesa e a inveramento della dignita' umana.
3. Mohandas Gandhi, Teoria e pratica della nonviolenza, edito da Einaudi, e' la migliore silloge in un solo volume, a cura di Giuliano Pontara, che vi ha premesso un saggio introduttivo importante quanto e forse piu' della stessa antologia, poiche' costituisce la migliore sintesi del pensiero gandhiano disponibile in Italia.
4. Virginia Woolf, Le tre ghinee, Feltrinelli (ma anche presso altri editori); un libro fondamentale, chi non lo ha letto ancora non sa qualcosa di decisivo.
5. Anche di Hannah Arendt si dovrebbe leggere tutto, ma almeno Le origini del totalitarismo (Comunita'), La banalita' del male (Feltrinelli), Vita activa (Bompiani), La vita della mente (Il Mulino); e la sua biografia scritta da Elisabeth Young-Bruehl (Bollati Boringhieri).
6. E tutto bisognerebbe leggere anche di Franco Basaglia e di Franca Ongaro Basaglia; ma del primo almeno i due volumi degli Scritti (Einaudi), e della seconda, oltre i testi a quattro mani nella raccolta teste' citata, anche almeno Salute/malattia (Einaudi) e Una voce (Il Saggiatore).
7. Tutto va letto di Vandana Shiva, ma almeno Terra madre (Utet).
8. Gianni Rodari, Grammatica della fantasia, Einaudi.
9. Di Danilo Dolci almeno alcuni libri che raccolgono - scelti dall'autore - vari interventi, come Esperienze e riflessioni (Laterza), e parte cospicua dell'opera poetica, come Creatura di creature (successive edizioni presso vari editori); e Dal trasmettere al comunicare (Sonda).
10. Rosa Luxemburg e' figura imprescindibile; due buone antologie sono Scritti scelti (Einaudi), e Scritti politici (Editori Riuniti); per un'introduzione: Lelio Basso (a cura di), Per conoscere Rosa Luxemburg (Mondadori).
11. Di Rigoberta Menchu' va letto il notissimo libro-intervista a cura di Elisabeth Burgos, Mi chiamo Rigoberta Menchu' (Giunti).
12. Anche di Assia Djebar tutto va letto, e per un primo incontro La donna senza sepoltura, Il Saggiatore.
13. Di Nelson Mandela va letta la bella autobiografia Lungo cammino verso la liberta' (Feltrinelli).
14. Tutto di Guenther Anders, ma almeno L'uomo e' antiquato (Il Saggiatore, Bollati Boringhieri), Noi figli di Eichmann (Giuntina), Essere o non essere (Einaudi), il carteggio con Claude Eatherly, Il pilota di Hiroshima (Einaudi, Linea d'ombra).
15. Hans Jonas, almeno Il principio responsabilita', Einaudi.
16. Anche di Ernesto Balducci occorrerebbe leggere tutto, ma almeno l'antologia curata insieme a Lodovico Grassi, La pace. Realismo di un'utopia (Principato), che costituisce un'ottima introduzione al pensiero di pace dal Rinascimento al XX secolo.
17. Gene Sharp, Politica dell'azione nonviolenta, tre volumi, Edizioni Gruppo Abele.
18. Di Lev Tolstoj almeno La confessione (SE), Il regno di Dio e' in voi (Publiprint-Manca), La vera vita (Manca).
19. Di Aldo Capitini almeno gli Scritti sulla nonviolenza (Protagon), e gli Scritti filosofici e religiosi (Fondazione centro studi Aldo Capitini).
20. Infine segnaliamo tutti i lavori del Centro nuovo modello di sviluppo (di Vecchiano, Pisa) che e' una delle eredita' feconde dell'esperienza della scuola di Barbiana di don Lorenzo Milani; sono editi perlopiu' dalla Emi.
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II. Cento letture per un accostamento alla pace (2005)
[Riproponiamo ancora una volta la seguente bibliografia originariamente apparsa in Fondazione Venezia per la ricerca sulla pace, Oltre la guerra. Annuario geopolitico della pace 2005, Altreconomia - Terre di Mezzo, Milano 2005]
Premessa
Una bibliografia del genere e' possibile solo come esercizio di ironia o testimonianza di disperazione. Ho privilegiato testi leggibili e facilmente reperibili, ho rinunciato a molti amori e molte ovvieta' (altre sono restate, chiedo venia), ho diviso in cinque blocchi di venti libri, solitamente segnalando una sola opera per autore o autrice, con qualche inevitabile eccezione. Lacune, ingenuita' ed astuzie di questa proposta credo siano cosi' evidenti che non mette conto parlarne.
Vale forse la pena di aggiungere questo: che e' opinione di chi scrive queste righe che non si dia ormai piu' possibilita' di impegno per la pace se non si fa la scelta della nonviolenza.
1. Radici
- Aristofane, Lisistrata
- Epicuro
- Eraclito
- Eschilo, tutte le tragedie
- Euripide, tutte le tragedie
- Giobbe
- Giona
- Iliade
- Inni omerici
- Lisia, Contro Eratostene
- Lucrezio
- Odissea
- Platone, Apologia di Socrate; Critone
- Qohelet
- Saffo
- Sofocle, tutte le tragedie
- Stoici antichi, Tutti i frammenti
- Tao Te Ching
- Tucidide
- i Vangeli
2. Passato remoto
- Martin Buber, I racconti dei Chassidim
- Pedro Calderon de la Barca, La vita e' sogno
- Miguel de Cervantes, Don Chisciotte
- Denis Diderot, Il nipote di Rameau
- Fedor Dostoevskij, tutti i romanzi; Ricordi della casa dei morti
- Ludwig Feuerbach, Principi della filosofia dell'avvenire; L'essenza del cristianesimo; L'essenza della religione
- Fonti francescane
- Eduardo Galeano, Memoria del fuoco
- Victor Hugo, I miserabili
- Karl Kraus, Gli ultimi giorni dell'umanita'
- Bartolome' de Las Casas, Brevissima relazione della distruzione delle Indie
- Lazarillo de Tormes
- Lope de Vega, Fuenteovejuna
- Lu Hsun, tutti i racconti
- Herman Melville, Moby Dick; Benito Cereno
- Moliere, Tartufo
- Thomas More, Utopia
- Blaise Pascal, Lettere provinciali
- William Shakespeare, Riccardo III; Amleto; Otello; Re Lear; Macbeth
- Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde
3. Passato prossimo
- Jose' Maria Arguedas, La volpe di sopra e la volpe di sotto
- Bertolt Brecht, L'eccezione e la regola; Poesie di Svendborg
- Albert Camus, La peste; L'uomo in rivolta
- Elias Canetti, Massa e potere
- Hans Magnus Enzensberger, La breve estate dell'anarchia
- Frantz Fanon, I dannati della terra
- Anne Frank, Diario
- Erving Goffman, Asylums
- Bianca Guidetti Serra, Compagne
- Robert Jungk, Gli apprendisti stregoni
- Stanislaw Lem, Solaris
- Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea
- Primo Levi, Se questo e' un uomo; I sommersi e i salvati
- George Orwell, Omaggio alla Catalogna; 1984
- Nuto Revelli, tutte le opere
- Jean-Paul Sartre, Le mani sporche
- Mary Shelley, Frankenstein, ovvero il Prometeo moderno
- Ignazio Silone, Fontamara
- Aleksandr Solzenicyn, Arcipelago Gulag
- Vercors, Il silenzio del mare
4. Presente anteriore
- Guenther Anders, L'uomo e' antiquato; Essere o non essere; Noi figli di Eichmann
- Ernesto Balducci, L'uomo planetario; La terra del tramonto
- Franco Basaglia, Scritti
- Ernesto De Martino, La fine del mondo
- Erich Fromm, Anatomia della distruttivita' umana
- Umberto Galimberti, Psiche e techne
- Mohandas K. Gandhi, Teoria e pratica della nonviolenza
- Luce Irigaray, Speculum
- Hans Jonas, Il principio responsabilita'
- Franz Kafka, tutte le opere
- Krisztof Kieslowski, Krisztof Piesiewicz, Decalogo
- Emmanuel Levinas, Totalita' e infinito
- Rosa Luxemburg, Scritti scelti; Scritti politici
- Nelson Mandela, Lungo cammino verso la liberta'
- Edoarda Masi, Cento trame di capolavori della letteratura cinese
- Gianni Rodari, Grammatica della fantasia
- Umberto Santino, Storia del movimento antimafia
- Renate Siebert, Le donne, la mafia; La mafia, la morte e il ricordo
- George Steiner, Le Antigoni
- Tzvetan Todorov, La conquista dell'America; Di fronte all'estremo; Memoria del male, tentazione del bene
5. I compiti dell'ora
- Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo; La banalita' del male; Vita activa
- Simone de Beauvoir, Il secondo sesso; l'opera memorialistica
- Margarete Buber-Neumann, Prigioniera di Stalin e Hitler; Milena, l'amica di Kafka
- Cultura escrita y educacion. Conversaciones con Emilia Ferreiro
- Emily Dickinson, Poesie
- Assia Djebar, Donne d'Algeri nei loro appartamenti; Lontano da Medina; La donna senza sepoltura
- Germaine Greer, L'eunuco femmina; La donna intera
- Etty Hillesum, Diario; Lettere
- Ursula K. Le Guin, La mano sinistra delle tenebre; I reietti dell'altro pianeta
- Rigoberta Menchu' (con Elisabeth Burgos), Mi chiamo Rigoberta Menchu'
- Fatema Mernissi, Islam e democrazia
- Franca Ongaro Basaglia, Salute/malattia; Una voce
- Daniela Padoan, Le pazze. Un incontro con le Madri di Plaza de Mayo
- Adrienne Rich, Nato di donna
- Marthe Robert, L'antico e il nuovo
- Vandana Shiva, tutte le opere
- Silvia Vegetti Finzi, Il bambino della notte; (a cura di), Psicoanalisi al femminile; Volere un figlio
- Simone Weil, Quaderni
- Christa Wolf, Cassandra; Medea. Voci
- Virginia Woolf, Una stanza tutta per se'; Le tre ghinee
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III. Una minima bibliografia sul pensiero filosofico delle donne nel XX secolo
1. Sette testi panoramici e introduttivi
- Adriana Cavarero, Franco Restaino, Le filosofie femministe, Paravia, Torino 1999, Bruno Mondadori, Milano 2002, 2009, pp. VI + 266.
- Giancarla Codrignani, Ecuba e le altre. Le donne, il genere, la guerra, Edizioni cultura della pace, S. Domenico di Fiesole (Fi) 1994, pp. 256.
- Pieranna Garavaso, Nicla Vassallo, Filosofia delle donne, Laterza, Roma-Bari 2007, pp. VIII + 170.
- Monica Lanfranco, Maria G. Di Rienzo (a cura di), Donne disarmanti, Edizioni Intra Moenia, Napoli 2003, pp. 290.
- Giovanna Providenti (a cura di), La nonviolenza delle donne, Quaderni Satyagraha - Libreria Editrice Fiorentina, Pisa-Firenze 2006, pp. 288.
- Wanda Tommasi, I filosofi e le donne, Tre Lune Edizioni, Mantova 2001, pp. 272.
- Chiara Zamboni, La filosofia donna, Demetra, Colognola ai colli (Verona) 1997, pp. 160.
2. Sette testi classici
- Hannah Arendt, Vita activa, Bompiani, Milano 1964, 1994, pp. XXXIV + 286.
- Simone de Beauvoir, Le deuxieme sexe, Gallimard, Paris 1949, 1976, 1989, 2 voll. per complessive pp. 416 + 672.
- Assia Djebar, Donne d'Algeri nei loro appartamenti, Giunti, Firenze 1988, 2000, pp. 192; Eadem, La donna senza sepoltura, Il Saggiatore, Milano 2002, pp. 192.
- Luce Irigaray, Speculum. L'altra donna, Feltrinelli, Milano 1975, 1989, pp. 352.
- Rosa Luxemburg, Scritti politici, Editori Riuniti, Roma 1967, 1976, pp. 708; Eadem, Scritti scelti, Edizioni Avanti!, 1963, Einaudi, Torino 1975, 1976, pp. CVIII + 760.
- Simone Weil, La condizione operaia, Edizioni di Comunita', Milano 1952, Mondadori, Milano 1990, pp. 318; Eadem, Quaderni, Adelphi, Milano 1982-1993, quattro volumi per complessive pp. 1846.
- Virginia Woolf, Le tre ghinee, La Tartaruga, Milano 1975, Feltrinelli, Milano 1987, pp. 256.
3. Sette strumenti di lavoro
- Joanna Bourke, Paura. Una storia culturale, Laterza, Roma-Bari 2007, Il sole 24 ore, Milano 2010, pp. XII + 476; Eadem, Stupro. Storia della violenza sessuale dal 1860 a oggi, Laterza, Roma-Bari 2009, 2011, pp. VI + 602.
- Anna Bravo, A colpi di cuore. Storie del sessantotto, Laterza, Roma-Bari 2008, pp. IV + 322; Eadem, La conta dei salvati. Dalla Grande Guerra al Tibet: storie di sangue risparmiato, Laterza, Roma-Bari 2013, pp. VI + 246.
- Fatema Mernissi, Islam e democrazia. La paura della modernita', Giunti, Firenze 2002, pp. 222; Eadem, La terrazza proibita. Vita nell'harem, Giunti, Firenze 1996, 2001, pp. 236; Eadem, L'harem e l'Occidente, Giunti, Firenze 2000, pp. 192.
- Robin Morgan, Sessualita', violenza e terrorismo, La Tartaruga, Milano 1998, 2003, pp. 250.
- Adrienne Rich, Nato di donna, Garzanti, Milano 1977, 1996, 2000, pp. 422.
- Sheila Rowbotham, Donne, resistenza e rivoluzione, Einaudi, Torino 1976, 1977, pp. VIII + 336; Eadem, Esclusa dalla storia, Editori Riuniti, Roma 1977, pp. 272.
- Silvia Vegetti Finzi, Il bambino della notte. Divenire donna, divenire madre, Mondadori, Milano 1990, 1996, pp. VI + 282.
4. Sette testimonianze
- Bianca Guidetti Serra, Compagne, Einaudi, Torino 1977, 2 volumi, pp. XX + 662.
- Etty Hillesum, Diario 1941-1943, Adelphi, Milano 1985, 1996, pp. 268; Eadem, Lettere 1942-1943, Adelphi, Milano 1990, 2001, pp. 158.
- Franca Ongaro Basaglia, Una voce. Riflessioni sulla donna, Il Saggiatore, Milano 1982, pp. X + 150; Eadem, Salute/malattia, Einaudi, Torino 1982, pp. VI + 290.
- Elisabeth Burgos (a cura di), Mi chiamo Rigoberta Menchu', Giunti, Firenze 1987, pp. XXIV + 304.
- Elena Gianini Belotti, Dalla parte delle bambine, Feltrinelli, Milano 1973, 1982, pp. 200.
- Giuliana Morandini, ... E allora mi hanno rinchiusa, Bompiani, Milano 1977, 1985, pp. XVIII + 242.
- Daniela Padoan, Le pazze. Un incontro con le madri di Plaza de Mayo, Bompiani, Milano 2005, pp. 432.
5. Un'opera di riferimento
- Georges Duby, Michelle Perrot (a cura di), Storia delle donne in Occidente, Laterza, Roma-Bari, 1990-1992, 1994-1996, 5 voll. (vol. I. L'Antichita', a cura di Pauline Schmitt Pantel, pp. XVIII + 606; vol. II. Il Medioevo, a cura di Christiane Klapisch-Zuber, pp. VIII + 600; vol. III. Dal Rinascimento all'eta' moderna, a cura di Natalie Zemon Davis e Arlette Farge, pp. VI + 568; vol. IV. L'Ottocento, a cura di Genevieve Fraisse e Michelle Perrot, pp. VI + 618; vol. V. Il Novecento, a cura di Françoise Thebaud, pp. VI + 714).
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IV. Una minima bibliografia per l'analisi critica e il contrasto efficace del razzismo
1. Sette testi panoramici e introduttivi
- Laura Balbo, Luigi Manconi, Razzismi. Un vocabolario, Feltrinelli, Milano 1993, pp. 136.
- Alessandro Dal Lago, Non-persone. L'esclusione dei migranti in una societa' globale, Feltrinelli, Milano 1999, pp. 272.
- Albert Memmi, Il razzismo. Paura dell'altro e diritti della differenza, Costa & Nolan, Genova 1989, pp. 174.
- Annamaria Rivera, Estranei e nemici. Discriminazione e violenza razzista in Italia, Deriveapprodi, Roma 2003, pp. 160.
- Renate Siebert, Il razzismo. Il riconoscimento negato, Carocci, Roma 2003, pp. 172.
- Pierre-Andre' Taguieff, Il razzismo. Pregiudizi, teorie, comportamenti, Raffaello Cortina Editore, Milano 1999, pp. VI + 128.
- Michel Wieviorka, Il razzismo, Laterza, Roma-Bari 2000, pp. VIII + 152.
2. Sette testi classici
- Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, Edizioni di Comunita', Milano 1967, 1996, pp. LVI + 712.
- Zygmunt Bauman, Modernita' e olocausto, Il Mulino, Bologna 1992, 1999, pp. 284.
- Primo Levi, I sommersi e i salvati, Einaudi, Torino 1986, pp. VI + 170.
- Claude Levi-Strauss, Razza e storia. Razza e cultura, Einaudi, Torino 2002, pp. XVIII + 118.
- Nelson Mandela, Lungo cammino verso la liberta'. Autobiografia, Feltrinelli, Milano 1995, pp. 606.
- George L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, Roma-Bari 1985, Mondadori, Milano 1992, 1993.
- Tzvetan Todorov, Memoria del male, tentazione del bene, Garzanti, Milano 2001, pp. 406.
3. Sette strumenti di lavoro
- Tahar Ben Jelloun, Il razzismo spiegato a mia figlia, Bompiani, Milano 1998, 1999, pp. 96.
- Marcella Delle Donne, Convivenza civile e xenofobia, Feltrinelli, Milano 2000, pp. 156.
- Teun van Dijk, Il discorso razzista, Rubbettino, Soveria Mannelli 1994, pp. 102.
- Julia Kristeva, Etrangers a' nous-memes, Fayard, Paris 1988, Gallimard, Paris 1991, pp. 314.
- Françoise Sironi, Persecutori e vittime. Strategie di violenza, Feltrinelli, Milano 2001.
- Edward W. Said, Orientalismo, Bollati Boringhieri, Torino 1991, Feltrinelli, Milano 1999, Gruppo editoriale L'Espresso, Roma 2007, pp. VIII + 448.
- Vandana Shiva, Terra madre, Utet, Torino 2002 (edizione riveduta di Sopravvivere allo sviluppo, Isedi, Torino 1990), pp. VI + 232; Il bene comune della terra, Feltrinelli, Milano 2006, pp. 216.
4. Sette testimonianze
- Tahar Ben Jelloun, L'estrema solitudine, Milvia, Torino 1988, Bompiani, Milano 1999, pp. 224.
- Angela Davis, Autobiografia di una rivoluzionaria, Garzanti, Milano 1975, pp. 416.
- Frantz Fanon, Il negro e l'altro, Il Saggiatore, Milano 1965, 1972, pp. 288; Idem, I dannati della terra, Einaudi, Torino 1962, 1976, pp. XXX + 250.
- Fabrizio Gatti, Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini, Rcs, Milano 2007, 2009, pp. 500.
- Antonello Mangano, Gli africani salveranno l'Italia, Rcs, Milano 2010, pp. 176.
- Marco Rovelli, Lager italiani, Rcs, Milano 2006, pp. 288.
- Gian Antonio Stella, L'orda, Rcs, Milano 2002, 2003, R. L. Libri, Milano 2005, pp. 320.
5. Un'opera di riferimento
- Centro studi e ricerche Idos (a cura di), Dossier statistico immigrazione, Roma; rapporto annuale che da molti anni e' uno strumento fondamentale, cfr. anche il sito www.dossierimmigrazione.it
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V. Sette piu' sette testi integrativi
- Adriana Cavarero, Orrorismo ovvero della violenza sull'inerme, Feltrinelli, Milano 2007, pp. 174.
- Shulamith Firestone, La dialettica dei sessi, Guaraldi, Firenze-Rimini 1971, 1976, pp. 250.
- bell hooks, Elogio del margine, Feltrinelli, Milano 1998, pp. 160.
- Lea Melandri, Le passioni del corpo. La vicenda dei sessi tra origine e storia, Bollati Boringhieri, Torino 2001, pp. 192; Eadem, Amore e violenza. Il fattore molesto della civilta', Bollati Boringhieri, Torino 2011, pp. 166.
- Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran, Adelphi, Milano 2004, 2009, pp. 384.
- Martha C. Nussbaum, La fragilita' del bene, Il Mulino, Bologna 1996, 2004, 2011, pp. VI + 832; Eadem, Diventare persone, Il Mulino, Bologna 2001, 2011, pp. 362.
- Sylvia Plath, Diari, Adelphi, Milano 1998, 2004, pp. 438.; Eadem, Tutte le poesie, Mondadori, Milano 2013, pp. LXIV + 886.
- Elena Pulcini, La cura del mondo. Paura e responsabilita' nell'età globale, Bollati Boringhieri, Torino 2009, pp. 298.
- Nawal al Sa'dawi, Firdaus storia di una donna egiziana, Giunti, Firenze 2001, pp. 128.
- Marianella Sclavi, Arte di ascoltare e mondi possibili, Bruno Mondadori, Milano 2003, pp. 352.
- Giuliana Sgrena (a cura di), La schiavitu' del velo. Voci di donne contro l'integralismo islamico, Manifestolibri, Roma 1995, 1999, pp. 128; Eadem, Alla scuola dei taleban, Manifestolibri, Roma 2002, pp. 176; Eadem, Il fronte Iraq, Manifestolibri, Milano 2004, pp. 184; Eadem, Fuoco amico, Feltrinelli, Milano 2005, pp. 160; Eadem, Il prezzo del velo, Feltrineli, Milano 2008, pp. 160.
- Edith Stein, L'empatia, Franco Angeli, Milano 1986, 2002, pp. 208.
- Christa Wolf, Cassandra, Edizioni e/o, Roma 1984, pp. 160; Eadem, Premesse a Cassandra, Edizioni e/o, Roma 1984, pp. 176.
- Maria Zambrano, Chiari del bosco, Feltrinelli, Milano 1991, pp. 184; Eadem, L'agonia dell'Europa, Marsilio, Venezia 1999, 2009, pp. 102; Eadem, Verso un sapere dell'anima, Cortina, Milano 1996, pp. XXIV + 192.

5. SOLO LA PACE SALVA LE VITE. "FERMARE LA GUERRA". UN INCONTRO DI STUDIO E DI TESTIMONIANZA A VITERBO

La mattina di domenica 22 marzo 2026 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" si e' svolto un incontro di studio e di testimonianza sul tema: "Fermare la guerra".
L'incontro si e' concentrato particolarmente sulla guerra in corso in Iran (ovvero sull'attacco di Stati Uniti ed Israele contro l'Iran e sull'allargamento del conflitto con la reazione del regime dittatoriale iraniano), nel contesto piu' ampio dello scardinamento del diritto internazionale e dello scatenamento della barbarie onnicida iniziati con l'invasione russa dell'Ucraina del 24 febbraio 2022 e con l'immane massacro della popolazione civile innocente ed inerme di Gaza da parte di Israele in risposta al pogrom di Hamas del 7 ottobre 2023.
Milioni di esseri umani sono gia' stati uccisi, feriti, mutilati, privati di tutti i loro beni; catastrofi ambientali dall'impatto globale si sono gia' verificate in Ucraina, in Russia, in Medio Oriente; cresce ogni giorno il pericolo che i conflitti locali possano innescare la guerra mondiale e nucleare che puo' mettere fine all'intera storia umana e degradare irreversibilmente le condizioni di vita sul pianeta.
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Il compito piu' urgente: fermare immediatamente la guerra
- Ogni essere umano ragionevole, ogni associazione democratica, ogni istituzione legittima del mondo intero dovrebbe adoperarsi con tutte le proprie forze per fermare immediatamente la guerra e le stragi e le devastazioni di cui la guerra consiste.
- Ogni essere umano ragionevole, ogni associazione democratica, ogni istituzione legittima del mondo intero dovrebbe adoperarsi con tutte le proprie forze per salvare tutte le vite che e' ancora possibile salvare e per soccorrere tutte le persone superstiti bisognose di aiuto.
- Ogni essere umano ragionevole, ogni associazione democratica, ogni istituzione legittima del mondo intero dovrebbe adoperarsi con tutte le proprie forze per impedire che si precipiti nell'apocalisse atomica.
- Ogni essere umano ragionevole, ogni associazione democratica, ogni istituzione legittima del mondo intero dovrebbe adoperarsi con tutte le proprie forze per la smilitarizzazione di tutti i conflitti, il disarmo di tutti i paesi, il rispetto do tutti i diritti umani di tutti gli esseri umani, la promozione del negoziato come unica procedura di gestione e risoluzione dei conflitti, la cooperazione internazionale per la salvezza ed il bene comune dell'umanita' e per la salvaguardia di quest'unico mondo vivente, la scelta della nonviolenza come inveramento del diritto e come politica concretamente orientata al bene comune dell'umanita'.
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Precedenti incontri
Nell'incontro e' proseguita la riflessione gia' avviata con i precedenti incontri di studio sull'Iran del 2, 4, 7 e 9 marzo in cui erano stati presi in esame particolarmente i seguenti temi:
- il 2 marzo una presentazione sommaria della storia della cultura e particolarmente della letteratura dell'Iran, utilizzando la fondamentale opera di Antonino Pagliaro ed Alessandro Bausani, La letteratura persiana, Sansoni-Accademia, Firenze-Milano 1968, e presentando succintamente alcune opere classiche ed alcuni autori che sono patrimonio comune dell'umanita', con particolar riferimento all'Avesta e ad autori come Firdusi, Omar Khayyam, Nezami, 'Attar, Rumi, Saadi, Hafez;
- il 4 marzo la presentazione e il commento di alcune opere di straordinarie autrici e fondamentali testimoni del nostro tempo come Shirin Ebadi (Premio Nobel per la Pace 2003), Azar Nafisi, Marjane Satrapi;
- il 7 marzo la presentazione e il commento di alcune opere di approfondimento di Farian Sabahi e di Anna Vanzan (l'illustre studiosa scomparsa nel 2020);
- il 9 marzo la presentazione e il commento del libro di Paola Rivetti, Storia dell'Iran. Rivoluzione, guerra e resistenza 1979-2025, Laterza, Bari-Roma 2026.
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Una bibliografia essenziale
Nel corso dell'incontro del 22 marzo e' stata anche proposta e illustrata libro per libro una bibliografia essenziale di riferimento:
a) alcune opere storiografiche:
- Ervand Abrahamian, Storia dell'Iran. Dai primi del Novecento a oggi, Donzelli, Roma 2009;
- Michael Axworthy, Breve storia dell'Iran, Einaudi, Torino 2010;
- Michael Axworthy, Iran rivoluzionario. Una storia della Repubblica islamica, LEG, Gorizia 2017;
- Paola Rivetti, Storia dell'Iran. Rivoluzione, guerra e resistenza 1979-2025, Laterza, Bari-Roma 2026;
- Farian Sabahi, Storia dell'Iran. 1890-2020, Il Saggiatore, Milano 2020.
b) alcune utili opere introduttive, d'inquadramento e di testimonianza:
- Arash Azizi, L'Iran in fiamme. Donne, vita, liberta', Solferino, Milano 2024;
- Shirin Ebadi, Finche' non saremo liberi. Iran. La mia lotta per i diritti umani, Bompiani, Milano 2024;
- Ramin Jahanbegloo, La disobbedienza consapevole. Introduzione alla nonviolenza, Marietti 1820, Bologna 2021;
- Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran, Adelphi, Milano 2004, 2009;
- Azar Nafisi, Le cose che non ho detto, Adelphi, Milano 2009, 2015;
- Nila, Nelle strade di Teheran, Feltrinelli, Milano 2024;
- Pier Luigi Petrillo, L'Iran degli ayatollah, Il Mulino, Bologna 2025;
- Farian Sabahi, Noi donne di Teheran, Jouvence, Milano 2014, 2022;
- Marjane Satrapi, Persepolis, edizione integrale, Rizzoli-Lizard, Milano 2023;
- Anna Vanzan, Figlie di Shahrazad, scrittrici iraniane dal XIX secolo a oggi, Bruno Mondadori, Milano 2009.
c) alcuni volumi monografici di riviste specializzate:
- "Domino", n. 1 del 2023, Enigma Iran;
- "Domino", n. 5 del 2024, Iran contro Israele;
- "Domino", n. 3 del 2026, Assalto all'Iran;
- "Limes", n. 7 del 2018, Attacco all'impero persiano;
- "Limes", n. 5 del 2024, Misteri persiani;
- "Limes", n. 2 del 2026, L'America ingoia il mondo.
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Ogni vittima ha il volto di Abele.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Abolire la guerra, gli eserciti, le armi.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' e il mondo vivente dalla catastrofe.

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"PREFERIREI DI NO"
Foglio per il "no" referendario alla "riforma della giustizia" Gelli-Berlusconi
Numero 62 del 24 marzo 2026
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Difendiamo la Costituzione repubblicana, lo stato di diritto, la democrazia
Votiamo "no" al referendum del 22-23 marzo 2026
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Supplemento a "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/