[Nonviolenza] Un minimo promemoria per la riunione del 15 marzo per preparare alcune iniziative per il centenario della nascita di Alfio Pannega



UN MINIMO PROMEMORIA PER LA RIUNIONE DEL 15 MARZO PER PREPARARE ALCUNE INIZIATIVE PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI ALFIO PANNEGA

Alle persone che parteciperanno alla riunione del 15 marzo 2025 (ed a quelle che pur non potendo partecipare sono comunque interessate a contribuire alle iniziative per ricordare Alfio Pannega in questo anno in cui ricorre il centenario della nascita), sperando di far cosa non sgradita, invio questo minimo promemoria su alcune questioni organizzative e proposte di lavoro.

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Sommario di questo promemoria
Una premessa: alcune cose gia' sufficientemente definite
1. Alcune possibili iniziative commemorative pubbliche proposte da varie persone
2. Raccolta, catalogazione e conservazione della documentazione di e su Alfio Pannega
3. Alcune questioni organizzative particolari
4. Alcune risorse gia' disponibili da valorizzare
Allegato primo: Una minima notizia su Alfio Pannega
Allegato secondo: Un invito alla riunione che si svolgera' presso il "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul" nell'area ex-Cogema a Castel d'Asso sabato 15 marzo 2025

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Una premessa: alcune cose gia' sufficientemente definite
Riassumo preliminarmente alcune cose su cui vi e' gia' tra noi un persuaso consenso (ma che ovviamente possono sempre essere rimesse in discussione se lo si ritenesse opportuno):
a) che il ricordo di Alfio che emergera' dalle iniziative pubbliche di questo centenario sara' necessariamente plurale, ovvero caratterizzato dalla diversita' delle immagini di lui che le varie memorie restituiranno (il che naturalmente non significa che non vi siano memorie piu' superficiali ed altre piu' profonde, memorie piu' sfocate ed altre piu' nitide; e' ovvio che il ricordo di chi per anni ha vissuto a stretto contatto con lui e' piu' adeguato e prezioso di quello di chi con Alfio scambiava solo qualche parola incontrandolo per strada);
b) che l'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi), cui tutte e tutti siamo grati, sara' il principale soggetto promotore di iniziative grazie anche alla sua articolazione territoriale con sedi in vari comuni della provincia ed oltre, ma soprattutto per la sua autorevolezza morale e civile, cosi' come per la concreta coerenza con le idee, le scelte e le lotte fondamentali di Alfio Pannega;
c) che di fondamentale importanza sara' il ricordo delle persone che hanno preso parte all'esperienza del "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul" che per circa vent'anni hanno costituito la vera e propria famiglia di Alfio condividendo con lui riflessioni e iniziative, la vita quotidiana e gli affetti piu' profondi;
d) che la promozione o il patrocinio di iniziative commemorative da parte delle istituzioni pubbliche, e soprattutto da parte del Comune di Viterbo, e' di particolare importanza proprio perche' Alfio della citta' e della cultura popolare di Viterbo e' stato un simbolo e un testimone unanimemente riconosciuto come tale;
e) che tutte le iniziative commemorative, da chiunque siano promosse e realizzate (e ci si augura che molte istituzioni pubbliche e molte associazioni culturali e d'impegno civile se ne facciano promotrici) siano coerenti con i valori culturali, morali e civili di cui Alfio ha dato ferma e costante testimonianza nella sua intera vita;
f) che nel ricordo di Alfio si prosegua nel suo impegno per i diritti umani di tutti gli esseri umani, per la difesa dell'intero mondo vivente, per la pace che salva tutte le vite, per la solidarieta' che ogni essere umano riconosce e raggiunge e conforta e sostiene.

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1. Alcune possibili iniziative commemorative pubbliche proposte da varie persone

1.1. Una iniziativa di commemorazione presso il cimitero di Viterbo (che potrebbe essere realizzata il 25 aprile, o il 30 aprile - data della scomparsa di Alfio -, o il primo maggio, o anche nei giorni precedenti o successivi).
L'iniziativa potrebbe comprendere: una presentazione della figura di Alfio; alcune testimonianze personali particolarmente significative; una lettura di alcune poesie di Alfio; un estratto dallo spettacolo teatrale ad Alfio dedicato.

1.2. un convegno nella Sala Regia di Palazzo dei Priori, dove Alfio tenne la sua "lectio magistralis" poco tempo prima dell'improvvisa scomparsa.
Il convegno potrebbe svolgersi il 21 settembre (data della nascita di Alfio) o nel corso dell'intero mese di settembre anche in collegamento con i festeggiamenti cittadini per il 4 settembre.

1.3. Una mostra documentaria e/o artistica (di fotografie, video, audio, opere grafiche, pittoriche, scultoree, installazioni, manoscritti, memorabilia et similia).
La mostra potrebbe essere esposta in un luogo adeguato come ad esempio uno spazio espositivo in piazza del Sacrario, e successivamente diventare itinerante nei quartieri e nelle frazioni di Viterbo come negli altri centri dell'Alto Lazio e dell'Italia centrale che fossero interessati ad ospitarla.
La mostra potrebbe essere organizzata per "moduli", ovvero articolata per ambiti: testimonianze fotografiche, manoscritti originali delle sue poesie, opere artistiche ad Alfio ispirate, registrazioni video e audio, eccetera. Ed avere carattere di "work in progress", cominciando con l'esporre una selezione del materiale gia' disponibile e poi via via arricchendola di nuovi materiali man mano che venissero messi a disposizione da chi li possiede (infatti la documentazione di e su Alfio e' attualmente ancora molto dispersa ed uno degli impegni che cercheremo di realizzare e' di raccoglierla per successivamente conservarla adeguatamente e poterla offrire alla fruizione di tutte le persone interessate).
Ovviamente la realizzazione della mostra richiedera' anche una adeguata curatela.
Per realizzare la mostra e successivamente un "Archivio Alfio Pannega" occorre fin d'ora:
- chiedere a chi ha materiali di vario genere di e su Alfio di metterne a disposizione copia;
- chiedere alle persone che hanno conosciuto Alfio di scrivere o registrare ricordi e testimonianze personali;
- chiedere a scrittori e poeti che hanno conosciuto Alfio di ritrovare loro scritti ad Alfio dedicati o di scriverne ex novo;
- chiedere ad artisti che hanno conosciuto Alfio di ritrovare loro opere ad Alfio dedicate o di realizzarne ex novo;
- chiedere a musicisti che hanno conosciuto Alfio di ritrovare loro opere ad Alfio dedicate o di realizzarne ex novo;
- chiedere a fotografi che hanno conosciuto Alfio di ritrovare loro fotografie ad Alfio dedicate.

1.4. Lo spettacolo teatrale di Pietro Benedetti ad Alfio dedicato e' la piu' importante risorsa attualmente disponibile per far conoscere Alfio nel modo piu' immediato, empatico ed efficace; occorre quindi adoperarsi affinche' esso possa essere presentato ovunque possibile.

1.5. La realizzazione di un concerto ad Alfio dedicato, in uno spazio pubblico idoneo e significativo.

1.6. L'intitolazione ad Alfio di uno spazio pubblico cittadino (una via, una piazza, eccetera).

1.7. L'apposizione di una iscrizione sulla casa all'ingresso di Porta Faul in cui Alfio a lungo visse (casa che potrebbe anche diventare sede dell'"Archivio Alfio Pannega" e una sorta di "casa-museo" ad Alfio dedicata).

1.8. La costituzione di un "Archivio Alfio Pannega" (su questo argomento si veda anche sopra, al punto 1.3, e sotto, al punto 2).

1.9. Iniziative nelle scuole, all'universita', nelle biblioteche, negli enti locali, nei centri di aggregazione sociale, di attivita' culturale, di impegno civile, di solidarieta' e di lotta per i diritti.
Iniziative che potrebbero essere comprensive di una presentazione della figura di Alfio, dell'esposizione di una mostra (o della proiezione di un video, a seconda dello spazio disponibile), della lettura delle sue poesie, dello spettacolo teatrale ad Alfio dedicato, della testimonianza di persone amiche, eccetera.

1.10. Una o piu' pubblicazioni. Ad esempio:
- un catalogo della mostra;
- una raccolta di testimonianze;
- una ristampa del libro "Allora ero giovane pure io";
- una raccolta completa delle poesie ritrovate qualora si riuscisse a recuperare almeno una parte delle molte altre poesie da Alfio scritte che non siano gia' state raccolte nel libro sopra citato (si ricordera' che Alfio in occasione di particolari festivita' faceva dono di sue poesie manoscritte a varie persone; e' possibile che molti cittadini viterbesi le abbiano conservate);
- la trascrizione (o la riproduzione audio o video) delle registrazioni superstiti di alcuni discorsi, di alcune interviste e di alcune declamazioni poetiche di Alfio.

1.11. La realizzazione di pagine web in siti di istituzioni e di associazioni disponibili, e la realizzazione ex novo di un sito dedicato.
A tal riguardo l'Anpi provinciale di Viterbo ha gia' deciso di dedicare ad Alfio una pagina del suo sito.
Vari materiali su Alfio sono nel sito di Davide Ghaleb editore.

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2. Raccolta, catalogazione e conservazione della documentazione di e su Alfio Pannega
Il centenario e' l'occasione propizia per la raccolta della documentazione disponibile - oggi dispersa tra molte persone - e per la realizzazione di un "Archivio Alfio Pannega" a disposizione degli studiosi e di tutte le persone che volessero conoscerlo meglio (ovviamente l'archivio dovrebbe essere collocato in una sede idonea: tra le ipotesi formulate quella della casa di Alfio all'ingresso di Valle Faul).
Cfr. i punti 1.3 e 1.8.

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3. Alcune questioni organizzative particolari

3.1. Fare al piu' presto incontri con istituzioni pubbliche affinche' promuovano o patrocinino iniziative commemorative:
- con il Comune di Viterbo;
- con la Provincia di Viterbo;
- con il Consorzio biblioteche di Viterbo;
- con altri enti pubblici.

3.2. Realizzazione di una mailing-list (e/o utilizzo di altre risorse telematiche) per restare in contatto ed estendere la rete delle collaborazioni e delle persone interessate.

3.3. Fare incontri per coinvolgere altre associazioni, movimenti ed esperienze della societa' civile.
L'associazione "Erinna" ha gia' espresso la sua disponibilita' e forse qualche sua rappresentante partecipera' all'incontro del 15 marzo.
Occorre sicuramente coinvolgere il "Tavolo per la pace" di Viterbo.
"L'altro circolo" gia' anni fa si fece promotore della dedica alla memoria di Alfio di un opuscolo di riferimenti per la solidarieta' concreta.
Sicuramente importante e' anche il contributo che potra' dare l'Arci.
Ovviamente vanno coinvolte anche le organizzazioni sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori (alcune delle quali gia' in passato hanno commemorato Alfio).

3.4. Dotarsi di strumenti e definire modalita' per comunicare le iniziative.

3.5. Definire un riferimento per la raccolta e la catalogazione della documentazione.

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4. Alcune risorse gia' disponibili da valorizzare
- Il libro "Allora ero giovane pure io";
- lo spettacolo teatrale;
- le fotografie di Francesco Galli e quelle dell'indimenticabile Mario Onofri;
- i materiali presso Davide Ghaleb Editore;
- i materiali ancora conservati presso il centro sociale;
- i materiali in possesso di varie persone che hanno gia' dato la loro disponibilita'.

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Un abbraccio a tutte e tutti,

Peppe

Vetralla, 11 marzo 2025

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Allegato primo: Una minima notizia su Alfio Pannega
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci e Alfonso Prota): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha sovente con forte empatia rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata fin qui disattesa.
Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501, 5502, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.

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Allegato secondo: Un invito alla riunione che si svolgera' presso il "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul" nell'area ex-Cogema a Castel d'Asso sabato 15 marzo 2025
Carissime e carissimi,
vi saremmo assai grate ed assai grati se poteste partecipare alla riunione che si svolgera' presso il "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul" nell'area ex-Cogema a Castel d'Asso sabato 15 marzo 2025 con inizio alle ore 13 e conclusione prevista per le ore 15.
La riunione e' promossa dalle persone amiche di Alfio Pannega che si sono incontrate l'8 marzo scorso, ed ha come scopo la preparazione nel migliore dei modi delle iniziative che si svolgeranno ne prossimi mesi per ricordare Alfio, la sua testimonianza di uomo buono, di poeta, di militante del movimento delle oppresse e degli oppressi in lotta per la liberazione dell'umanita' e la salvezza dell'intero mondo vivente.
Alleghiamo qui sotto una breve sintesi di quello che ci siamo detti l'8 marzo sugli impegni su cui vorremmo lavorare insieme.
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Si e' svolto a Viterbo sabato 8 marzo 2025 un incontro tra alcune persone amiche di Alfio Pannega, di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita.
L'incontro si e' tenuto nella sede del centro sociale di cui Alfio Pannega fu fondamentale animatore, sede da molti anni trasferita dall'ex-gazometro di Valle Faul al capannone ex-Cogema a Castel d'Asso, pur mantenendo la denominazione originaria di "Centro sociale occupato autogestito Valle Faul".
Le persone partecipanti all'incontro hanno concordato sui seguenti impegni:
a) di realizzare nel corso dell'anno una o piu' iniziative pubbliche di ricordo di Alfio Pannega, invitando a partecipare e a portare la loro testimonianza tutte le persone che gli furono amiche e che condivisero le sue lotte per il bene comune dell'umanita';
b) di sostenere le iniziative che saranno promosse nel corso dell'anno dall'"Associazione nazionale partigiani d'Italia" (Anpi) che valorizzeranno anch'esse il ricordo di Alfio Pannega come maestro di antifascismo e di umanita';
c) di proporre alle altre associazioni culturali e d'impegno civile viterbesi, cosi' come alle istituzioni democratiche viterbesi rappresentative dell'intera cittadinanza, di voler anch'esse ricordare in modo adeguato la figura e l'opera di Alfio Pannega;
d) di adoperarsi per ricercare e ritrovare documenti e testimonianze di e su Alfio Pannega al fine di costituire un "Archivio Alfio Pannega" in cui raccogliere e conservare - e mettere quindi a disposizione di tutte le persone - la piu' ampia ed approfondita documentazione possibile sulla sua persona, sulle sue opere e sulla sua testimonianza di proletario, di poeta, di militante per il bene comune dell'umanita';
e) di proseguire, nel ricordo di Alfio Pannega, nelle lotte di cui fu partecipe e protagonista, e particolarmente:
- per la pace e la liberazione di tutti i popoli e di tutte le persone;
- per i diritti umani di tutti gli esseri umani;
- contro il razzismo, contro il maschilismo, contro il militarismo, contro il fascismo;
- per la dignita' e i diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, contro ogni forma di schiavitu', sfruttamento, alienazione e oppressione;
- per il diritto di ogni persona alla casa e a vivere in un ambiente salubre e confortevole;
- per il diritto di ogni persona all'assistenza e alla salute;
- per il diritto di ogni persona ad essere riconosciuta e rispettata nella sua identita' e dignita', nel suo diritto alla liberta' e alla felicita', nel riconoscimento reciproco e comune di eguali diritti e dignita' per ogni altra persona, nella civile convivenza fondata sulla regola "agisci nei confronti delle altre persone cosi' come vorresti che esse agissero verso di te" e sulla massima "da ciascuna persona sia dato secondo le sue capacita', a ciascuna persona sia dato secondo i suoi bisogni";
- per la difesa dell'intero mondo vivente;
- per la costruzione di una societa' fondata sulla nonviolenza, l'universale eguaglianza di dignita' e diritti, la solidarieta' e la responsabilita', in cui nessuna persona sia abbandonata, in cui tutto il bene e tutti i beni siano condivisi fra tutte e tutti.
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Contiamo molto sulla vostra partecipazione, grazie fin d'ora e un forte abbraccio da
alcune delle persone amiche di Alfio che presero parte con lui all'esperienza del centro sociale
Viterbo, 9 marzo 2025
Indirizzi di posta elettronica della persona che ha effettuato questo invio: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it

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