[Nonviolenza] Ricordando le vittime dell'orrore di 25 anni fa in Ruanda opporsi oggi al razzismo e a tutte le uccisioni e le persecuzioni



Ricorrendo il venticinquesimo anniversario dell'inizio del massacro in Ruanda, domenica 7 aprile 2019 presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo sono state commemorate tutte le vittime della furia razzista.
L'incontro si e' aperto con un minuto di silenzio.
E' stata poi ricostruita nei suoi elementi essenziali quella immane tragedia, ed e' stato altresi' analizzato nei suoi tratti salienti, nei suoi caratteri di lungo periodo e nelle sue rotture, il piu' ampio quadro storico e geopolitico di allora e di oggi.
L'incontro e' stato concluso dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, che dal ricordo delle vittime ha tratto alcune esortazioni per l'impegno necessario oggi.
*
Nel ricordo delle vittime innocenti che a centinaia di migliaia furono allora sterminate, opponiamoci oggi al razzismo e a tutte le persecuzioni, alle guerre e a tutte le uccisioni, a tutte le violenze e a tutte le oppressioni; difendiamo oggi i diritti umani di tutti gli esseri umani, difendiamo oggi l'intero mondo vivente casa comune dell'umanita' che e' una.
Occorre contrastare tutte le ideologie, le strutture e le manifestazioni della violenza: cominciando col contrastare il maschilismo, il razzismo, il militarismo; cominciando col contrastare l'imperialismo, il colonialismo, lo schiavismo; cominciando col contrastare l'interminabile rapina attuata dai poteri dominanti del Nord ai danni dei popoli del Sud del mondo; cominciando col contrastare un modo di produzione che per massimizzare l'arricchimento di una esiguissima minoranza senza scrupoli non esita a sfruttare ferocemente, a ridurre in miseria, e finanche a mandare a morte innumerevoli esseri umani innocenti ed inermi e a devastare irreversibilmente la biosfera.
Consapevole di tutto cio' ogni persona di volonta' buona si impegni oggi a porsi alla scuola del pensiero e delle pratiche del movimento di liberazione delle donne, si ponga oggi alla scuola della teoria e della prassi della nonviolenza, e con la forza della verita' agisca per contrastare la violenza, agisca per salvare le vite, agisca per il bene comune dell'umanita' intera.
Solo il bene puo' sconfiggere il male.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Condividere il bene ed i beni.
Sii tu l'umanita' come dovrebbe essere.
*
Nel ricordo delle vittime del massacro in Ruanda le persone partecipanti all'incontro hanno ancora una volta denunciato la criminale disumanita' del governo italiano che nega soccorso e accoglienza ai naufraghi in pericolo di morte nel Mediterraneo.
Nel ricordo delle vittime del massacro in Ruanda le persone partecipanti all'incontro hanno ancora una volta espresso pieno sostegno ai sindaci ed ai presidenti delle Regioni che hanno denunciato l'incostituzionalita' delle scellerate misure razziste imposte dal governo della disumanita' con il cosiddetto "decreto sicurezza della razza".
Nel ricordo delle vittime del massacro in Ruanda le persone partecipanti all'incontro hanno espresso ancora una volta il loro sostegno all'appello "Una persona, un voto" per il riconoscimento del diritto di voto a tutte le persone residenti in Italia, ed all'appello affinche' sia riconosciuto a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Nel ricordo delle vittime del massacro in Ruanda le persone partecipanti all'incontro hanno riaffermato il dovere di opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni; il dovere di impegnarsi in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.
Nel ricordo delle vittime del massacro in Ruanda le persone partecipanti all'incontro hanno condiviso gli appelli all'Unione Europea ed all'Onu affinche' intervengano nei confronti del governo italiano per farne cessare le criminali politiche razziste.

Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo

Viterbo, 7 aprile 2019

Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com (segnaliamo che il Centro cura dal 2000 la pubblicazione del notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" cui e' possibile abbonarsi gratuitamente attraverso il sito www.peacelink.it)