Coi piedi per terra. 93



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 93 del 2 maggio 2008

In questo numero:
1. Sabato 3 maggio Viterbo incontra Ciampino
2. Il sostegno dello scienziato Stefano Montanari al comitato che si oppone
al devastante mega-aeroporto a Viterbo
3. Un mega-aeroporto e' nocivo per la salute e devasta l'ambiente
4. Giovanna Boursier: Chi non vola e' perduto (parte prima)
5. Per contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo

1. INCONTRI. SABATO 3 MAGGIO VITERBO INCONTRA CIAMPINO
[Riportiamo il seguente comunicato del primo maggio del comitato dal titolo
completo "Mercoledi' 30 aprile si e' svolta a Viterbo una iniziativa di
informazione e sabato 3 maggio si svolgera' a Viterbo un incontro con i
cittadini di Ciampino. In difesa del diritto alla salute, all'ambiente, alla
democrazia. Contro i devastanti mega-aeroporti e per la riduzione del
trasporto aereo]

Mercoledi' 30 aprile si e' svolta a Viterbo una iniziativa di informazione
dei cittadini promossa dal comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute,
dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.
Nella centrale piazza delle erbe ed in altri punti della citta' sono stati
diffusi documenti ed opuscoli informativi e l'invito all'incontro con i
cittadini di Ciampino che si terra' a Viterbo per iniziativa del comitato
sabato 3 maggio.
Ancora una volta il 30 aprile si e' riscontrato come tanta parte della
popolazione viterbese condivide l'impegno del comitato che si oppone al
devastante mega-aeroporto; che si batte in difesa del diritto alla salute,
dell'ambiente, dei beni storici, culturali e sociali dell'Alto Lazio e dei
diritti della comunita' viterbese; che si impegna affinche' vi sia ovunque
una drastica e immediata riduzione del trasporto aereo, il cui attuale
dissennato incremento sta contribuendo in ingente misura al surriscaldamento
globale del clima, la piu' grave emergenza ambientale planetaria.
*
E sabato 3 maggio 2008, con inizio alle ore 16,30, presso la sala delle
conferenze della Provincia di Viterbo, Palazzo Gentili, via Saffi, il
comitato promuove un incontro con i cittadini di Ciampino sul devastante
impatto di un mega-aeroporto sulla salute, sull'ambiente e sulla qualita'
della vita.
L'incontro sara' aperto dalla dottoressa Antonella Litta. L'introduzione
sara' svolta dal professor Alessandro Pizzi. Le relazioni saranno tenute da
Daniela Artibani, dell'Assemblea permanente "No fly" di Ciampino; Roberto
Barcaroli, esperto di problemi della mobilita' e dell'ambiente, residente in
prossimita' dell'aeroporto di Ciampino; Vincenzo Castagnacci, del Comitato
per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Ciampino; Viviana
Bertoia, cittadina residente in prossimita' dell'aeroporto di Ciampino;
Paolo Sabatini, esperto di problemi della mobilita', vicecoordinatore
nazionale del Sindacato dei Lavoratori intercategoriale. Partecipano ed
intervengono cittadini e comitati di Ciampino e dei comuni limitrofi, che
porteranno le loro testimonianze e le loro riflessioni. Le conclusioni
saranno svolte dal professor Osvaldo Ercoli.
Tutti i cittadini di Viterbo sono invitati a partecipare per avere una
corretta informazione sulle conseguenze per la salute, per l'ambiente e per
la qualita' della vita di un mega-aeroporto a ridosso delle proprie case.

2. SOLIDARIETA'. IL SOSTEGNO DELLO SCIENZIATO STEFANO MONTANARI AL COMITATO
CHE SI OPPONE AL DEVASTANTE MEGA-AEROPORTO A VITERBO
[Riproponiamo il seguente comunicato del 26 aprile 2008 del Comitato gia'
pubblicato nelle "Notizie minime della nonviolenza in cammino".
Su Stefano Montanari dalla Wikipedia, edizione italiana, riprendiamo per
stralci la seguente scheda: "Stefano Montanari (Bologna, 7 giugno 1949) e'
uno scienziato italiano, ricercatore e studioso di nanopatologie; risiede a
Modena dove e' direttore scientifico del laboratorio di ricerca modenese
Nanodiagnostics, presieduto da sua moglie Antonietta Gatti (scopritrice
delle nanopatologie). Laureato in Farmacia nel 1972 presso l'Universita' di
Modena con una tesi di Microchimica, diviene poi consulente tecnico di Biosa
SpA, Milano, azienda operante nel settore cardiochirurgia, cardiologia ed
emodialisi. Nella decade 1985-1995 e' consulente scientifico di Angiocor -
Lille (Francia) per lo sviluppo di filtri per vena cava. Nel periodo
1997-1999 diviene direttore scientifico del progetto Biosa per lo sviluppo
di una valvola cardiaca di pericardio bovino. Nel periodo 1996-2003
consulente scientifico di Aln - Bormes les Mimosas (Francia) per lo sviluppo
di un filtro per vena cava estraibile. Nel 2003 e' consulente scientifico
del Progetto mondiale per l'applicazione ultrafase alle tecniche di
elettrocardiografia. Dal marzo 2004 e' direttore scientifico del laboratorio
Nanodiagnostics di Modena. Dal 2004 e' consulente di Avigolfe,
l'associazione dei reduci francesi dalle guerre del Golfo e dei Balcani. Dal
2001 e' consulente per il progetto europeo ìNanopathologyî. Dal 1985 e'
consulente del laboratorio di biomateriali dell'Universita' di Modena. Dal 5
ottobre 2004, insieme alla dottoressa Antonietta Gatti, e' consulente della
Foundation for Advancement of Science and Education di Los Angeles per i
problemi sanitari legati alle nanopatologie dei sopravvissuti al crollo
delle Torri Gemelle di New York. Dal 2004 sono incaricati dall'ente
scientifico americano Fase di studiare un metodo di detossificazione per i
400.000 soggetti ammalatisi di nanopatologie, a seguito del crollo delle
Torri Gemelle di New York (11 settembre 2001). Insieme, i due ricercatori
hanno una convenzione con l'Osservatorio militare per le indagini sui
soldati ammalati di Sindrome del Golfo e dei Balcani e un'analoga
convenzione con Avigolfe, l'ente francese che si occupa dello stesso
problema. Il laboratorio Nanodiagnostics e' consulente della Commissione
parlamentare d'inchiesta sulle patologie cosiddette da uranio impoverito
(altra nanopatologia). Sono ambedue consulenti della Procura della
Repubblica di Rovigo per il processo a carico dell'Enel (inquinamento
ambientale). Sono altresi' consulenti di un consorzio di comuni friulani che
fanno capo al comune di Udine per l'inquinamento ambientale prodotto da
un'acciaieria. Inventore di un filtro per vena cava estraibile, di una
valvola cardiaca protesica, di un sistema per drenaggio pleurico, di
un'apparecchiatura per elettrofisiologia e stimolazione cardiaca
transesofagea e stimolazione cardiaca transvenosa, di cateteri per
elettrofisiologia transesofagea, di un sistema per la misura della
produzione oraria di urina, di una sacca per urina con un sistema per
prevenire le infezioni retrograde. E' insegnante a vari corsi di
aggiornamento medico e tecnico sulla filtrazione cavale. E' insegnante a
vari corsi di aggiornamento medico e tecnico e a master internazionali sulle
nanopatologie. Autore di articoli scientifici sulla tecnica della
filtrazione cavale e sulle tecniche di prevenzione della tromboembolia
polmonare. Coautore del libro Malattia tromboembolica venosa e filtri
cavali, curato da Claudio Rabbia e Guglielmo Emanuelli, pubblicato nel 2000
da Edizioni Minerva Medica. Tiene regolarmente conferenze sulle
nanopatologie in Italia e all'estero. Durante l'anno 2006 gira l'Italia in
tournee insieme al comico genovese Beppe Grillo per portare i cittadini a
conoscenza dei suoi studi sulle nanopolveri e le conseguenti patologie
(nanopatologie) causate da diversi fattori, tra cui l'incenerimento dei
rifiuti. La sua attivita' di divulgazione sull'argomento ha prodotto anche
due libri pubblicati da Macro Edizioni: un libro con dvd allegato, L'insidia
delle polveri sottili, e un libro dal taglio piu' autobiografico, Il girone
delle polveri sottili, dove, a fianco della divulgazione scientifica,
racconta delle ostilita' incontrate dalla sua ricerca in ambito accademico e
politico]

Il professor Stefano Montanari, uno dei piu' noti scienziati italiani,
ricercatore e studioso di nanopatologie, direttore scientifico del
laboratorio di ricerca "Nanodiagnostics" di Modena, ha espresso la sua piena
solidarieta' all'iniziativa del Comitato che si oppone all'aeroporto di
Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della
salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.
La solidarieta' del professor Montanari si aggiunge a quella espressa da
altri illustri scienziati, come Angelo Baracca, Giovanni Berlinguer,
Virginio Bettini, Luigi Cancrini, Marcello Cini, Paul Connett, Giorgio
Cortellessa, Giuseppe Nascetti, Giorgio Nebbia, Gianni Tamino, Federico
Valerio.
L'impegno del comitato che si oppone al devastante mega-aeroporto di Viterbo
sta ottenendo sostegni sempre piu' vasti a livello non solo locale, ma
nazionale ed internazionale, particolarmente in ambito scientifico e medico,
poiche' tutti gli studi scientifici concordano sulla gravita' delle
conseguenze di simili opere ed attivita' per la salute delle persone e per
l'ambiente di vita.

3. INFORMAZIONE. UN MEGA-AEROPORTO E' NOCIVO PER LA SALUTE E DEVASTA
L'AMBIENTE
[Riproponiamo il seguente comunicato del 28 aprile 2008 del comitato, dal
titolo completo "Un mega-aeroporto e' nocivo per la salute e devasta
l'ambiente. Il 3 maggio a Viterbo un incontro con i cittadini di Ciampino",
gia' pubblicato nelle "Notizie minime della nonviolenza in cammino"]

La trasmissione televisiva "Report" andata in onda su Rai Tre domenica 27
aprile 2008 (alla quale hanno preso parte anche il professor Osvaldo Ercoli
e la dottoressa Antonella Litta del comitato che si oppone all'aeroporto di
Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo) ha confermato una
volta di piu' che la presenza di un mega-aeroporto e' altamente nociva per
la salute della popolazione che vive nei dintorni, devasta gravemente
l'ambiente e danneggia la qualita' della vita della comunita' locale.
Le testimonianze della popolazione di Ciampino sono definitive.
Il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la
riduzione del trasporto aereo ospitera' a Viterbo sabato 3 maggio 2008
cittadini e rappresentanti dei movimenti della societa' civile di Ciampino
affinche' facciano conoscere ai cittadini viterbesi quale disastro un
mega-aeroporto implichi per la popolazione residente nell'area circostante.

4. DOCUMENTAZIONE. GIOVANNA BOURSIER: CHI NON VOLA E' PERDUTO (PARTE PRIMA)
[Dal sito del programma televisivo d'inchiesta "Report" (www.report.rai.it)
riprendiamo la trascrizione integrale della trasmissione di Giovanna
Boursier, Chi non vola e' perduto, andata in onda su Rai Tre domenica 27
aprile 2008 alle 21,30.
Giovanna Boursier, giornalista, e' anche una studiosa che ha dedicato
particolare attenzione ed importanti ricerche alla storia e alla cultura dei
rom, alla storia della lotta partigiana in Italia, allo sterminio nazista.
Nata a Torino nel 1966, laureata in lettere e filosofia; ha realizzato
diversi documentari e reportage di documentazione sociale; dopo aver
collaborato come regista ai programmi Rai Diario italiano e La base inizia a
lavorare come videogiornalista per Report nel 2002; per Report ha
realizzato, tra le altre, le inchieste Amianto sul mare (2002), Clandestini
(2004) e Perche' le centrali? (2004); nel 1994 e' stata consulente storica e
della regia del documentario Pane, pace e liberta' di Mimmo Calopresti; nel
1995 collabora alla ricerca storica del documentario Torino in guerra di
Guido Chiesa; l'anno successivo collabora alla regia del documentario
Confini di Mimmo Calopresti e sempre con lui realizza Tutto era Fiat; dal
1999 viene coinvolta nel progetto Shoah Visual History Foundation di Steven
Spielberg, come intervistatrice; nel 2001 vince il Premio Cipputi al Torino
Film Festival; nel 2002 ha realizzato, insieme a Pierfranco Milanese, il
documentario Storie di lotte e deportazione; attualmente vive a Roma]

- Milena Gabanelli in studio: Buonasera. Alitalia e' un'emergenza nazionale,
ma trasporto aereo vuol soprattutto dire aeroporti. In Italia quanti sono,
chi li gestisce, quanto costano?
- Giovanna Boursier fuori campo: A dicembre Alitalia perde un milione al
giorno, si cerca un acquirente. C'e' l'interesse di Air France, comincia la
trattativa. A governo caduto Air France presenta l'offerta, vuole l'accordo
con i nove sindacati e l'approvazione del governo che verra'. Non ci sara'
ne' l'uno, ne' l'altro, e Air France martedi' scorso si ritira. Adesso
Alitalia ne perde tre di milioni al giorno. Sono bastati dieci anni per
portare una delle migliori compagnie aeree europee sull'orlo del fallimento.
Come e' successo?
- Enrico Marchi, presidente aeroporto di Venezia: L'errore fondamentale e'
stata l'invadenza della politica. E' un'azienda che e' stata guidata non
dalle logiche del trasporto aereo ma della logiche della politica, e questo
prima ricordavo...
- Giovanna Boursier: Cioe' questo vuol dire, posti per tutti, aiuti di
stato, grande carrozzone e tanto c'e' il pubblico che mi sovvenziona?
- Enrico Marchi, presidente aeroporto di Venezia: Piu' o meno proprio
questo.
- Bruno Salvi, ex capodipartimento aviazione civile: L'hanno addestrata,
educata nel piu' completo monopolio, finanziando alla fine dell'anno le
perdite con un decreto fatto dall'azionista che era il Ministero del Tesoro.
Quindi nessuno all'interno dell'Alitalia si e' posto il problema di dire
come facciamo a sopravvivere. Alla fine la perdita quant'e', un miliardo? E
c'e' il decreto per un miliardo.
- Giovanna Boursier: Quanti soldi sono entrati in Alitalia, e' in grado di
dirmelo questo?
- Vito Riggio, presidente Enac (Ente nazionale aviazione civile): 4,3
miliardi.
- Giovanna Boursier: In quanti anni?
- Vito Riggio, presidente Enac: Negli ultimi anni, sotto forma di
ricapitalizzazione, di prestiti ponte, di contributi, eccetera.
- Giovanna Boursier: Perche' andava in perdita?
- Bruno Salvi, ex capodipartimento aviazione civile: Perche' con questo
sistema le spese di compagnia vengono moltiplicate per tre, perche' se lei
rilascia biglietti di favore a valige perche' si deve mettere dalla sua
parte tutti i sistemi, il sistema dei giornalisti, il sistema dei
magistrati, il sistema dei politici.
- Giovanna Boursier fuori campo: E poi c'e' la riduzione delle rotte, quelle
intercontinentali, tagliando cosi' i guadagni e aumentando le perdite.
- Giovanna Boursier: E perche' l'ha fatto?
- Vito Riggio, presidente Enac: Questo bisognerebbe chiederlo al management.
Io credo che lo abbia fatto perche' invece pensava che comunque tagliando si
riducevano i costi ma la verita' vera e' che si sono tolte le fonti di
guadagno, e non si e' riusciti a fare sviluppo.
- Giovanna Boursier fuori campo. Lo sviluppo avrebbe dovuto essere Malpensa,
ovvero un grande aeroporto internazionale, ma hanno esagerato, volevano
addirittura farlo diventare il secondo hub.
- Bruno Salvi, ex capodipartimento aviazione civile: Vuoi far fallire Air
France, faccia un altro hub a Lione, vuoi far fallire la British faccia un
altro hub a Manchester. E il Manchester ha 50 milioni di passeggeri, non e'
che ha un aeroporto da quattro soldi ma nessuno pensera' mai di fare un
altro hub. Ma tu lo vai a mettere in un territorio che ha le peggiori
condizioni metereologiche del nostro paese? La Val Padana, questo lo sanno
tutti, che c'e' in Italia: nebbia in Val Padana e vento forte a Caianello.
Tu lo porti li'!
- Giovanna Boursier fuori campo: E qui nasce la fine di Alitalia...
- Bruno Salvi, ex capodipartimento aviazione civile: Il colpo di grazia
glielo ha dato lo spostamento del traffico a Malpensa. Se lei l'hub lo fa a
Malpensa e le officine ce le ha a Fiumicino, lei deve fare un collegamento
come si dice "ferry" cioe' a vuoto, da Malpensa a Fiumicino, per portare in
garage, in hangar, l'aereo. Primo. Secondo, tutto il personale navigante,
che sono piloti, assistenza, hostess, vivono nell'ambito dell'aeroporto dove
loro sono stati assunti, e uno la mattina parte, tutti gli equipaggi che col
pullman te li porti a Fiumicino, li carichi su un aereo Alitalia perdendo un
30% dei posti dei paganti e li metti sull'aereo. Arrivano a Malpensa e li'
vanno sull'aereo e partono: allora il tempo di lavoro comincia dal momento
in cui prendono la cloche i piloti, ma il tempo di servizio comincia dal
momento in cui prendono l'aereo a Fiumicino, quindi tu hai aumentato il
tempo di servizio che paghi, e vuoi risanare?
- Giovanna Boursier fuori campo: Martedi' scorso Berlusconi chiede a Prodi
di tirar fuori 300 milioni di euro altrimenti la compagnia fallisce, il
governo concede il prestito ponte e per aggirare le norme europee sugli
aiuti di stato la motivazione e' "ragioni di ordine pubblico". I soldi li
sborsa il Ministero delle Sviluppo economico e dovranno essere restituiti
entro il 31 dicembre.
- Milena Gabanelli in studio: Con questi 300 milioni che tiriamo fuori di
tasca nostra, e chi lo sa se saranno mai restituiti, si sale a 4 miliardi e
6 infilati in un colabrodo. Se l'Europa non blocca il prestito ponte perche'
viola le norme sulla concorrenza, l'italianita' per chi ci crede e ci tiene
e' salva. La cordata di imprenditori italiani che la dovrebbe rilevare e'
ancora oscura, pero' si e' fatto avanti il costruttore Salvatore Ligresti,
un passato non bellissimo, ma ha saldato i suoi conti con la giustizia; il
nome pero' piu' ricorrente e' quello di Carlo Toto, un imprenditore
abruzzese proprietario di Air One. Non tirerebbe fuori un euro, ma
conferirebbe opzioni su un certo numero di airbus, e poi la sua azienda, che
non ha mai prodotto utili. I debiti al 31 dicembre 2007 inclusi i leasing
degli aeromobili superano i 200 milioni. Il patrimonio netto, secondo la
valutazione commissionata al perito di Chieti e' di 900 milioni. Se pero' si
applicassero alla sua societa' i criteri di valutazione che si applicano
alle compagnie aeronautiche, tenendo conto dei debiti, il valore non
superebbe i 100 milioni. Come dire che un topolino comprerebbe un elefante.
Vedremo. Certo e' che Alitalia e' inserita in un contesto dove manca un
piano generale dei trasporti. Vuol dire che ognuno fa un po' quel che gli
pare. Gli aeroporti in Italia sono 101, di cui 45 per il traffico
commerciale. Giovanna Boursier comincia da Roma, dove oltre al grande
aeroporto nazionale di Fiumicino, c'e' Ciampino, nato come aeroporto
militare.
*
- Giovanna Boursier fuori campo: A Ciampino il numero dei passeggeri e'
passato in sei anni da 700.000 a piu' di 5 milioni all'anno. In mezzo alle
abitazioni decollano e atterrano circa 150 voli al giorno. E' l'aeroporto
delle low cost, che vuol dire Ryanair.
- Roberto Barcaroli, comitato contrario all'aeroporto: La notte anche li'
c'e' continuo rumore dei motori degli aerei accesi e delle apparecchiature
che si chiamano Apu, sono i gruppi di generazione elettrica che ciascun
aereo ha a bordo, che sono dei motori a reazione.
- Giovanna Boursier fuori campo: Le case qui hanno tutte i doppi vetri per
proteggersi dal rumore.
- Roberto Barcaroli, comitato contrario all'aeroporto: Pero' io non posso
aprire le finestre, questo e' un dramma, soprattutto d'estate, perche'
praticamente dobbiamo vivere sigillati dentro casa. Questa e' una situazione
intollerabile, assurda. Non e' neanche una questione di rispettare le leggi,
che comunque non sono rispettate, e' una questione di buon senso!
- Giovanna Boursier: Ce n'e' un altro?
- Roberto Barcaroli, comitato contrario all'aeroporto: E si', ma qui e' un
continuo, eh, ce n'e' un altro!
- Giovanna Boursier: Cioe' lei dice non e' solo questo rumore...
- Una signora: No, e' l'inquinamento che c'e', le polveri, che ci sono, ha
capito? Io mi sono presa cinque bronchiti asmatiche, allora il medico mi ha
detto: dove abiti? Abito vicino all'aeroporto. Allora ha detto: vattene, se
vuoi campare vattene!
- Giovanna Boursier: Lei ha dovuto cambiare casa?
- Una signora: Si', ho lasciato la casa arredata come stava, signora.
- Giovanna Boursier fuori campo: La pista e' a 200 metri dalle abitazioni, e
gli aerei che decollano e atterrano li vedi dalla camera da letto.
- Roberto Barcaroli, comitato contrario all'aeroporto: Questo aeroporto fin
dal '97 avrebbe dovuto fare una cosa che si chiama "zonizzazione acustica",
ossia doveva stabilire quali sono i livelli di rumore intorno all'aeroporto
generati dal traffico aereo che in questo aeroporto si vuole fare, e in
dieci anni non lo hanno fatto. E questo e' solo il rumore, per non parlare
poi di quello che e' l'inquinamento chimico, l'inquinamento dell'aria,
l'odore terribile di cherosene che molto spesso arriva nelle case, alle
volte non si possono aprire le finestre, oltre che per il rumore, anche
perche' entrano delle ventate di cherosene, perche' ovviamente gli aerei
liberano anche molti idrocarburi incombusti che noi ci respiriamo e sono
terribili, nocivi.
- Giovanna Boursier fuori campo: L'agenzia per l'ambiente dice che gli aerei
in fase di decollo, rullaggio e atterraggio emettono ossido di azoto e
grandi quantita' di anidride carbonica. Le emissioni di C02 continuano in
fase di crociera. La previsione e' che in una decina d'anni si
raddoppieranno i voli.
- Massimo Garbini, responsabile operativo Enav: Il problema maggiore viene
riscontrato evidentemente in questo momento sugli aeroporti. Risulta che nel
2020 60 hubs europei saranno completamente saturi, 24 ore su 24, e che circa
4 milioni di voli non sapranno dove atterrare.
- Giovanna Boursier fuori campo: Per far spazio a 4 milioni di voli si
apriranno nuovi aeroporti, e le emissioni di CO2 arriveranno a 284 milioni
di tonnellate. Da questa stima, pero', sono escluse le emissioni dei voli
internazionali perche' oggi ogni paese calcola quanto inquina sommando solo
i voli nazionali. Come dire: se uno da Roma va a Torino inquina, ma se va a
Parigi no.
- Daniela Romano, Apat - Agenzia protezione ambiente: Adesso si vuol fare in
modo che nel periodo post-Kyoto vengano contabilizzate, anche queste
emissioni siano conteggiate e incluse negli obiettivi di riduzione.
- Giovanna Boursier fuori campo: In pratica i vettori dovranno comprare i
permessi di emissione, un po' come le quote d'aria che si scambiano i paesi
per inquinare con le loro industrie.
- Adriano Palozzi, sindaco di Marino: Il decollo degli aerei dell'aeroporto
di Ciampino passano ad altezze molto basse sul tetto della scuola impedendo
molto spesso anche la possibilita' di svolgere le lezioni regolarmente
perche' molto spesso c'e' un'intensita' di aerei ogni quarto d'ora, 20
minuti, che rendono invivibile la situazione degli alunni da un punto di
vista di inquinamento acustico e da un punto di vista di inquinamento
atmosferico.
- Giovanna Boursier fuori campo: Cosa respirano questi bimbi di Marino non
si sa perche' le centraline non le hanno mai installate. A Ciampino, invece,
l'Arpa le ha installate da un anno e mezzo.
- Antonio D'Agostino, Comune di Ciampino: La normativa prevede che non puo'
superare per 35 volte l'anno i valori consentiti di legge e invece questa
centralina li ha gia' superati nellíanno 2007 per 91 volte.
- Giovanna Boursier: Tutti contestate l'aeroporto. A partire dal sindaco?
- Andrea Silvestri, Comitato No Fly - Ciampino: In realta' il sindaco di
Ciampino nel 2002 firmo' un protocollo di intesa con Enac e la societa'
Aeroporti di Roma che prevedeva lo sviluppo dell'aeroporto e di tutte le
infrastrutture connesse ad un aeroporto.
- Giovanna Boursier fuori campo: Sul protocollo c'e' anche scritto che Enac
e Adr, la societa' che gestisce l'aeroporto, intendono "potenziare" il
traffico di Ciampino. Adr e' del gruppo Gemina.
- Walter Enrico Perandini, sindaco di Ciampino: Su quel protocollo c'e'
anche scritto che comunque questo doveva essere comunque sostenibile col
territorio circostante cosa che poi non e' avvenuta. La Valutazione di
Impatto Ambientale ad oggi non e' stata fatta.
- Giovanna Boursier: Chi e' che deve far rispettare le regole, cioe' a chi
bisogna chiedere?
- Walter Enrico Perandini, sindaco di Ciampino: Alle strutture dello stato,
in particolare per quanto riguarda gli aeroporti, l'Ente Nazionale per
l'Aviazione Civile.
- Giovanna Boursier: Cioe' l'Enac?
- Giovanna Boursier: Chi e' che ha dato l'autorizzazione?
- Vito Riggio, presidente Enac: Non c'e' nessuna autorizzazione, siamo in
Europa, ognuno e' libero di atterrare dove vuole se l'aeroporto e' aperto.
- Giovanna Boursier: Beh, insomma non e' che possono arrivarne altri due
milioni da un giorno all'altro?
- Vito Riggio, presidente Enac: No, no, ma che vuol dire? Se lei sta in
Europa e lei fa un certo traffico, la societa' di gestione, Aeroporti di
Roma, che e' una societa' privata, ha ritenuto che quel tipo di collegamento
fosse positivo.
- Giovanna Boursier fuori campo: I privati fanno i loro affari! Se poi a 200
metri dall'aeroporto c'e' un asilo pazienza, se ci sono troppe abitazioni
intorno, si tapperanno le orecchie!
- Vito Riggio, presidente Enac: Guardi no, non vola, Ryanair di notte non
vola, l'ultimo aereo di Ryanair si ferma alle 23.
- Giovanna Boursier fuori campo: Notte a Ciampino... l'ultima partenza era
prevista alle 22,10, ma parte alle 23,31. Gli aerei continuano ad arrivare,
tutti in ritardo. Questo alle 23 e 31, questo alle 23 e 35 e questo alle 23
e 50. Siamo fortunati: qui dicono che spesso arrivano anche alle due di
notte.
- Vito Riggio, presidente Enac: Ciampino ha un problema evidente di rumore,
ma non e' mai stato installato da parte dell'Arpa, le centraline che hanno
messo solo da un po' di tempo. Pero' naturalmente il rumore si misura su un
arco di tempo, non e' che si misura per un mese o per un anno, c'e' bisogno
di un certo periodo di tempo. Quando avremo tutti i dati noi interverremo
per il rumore.
- Un signore: Il problema e' questo: la valutazione di impatto ambientale
serve a verificare se tu costruendo un qualcosa nell'interno dell'ambito
aeroportuale, questa nuova realizzazione, amplia, naturalmente da' la
possibilita' di fare ancora piu' voli, cosa che qui invece non si puo'
assolutamente fare. Perche'? Perche' qui naturalmente non potrebbero neanche
volare!
- Giovanna Boursier: Il Ministero dell'Ambiente nel 2006 vi dice: non fate
quei lavori perche' prima ci va la verifica di impatto ambientale...
- Vito Riggio, presidente Enac: Non mi risulta che il Ministro dell'Ambiente
abbia mai detto questo. Se lei ha delle carte, non credo proprio che ci
abbia detto questo, guardi io ho il massimo rispetto per il Ministro
dell'Ambiente perche' e' l'unico che ci ha fatto perdere anni di tempo
quindi si immagini se avrei fatto una cosa del genere...
- Giovanna Boursier: Qua c'e' il ministro dell'ambiente che scrive...
- Vito Riggio, presidente Enac: A chi scrive?
- Giovanna Boursier: All'Enac, al Ministero per i beni e le attivita'
culturali e alla Regione!
- Vito Riggio, presidente Enac: E per dire che cosa?
- Giovanna Boursier fuori campo: Nel 2006, il Ministero dell'Ambiente
diffida Enac e la societa' Aeroporti di Roma dal costruire un nuovo
terminal. Prima ci vuole la Valutazione di impatto ambientale, ma nessuno la
fa. A luglio un'ordinanza dell'Enac dice di ridurre i voli low cost a 100 al
giorno ma Ryanair la impugna e il Consiglio di Stato gli da' ragione. Anche
perche' l'ordinanza non pone la questione ambientale ma chiede di fare dei
lavori sulla pista. E il Consiglio di Stato dice che si possono fare di
notte.
- Giovanna Boursier: Perche' non avete fatto quel provvedimento dicendo
"c'e' un problema ambientale" e avete detto "dobbiamo fare dei lavori sulla
pista"?
- Vito Riggio, presidente Enac: Perche' non avevamo i dati. Il punto vero e'
che non abbiamo una normativa specifica sul rumore.
- Giovanna Boursier fuori campo: La normativa specifica esiste... se
l'inquinamento acustico e' troppo alto bisogna intervenire sulle abitazioni
circostanti con protezioni dal rumore oppure diminuire i voli.
- Vito Riggio, presidente Enac: Secondo me il vero problema e' che
quell'aeroporto e' stato concepito all'interno della citta', e' stato voluto
dalla citta' di Roma, e noi abbiamo adesso davanti un problema di rumore e
di sensibilita' anche al rumore e lo dobbiamo chiudere.
- Peter Sherrard, Ryanair: Non hanno studi indipendenti che dimostrino che
il rumore e' fatto da Ryanair, visto che abbiamo aerei moderni e
insonorizzati, e il rumore in realta' lo fanno i voli postali e militari,
anche di notte. Cosi' noi siamo costretti a rivolgerci in continuazione ai
tribunali, al Tar del Lazio, al Consiglio di Stato. Ma questo e' un trucco e
un sistematico abuso delle autorita' italiane per negare ai consumatori
italiani i voli low cost e proteggere Alitalia.
- Giovanna Boursier fuori campo: Ryanair, che qui occupa il 60% del
traffico, vuole restare a Ciampino perche' e' piu' vicino a Roma di
Fiumicino, se lo chiudi senza dare un'alternativa, ti fanno causa e la
vincono.
- Vito Riggio, presidente Enac: In assenza di misurazione abbiamo fatto dei
provvedimenti restrittivi che non sono stati considerati legittimi dal
Consiglio di Stato, ne prenderemmo degli altri ma la vera soluzione e' che
non ci puo' essere un aeroporto al centro di una citta'.
- Giovanna Boursier fuori campo: Lo studio sul rumore in realta' esiste
visto che a fine intervista il vicedirettore generale ci mostra l'impronta
acustica fatta proprio dall'Enac sulle case intorno all'aeroporto. Ma se non
l'approvi i dati non sono ufficiali e le protezioni nessuno le mette.
- Giovanna Boursier: Chi deve risolvere il problema adesso?
- Walter Enrico Perandini, sindaco di Ciampino: Il governo nazionale!
- Giovanna Boursier: Che cosa si fa?
- Alessandro Bianchi, ministro dei trasporti: Abbiamo messo in moto la
soluzione finale, cioe' di portarlo via definitivamente questo traffico da
Ciampino e portarlo per l'appunto a Viterbo dove si e' deciso posso avvenire
quest'altra localizzazione di voli soprattutto low cost.
- Giovanna Boursier fuori campo: Ciampino quindi va spostato da un'altra
parte. Una commissione ha esaminato per mesi le possibili destinazioni e
alla fine ha scelto Viterbo.
- Giovanna Boursier: Quando e' che vi trasferite a Viterbo?
- Peter Sherrard, Ryanair: Noi non abbiamo intenzione di trasferirci a
Viterbo, la pista non e' abbastanza lunga e non e' nemmeno abbastanza
robusta, e poi a Viterbo non c'e' un terminal adatto. Se il governo insiste
ad ignorare le norme sulla competizione europea, noi semplicemente ce ne
andremo da Ciampino, verso un altro paese.
- MIlena Gabanelli in studio: La pianificazione di solito serve a prevedere
quello che succedera'. Nessuno aveva previsto che il traffico sarebbe
aumentato cosi' tanto. Attorno a Ciampino negli anni si e' costruito
allegramente, dopo si e' condonato, e adesso ci sono troppi aerei che
atterrano e decollano in mezzo alle abitazioni e sopra asili. Non si capisce
nemmeno se si stiano violando delle norme, perche' le centraline sono state
installate da troppo poco tempo, e chi ha l'impronta acustica se la tiene.
Andra' a finire che quell'aeroporto si spostera' verso Viterbo, ma chi detta
legge e' una compagnia low cost. Cioe' tu mi hai dato il permesso di
atterrare nel centro di Roma, adesso non mi puoi dire vai a Viterbo. Finira'
che si pagheranno i danni. Continuiamo dopo la pubblicita'.
*
- MIlena Gabanelli in studio: Eravamo rimasti all'aeroporto di Ciampino.
Ciampino sarebbe da spostare perche' ci sono troppi voli in mezzo alle
abitazioni. Il Ministero dei trasporti ha esaminato per mesi le possibili
soluzioni e ha visto Viterbo, Latina, Guidonia e Frosinone, e alla fine ha
scelto Viterbo. Gli altri comuni si arrabbiano e Frosinone fa ricorso al
Tar, intanto comunque vada ci vorranno una decina d'anni. A Viterbo pero'
intanto sono in fibrillazione, e anche a Siena e a Grosseto. L'idea di avere
un aeroporto sotto casa e' piu' eccitante di un collegamento che permetta a
un pendolare di non farsi delle ore su un treno per percorrere 50
chilometri.
- Giovanna Boursier fuori campo: A Viterbo c'e' un grande aeroporto
militare. Bisognera' spostarci voli civili per 5 milioni di passeggeri. Vuol
dire allungare la pista di un chilometro, qua, verso i prati... e costruire
un nuovo terminal. Siamo a tre chilometri dalla citta', al confine con le
sorgenti termali e le terme dei papi.
- Giancarlo Gabbianelli, sindaco di Viterbo: Soprattutto questo non
comportera' impatti ambientali che non siano sostenibili perche', come
ripeto, si tratta di zone ampiamente libere da ogni tipo di urbanizzazione.
- Giovanna Boursier fuori campo: Anche qui ci sono i comitati contro, che
vogliono tutelare il loro patrimonio: le terme!
- Osvaldo Ercoli, Comitato contro l'aeroporto: Noi contrabbandiamo questa
bellezza, questa ricchezza che abbiamo con un aeroporto? Mi sembra assurdo!
- Antonella Litta, Comitato contro l'aeroporto: Le rotte degli aerei
andrebbero a determinare un inquinamento acustico veramente grosso,
spaventoso!
- Giancarlo Gabbianelli, sindaco di Viterbo: I tecnici mi dicono, perche'
questa e' stata una mia preoccupazione, che questo sara' infinitamente
minore dei danni ambientali che Viterbo riceve gia' dal fatto di essere
sorvolata da tutti gli aerei che provengono dal nord e che atterrano a
Ciampino e a Fiumicino e che rappresentano l'85% del totale del traffico
aereo.
- Giovanna Boursier: Pero' se atterrano qua saranno piu' rumorosi.
- Giancarlo Gabbianelli, sindaco di Viterbo: Mi garantiscono che il rumore
e' inferiore tramite le barriere naturali che verranno create rispetto a
questo.
- Giovanna Boursier: Ma non siete contenti che qua vi arrivano un sacco di
turisti?
- Antonella Litta, Comitato contro l'aeroporto: Non siamo assolutamente
contenti che arrivino con dei voli low cost perche' e' stato studiato che il
tipo di turista che prende un volo low cost e' una persona che viene in
Italia per fare un week end. La persona che scenderebbe a Viterbo
utilizzerebbe questa citta' semplicemente come scalo per fare ovviamente e
giustamente il week end nella citta' di Roma.
- Una ragazza: Penso sia un'ottima opportunita', anche per aumentare i posti
di lavoro. Penso sia un'ottima cosa!
- Giovanna Boursier: Perche' qua non c'e' lavoro per tutti?
- Una ragazza: E forse anche perche' spero che faranno dei collegamenti
migliori, perche' i collegamenti non sono ancora molto buoni.
- Giovanna Boursier: Cioe' serve il lavoro, servono i collegamenti migliori,
forse l'aeroporto e' un'occasione?
- Una ragazza: Si', secondo me si'!
- Giovanna Boursier fuori campo: Per arrivare a Roma in macchina, che sta a
circa 100 chilometri, ci metti piu' o meno due ore, perche' passi dalla
Cassia e poi ti barcameni tra provinciali e statali. E col treno non si fa
prima perche' sono 25 fermate e a meta' strada la linea e' a binario unico.
- Un ragazzo: Eh, dovrebbero fare molte piu' linee perche' per arrivare a
Viterbo, adesso ci vuole quasi un'ora e mezza di treno!
- Una donna: Porta tantissima gente perche' e' pieno, il mattino e' pieno
zeppo insomma!
- Un uomo: Dovrebbero innanzitutto raddoppiare tutta la linea e poi i
servizi devono essere migliorati. Guardi in che stato sono, come e' fuori
cosi' e' dentro.
- Giovanna Boursier: Quindi voi adesso dite facciamo prima 'sto treno?
- Osvaldo Ercoli, Comitato contro l'aeroporto: Eh, facciamo prima il treno,
accipicchia!
- Giancarlo Gabbianelli, sindaco di Viterbo: Noi riteniamo che l'aeroporto
non sia un fine, ma il mezzo per poter sviluppare il trasporto del futuro,
che e' quello ferroviario.
- Giovanna Boursier: Cioe' uno deve fare un aeroporto per fare la strada o
la ferrovia?
- Alessandro Bianchi, ministro dei trasporti: No, evidentemente no, perche'
poi le esigenze sono di tipo diverso, insomma, non e' che posso dire e'
meglio che facciamo il collegamento ferroviario tra Viterbo e non so dove
invece di fare l'aeroporto, risponde ad esigenze diverse.
(Parte prima - segue)

5. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE ALL'AEROPORTO DI
VITERBO

Per informazioni e contatti: Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la
riduzione del trasporto aereo: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa
Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac at tin.it

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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 93 del 2 maggio 2008

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