[la maddalena ] tumori causati dalla base nato ?



   unione sarda cronaca  Gallura del 17\04\2004

La Maddalena.
Il rapporto dei tre medici al Comune
Tumori nella media ma c'è l'incubo linfoma


Nessun aumento dei tumori nell'isola rispetto alla media nazionale. Tre
medici lo hanno confermato di fronte al Consiglio comunale. «Non esiste
alcuna certificazione che faccia variare le incidenze di neoplasie
riscontrate qui rispetto ai dati nazionali, regionali e provinciali», questa
è la sintesi della lunga serie di interventi e cifre sull'incidenza dei
tumori a La Maddalena. Ma restano i dubbi, con l'incubo linfoma di Hodgkin:
sull'isola ci si ammala molto di più rispetto al resto d'Italia, una
percentuale tripla di casi. Ieri, in Comune, il parere illuminante dei tre
medici incaricati, ovvero Mario Budroni del Centro Multimediale di
Osservazione Epidemiologica dell'Asl 2, Antonio Saba dell'Ufficio Igiene e
Sanità e da Salvatore Ortu del Servizio di Oncologia dell'ospedale di Olbia.
Mario Budroni ha anche fornito alcune cifre per testimoniare quanto
affermato: per quanto concerne le donne, l'incidenza di casi registrati
durante il decennio 1992/2001 - registrati in collaborazione con i medici di
base locali - è addirittura più bassa del normale (370 casi su 100 mila
abitanti nella provincia di Sassari, 349 nel territorio dell'Asl 2 e 307 a
La Maddalena). Leggermente peggiore la situazione per i maschi: per questi,
la base provinciale su 100 mila abitanti è di 461 casi, nel territorio dell'
Asl 2 è di 289 e a La Maddalena di 499,9. Praticamente la stessa cifra dei
casi relativi a La Maddalena, Palau e Santa Teresa: incidenza 499,3 sugli
abitanti complessivi dei tre comuni.
Nel decennio in esame, a La Maddalena sono stati certificati 549 casi, in
media con i dati provenienti da altri bacini con la stessa popolazione. La
difformità del dato dell'incidenza fra i due sessi ha suscitato l'interesse
dei consiglieri, ma i medici hanno ammesso di non conoscerne l'esatta
dinamica. «Per questo - ha affermato Antonio Saba - abbiamo messo in
cantiere uno studio sistematico chiamato Caso Controllo, che dovrebbe
arrivare a spiegarci il dato». Proprio questo passaggio ha permesso ai
medici di dimostrare che non esiste una radioattività indotta nell'ambiente
«perché - ha specificato Salvatore Ortu - le incidenze tumorali indotte dall
'esterno si mostrano sempre, in percentuale simile fra i due sessi». A La
Maddalena, quindi, con l'esclusione di alti tassi di radioattività nelle
acque o nell'aria, cade "l'accusa" di aumento dei tumori a causa della
presenza di sommergibili a propulsione nucleare: «In 32 anni tutto questo
sarebbe dovuto essere rilevato nei fatti». Sui linfomi tipo Hodgkin e
non-Hodgkin (3,9 per cento in Italia e 9 per cento a La Maddalena), uno
studio epidemiologico accurato potrà chiarire tutto. Speriamo.

Francesco Nardini