Il ribaltone è lecito, anzi necessario. Documento da inviare e diffondere se condiviso



Movimento per la società di giustizia e per la speranza
Cari amici,
                 il Movimento ha preparato questo intervento sul problema del ribaltone, di cui si discute in questi giorni, per il quale chiede il vostro aiuto nell'invio e nella diffusione. Il documento può sempre essere fatto proprio e anche mutato. Gl'indirizzi:

Pres.Gianfranco Fini, fini_g at camera.it

Segr. Pier Luigi Bersani, segr.bersani at partitodemocratico.it

Segr. Antonio Di Pietro DIPIETRO at ANTONIODIPIETRO.IT

Segr. Pier Ferdinando Casini, casini_p at camera.it

Pres. Nichi Vendola, presidentevendola at regione.puglia.it

Un saluto fraterno da Arrigo Colombo
 

Movimento per la Società di Giustizia e  per la Speranza

Lecce

 

Ai Segretari

Pier Luigi Bersani, Pier Ferdinando Casini, Antonio Di Pietro, Gianfranco Fini, Nichi Vendola

Il ribaltone è lecito, anzi necessario

Circola un discorso, avviato da Berlusconi ma ripreso anche da membri dell’opposizione, che la

coalizione di maggioranza, avendo ottenuto il mandato popolare per questa legislatura,

deve essa, ed essa sola, governare la legislatura; sì che se cade, la legislatura deve interrompersi per nuove elezioni.

In particolare il leader è l’eletto dal popolo per questa legislatura; sì che se egli cade, anche la

legislatura deve finire.

 

Questo discorso non ha né senso né storia. Il popolo, certo, detiene la sovranità; anche se purtroppo la

esercita pochissimo; e proprio Berlusconi, col suo modello elettorale a liste chiuse,

l’ha ulteriormente ridotta.

Nelle elezioni politiche, allo stato attuale, il popolo designa una coalizione con un capo, da cui risulta poi una maggioranza che presiede alla legge e al governo.

Ma  per capo-coalizione non s'intende capo del governo, la cui nomina è riservata dalla Costituzione al Presidente della Repubblica.

Non v’è nulla che impedisca alla maggioranza di mutare, se il bene della Nazione lo richiede. In ogni caso si tratterà sempre di una maggioranza eletta dal popolo.

 

In particolare non si capisce il discorso di Fini che, dopo la sfiducia, affida il governo alla vecchia maggioranza che non esiste più.

E lo stesso fa Casini con i nomi di Letta, Tremonti, Alfano. Dimenticando che Letta è l'alter ego di Berlusconi, complice di tutte le sue malefatte; Alfano è un ministro della giustizia che fa leggi ingiuste per impedire al suo capo di essere processato come ogni altro cittadino - in quanto si tratta di reati che non hanno nulla a che vedere con l’attività politica - come il famoso Lodo, o un secondo Lodo che sta preparando, o il "legittimo impedimento".

Del resto lo stesso Casini, quando era Presidente della Camera ha fatto approvare tutta una serie di leggi inique a favore delle imprese e dei processi di Berlusconi, di cui era alleato. Casini, che si presenta poi come buon cattolico e leader di un partito cattolico.

 

La caduta di Berlusconi e della maggioranza deve dar luogo ad una nuova maggioranza che non solo prepari una nuova legge elettorale che sia il più possibile espressione della sovranità popolare;

ma prenda alcuni provvedimenti urgenti in questa fase di crisi. Ad esempio:

il salario minimo garantito che manca in Italia, con salari inferiori del 30 o 50% a quelli dei maggiori stati europei;

una tassazione più equa, che diminuisca per gl'introiti bassi e medi, e aumenti per quelli alti; con

una tassa speciale per i grandi patrimoni;

un aiuto immediato a scuola, università, cultura che si trovano in grave difficoltà.

Lecce, il 6 dicembre 2010

Per il Movimento il Responsabile Prof. Arrigo Colombo

 

Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce

Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160

E-mail arribo at libero.it/ Pag  web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia