Sri Lanka: scaduto l'ultimatum, 100.000 persone rischiano la vita



Associazione per i popoli minacciati / Comunicato stampa in
www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090421it.html

Sri Lanka: scaduto l'ultimatum, 100.000 persone rischiano la vita
Il Consiglio di Sicurezza deve chiedere un armistizio e la tutela efficace della popolazione civile
Bolzano, Göttingen, 21 aprile 2009

L'Associazione per i popoli Minacciati (APM) si è rivolta con urgenza al Consiglio di Sicurezza dell'ONU affinché esiga un immediato armistizio in Sri Lanka e impegni tutte le parti in conflitto nella tutela concreta ed efficace della popolazione civile. L'APM ha chiesto una seduta straordinaria del Consiglio di Sicurezza per prevenire il reale rischio di gravi crimini di guerra e contro l'umanità nel paese asiatico. Con lo scadere dell'ultimatum dell'esercito cingalese, 100.000 persone, rimaste intrappolate nella regione nordorientale dell'isola, rischiano di morire nel tentativo dell'esercito di conquistare la regione controllata dal movimento di liberazione delle Tigri Tamil Eelam. L'incolumità dei civili deve assumere la massima priorità per tutte le parti in causa e per la comunità internazionale in generale.
L'APM ha duramente criticato il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon 
per non aver utilizzato tutti i mezzi in suo potere per evitare un 
ulteriore spargimento di sangue nello Sri Lanka. Secondo i dati forniti 
dalla stessa ONU, dall'inizio dell'ultima offensiva dell'esercito 
singalese a fine gennaio 2009 ad oggi sono morte più di 4.500 persone. 
L'intervento personale del Segretario Generale dell'ONU non può più 
essere rimandato, Ban Ki-moon deve finalmente recarsi in Sri Lanka e 
impegnarsi di persona per l'immediato raggiungimento di un armistizio.
L'APM critica duramente anche il silenzio mantenuto dalla comunità 
internazionale sugli accadimenti e la escalation di violenza in Sri 
Lanka. L'APM condanna duramente anche i metodi del movimento delle Tigri 
Tamil che tengono i civili intrappolati nella zona sotto il loro 
controllo. Secondo le notizie fornite dall'esercito singalese, oltre 
39.000 persone sono scappate dalla zona dopo che l'esercito aveva aperto 
una breccia nelle linee difensive delle Tigri Tamil, ma resta il 
pericolo di un'immane bagno di sangue tra la popolazione civile.
Vedi anche in gfbv.it: www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090211it.html | 
www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090202it.html | 
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www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080204it.html | 
www.gfbv.it/3dossier/asia/srilanka/srilanka-tb.html | 
www.gfbv.it/3dossier/asia/srilanka/srilanka-it.html | 
www.gfbv.it/2c-stampa/03-1/030206it.html | 
www.gfbv.it/2c-stampa/2005/050316ait.html
in www: www.peace-srilanka.org | www.peaceinsrilanka.org | www.vedda.org 
| www.sarvodaya.org | www.priu.gov.lk | www.tamilcanadian.com | 
http://en.wikipedia.org/wiki/Liberation_Tigers_of_Tamil_Eelam | 
www.hrw.org/en/asia/sri-lanka