Re: R: Un miliardo di persone



non è mai troppo tardi per dire "ormai" !!  ;)




augusto ha scritto:
finalmente qualcuno che parla in modo aperto e sereno....grazie Beatrice e
grazie Giorgio....
io non ho visto alcuna partita dei mondiali, ma non critico cosi
faziosamente chi le ha viste....io ho praticato in gioventu' rugby e lo
seguo...
se potessi seguirei il vostro consiglio, ma ormai.....


----- Original Message -----
From: "Beatrice Bardelli" <reginadelmare at tiscali.it>
To: <consumocritico at peacelink.it>
Sent: Monday, July 10, 2006 3:54 PM
Subject: Re: R: Un miliardo di persone


Eravamo in tantissimi ieri sera alla Festa di Liberazione ad Asciano
(Pisa)
a vedere la finale.
Mi sono entusiamata a vedere l'Italia vincere. Dopo la tragedia
"Berlusconi"
non mi sono vergognata ad essere un'italiana, a gridare per i colori della
mia patria...e mi sono finalmente sdoganata la mente che l'Italia è la mia
patria e che ne potevo essere orgogliosa...come mi sono sentita orgogliosa
per la vittoria del NO al referendum sulla Costituzione.
Spero di provare emozioni simili quando saremo più che sicuri che, sotto
questo governo, l'ACQUA tornerà ad essere un bene comune, pubblica in
tutto
e per tutto.
Intanto, con l'orgoglio di essere una cittadina tosco-italiana sto
lottando
contro il disegno di legge Bersani (incentivi ai Comuni per accogliere
rigassificatori e linee elettriche).
Non mi sento orgogliosa di Bersani. E contro il suo ddl siamo riusciti a
fare una conferenza stampa in Senato con l'appoggio di Tommaso Sodano
(presidente Commissione Ambiente Senato, di Rif. Com.) e Paolo Cacciari
(Commissione Ambiente, Camera, indipendente di Rif. Com.).
Sono orgogliosa che esistano "deputati" come Tommaso Sodano e Paolo
Cacciari, da Pomigliano d'Arco a Venezia rappresentano il governo che
vorrei. Un governo che rispetti il territorio e riconosca la sapienza di
chi
quel territorio ha abitato e vissuto per generazioni. Un governo che non
imponga scelte unilaterali per decreto ma applichi quella democrazia
partecipata che i movimenti stanno rivendicando da anni.
Ai mondiali mi sono sentita un'"italiana" tout court, in Italia mi sento
una
italiana decisamente di parte. Ma sempre con orgoglio.

Beatrice Bardelli

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
----- Original Message -----
From: "Giorgio" <gioyann at aruba.it>
To: <consumocritico at peacelink.it>
Sent: Monday, July 10, 2006 3:06 PM
Subject: Re: R: Un miliardo di persone


a parte i coglioni che avreste rotto con questa sterile discussione sul
niente, però quando, citando ironicamente Luttazzi, si è invitato a
scopare
di più, si è subito ricorso al "rispetto per le idee altrui". Bene, la
mail
così com'è partita non rispettava nemmeno per il minimo sindacale il
pensiero per chi ritiene lo sport un utile momento di confronto. Io amo
praticare e vedere lo sport, qualsiasi sia purchè sia giocato lealmente e
con passione. E ieri sera, come per le altre partite, così è stato.
Guardando oltre i marchi che sfruttano la manodopera minorile e non
rispettano i diritti civili, alla fin fine in campo c'erano ragazzi che
hanno messo il cuore in qualcosa che provoca loro passione e chi ha visto
la partita ha messo altrettanto cuore e non c'è niente di male ad
entusiasmarsi.

Questa mail è partita per far apparire una banale partita di calcio come
la cosa più abietta che esista sulla faccia della terra, come una
manifestazione per lobotomizzati e incapaci di intendere e volere, in
barba ad ogni altro tipo di rispetto verso chi fin da bambino ha gioito
per la nazionale.
Non guardo la Tv e non mi sento lobotomizzato, ma la competizione nello
sport mi piace e il praticarlo mi dà emozioni vere, non da oppio. Quindi
sono in grado di capire chi gioca.

Anche l'aver voglia di criticare in maniera sterile può diventare una
sorta di oppio per chi ama polemizzare e mi pare che gli effetti
dell'intossicamento si stiano manifestando bene.

Con questa ridicola discussione state dando più importanza alla
manifestazione di quanto non vogliate far credere che abbia per voi.

A questo punto rinnovo l'invito a scopare di più dato da un utente prima
di me e ad occuparsi di argomenti un po' più concreti, state solo
annoiando, riempiendo la mail di inutili stronzate (io mi metto nel
calderone di quelli che lo fanno visto che ho deciso di rispondere) e
facendo perdere importanza alla lista di consumo critico. Prosit.


Giorgio









Francesco Castracane ha scritto:
-----Messaggio originale-----
Da: consumocritico-request at peacelink.it [mailto:consumocritico-
request at peacelink.it] Per conto di raimondo-artimestieri
Inviato: lunedì 10 luglio 2006 12.30
A: consumocritico at peacelink.it

Il vecchio oppio quale sarebbe stato?
Basta studiare la storia, ma forse sei troppo occupato a tifare per le
partite.
va bene criticare, va bene non essere appassionati per questi
avvenimenti,
va benissimo segnalare lo sfruttamento dietro ai grandi marchi che
hanno
finanziato anche questa manifestazione e protestare/boycottare. Però
non
mi
sento in colpa per aver tifato Italia e per essere soddisfatto
dell'esito
del risultato sul campo di questa bella manifestazione.
Nessuno ti ha chiesto di sentirti in colpa, ma semplicemente di
riflettere
sul senso che queste manifestazioni hanno all'interno della produzione
di
beni immateriali nella società contemporanea. Sarai anche soddisfatto,
immagino, che adesso questa vittoria verrà utilizzata per cercare di
suggerire l'amnistia per questo gruppo di biscazzieri e scommettitori
clandestini. Contento tu.
Lo sport non è il dominio del vincitore sullo sconfitto, ma il
semplice
confronto sul campo in una determinata disciplina. Fa parte della
nostra
cultura e non bisogna mica vergognarsene. Paragonare queste
manifestazioni
alla guerra...
Sono d'accordo con te, ma il senso di quello che dici non si trova nei
campionati mondiali ma nei campetti di periferia fra ragazzini che
giocano
per divertirsi.

La guerra la fa chi per protestare va a fracassare le
vetrine
dei negozi e delle banche. chi al forum di Genova ha preferito
fracassare
la
città, o chi ha voluto dimostrare che bisognava dimostrare al potere
che
le
aree protette da recinzioni andavano assolutamente conquistate
accanendosi
contro le forze dell'ordine. Questa era guerra, ieri era sport.
Questa è retorica senza costrutto. Se è per questo anche chi, ieri,
mentre
si festeggiava a piazza del popolo, ha pensato bene di mettersi a fare
a
botte con la polizia non c'entrava nulla con lo sport. Eppure non penso
che
tutti coloro che fossero in piazza fossero violenti.  Ciao --
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