Fw: Segnalazione corso "Le frontiere dell'intervento civile nei conflitti"



Cari amici, vi invio questa segnalazione che riguarda la formazione a
costruire pace nella speranza che alcuni di noi possano parteciparvi.
Un caro saluto, Silvano.

----- Original Message -----
From: "Alberto L'Abate" <labate at unifi.it>
To: <bebitartari at bcc.tin.it>
Sent: Wednesday, June 06, 2001 7:09 AM
Subject: Segnalazione corso "Le frontiere dell'intervento civile nei
conflitti"


Caro Silvano, in rapporto a quanto deciso l'altro gionro a Guastalla di
segnalare ai nostri soci attività di formazioni inrerenti al nostro
percorso ti mando questa segnalazione che mi sembra interessante. Puoi
farla girare ai soci? Grazie Alberto

Date: Mon, 04 Jun 2001 09:22:41 +0200
From: Osservatorio sui Balcani <segreteria.balcani at unimondo.org>
Subject: Segnalazione corso "Le frontiere dell'intervento civile nei
conflitti"
To: segreteria at osservatoriobalcani.org
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X-Mailer: Microsoft Outlook Express 5.50.4133.2400
X-MSMail-priority: Normal
Original-recipient: rfc822;labate at CESIT1.UNIFI.IT

Segnaliamo che la pagina delle news all'interno del sito dell'Osservatorio
sui Balcani (www.oservatoriobalcani.org) è stata aggiornata con una serie
di iniziative formative ed informative previste per i prossimi mesi.

In particolare vi segnaliamo la presentazione del corso "Le frontiere
dell'intervento civile nei conflitti", organizzato a Folgaria (TN)
dall'UNIP - l'UNIVERSITA' INTERNAZIONALE DELLE ISTITUZIONI DEI POPOLI PER
LA PACE di Rovereto - dal 7 al 14 luglio 2001.

Di seguito diamo alcune brevi informazioni sul corso.


***********************************
Osservatorio sui Balcani
Palazzo Adami
Piazza San Marco, 7
38068 Rovereto (TN)
ITALY

tel. +39 0464 424230
fax +39 0464 424299
segreteria at osservatoriobalcani.org
www.osservatoriobalcani.org

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LE FRONTIERE DELL'INTERVENTO CIVILE NEI CONFLITTI



Le ragioni del corso
In un tempo sempre più caratterizzato dalla divisione tra paesi poveri e
paesi ricchi e dalla guerra come grande business, al fine di non perpetuare
nuove forme di colonialismo e sfruttamento culturale ed economico, occorre
interrogarsi e confrontarsi su che cosa si va a fare quando si realizzano
progetti di cooperazione decentrata e diplomazia dal basso, sul perché lo
si va a fare, su come lo si va a fare. Muovendo da questa considerazione,
il corso si propone come occasione di incontro e riflessione per coloro che
promuovono e realizzano azioni e progetti di solidarietà internazionale.

Le finalità e gli obiettivi
Il corso intende evidenziare ed esplorare le dimensioni dell'intervento
civile nei conflitti internazionali, alla luce dei potenziali contributi
della cooperazione allo sviluppo nella costruzione della pace e della
diplomazia dal basso nel favorire processi di sviluppo. Esperienze che sono
state vissute in questi anni secondo modalità e sensibilità diverse
troveranno durante il corso tempi ed ambiti di riflessione e di confronto.
Saranno inoltre messi in luce ed analizzati modalità e strumenti    con i
quali le azioni di diplomazia popolare e di cooperazione decentrata sono
state poste in essere.
Obiettivi del corso:
1. presentare contributi teorici e offrire uno spazio di riflessione e
confronto critico sull'intervento della società civile nella dimensione
internazionale, nel caso di azioni di diplomazia dal basso e cooperazione
decentrata;
2. sensibilizzare ad un orientamento culturale e operativo che coniughi
azioni per la pace e azione per lo sviluppo e consegnare alcune basilari
conoscenze e competenze che permettano di svilupparlo.

La struttura e la metodologia
Il corso, a carattere residenziale, si svolgerà nell'arco di una settimana.
Al fine di favorire la conoscenza reciproca, lo scambio di esperienze e il
dialogo tra i partecipanti, attraverso la condivisione sia del tempo di
lavoro sia del tempo libero, è richiesto ai corsisti - anche qualora siano
residenti in prossimità della sede - di essere presenti in tutti i momenti
dell'attività formativa.
Il lavoro didattico si svilupperà secondo un doppio livello,
teorico-culturale da un lato (la filosofia degli interventi), di sostegno
all'azione dall'altro (gli strumenti degli interventi).
In un'ottica di valorizzazione delle competenze ed esperienze dei singoli
partecipanti, si prevedono comunicazioni teoriche proposte da esperti,
associate all'utilizzo di metodologie didattiche attive (lavoro di gruppo,
esercitazioni) per favorire il confronto tra i corsisti e la rielaborazione
personale.

I destinatari
Il corso è rivolto a personale delle Organizzazioni non governative, delle
Associazioni e degli Enti Locali che operano a livello internazionale, con
esperienza di diplomazia dal basso o di cooperazione decentrata in paesi in
conflitto o in ricostruzione. Il corso si propone inoltre come momento
formativo per chi, avendo un ruolo di progettualità all'interno delle ONG o
di altri organismi, istituzionali e non, vuole meglio orientarsi nel vasto
panorama dei possibili interventi civili nei conflitti internazionali.

Informazioni
- il corso ha carattere residenziale, ed è richiesta la frequenza ad ogni
momento formativo;
- il corso sarà attivato con un minimo di 15 ed un massimo di 25 partecipanti;
- in caso di domande eccedenti, verrà fatta una selezione sulla base delle
esperienze  concrete avute in progetti di solidarietà internazionale e del
grado di coinvolgimento nell'ONG, nell'associazione o nell'ente locale di
provenienza;
- l'iscrizione al corso è gratuita; sono a carico dei partecipanti i costi
di vitto e alloggio in una struttura alberghiera convenzionata;
- a chi partecipa ad almeno l'80% del percorso formativo sarà rilasciato
dall'UNIP un attestato di frequenza.

La domanda di ammissione al corso deve essere inoltrata entro Sabato 23
giugno 2001



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Segreteria ed organizzazione

Paola Pegoretti - Lucio Pinter - Jane Price




Segreteria UNIP
Palazzo Adami
Piazza San Marco, 7  -  38068 Rovereto (Tn)

Tel.   0464 42 42 88
Fax   0464 42 42 99
e-mail: iupip at unimondo.org


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PROGRAMMA
Sono previste due sessioni al giorno, al mattino dalle 9.00 alle 12.30 ed
al pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00

Sabato 7 luglio 2001 ore 15.30 - 18.30
Benvenuto, apertura del corso,  presentazioni.
Davide Berruti e Silvia Nejrotti  (responsabili di formazione)
Le proprie esperienze di diplomazia popolare e cooperazione decentrata.

Domenica 8 luglio 2001
Forme, attori e relazioni della diplomazia popolare e della cooperazione
decentrata.
Claudio Bizzozero (Coordinamento comasco per la pace)
Conflitto, nonviolenza, diplomazia, cooperazione: i concetti chiave nell'
intervento di terze parti civili nei conflitti internazionali.

Lunedì 9 luglio 2001
Dentro la crisi: le dinamiche dell'intervento umanitario.
Paolo Cereda (Caritas Italiana)
Per un'analisi critica della cooperazione internazionale nelle emergenze
complesse:
prassi organizzative, dilemmi etici, stili di presenza.

Martedì 10 luglio 2001
Laboratorio.
Davide Berruti e Silvia Nejrotti
Pomeriggio: libero

Mercoledì 11 luglio 2001
Gli strumenti.
Giovanni Scotto  (Berghof Institut, Berlino)
Modalità e tempi per migliorare gli interventi di terze parti civili
nei conflitti internazionali:prevenzione, allarme precoce, peacekeeping
nonviolento, ricostruzione partecipata.

Giovedì 12 luglio 2001
Società civile.
Claudio Bazzocchi e Rosita Viola (Consorzio Italiano di Solidarietà)
Il ruolo della società civile nei conflitti internazionali.
Il progetto ADL (Agenzie di democrazia locale)

Venerdì 13 luglio 2001
Abitare il presente.
Michele Nardelli (Osservatorio sui Balcani)
Diplomazia popolare, e cooperazione decentrata come luoghi per interagire
con i processi della globalizzazione.

Venerdì 13 luglio 2001 pomeriggio
Laboratorio
Davide Berruti e Silvia Nejrotti

Sabato 14 luglio 2001 ore 9.00 - 12.30
Valutazione del corso e consegna degli attestati.
Davide Berruti e Silvia Nejrotti