Re: [pace] Re: Piccola risposta a Lorenzo



d'accordo, ma per la nostra coerenza di pacifisti e antimilitaristi
(mi piace sempre sottolineare questo connubio), non perchè i massmedia
di regime dicano tutte le menzogne che continuano a dire. Bisogna,
secondo me, lavorare sulla controinformazione e sullo smascheramento
delle menzogne dei potenti di turno (come ha sempre ben fatto Noam
Chosmky). Può essere un lavoro poco esaltante, ma assolutamente
necessario: ribattere alle menzogne, una per una, per andare alle
fonti da cui quelle bugie scaturiscono, magari l'apparato
industriale-militare, di cui parlava con cognizione di causa
Eisenhower ( enon mi riferisco, ovviamente, solo agli Usa, visto che
in italy ci rtroviamo come ministro della guerra un ammiraglio
guerrafondaio)

Dante Bedini

Il 02/03/12, lorenz.news at yahoo.it<lorenz.news at yahoo.it> ha scritto:
> L’accusa che viene fatta ai pacifisti dal 1991 è appunto quella di sostenere
> dittatori o terroristi. Allora, io dico che non dobbiamo evitare di dire i
> crimini che commettono, anche per amore della verità. Ovviamente dobbiamo
> usare molto senso critico verso le news che ci arrivano (cosa che per Libia
> e Siria molti non hanno fatto ma anche perché la disinformazione è stata più
> globale, con i media arabi a sostegno di quelli occidentali) e mostrare
> tutti i dubbi e le incongruenze sulla loro attendibilità. E fare
> controinformazione mostrando le news che vengono nascoste.
>
>
>
> Ma non direi che, una volta verificati per quanto possibile i crimini dei
> regimi, sia cadere nella trappola il dichiararli tali e dichiarare la nostra
> opposizione a quei crimini. Perché sennò veniamo appunto bollati, dalla
> maggior parte delle persone, come pro-dittatore di turno. E quel che diciamo
> dopo viene visto come di parte, entriamo nei loro schemi come appunto ci
> dipingono.
>
>
>
> Sta a noi fare dei discorsi in cui facciamo vedere che siamo a conoscenza di
> quei crimini, senza sconti, e che non li giustifichiamo in alcun modo, senza
> poi dilungarci molto su di essi, se non per mettere in dubbio quelli appunto
> dubbi e inquadrarli in un contesto dove i criminali sono, direttamente o
> indirettamente tanti altri. E mentre facciamo questo sta alla nostra abilità
> impostare un discorso tale per cui, sulla scorta della situazione presente e
> delle esperienze passate, si riesca a sostenere che l’intervento armato
> aumenterebbe quei crimini (per es. la pulizia etnica del Kosovo, che è stata
> maggiore dopo l’intervento ONU, non prima) e in più comporterebbe esso
> stesso dei crimini forse maggiori di quelli che vorrebbe fermare.
>
> Io la vedo così.
>
>
>
> Lorenzo
>
>
>
>
>
>   _____
>
> Da: pace-request at peacelink.it [mailto:pace-request at peacelink.it] Per conto
> di marco palombo
> Inviato: giovedì 1 marzo 2012 12.56
> A: pace at peacelink.it
> Oggetto: [pace] Re: Piccola risposta a Lorenzo
>
>
>
>
>
> Chi e' contro la guerra non ha necessariamente sempre lo stesso punto di
> vista, tra chi era contro la guerra all' Iraq c'erano per esempio differenze
> su molte questioni.Ma chi giustifica la guerra a Gheddafi ed Assad non
> poneva le stesse obiezioni nel caso di Saddam Hussein. Per la Libia e la
> Siria invece si martella fino allo sfinimento che Gheddafi e Assad sono
> dittatori.
>
>
>
> Innanzi tutto consiglio a tutti di leggere di piu' i libri di Capitini,
> Gandhi, ma anche di Galtung, soprattutto, ed altri studiosi moderni della
> risoluzione dei conflitti in modo nonviolento. Si trovano molte risposte
> alle obiezioni che sono poste in maniera, ripeto, martellante a chi e'
> contro le guerre senza se e senza ma.
>
>
>
> E nel mio piccolo ricordo l' impegno contro la guerra nel Vietnam del monaco
> buddista Tich Nha Than e di Martin Luther King che non erano certo
> comunisti. Tich Nah Tahn, che vive ora in Francia, e' addirittura Vietnamita
> e non e' stato facile per lui tornare,anche se poche volte, nel suo paese.
>
>
>
> Questo non gli ha impedito di dedicare molta parte della sua vita all'
> impegno per la pace e fu proprio lui a convincere Martin Luther King a
> pronunciarsi contro la guerra USA nel Sud Est asiatico.
>
>
>
> Ogni tanto essere contro la guerra e' scomodo , pronunciarsi contro la
> guerra USA non ha aiutato certo M.L.King nelle sue battaglie antirazziste,
> ma ogni tanto dobbiamo scegliere tra quello che ci e' piu' utile e quello
> che riteniamo giusto e  molta intellettualita' progressista deve essere piu'
> attenta quando si pronuncia su questioni che non segue per professione
> perche' troppo spesso abbocca a tesi poco fondate per superficialita'.
>
>
>
> Questi sono temi che meriterebbero un approfondimento maggiore (ed anche
> migliore del mio) ma e' una cosa che va fatta, non si puo' delegare ai
> generali Nato la politica estera dell' Italia e non si puo' essere sempre
> allineati o reticenti verso il governo quando questo non e' retto da
> Berlusconi.
>
>
>
>
>
>   _____
>
> Da: Mari Cor <mari.liberazioni at yahoo.it>
> A: "pace at peacelink.it" <pace at peacelink.it>
> Inviato: Giovedì 1 Marzo 2012 9:02
> Oggetto: [pace] Piccola risposta a Lorenzo
>
>
>
> Lorenzo,
>
>
>
> all'inizio dell'articolo ho precisato la volontà di mostrare le analogie
> sciaccianti fra i due copioni, Siria e Libia, e ho scritto che questo è
> INDIPENDENTE dalle responsabilità dei due governi locali. Sennò ogni volta
> dovrei precisare che una storia di crimini avvolge tutti gli altri attori in
> gioco: Usa, Qatar, Ar Saudita, Al Qaeda, Francia, Turchia, Italia.
>
>
>
> Ma soprattutto ti dico questo: milito contro le guerre occidentali dal 1991
> - assolutamente invano; una colossale perdita di tempo e di altro, ma non
> riesco a non farlo. Da allora vedo che criminalizzare una parte soltanto è
> strategia di guerra. PERO' prima della Libia almeno i pacifisti non cadevano
> nel giochetto pre-guerra: "Primo denunciare i crimini del nemico, secondo
> dire che ah no per carità non facciamogli la guerra". Dei crimini del
> governo siriano (stra)parlano anche i sassi (travisando perfino incaute
> parole del nunzio, ieri); io voglio (anche se ripeto è ormai inutile visto
> il rimbecillimento generale) attirare l'attenzione sui meccanismi.
>
>
>
> Ossama è un oppositore che vive in Italia da quando aveva 18 anni e ha
> legittimo interesse a dire tutto il male possibile del governo siriano; e a
> non dire molto dei crimini del Cns, visto che ne è stato minacciato (anhe se
> pubblicamente non si può dire). Però ritengo che in questa fase questo aiuti
> le ingerenze militari esterne che pure lui non vuole.
>
>
>
> marinella
>
>
>
> Da: "lorenz.news at yahoo.it" <lorenz.news at yahoo.it>
> A: pace at peacelink.it
> Inviato: Giovedì 1 Marzo 2012 2:14
> Oggetto: [pace] R: [pace] Vi mando questo articolo "Sibia Liria" (due
> copioni così simili da far riflettere...chi vuole e può)
>
>
>
> L’unico dubbio sui tuoi articoli Marinella è che mi sembri continuamente
> convinta che il regime siriano non ammazzi mai civili se non per sbaglio (io
> qualche giorno fa ho postato qui un articolo di Silvia Cattori con lo stesso
> taglio così netto) mentre guerreggia con gli insorti mentre a me sembra
> acclarato che fin dalla sua storia degli anni passati quel regime uccida gli
> oppositori, e lo stesso ha fatto per mesi nel 2011 quando i primi oppositori
> erano pacifici e non c’era ancora l’esercito libero siriano a
> contrattaccare. Tutte cose che mi sembrano difficili da smentire, le ha
> ribadite anche Ossamah Al Tawil, e penso dovremmo tenerne conto, parliamo di
> un regime dittatoriale che non si preoccupa tanto di quel che pensa il mondo
> esterno,  quindi escludere che anche ora spari pure sui civili mi sembra un
> po’ difficile da concepire. Ammettere che quel regime è criminale, che lo è
> sempre stato e che ha fomentato una rivolta armata sparando sui civili
> pacifici per mesi mi sembra anche un modo per evitare che chi legge le altre
> notizie del tuo articolo non lo consideri come uno degli articoli che
> sostengono il regime siriano.
>
> Lorenzo Galbiati
>
>
>
> Da: pace-request at peacelink.it [mailto:pace-request at peacelink.it] Per conto
> di Mari Cor
> Inviato: mercoledì 29 febbraio 2012 23.56
> A: pace at peacelink.it
> Oggetto: [pace] Vi mando questo articolo "Sibia Liria" (due copioni così
> simili da far riflettere...chi vuole e può)
>
>
>
> http://www.contropiano.org/it/archivio-news/documenti/item/7121-sibia-liria-
> inquietante-cuneo-dentro-le-primavere-arabe
>
> (e molto altro si potrebbe mettere)
>
>
>
> Marinella
>
>
>
>
>
>