Re: [pace] Sull'aggressione a Berlusconi



A prescindere dalla politica in maniera assoluta, non credo che il tizio, che ha fatto ciò che ha fatto al premier, sia uno squilibrato: se lo è lui, lo siamo tutti, ognuno a suo modo. In lui ha sicuramente prevalso una maggior dose di istintività (...o coraggio..?!) e sicuramente di disperazione. Ce lo aspettavamo tutti che prima o poi succedesse qualcosa di simile; per quanto super-protetto e impastato alla Mafia anche Berlusconi è vulnerabile in questo senso. Invito tutti ad evitare le chiacchiere da bar e considerare invece l'impatto mediatico che l'accaduto avrà sulla fetta di popolazione (la massa) purtroppo ignara dei fatti nel complesso, che guarderanno all'immagine, già immersa in un aura di sacralità, del presidente, con ancora maggior compassione e l'ammirazione che si proverebbe, per l'appunto, per un martire. C'è chi pensa addirittura che il mondo faccia così schifo che "qualcuno" abbia pagato perché quel gesto venisse compiuto, proprio in un momento così delicato nell'equilibrio politico italiano.
Non è ieri che il Berlusca ha cominciato a prendersi gioco di tutti...
Comunque lascio a voi le opportune riflessioni.
Grazie
Elena Mei

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From: "Giacomo Alessandroni" <g.alessandroni at peacelink.it>
Sent: Monday, December 14, 2009 5:42 PM
To: <pace at peacelink.it>
Subject: Re: [pace] Sull'aggressione a Berlusconi

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lorenzo_galbiati ha scritto:
Permettetemi una mia riflessione sull'aggressione a Berlusconi.
Personalmente, non posso negare che ho avuto un moto di piacere quando ho saputo che Berlusconi era stato colpito da un oggetto e ferito alla bocca - quindi lievemente. [...]

Ricordo a tutti e tutte che questa lista si chiama "pace".

PeaceLink ripudia *ogni* gesto violento, indipendentemente dall'obiettivo.
Chi vuole discutere di politica ha metà del web a disposizione.

Per quel che vale io penso che non c'è nessuna differenza tra Silvio Berlusconi, John Winston Lennon o Karol Józef Wojtyła: tutti colpiti da un pazzo o esaltato di turno, chi mortalmente, chi no. Si potrebbe obiettare dicendo che un personaggio pubblico dovrebbe evitare i "bagni di folla" poiché tra diecimila persone la probabilità di trovare uno squilibrato è alta. Io dico invece che non si deve vivere da reclusi, non è giusto.

Mi fermo qui.

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