Nonviolenza. Femminile plurale. 62



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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE
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Supplemento settimanale del giovedi' de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 62 del 4 maggio 2006

In questo numero:
1. Lidia Menapace: "Ogni vittima ha il volto di Abele": Contro ogni strage,
contro ogni guerra
2. Lidia Menapace: Come a 14 anni divenni antifascista
3. Lidia Menapace: Persone inermi
4. Lidia Menapace: Guerra e pace
5. Claudia Angeletti: Per Lidia
6. Dario Armenio: Per Lidia
7. Tiziana Bartolini: Per Lidia
8. Claudio Belloni: Per Lidia
9. Mario Boccia: Per Lidia
10. Luca Bolognesi: Per Lidia
11. Fiorella Bome': Per Lidia
12. Mariangela Casalucci: Per Lidia
13. Il "Centro Gandhi" di Pisa: Per Lidia
14. Stefano Dall'Agata: Per Lidia
15. Carla Dalla Pozza: Per Lidia
16. Valentina Degano: Per Lidia
17. Margherita Del Bene: Per Lidia
18. Maria Giuseppina Eboli: Per Lidia
19. Giuseppe Faso: Per Lidia
20. Annalisa Frisina: Per Lidia
21. Sergio Giorni: Per Lidia
22. Gino Goffredi: Per Lidia
23. Daniela Goracci, Claudio Greco, Federico Maiorani, Silvia Maiorani,
Vanda Martinez, Suzanne Santoro: Per Lidia
24. Luigi Grotti: Per Lidia
25. Laura Guidi: Per Lidia
26. "Il dialogo": Per Lidia
27. "Il ginepro forum sociale": Per Lidia
28. "Il paese delle donne": Per Lidia
29. Paola Lori: Per Lidia
30. Cristina Loriga: Per Lidia
31. Marco Marigo e Maria Omodeo: Per Lidia
32. Ettore Masina: Per Lidia
33. Emanuelle Maspoli e l'associazione "Il lato azzurro": Per Lidia
34. "Mediterraneo for peace": Per Lidia
35. Gigi Perrone: Per Lidia
36. Massimiliano Pilati: Per Lidia
37. Tiziana Plebani: Per Lidia
38. Alberta Pongiglione: Per Lidia
39. Giuseppe Prestipino: Per Lidia
40. "Prospettive": Per Lidia
41. Linda Santilli: Per Lidia
42. Valeria Scarlata: Per Lidia
43. Tommasina Squadrito: Per Lidia
44. Patricia Tough: Per Lidia
45. Milena Valli: Per Lidia
46. "Lo tempo e' poco omai che n'e' concesso"

1. I COMPITI DELL'ORA. LIDIA MENAPACE: "OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE":
CONTRO OGNI STRAGE, CONTRO OGNI GUERRA
[Ringraziamo Lidia Menapace per questo intervento. "Ogni vittima ha il volto
di Abele" disse una volta, e per sempre, Heinrich Boell]

Sono arrivata fino a piu' di 80 anni di una vita attraversata da molte
traversie senza mai commettere un omicidio, neanche colposo e neanche come
complice: non voglio certo cominciare adesso e quindi, siccome considero
assassino il governo che ha mandato i militari italiani in Iraq (e lo dissi
pubblicamente dalla tribuna del Social forum europeo di Parigi il giorno
stesso della strage di Nassiriya del 12 novembre 2003), mi considero non
assassina perche' non ho intenzione alcuna di seguirne le orme, nemmeno da
lontano.
Quanto ai morti, provo dolore per tutti: i militari italiani e di qualsiasi
altra nazionalita', gli iracheni e non solo i militari, ma anche i civili e
i partigiani, persino quelli che possono essere definiti terroristi (dei
quali non condivido assolutamente la scelta, ma piango la morte disperata e
fanatica).
Dobbiamo essere contro tutte le guerre, tutte le stragi, tutte le uccisioni:
dobbiamo mettere la guerra fuori dalla storia.
E basta cosi': per favore non facciamoci adesso coinvolgere in trappole
retoriche che tendono a renderci complici: io non ci sto.

2. MEMORIA. LIDIA MENAPACE: COME A 14 ANNI DIVENNI ANTIFASCISTA
[Riproponiamo un brano da un intervento di Lidia Menapace apparso su "La
nonviolenza e' in cammino" n. 490 come contributo al giorno della memoria]

Siamo a Novara, la mia citta' natale: ho 14 anni, mia sorella Isa 11 e il
mio fratellino Aldo 4 (ed e' fuori dalla storia); con noi a scuola ci sono
due sorelle delle nostre rispettive eta', che si chiamano Esther e Ruth: Isa
e io siamo molto invidiose dei loro bellissimi nomi "esotici" che
attribuiamo a niente altro che alla fantasia dei loro genitori.
Un giorno non vengono a lezione e - come si usava - Isa e io andiamo a
portare i compiti. Alla porta viene la domestica e ci dice: "I compiti non
servono, tanto non vengono piu' a scuola", e al nostro "perche'?" risponde:
"perche' sono ebree".
Mia sorella e io non riusciamo a capire, cioe' una parola dietro l'altra
si', ma il senso niente affatto. E nel tornare, poiche' essendo la maggiore
mi compete di dare spiegazioni alla sorellina, dico: "Che ragazza di
campagna ignorante quella la', non sara' mica una malattia infettiva essere
ebrei!", dato che l'unico motivo che potevo immaginare per restare a lungo
via da scuola era il morbillo o la tosse canina.
A tavola domandiamo e mio padre ci dice: "Si', una legge vieta agli ebrei di
andare a scuola, possono iscriversi  solo gli ariani". "E chi sono?"
domando, e mio padre: "Mi vergogno, ma siamo noi". Allora io veemente dico:
"E io mi vergogno di un paese dove una perche' si chiama Esther deve restare
ignorante", dato che il massimo che potessi immaginare era che non potessero
piu' andare a scuola: considero queste parole il mio primo sentimento di
antifascismo personale.
Alla fine dell'anno portiamo le pagelle e mia madre dopo aver constatato che
siamo state promosse ci dice: "Strappatele: c'e' scritto: di razza ariana e
io conosco solo razze equine, bovine, suine, e non voglio sentir parlare di
razza per noi".
In effetti sulla pagella veniva scritto che eri della razza giusta. E non
solo non poterono iscriversi Esther e Ruth, ma furono cacciati dalle
universita' studiosi come i Momigliano (lo storico e il letterato), il
matematico Enriquez e molti fisici e scienziati; furono espropriati editori
come Loescher e Treves...
Abitava nel nostro stesso edificio una signora torinese molto bella,
elegante e altera, di cognome - da ragazza - Terracini, e moglie di un
farmacista non ebreo di Novara: dall'oggi al domani divento'
irriconoscibile, camminava rasente i muri a capo basso: poi scomparve. Anche
la famiglia Tedeschi con Esther e Ruth fuggi' in Svizzera. Altri si
nascosero in campagna o in  conventi. Altri piu' fiduciosi o meno dotati di
risorse rimasero, quasi indisturbati, a parte che non potevano andare a
scuola ne' insegnare, avere impieghi pubblici, iscriversi ad associazioni
culturali, avere domestiche "ariane", perche' la razza "superiore" non
poteva fare servizi a quella "inferiore".
Ma quando arrivarono i nazi nel 1943 non ci fu scampo: ad Arona furono
buttati nel lago vivi e con le mani legate molti ebrei, anche una signora
incinta.
Durante l'estate del 1943 mio padre viene richiamato e rimane in citta'. Il
12 settembre arriva a Novara la Wehrmacht e lo porta via con tutti i
militari italiani che riescono a prendere: quelli che hanno le famiglie
lontane scappano, ma i novaresi, quelli di Vercelli e MiIano no, perche'
attraverso manifesti firmati Kesselring veniamo avvisati di una cosa fino ad
allora a noi ignota e cioe' che per "rappresaglia" avrebbero preso le
famiglie. Mio padre con decine e decine di migliaia di militari italiani
catalogati Imi (internati militari italiani) si fa i suoi due anni di campo
di concentramento perche' - come quasi tutti - non accetta di  aderire alla
Repubblica di Salo'.
Io mi butto nella Resistenza e faccio la staffetta nella zona di Arona, in
Valdossola e in Valsesia. Benche' abbia sempre rifiutato di portare armi
vengo alla fine "congedata" col brevetto di "partigiano combattente"
(ovviamente al maschile) e col grado di sottotenente e divento furiosamente
antimilitarista.
Mio padre torna, magrissimo stremato fuori dalla vita, ci mette due anni a
recuperare l'equilibrio e a riprendere a lavorare. Ma appena arriva ci dice
"La Germania e' tutta una rovina, i tedeschi hanno pagato abbastanza,
bisogna vivere in pace".

3. RIFLESSIONE. LIDIA MENAPACE: PERSONE INERMI
[Da Lidia Menapace, Resiste', Il dito e la luna, Milano 2001, p. 33 (e' la
riflessione conclusiva su un episodio della Resistenza: gli operai in
sciopero di una fonderia di Novara che prevalgono con la forza della
nonviolenza di fronte al plotone nazista)]

Si capi' in un qualche confuso modo che le armi non sono tutto e che persone
inermi potevano farcela.

4. RIFLESSIONE. LIDIA MENAPACE: GUERRA E PACE
[Da Lidia Menapace, "Pacifismo o barbarie", in Fausto Bertinotti, Lidia
Menapace, Marco Revelli, Nonviolenza. Le ragioni del pacifismo, Fazi
Editore, Roma 2004, p. 80]

Abbiamo tutti i materiali culturali e anche possibili formulazioni
giuridiche che confermino che la guerra e' un crimine contro l'umanita',
anzi che guerra e terrorismo sono parimenti crimini contro l'umanita', si
sostengono a vicenda, non si possono usare per spegnere gli incendi che
appiccano. Che la pace e' governo nonviolento dei conflitti e dunque chiede
analisi dei conflitti e delle loro cause, affrontamento, procedure di
raffreddamento, interposizione e interventi nonviolenti e non armati prima
che degenerino in guerre o scontri armati o terrorismo.

5. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. CLAUDIA ANGELETTI: PER LIDIA
[Ringraziamo Claudia Angeletti (per contatti: c.angeletti at email.it) per
questo intervento]

Posso unirmi anch'io "a si' gran nugolo di testimoni" per sostenere la
piccola grande Lidia Menapace (nomen-omen) come Presidente della Repubblica
Italiana?
Ho conosciuto Lidia nella mia citta', Grosseto, dove e' stata piu' volte
invitata dalle scuole o dal Centro Donna per parlare della cultura  di pace
che le donne possono costruire meglio degli uomini. Cosa in cui
profondamente credo, in quanto donna, insegnante, cristiana protestante
battista (della stirpe di Martin Luther King e Rosa Parks).
L'Italia ha bisogno di una svolta ben piu' radicale di quella intravedibile
con il faticoso approdo di Prodi al governo, e un capo dello stato
spiritualmente di alta levatura come Lidia Menapace potrebbe veramente
imprimerla con decisione. In primo luogo perche' donna, poi perche' donna
erede della Resistenza e impegnata per la nonviolenza attiva.

6. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. DARIO ARMENIO: PER LIDIA
[Ringraziamo Dario Armenio (per contatti: armenio.d at legadelfilodoro.it) per
questo intervento]

Sottoscrivo l'appello per Lidia Menapace presidente della Repubblica.

7. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. TIZIANA BARTOLINI: PER LIDIA
[Ringraziamo Tiziana Bartolini (per contatti: tbartolini at noidonne.org) per
questo intervento]

Sottoscrivo la proposta e provvedo a dare adeguato sostegno informativo
attraverso il nostro sito www.noidonne.org
Auguri a Lidia e a tutte noi!
Tiziana Bartolini, direttora di "Noidonne"

8. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. CLAUDIO BELLONI: PER LIDIA
[Ringraziamo Claudio Belloni (per contatti: claudio.belloni at rcm.inet.it) per
questo intervento]

Poiche' Lidia Menapace, oltre ai meriti noti a tutti, rimane una persona
semplice e disponibile, mi unisco all'appello:
"Ci piacerebbe un Presidente della Repubblica che avesse fatto la
Resistenza.
Un Presidente della Repubblica che avesse fatto la scelta della nonviolenza.
Un Presidente della Repubblica femminista.
Una Presidente della Repubblica.
Lidia Menapace".

9. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. MARIO BOCCIA: PER LIDIA
[Attraverso Doriana Goracci (per contatti: doriana at inventati.org) riceviamo
questo intervento]

Aderisco all'appello per Lidia Menapace Presidente della Repubblica.

10. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. LUCA BOLOGNESI: PER LIDIA
[Ringraziamo Luca Bolognesi (per contatti: Luca.Bolognesi at marconi.com) per
questo intervento]

"Ci piacerebbe un Presidente della Repubblica che avesse fatto la
Resistenza.
Un Presidente della Repubblica che avesse fatto la scelta della nonviolenza.
Un Presidente della Repubblica femminista.
Una Presidente della Repubblica.
Lidia Menapace".
Aderisco.

11. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. FIORELLA BOME': PER LIDIA
[Ringraziamo Fiorella Bome' (per contatti: fiorella.bome at nautilo.it) per
questo intervento]

Carissime e carissimi,
grazie per darci l'opportunita' di esprimere il nostro totale sostegno alla
candidatura di una donna come LIdia Menapace alla Presidenza della
Repubblica.
Sarebbe la sua elezione un segno che davvero con questo governo le cose
possono cambiare e si tratterebbe di una scelta che susciterebbe molto meno
opposizione di quanto si creda.
Speriamo che la saggezza e la voglia di cambiare guidi questa scelta.
Saluti
Fiorella Bome' del Forum permanente delle Donne dell'Empolese Valdelsa

12. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. MARIANGELA CASALUCCI: PER LIDIA
[Ringraziamo Mariangela Casalucci (per contatti: itspossible at ntlworld.com)
per questo intervento che estraiamo da una piu' ampia lettera]

Una donna presidente della repubblica, un sogno che sappia diventare una
proposta, una nostra forte richiesta.
Le donne di "Usciamo dal silenzio" da Milano lanciano la proposta di una
donna presidente della repubblica. Chiedono un grande segno di
discontinuita'.
Mi associo e credo che si debba con forza tutte insieme richiedere una donna
presidente...
La proposta di Lidia Menapace mi trova personalmente assolutamente
d'accordo...
Mariangela Casalucci, Collettivo Bellaciao Gran Bretagna

13. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. IL "CENTRO GANDHI" DI PISA: PER LIDIA
[Ringraziamo Giovanni Mandorino (per contatti: gmandorino at interfree.it) per
questa buona notizia]

Abbiamo pubblicato l'appello per Lidia Presidente sul sito del Centro Gandhi
(http://pdpace.interfree.it)...

14. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. STEFANO DALL'AGATA: PER LIDIA
[Ringraziamo Stefano Dall'Agata (per contatti: agaste at libero.it) per questo
intervento]

Aderisco alla proposta per Lidia Presidente della Repubblica, non solo
perche' condivido la stima e l'affetto che in molti le portiamo, ma altresi'
per le qualita' testimoniate dalla sua vita (etiche, politiche, umane).

15. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. CARLA DALLA POZZA: PER LIDIA
[Ringraziamo Carla Dalla Pozza delle Malandrine girls (per contatti:
casinatoscana at yahoo.it) per questo intervento]

Vorrei Lidia Menapace come Presidente della Repubblica perche' manca una
figura femminile istituzionale ed autorevole nel nostro paese che possa
essere garanzia per tutti gli italiani della custodia e divulgazione nel
mondo del valore che ritengo in assoluto il piu' importante tra tutti: la
pace.
Viene spontaneo darle fiducia e stima, ed augurarsi ed auspicare la sua
candidatura come la migliore possibile.

16. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. VALENTINA DEGANO: PER LIDIA
[Ringraziamo Valentina Degano (per contatti: valenti1 at alice.it) per questo
intervento]

... Io sarei molto contenta che Lidia fosse Presidente della Repubblica.
Auguri...

17. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. MARGHERITA DEL BENE: PER LIDIA
[Ringraziamo Margherita Del Bene (per contatti: giorser at alice.it) per questo
intervento]

Aderisco e firmo volentieri per la candidatura di Lidia Menapace a
Presidente della Repubblica... magari!

18. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. MARIA GIUSEPPINA EBOLI: PER LIDIA
[Ringraziamo Maria Giuseppina Eboli (per contatti:
mariella.eboli at uniroma1.it) per questo intervento]

Con grande entusiasmo sostengo la proposta per Lidia Menapace Presidente
della Repubblica.
Grazie per l'impegno che state prestando per ritessere la trama di una
convivenza civile etica e nonviolenta!

19. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. GIUSEPPE FASO: PER LIDIA
[Ringraziamo Giuseppe Faso (per contatti: gius.faso at tiscali.it) per questo
intervento]

Firmo per Lidia Menapace for president.

20. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. ANNALISA FRISINA: PER LIDIA
[Ringraziamo Annalisa Frisina (per contatti: annalisa.frisina at unipd.it) per
questo intervento]

Aderisco all'appello per Lidia Menapace presidente della Repubblica.

21. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. SERGIO GIORNI: PER LIDIA
[Ringraziamo Sergio Giorni (per contatti: giorser at alice.it) per questo
intervento]

Sono pienamente d'accordo sulla proposta di candidare Lidia Menapace alla
prima carica della Repubblica.
Sarebbe veramente un traguardo storico portare una donna a Presidente della
Repubblica.

22. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. GINO GOFFREDI: PER LIDIA
[Ringraziamo Gino Goffredi del Coordinamento per la pace di Mantova (per
contatti: ginogoffredi at lillinet.org) per questo intervento]

Ho avuto il piacere di conoscere personalmente Lidia e di cenare assieme a
lei nella mia citta'.
Non posso che aderire con altrettanto piacere e convinzione a questa
iniziativa, ringraziandola per tutto cio' che ha fatto, per tutto cio' che
sta facendo e per tutto cio' che sono convinto riuscira' a fare per il bene
della societa' civile italiana.

23. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. DANIELA GORACCI, CLAUDIO GRECO, FEDERICO
MAIORANI, SILVIA MAIORANI, VANDA MARTINEZ, SUZANNE SANTORO: PER LIDIA
[Attraverso Doriana Goracci (per contatti: doriana at inventati.org) riceviamo
questo intervento]

Aderiamo all'iniziativa e speriamo che Lidia possa diventare Presidente.

24. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. LUIGI GROTTI: PER LIDIA
[Ringraziamo Luigi Grotti (per contatti: l.grotti at comune.fe.it) per questo
intervento]

Aderisco volentieri assieme ai colleghi d'ufficio alla campagna per Lidia
Menapace Presidente della Repubblica.
Luigi Grotti. impiegato al Comune di Ferrara

25. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. LAURA GUIDI: PER LIDIA
[Ringraziamo Laura Guidi (per contatti: guidi at unina.it) per questo
intervento]

Aderisco all'appello per Lidia Menapace presidente.

26. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. "IL DIALOGO": PER LIDIA
[Ringraziamo Giovanni Sarubbi e l'intera redazione della rivista e del sito
de "Il dialogo" (per contatti: e-mail: redazione at ildialogo.org, sito:
www.ildialogo.org)]

Abbiamo messo l'appello per Lidia sulla home page del sito de "Il dialogo",
e come prima notizia della nostra newsletter. Menderemo la proposta anche a
tutti i deputati e i senatori.

27. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. "IL GINEPRO FORUM SOCIALE": PER LIDIA
[Ringraziamo Mara Nerbano (per contatti: maradrolcar at hotmail.com) per questo
intervento dell''associazione "IL Ginepro Forum Sociale" di Allerona Scalo]

L'Associazione "IL Ginepro Forum Sociale" di Allerona Scalo (Terni) aderisce
all'appello per Lidia Menapace. Crediamo che per l'Italia scegliere Lidia
Menapace significherebbe scegliere una vera garante delle istituzioni
repubblicane e della Costituzione, perche' donna della Resistenza,
pacifista, femminista, laica, ed esempio raro di intelligenza, coerenza e
alto senso civile.

28. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. "IL PAESE DELLE DONNE": PER LIDIA
[Ringraziamo la redazione del "Paese delle donne" (per contatti:
cristina at isinet.it) pr questo intervento (e per aver messo in evidenza nella
home page del sito - come hanno fatto anche altri siti, tra cui Peacelink e
nonviolenti.org - la proposta]

La redazione del Paese delle donne si associa alla campagna/sogno per Lidia
Menapace presidente della Repubblica.

29. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. PAOLA LORI: PER LIDIA
[Attraverso Doriana Goracci (per contatti: doriana at inventati.org) riceviamo
questo intervento]

Sarebbe fantastico avere per la prima volta una donna presidente della
repubblica, e soprattutto una donna come Lidia.

30. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. CRISTINA LORIGA: PER LIDIA
[Ringreaziamo Cristina Loriga (per contatti:
c.loriga at autopromozionesociale.it o anche c.loriga at libero.it) per questo
intervento]

Menapace for President!
Mi piacerebbe un Presidente della Repubblica che avesse fatto la Resistenza.
Un Presidente della Repubblica che avesse fatto la scelta della nonviolenza.
Un Presidente della Repubblica femminista.
Una Presidente della Repubblica.
Lidia Menapace.

31. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. MARCO MARIGO E MARIA OMODEO: PER LIDIA
[Ringraziamo Marco Marigo e Maria Omodeo (per contatti:
marcomarigo at hotmail.com) per questo intervento]

Aderiamo anche noi all'appello per Lidia Menapace Presidente.
Con speranze.

32. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. ETTORE MASINA: PER LIDIA
[Ringraziamo di tutto cuore Ettore Masina (per contatti: e-mail:
ettore at ettoremasina.it, sito: www.ettoremasina.it) per aver dedicato
all'appello per Lidia Menapace Presidente della Repubblica l'intera sua
"Lettera" n. 114 dell'aprile  2006, dal titolo "Politica e poesia", che si
seguito integralmente riproduciamo]

"Ci piacerebbe un presidente della Repubblica che avesse fatto la
Resistenza.
Un presidente della Repubblica che avesse fatto la scelta della nonviolenza.
Un presidente della Repubblica femminista.
Una presidente della Repubblica.
Lidia Menapace".
A questo  modo il mio amico Peppe Sini, infaticabile animatore del Centro
viterbese di ricerca  per la pace (per contatti: nbawac at tin.it) ha scatenato
una campagna elettorale che, del tutto trascurata dai giornali poiche' non
emana dagli uffici stampa dei partiti ne' dalle loro anticamere, batte
invece un gioioso tam tam nelle regioni della rete informatica. Lidia
Menapace, infatti, non e' nota alla grande stampa che segue soltanto i
Chiacchierati e i Chiacchieroni della politica e della cultura, ma e'
notissima fra i gruppi di base di un'Italia da lei incessantemente percorsa
a disposizione degli uomini e delle donne di buona volonta' interessati a
discutere del nostro tempo e dei doveri che ne conseguono. Lidia ha
ottantadue anni e un sorriso da ragazza. Ha partecipato alla Resistenza, e'
stata docente universitaria, una dei fondatori e fondatrici del "Manifesto",
e' cattolica conciliare, animatrice della cultura delle donne italiane,
testimone della nonviolenza in cammino. Nelle scorse elezioni e' stata
eletta senatrice, in Abruzzo, ma gia' da tempo in molti chiedevamo che
Ciampi la nominasse senatrice a vita.
Penso che la proposta di Peppe e di tanti altri, ai quali pienamente mi
associo, sia una straordinaria irruzione della poesia nei tetri ambienti
della politica italiana, in cui il mercanteggiamento levantino dei voti e
delle cariche sente di muffe velenose. Che qualche cittadino si levi per
inceppare con un nome la girandola dei cosiddetti "professionisti" e dei
mediocri che essi vanno cooptando, mi pare nuovo e bellissimo. Che cio' si
verifichi mentre si cerca di riproporre nomi usurati da lunghi poteri
malamente impiegati, senza minimamente pesare l'autorevolezza morale dei
candidati, la loro testimonianza di vita, la loro fedelta' alla Costituzione
repubblicana, lo spirito di servizio, che dovrebbero essere i requisiti
fondamentali di un capo di Stato, mi sembra ancora piu' gioiosamente
opportuno. E Lidia Menapace possiede tutte queste qualita'.
Naturalmente Lidia Menapace non sara' mai presidente della Repubblica
italiana. Non e' questione di eta', come non e' per la sua eta' che non
sara' candidata a quell'ufficio un'altra donna di grandi meriti e di limpida
testimonianza di vita come Maria Eletta Martini. Non viene forse discusso
seriamente il rinnovo della presidenza Ciampi? La vera questione e' che gli
addetti ai lavori cercano in ben altro ambiente. Forse che si parla di
eleggere personaggi piu' giovani, di grande levatura morale e costituzionale
come, tanto per fare un altro nome, Stefano Rodota'?
Tuttavia la proposta di Peppe Sini e dei suoi amici (la nostra proposta) non
va lasciata cadere anche se appare priva di ogni realistica possibilita' di
successo. E' evidente, a me pare, che per un'ubriacatura di realismo i
nostri politici hanno perso il gusto della poesia - o dell'utopia, se
preferiamo chiamarla cosi', del porre segni significanti, simboli, come dice
la parola, unificanti. Si tratta di un errore dagli effetti devastanti
perche' una politica che non sia modellata dai grandi ideali - le utopie,
appunto - non ha vele per navigare ne' terra per coltivare.
Se invece settanta parlamentari (basterebbero, e come!) votassero, almeno
nel primo scrutinio, il nome di Lidia Menapace, i mass-media sarebbero
costretti ad accorgersi che esiste un'Italia, a loro quasi (volutamente)
sconosciuta, di galantuomini e di oneste donne, un'Italia di cultura viva e
operante, che non si arrende all'esiguita' dei propri mezzi, che vota ma non
si sente fortemente rappresentata dai partiti e li considera, tutti, in
questo momento, strumenti obsoleti, poteri gerontologici, tali non per
ragioni anagrafiche ma per carenze respiratorie.
Se cinquanta parlamentari (basterebbero) facessero il nome di Lidia, molta
gente sarebbe spinta a scoprire che esistono, quasi del tutto invisibili
sotto la rete burocratica dei partiti e la condanna al silenzio stampa,
legami trasversali ed efficaci che, potenziati, potrebbero ringiovanire e
riqualificare la politica italiana: un gruppo politico informale -
irregolare, mi piacerebbe definirlo - che vive testardamente alcuni valori
etici: la pace, la giustizia internazionale, la nonviolenza non  come
"buonismo" ma come progettualita' politica; la maggiore presenza delle donne
nelle sedi decisionali dello Stato non come bonario paternage maschile ma
come assoluta necessita' di ampliamento di orizzonti e di prassi; una difesa
della Costituzione non soltanto come carta fondamentale dello Stato ma come
descrizione di un'etica laica con cui raggiungere una maggiore pienezza
democratica e sbarrare la strada ai fascismi sempre risorgenti in forma piu'
o meno occulta.
Da utente ma anche da professionista della comunicazione, vorrei garantire
alle mie amiche e ai miei amici piu' desolantemente o furiosamente delusi
dalla situazione in cui viviamo, che il problema della visibilita' politica
e' ormai tutt'altro che secondario. In un paese in cui il 90% delle persone
riceve la sua unica informazione (e formazione) politica dalla televisione
e' di drammatica importanza creare eventi di cui i mass-media debbano
interessarsi. La candidatura Menapace avrebbe questa caratteristica.
Come ottenerla?
Penso che innanzi tutto dovremmo, oggi stesso perche' la scadenza dei
termini e' vicinissima, parlarne ai nostri amici e alle persone con le quali
abbiamo qualche non effimero incontro: e poi scriverne subito garbatamente a
senatori, deputati e rappresentansi di regione per i quali abbiamo stima o
rispetto. Facilissimo e' trovare l'indirizzo telematico dei parlamentari:
basta cercarlo nei siti www.camera.it e www.senato.it. Quanto agli indirizzi
di posta elettronica dei consiglieri regionali si trovano agevolmente nei
siti dei relativi Consigli Regionali.
Vi chiedo scusa per la brevita' e perentorieta' di questa "Lettera" ma mi
pare necessario che essa parta subito. Buon lavoro e tanti cari saluti dal
vostro
Ettore Masina

33. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. EMANUELE MASPOLI E L'ASSOCIAZIONE "IL LATO
AZZURRO": PER LIDIA
[Ringraziamo Emanuele Maspoli e l'associazione "Il lato azzurro" (per
contati: info at latoazzurro.it) per questo intervento]

La pur piccola riapertura di speranza nella politica del risultato
elettorale mi ha spinto a sognare di nuovo, cosi', quando ho saputo che
Lidia era stata eletta in ben due collegi, l'ho subito immaginata
Presidente... della Repubblica! Abbiamo bisogno di allargare la breccia
della speranza, abbiamo bisogno di immaginazione!
Emanuele Maspoli e l'associazione "Il lato azzurro" di Venezia

34. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. "MEDITERRANEO FOR PEACE": PER LIDIA
[Ringraziamo l'associazione "Mediterraneo for peace" (per contatti: e-mail:
info at mediterraneoforpeace.it, sito: www.mediterraneoforpeace.it ) per questo
intervento]

"Mediterraneo for peace" aderisce all'appello per l'elezione di Lidia
Menapace a Presidente della Repubblica.

35. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. GIGI PERRONE: PER LIDIA
[Ringraziamo Gigi Perrone (per contatti: gigiperrone at tin.it) per questo
intervento]

Aderisco all'appello per Lidia Menapace Presidente della Repubblica.

36. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. MASSIILIANO PILATI: PER LIDIA
[Ringraziamo Massimiliano Pilati (per contatti: massi.pilati at lillinet.org)
per quest intervento]

Ovviamente aderisco anch'io all'appello per Lidia Presidente della
Repubblica.
In questo momento sono strangolato dall'organizzazione di una mostra su
"Control arms" e non riesco a scrivere un intervento ampio e approfondito,
ma ci sono.

37. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. TIZIANA PLEBANI: PER LIDIA
[Ringraziamo Tiziana Plebani (per contatti: tiplebani at libero.it) per questo
intervento]

Aderisco vivamente alla proposta di Lidia Menapace come Presidente.

38. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. ALBERTA PONGIGLIONE: PER LIDIA
[Ringraziamo Alberta Pongiglione (per contatti: albxge-msg at yahoo.it) per
questo intervento]

Sottoscrivo con entusiasmo l'appello per Lidia Menapace Presidente.

39. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. GIUSEPPE PRESTIPINO: PER LIDIA
[Ringraziamo Giuseppe Prestipino (per contatti: annzolla at tin.it) per questo
intervento che estraiamo da una piu' ampia lettera diretta ad Annamaria
Rivera che ce l'ha messa a disposizione avendo Prestipino dato la
disponibilita' a render pubblica la sua posizione a sostegno dell'appello
per Lidia]

... io stesso avevo coltivato il sogno di Lidia Presidente della
Repubblica... serviti pure del mio modesto nome.

40. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. "PROSPETTIVE": PER LIDIA
[Attraverso Doriana Goracci (per contatti: doriana at inventati.org) riceviamo
questa adesione]

Nella riunione del 28 aprile l'Associazione degli italiani all'estero per la
sinistra "Prospettive" ha deciso di sostenere la candidatura di Lidia
Menapace alla Presidenza della Repubblica.

41. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. LINDA SANTILLI: PER LIDIA
[Ringraziamo Linda Santilli del Forum delle donne (per contatti:
forumdonne.prc at rifondazione.it) per questo intervento]

Aderisco con convinzione all'appello per Lidia Presidente della Repubblica.

42. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. VALERIA SCARLATA: PER LIDIA
[Ringraziamo Valeria Scarlata (per contatti: scarleria at libero.it) per questo
intervento]

Non posso che condividere e sostenere con impegno ed entusiasmo la
candidatura di una persona straordinaria, di una grande donna alla carica
piu' alta dello Stato.
Sottoscrivo l'appello per Lidia Menapace Presidente della Repubblica.

43. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. TOMMASINA SQUADRITO: PER LIDIA
[Ringraziamo Tommasina Squadrito (per contatti: patosq at alice.it) per questo
intervento]

Si', aderisco alla proposta per Lidia Menapace presidente della Repubblica.

44. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. PATRICIA TOUGH: PER LIDIA
[Ringraziamo Patricia Tough (per contatti: patricia.tough at fastwebnet.it) per
questo intervento]

Aderisco convinta all'appello per Lidia presidente.

45. DEMOCRAZIA PARTECIPATA. MILENA VALLI: PER LIDIA
[Ringraziamo Milena Valli (per contatti: milena.valli at fastwebnet.it) per
questo intervento]

Anche come donna in nero, aderisco all'appello per Lidia Menapace Presidente
della Repubblica.

46. "LO TEMPO E' POCO OMAI CHE N'E' CONCESSO"
[Alcune cose utili che si possono fare, ancora]

1. Scrivere lettere ai parlamentari per segnalare loro la proposta di
eleggere Lidia Menapace a Presidente della Repubblica, le ragioni di tale
proposta, i consensi che essa sta ottenendo, e per sollecitare un loro
impegno in tal senso.
Ovviamente occorre che siano lettere scritte con linguaggio adeguato: non
proclami o peggio ancora requisitorie.
Gli indirizzi di posta elettronica di tutti i parlamentari si trovano nel
sito della Camera dei Deputati (www.camera.it) e in quello del Senato della
Repubblica (www.senato.it).
*
2. Scrivere lettere ai consiglieri regionali (come e' noto all'elezione del
Presidente della Repubblica prendono parte oltre a tutti i parlamentari
anche tre rappresentanti per ogni Regione) per segnalare loro la proposta di
eleggere Lidia Menapace a Presidente della Repubblica, le ragioni di tale
proposta, i consensi che essa sta ottenendo, e per sollecitare un loro
impegno in tal senso.
Ovviamente occorre che anche queste  lettere siano scritte con linguaggio
adeguato.
Gli indirizzi di posta elettronica dei consiglieri regionali si trovano
agevolmento nei siti dei relativi Consigli Regionali.
*
3. Scrivere lettere ai mass-media locali e nazionali per segnalare loro
l'appello per l'elezione di Lidia Menapace a Presidente della Repubblica, le
ragioni di tale proposta, i consensi che ha gia' ottenuto, e per sollecitare
che ne diano informazione.
Ovviamente per i mass-media locali o settoriali e' preferibile che vi sia
anche una specificita' locale o settoriale della notizia (ad esempio
l'adesione di persone o associazioni del territorio o del campo di interessi
di riferimento dello specifico giornale, radio, tv, rivista, sito, etc.).
Ed altrettanto ovviamente occorre un linguaggio adeguato: conciso e chiaro;
alle redazioni giornalistiche interessa ricevere notizie, non esercizi di
retorica sia pur la piu' alata.
*
4. Valorizzare le mailing list e i siti nel web per far circolare l'appello
(chiedendo anche, a chi gestisce un sito, se sia possibile che nella home
page di esso sia segnalato l'appello "Per Lidia Menapace Presidente della
Repubblica" con un rinvio ad una piu' ampia notizia e possibilmente anche un
link alla o alle pagine web in cui e' possibile reperire maggiori
informazioni (ad esempio la pagina web da cui si possono raggiungere tutti i
fascicoli di questo notiziario, che e' la seguente:
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/maillist.html ).
*
5. Laddove possibile promuovere raccolte di adesioni nei luoghi di lavoro,
di studio, di incontro, di impegno: a tal fine potra' essere utile
predisporre dei volantini da affiggere ove consentito che rechino almeno:
a) un testo sintetico dell'appello (ad esempio: "Ci piacerebbe un Presidente
della Repubblica che avesse fatto la Resistenza. Un Presidente della
Repubblica che avesse fatto la scelta della nonviolenza. Un Presidente della
Repubblica femminista. Una Presidente della Repubblica. Lidia Menapace"):
b) una breve notizia su Lidia (ad esempio: "Lidia Menapace (per contatti:
lidiamenapace at aliceposta.it) e' nata a Novara nel 1924, partecipa alla
Resistenza, e' poi impegnata nel movimento cattolico, pubblica
amministratrice, docente universitaria, fondatrice del "Manifesto"; e' tra
le voci piu' alte e significative della cultura delle donne, dei movimenti
della societa' civile, della nonviolenza in cammino. Nelle elezioni
politiche del 9-10 aprile 2006 e' stata eletta senatrice. La maggior parte
degli scritti e degli interventi di Lidia Menapace e' dispersa in quotidiani
e riviste, atti di convegni, volumi di autori vari; tra i suoi libri cfr. Il
futurismo. Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968; L'ermetismo.
Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968; (a cura di), Per un movimento
politico di liberazione della donna, Bertani, Verona 1973; La Democrazia
Cristiana, Mazzotta, Milano 1974; Economia politica della differenza
sessuale, Felina, Roma 1987; (a cura di, ed in collaborazione con Chiara
Ingrao), Ne' indifesa ne' in divisa, Sinistra indipendente, Roma 1988; Il
papa chiede perdono: le donne glielo accorderanno?, Il dito e la luna,
Milano 2000; Resiste', Il dito e la luna, Milano 2001; (con Fausto
Bertinotti e Marco Revelli), Nonviolenza, Fazi, Roma 2004");
c) un punto di riferimento locale e come sia contattabile (ad esempio
telefonicamente o per e-mail);
d) l'indicazione di dove trovare ulteriori informazioni (ad esempio la
pagina web - che abbiamo segnalato sopra - che ospita i fascicoli di questo
notiziario, "La nonviolenza e' in cammino", in cui si da' notizia
dell'iniziativa, delle sue ragioni, delle dichiarazioni di adesione fin qui
rese pubbliche).
*
6. Con l'avvertenza di cercar di non sommergerla di richieste, si potrebbe
anche proporre a Lidia Menapace (scrivendole alla sua casella di posta
elettronica, sopra segnalata) di partecipare a iniziative pubbliche (non
necessariamente centrate sulla proposta di elezione al Quirinale, e' ovvio:
con Lidia si possono fare appassionanti incontri su tanti argomenti).
*
7 Ma soprattutto parliamone: con le persone con cui condividiamo opinioni,
esperienze, interessi, impegni; con le persone che riteniamo possano essere
interessate ad avere una Presidente della Repubblica come Lidia; parliamone
guardandoci nei volti e reciprocamente ascoltando le nostre voci.
Una proposta come questa va "elaborata", cioe' meditata e discussa superando
anche alcune frequenti e comprensibili resistenze interiori: in tante e
tanti l'abbiamo pensata come desiderabile, ma non c'e' dubbio che forse
molte e molti esitano ad esprimerla come proposta concreta su cui impegnarsi
praticamente ritenendo che non sia sufficientemente "realistico" che persone
che non appartengono alle gerarchie del palazzo propongano un ragionamento e
un'indicazione per la Presidenza della Repubblica: invece proprio questa
rottura culturale, questa uscita dall'apatia e dalla subalternita', questo
ripudio della rassegnazione, questa presa di parola per una democrazia
partecipata, costituiscono uno degli aspetti piu' interessanti della
proposta.
*
8. Infine: saremo grati a tutte le persone che vorranno comunicarci adesioni
e iniziative affinche' anche sul nostro notiziario si possa darne notizia
(il nostro indirizzo di posta elettronica e': nbawac at tin.it).

==============================
NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE
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Supplemento settimanale del giovedi' de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 62 del 4 maggio 2006

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