Anarres-info. Notizie, riflessioni, idee, appuntamenti



Anarres-info. Notizie, riflessioni, idee, appuntamenti

Guerra delle poltrone o esodo conflittuale?
Le convulsioni della politica istituzionale, il colpo di coda del cavaliere, la crisi sociale, il contratto dei metalmeccanici, lo sciopero di bandiera della CGIL, il moltiplicarsi di meccanismi disciplinari.
Questi i temi che si sono intrecciati nel corso della settimana, dopo l'attacco di Berlusconi e le dimissioni di Monti. Chiacchierata con Massimo Varengo
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Il lavoro uccide. La strage dei migranti
A Torino, nell’anniversario della strage della Thyssen si torna a parlare di lavoro. … note sono le storie migranti, le storie dei lavoratori in nero, senza documenti, senza volto che muoiono più degli altri perché più ricattabili, più soli, più schiacciati dalle leggi che ne fanno mere pedine nel gioco del profitto. Intervista a Marco Rovelli. Continua


Il ricatto impossibile tra vita e lavoro

La drammatica vicenda dell’Ilva di Taranto ripropone uno scenario visto tante volte da Marghera a Cengio, da Torino a Massa: la scelta impossibile tra la vita e il lavoro, tra tutela dell’ambiente e salvaguardia dell’occupazione. Approfondimento con Marco Tafel. Continua

No Tav. Alle reti e sull’autostrada
8 dicembre 2012. A sette anni dalla presa di Venaus il popolo No Tav è ancora in marcia. Cronaca di una giornata di lotta.
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Il manganello e lo scarpone
Qualcuno la racconta come fosse una storia di treni: da tanto tempo questa è una storia di gente. Gente che ha scoperto, con pazienza, fatica e un pizzico di azzardo che l’ordine della cose non è disegnato una volta per tutte. Governo, politici e poliziotti tracciano la geometria del potere, quella che disegna i muri e le recinzioni che separano, dividono, chiudono. Riflessioni sulla lotta al Tav.
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L’Europa delle polizie tra Torino e Lyon
Raddoppio del tunnel del Frejus, cooperazione militare e repressione: questo in sintesi il vero esito del vertice italo-francese tenutosi a Lyon il 3 dicembre.
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Egalité, fraternità, liberté. In diretta da Lyon
Cronaca, di ora in ora, della giornata di lotta No Tav a Lyon, in occasione del vertice tra Monti e Hollande.
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Vive la France! Nuova espulsione di No Tav: cronache di ordinaria democrazia
Della volta che venimmo espulsi dalla Francia, perché considerati pericolosi “per gli interessi fondamentali dello Stato Francese.
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Ospedale Valdese. La frangia violenta
Sabato 1 dicembre
. A S. Salvario sono pochissimi i negozi che non espongono la locandina del corteo contro la chiusura dell’ospedale Valdese di via Silvio Pellico. Cronaca di una giornata di lotta cominciata in sordina e finita con blocchi spontanei e cortei spontanei.
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Quando le frontiere si ri-chiudono
Niente più barriere e dazi, libera circolazione. È lo slogan che accompagna la nascita dell’Europa dei mercati e delle banche. Uno slogan che ha finito con il nutrire l’illusione che anche le frontiere che avevano diviso per secoli gli esseri umani fossero cadute. Queste frontiere, sempre chiuse per i migranti, si serrano di fronte agli oppositori politici. Cronaca dell’espulsione di 15 No Tav.
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Egitto. La rivolta contro il nuovo faraone
Mohamed Morsi ha profittato del prestigio ottenuto con la mediazione della tregua tra Israele e Gaza per assumere pieni poteri. La nascita di un nuovo faraone ha fatto scattare la rivolta contro i fratelli mussulmani nei principali centri urbani dell’Egitto.
Un colpo di coda della primavera araba prima della definitiva normalizzazione? Intervista a Salvo Vaccaro
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Arresti, perquisizioni, sgomberi
29 novembre. Nuova ondata di arresti di No Tav. La nuova
ondata repressiva e le prime risposte del movimento.

Gaza. La guerra è finita, l’assedio continua
La tregua siglata due giorni fa tra il governo di Gaza e quello israeliano pone termine ai massacri, ma non all’assedio cui sono sottoposti gli abitanti della Striscia. Ne abbiamo parlato con Salvo Vaccaro
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Ogni mese è previsto un treno nucleare in Piemonte. Ma nessuno lo sa. Perché?

Questi “viaggi” sono tenuti nascosti alla popolazione. Non ci dicono quando passano, da dove passano, non ci informano sui rischi in caso di incidente. Temono che, se sapessimo, ci ribelleremmo. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Bianco. Continua

Processo ai No Tav o processo alla Procura?
Mercoledì 21 novembre. Circa 150 No Tav presidiano il tribunale con bandiere e striscioni. È il primo giorno
del processo ai 45 attivisti rinviati a giudizio per la resistenza allo sgombero della Maddalena e per la giornata di lotta del 3 luglio 2012. Leggi la cronaca

Processo al movimento No Tav, Analisi di un paradigma repressivo.
La procura vuole delle condanne esemplari, dure, per intimorire un movimento che non fa passi indietro nemmeno di fronte al dispiegarsi della violenza di Stato. Per la prima volta da tanti anni questo processo, così come gli altri che investono il movimento contro la Torino Lyon, avviene contro un movimento vivo. Non è quindi un semplice atto di vendetta da parte dello Stato, ma parte integrante dello scontro sulla Torino Lyon.
Sarà importante quanto accadrà in aula, sarà altrettanto importante quello che avverrà per le strade della Val Susa e del resto d’Italia.
Intervista all’avvocato milanese Eugenio Losco

Fotografi un poliziotto? Ti sequestrano per ore e ti accusano di rapina e resistenza
I No Tav che, come ogni mattina fanno colazione davanti al check point della centrale, pescano un tizio in borghese che scatta foto al presidio, chiedendogli spiegazioni. Comincia così una giornata di ordinaria repressione.
Leggi tutto.

Le basi della guerra
L’Italia è in guerra. Lo chiamano “peace keeping” ma è guerra. Là, in Afganistan, ogni giorno bombardano, uccidono, imprigionano, torturano. A morire sono uomini, donne e bambini. Ma che importa? Gli affari dei petrolieri e dei fabbricanti di armi vanno a gonfie vele.
Approfondimento con Stefano Raspa

N14 a Torino. Una piazza di studenti, pochi lavoratori
La cifra del 14 novembre sotto la mole è la medesima del resto d’Italia: tanti studenti e, per la prima volta, sono in tanti i ragazzi dei tecnici e dei professionali, una discreta presenza di insegnanti, qualche gruppo di precari e qualche manciata di operai.
Ascolta la chiacchierata con anarres di Pietro Stara

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