[TarantoOnLine] Sforamenti fenoli e cianuri ILVA? L'azienda contesta: «Nessun superamento»



Ex Ilva, Acciaierie d’Italia contesta la diffida su fenoli e cianuri: «Nessun superamento»

Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva, scrive al ministero dell’Ambiente e all’Ispra e contesta la diffida circa il superamento, in alcuni scarichi della fabbrica, dei valori soglia di fenoli totali e cianuri, nonché i “valori elevati” per l’azoto ammoniacale.

L’azienda, che scrive anche ad Arpa Puglia e alla Procura di Taranto, chiede l’annullamento della diffida. E dice: “Nessun superamento dei valori limite d’emissione è stato registrato dal laboratorio terzo accreditato cui Acciaierie d’Italia ha fatto riferimento per le analisi dei singoli campioni”.

Nella missiva, l’azienda fa presente di aver già espresso in precedenza al ministero il suo punto di vista in materia.

La lettera

La nuova lettera di AdI è infatti del 13 gennaio scorso e la società afferma di aver scritto l’1 agosto 2024 evidenziando che “utilizzando le metodiche previste dal Pmc”, sigla che sta per Piano di Monitoraggio e Controllo, “nessun superamento è stato registrato anche in relazione al parametro fenoli totali”.

Domenico Palmiotti

Continua su Quotidiano di Puglia 23.1.2025

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