[Pace] Dibattito a Lecce per il 25 febbraio: "Europa, NATO e... la guerra continua"
- Subject: [Pace] Dibattito a Lecce per il 25 febbraio: "Europa, NATO e... la guerra continua"
- From: Alessandro Marescotti <a.marescotti at peacelink.org>
- Date: Tue, 11 Feb 2025 16:39:40 +0100
📢 Iniziativa per la Pace a Lecce – 25 febbraio, ore 18 📢
📍 Dove: Biblioteca Bernardini, Piazzetta Carducci, Lecce
🎤 Chi interviene:
- Fabio Mini (generale)
- Alessandro Marescotti (PeaceLink)
🔗 Lista completa dei partecipanti: Locandina evento
Un'occasione per riflettere sulla pace e il ruolo della società civile. Ti aspettiamo! ✌️
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"Europa, NATO e... la guerra continua"
Il mito della vittoria e gli errori di calcolo
La guerra tra Russia e Ucraina è stata segnata, fin dal principio, da errori di valutazione da entrambe le parti.
- Vladimir Putin ha creduto di poter concludere l'invasione in pochi giorni, immaginando una rapida caduta del governo di Kiev e un'accoglienza favorevole da parte di una popolazione ritenuta vicina alla Russia. La realtà si è dimostrata ben diversa: la resistenza ucraina, rafforzata da un forte senso di identità nazionale e dal sostegno occidentale, ha trasformato quello che doveva essere un "blitzkrieg" in una guerra di logoramento.
- Dall'altro lato, la NATO e i governi occidentali hanno commesso un errore fatale: hanno creduto che le sanzioni economiche avrebbero piegato rapidamente l'economia russa e che l'invio massiccio di armamenti avrebbe permesso all'Ucraina di infliggere un colpo decisivo al Cremlino. La resilienza del sistema economico russo, sostenuto da nuovi mercati e alleanze alternative, ha smentito queste previsioni. Le forniture militari occidentali non sono riuscite a garantire la riconquista dei territori occupati, lasciando il paese in una condizione di logoramento prolungato che alla lunga ha favorito la preponderanza dell'esercito russo.
L'inutile strage è diventata talmente imbarazzante per le elite politiche che diventa un tabù parlare delle perdite subite e si preferisce continuare a parlare di come proseguire la guerra con nuove forniture di armi per vincere (o per non soccombere).
Alla radice di questi errori c'è un mito antico e ingannevole in cui è rimasta impigliata soprattutto l'Europa e la Nato: il mito della guerra a oltranza fino alla vittoria. Una vittoria annunciata più volte con toni baldanzosi ma che si sta trasformando giorno dopo giorno in una progressiva e umiliante sconfitta difficile da ammettere.
Di questo discuteremo a Lecce con il generale Fabio Mini.
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