[Pace] Kiev prepara la ritirata: "Il nostro esercito rischia di essere accerchiato". Svolta militare in queste ore, preoccupata l'intelligence britannica



La logica di resistenza militare a oltranza in Ucraina sta chiudendo i soldati di Kiev in un cul de sac.

Già 5 mila soldati sarebbero accerchiati, dato che le truppe russe hanno già chiuso l'ultima strada da Lysychansk a  ovest. 

Sono le ultime informazioni che trapelano su Rainews dove si legge che "l'esercito ucraino rischia l'accerchiamento nel Luhansk".

Questi i dettagli: "Secondo lo stato maggiore ucraino, le truppe ucraine rischiano seriamente di essere accerchiate dalle unità russe a sud della città di Lysychansk, nella regione orientale  di Luhansk. Nella direzione di Severodonetsk "il nemico ha preso gli insediamenti di Loskutivka e Ray-Oleksandrivka", si legge in un post sulla pagina Facebook dello stato maggiore ucraino. In pratica, alle unità ucraine resta un corridoio largo solo 4 chilometri per ritirarsi dall'insediamento minerario di Zolote". 

La notizia allarma anche il Ministero della Difesa britannico, il quale nel suo ultimo aggiornamento dell'intelligence riferisce su Twitter che alcune unità ucraine si sono già ritirate, "probabilmente per evitare di  essere accerchiate". 

"Secondo il rappresentante di Mosca dei separatisti di Luhansk, Rodion Miroshnik, le truppe russe hanno già chiuso l'ultima strada da Lysychansk a ovest", riferisce Rainews. 

La scelta dei militari ucraini in queste ore è fra una ritirata strategica e il rischio di cadere prigionieri a migliaia.

La narrazione di una guerra vittoriosa, portata avanti da Zelensky e assecondata nei mesi scorsi dalla Nato, si sta scontrando con una realtà militare che vede i soldati ucraini schiacciati non solo dal martellamento dell'artiglieria russa da anche una insostenibile propaganda basata su una sola parola: "vincere". La propaganda che anche ieri il presidente del consiglio Mario Draghi ha rilanciato con enfasi retorica alla Camera dei Deputati, accusando sostanzialmente i pacifisti di essere il partito della ritirata e della resa.