Re: [pace] per una mappatura del movimento contro la guerra



Caro Tiziano,
ti dirò qualcosa, sempre col beneficio del dubbio.
Essere contro la guerra è cosa grande e antica, urgente e necessaria ricerca di un futuro. Ma non basta, non è sufficiente. Bisogna mettere in atto alternative alla guerra dentro i conflitti acuti. Questo è ancor più necessario e più difficile, è la necessaria costruttività, e non solo la giusta negazione.
Se anche i popoli al 100% si rifiutassero alla guerra, i conflitti ci sarebbero lo stesso - sono naturali, parte della varia vita, e sono anche utili alla vita, perché conflitto, lo sappiamo, non è affatto sinonimo di guerra - e, in mancanza di modi (tecniche, corpi civili di pace, ecc.) nonviolenti di condurli, la guerra rispunterebbe con le sue pretese ragioni: "contro chi non ragiona, non c'è altro che la violenza, che così è giustificata!". Anche tanti contrari si rassegnerebbero all'inevitabile. Quante volte è successo!
Per questo, il pacifismo (2) (costruire la pace nelle sue varie dimensioni) è già più dell'avversione alla guerra (1), e la nonviolenza (3) (idea e metodo positivi e attivi, non negativi) è più del pacifismo (perchè non vuole solo il superamento della violenza bellica, ma delle violenze ancora più profonde e più gravi della guerra, di cui sono la causa: la violenza strutturale e quella culturale).
Dunque, io sostengo come so e posso tutti i tre gradi, ma vorrei che si guardasse e si puntasse esplicitamente dal "contro la guerra" (1) alla nonviolenza (3), attraverso il pacifismo positivo (2).
Ora, un movimento contro la guerra può raccogliere consensi più ampi, ma rischia di restare soltanto reattivo, meno impegnativo.
Io credo anche alle manifestazioni "contro la guerra"; credo che in tre milioni a Roma nel 2003 abbiamo impedito a Berlusconi di partecipare alla guerra all'Iraq con l'ampiezza di Blair. Ma non sarà il "contro" a togliere la guerra dalla storia.
Per questa mappatura, chiedi al Centro Studi Sereno Regis di Torino (info at cssr-pas.org) se intende entrarvi. Forse sì, ma certo vuole fare di più: educazione e cultura della nonviolenza.
Queste le prime cose che penso, quasi a mezzanotte. Ciao, e buona Pasqua! Enrico
----- Original Message -----
Sent: Thursday, April 05, 2007 9:17 PM
Subject: [pace] per una mappatura del movimento contro la guerra

Proposta per una mappatura del movimento contro la guerra.

Il 3 marzo scorso si è riunita a Firenze l’assemblea “Testardamente sempre contro la guerra” che ha fatto seguito all’incontro di Vicenza del 18 febbraio, organizzato dai primi firmatari dell’appello “Per il ritiro dei soldati italiani dall’Afghanistan” (vedi il sito www.ildialogo.org).

L’assemblea ha proseguito la riflessione e la discussione iniziata a Vicenza sul “movimento che vorremmo” e sulle possibili azioni collettive da intraprendere.

La discussione ha messo in evidenza la necessità che il movimento contro la guerra recuperi la partecipazione e le azioni collettive e condivise. A ciò potrebbe contribuire la ricostruzione di una rete di relazioni. Sappiamo che il movimento è formato da numerosi gruppi, associazioni, singole e singoli che operano contro la guerra e per la pace; la loro efficacia sarebbe sicuramente maggiore aumentando la conoscenza reciproca e lo scambio di informazioni.

A seguito di questa riflessione l’assemblea ha approvato la proposta di costruire una mappatura del movimento contro la guerra con lo scopo di creare una rete di informazione, che possa diventare uno strumento utile per favorire i contatti reali tra i gruppi e le persone, e quindi le relazioni, la comunicazione e la collaborazione.

Si è quindi formato un gruppo di lavoro che si occuperà della sua costruzione. Con le informazioni che ci arriveranno sarà stilata una lista e realizzata una cartina che riporterà la dislocazione del movimento sul territorio italiano. Sia la lista, sia la mappa saranno messe in rete con la descrizione e i collegamenti ai siti (eventuali) dei gruppi, in maniera da essere condivisa e con la possibilità per chiunque di aggiornarle (stile wiki).

Il gruppo naturalmente è aperto a chiunque abbia voglia e interesse a parteciparvi.

Vi chiediamo quindi di mandare le seguenti informazioni all’indirizzo: dococchi at tin.it.

- Città
- Nome (gruppo /associazione /rete)
- Anno in cui è iniziata l’attività
- Ambiti di azione
- Attività svolte
- Materiale prodotto ( dossier, volantini, filmati, ecc.; specificare anche se e come sono disponibili )
- Indirizzo web
- Mail di riferimento
- Contatti sul territorio (specificare)
- Altri gruppi attivi nella vostra città (cercheremo di contattarli direttamente per chiedere le informazioni da inserire nella mappa)
- Sit web utili ad attività di controinformazione (es. ricerca/fabbricazione/commercio di armi; riconversioni di fabbriche di armi; basi militari; guerre in corso; ecc.)