Legalità e Partecipazione



Legalità e Partecipazione

E' forse opportuno partire da questi due termini. 
“Legalità” rappresenta l’emblema di 18 mesi della Giunta comunale di Bologna e del Sindaco, sig. Sergio Cofferati. 
“Partecipazione” era il tema di richiamo della relativa campagna elettorale. 

In prima pagina dell’inserto locale dell’Unità di oggi vi è un commento dal titolo “Legalità e princìpi”.
A mio parere, anche da lì si ha la sensazione di un qualche imbarazzo ad argomentare la questione. A prescindendere dai contenuti, più della metà del commento finisce per parlare di laicità e in particolare di finanziamento pubblico alle scuole private; questi ultimi - oggettivamente - non appaiono come temi centrali rispetto alla questione legalità che il Sindaco ha portato all’attenzione di tutti a partire dallo scorso settembre.

Sulla mailing list del Bologna Social Forum più volte si è scritto in merito alla legalità e quindi – per chi vuole - è possibile rintracciare tali documenti collegandosi all’archivio della lista. Si tratta di punti di vista presenti anche fra la cittadinanza e che durante il Consiglio comunale del 30 gennaio non sembra abbiano trovato la giusta espressione nei rappresentanti dei partiti politici. 

Per quello che è il contributo di chi adesso scrive, è utile concludere riportando una considerazione di quasi dieci anni fa, a cura dello studioso Gianfranco Pasquino: “La partecipazione politica è quell’insieme di atti e di atteggiamenti diretti ad influenzare in maniera più o meno diretta e più o meno legale le decisioni dei detentori del potere nel sistema politico o in singole organizzazioni politiche, nonché la loro stessa selezione, nella prospettiva di conservare o modificare la struttura (e quindi i valori) del sistema di interessi dominante”.     
G. Pasquino, Corso di Scienza Politica, 1997, Il Mulino, Bologna. 

1/2/6 – Leopoldo BRUNO