Riunione Nazionale




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I "potenti del mondo hanno macchiato il 21° secolo con guerre, razzismo e
oppressione…

Dobbiamo fermarli ora! Dobbiamo resistere!

Facciamo cadere il Muro dell'Apartheid! Fermiamo l'occupazione in Palestina
e Iraq!



L'occupazione israeliana, il coprifuoco, i check point, le incursioni
assassine, la distruzione delle terre e delle case, il furto delle risorse,
l'umiliazione e gli attacchi contro le infrastrutture hanno lasciato ai
Palestinesi soltanto la scelta della lotta intensificata per la liberazione
e la giustizia.

Il Muro dell'Apartheid che sta squarciando la Cisgiordania è uno dei più
grandi progetti di annessione di terre, distruzione e pulizia etnica della
storia. Tentativo di annessione definitiva di tutta la Palestina, il Muro
dell'Apartheid rinchiude il popolo palestinese in Bantustan imponendo
condizioni di vita talmente insostenibili che il risultato finale è mirato
alla deportazione di una terza ondata di Palestinesi, dopo quelle del 1948
e del 1967. Nel frattempo, le forze sioniste appoggiate dagli USA fanno
pressioni sui Palestinesi affinché rinuncino al Diritto al Ritorno dei
milioni di profughi già esistenti.

Il fallimento dei tentativi di distruggere la determinazione del popolo
palestinese nella lotta per una vita in libertà e giustizia è evidente e la
resistenza cresce ogni giorno.  Una Campagna di resistenza popolare
coordina attualmente oltre 60 Comitati Popolari, numerose organizzazioni
della società civile palestinese e l'impegno della solidarietà
internazionale nelle mobilitazioni quotidiane per far cadere il Muro.

La sentenza della Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja (CIG) ha
dichiarato il Muro come progetto illegale, rafforzando la richiesta di
fermare e smantellare il Muro, di pagare risarcimenti e di restituire tutte
le terre confiscate. La CIG ha ricordato a tutti gli Stati il loro obbligo
di "non dare aiuti o assistenza nel mantenimento della situazione creata da
tale costruzione". Poiché Israele rifiuta di applicare la decisione, questa
non è una vittoria ma è una chiamata all'azione: bisogna applicare la
sentenza ORA!

Oltre un anno fa, gli USA e i loro alleati hanno esteso la loro occupazione
nel Medio Oriente fino all'Iraq, attaccando e distruggendo città irachene,
massacrando e umiliando la popolazione.

Israele e gli USA utilizzano le stesse armi, la stessa tattica e mostrano
lo stesso disprezzo per la vita umana nel loro tentativo di colonizzare la
Palestina e l'Iraq; non sorprende quindi vedere lo stesso spirito di
resistenza fra Palestinesi e Iracheni. L'invasione dell'Iraq è parte di un
progetto coloniale mirato alla completa dominazione del mondo arabo. Il
legame fra il sostegno USA ad Israele e le loro politiche imperialiste in
Iraq, come quello fra la lotta popolare dei Palestinesi e degli Iracheni
per la liberazione e la giustizia, devono diventare aspetti centrali nella
rivendicazione globale per la liberazione e la giustizia.

La Campagna palestinese contro il Muro dell'Apartheid e il Meeting
internazionale del movimento contro la guerra e la globalizzazione -
tenutosi a Beirut dal 17 al 19 settembre - invitano al boicottaggio
dell'economia di guerra israeliana ed all'adozione di sanzioni contro il
sistema di  Apartheid israeliano, unitamente al ritiro di tutte le truppe
di occupazione dall'Iraq.

Raccogliamo e rilanciamo l'appello per una settimana internazionale di
mobilitazione su queste parole d'ordine dal 9 al 16 novembre, costruendo
iniziative di informazione e lotta in tutte le città e organizzando una
grande manifestazione nazionale unitaria a Roma per sabato 13 novembre.



Per discutere ed organizzare insieme la mobilitazione e la manifestazione
nazionale, invitiamo i comitati di solidarietà, le associazioni, i social
forum, le forze politiche e sindacali alla riunione nazionale che si terrà
domenica 3 ottobre, con inizio alle ore 10.00, a Roma, presso il centro
sociale ex SNIA in Via Prenestina n. 173.