In bicicletta per la pace: sab. 30 nov. a Prato, e nelle altre città?



Un saluto di pace a tutti.

Proponiamo per sabato 30 novembre a Prato un primo esperimento dell'azione
nonviolenta
"IN BICICLETTA PER LA PACE
contro le guerre del petrolio",
con la prospettiva, da valutare, di riproporla poi con cadenza
bisettimanale, al sabato, e in collegamento con altre città italiane (Reggio
Emilia ha già programmato per il 14 dicembre un'iniziativa simile).
Vedete sotto, tra le due righe tratteggiate, la prima bozza di
scheda/volantino che spiega di che si tratta.
Ciao.
Filippo.
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IN BICICLETTA PER LA PACE
contro le "guerre del petrolio"

azione diretta nonviolenta
di sensibilizzazione sul nesso tra guerre, petrolio, e loro impatto sociale
ed ambientale, e sulle possibili alternative per uno sviluppo sostenibile

- Destinatari
Ci rivolgiamo a tutti i cittadini, contrari alla possibile guerra in Iraq e
alle altre guerre motivate anche dalla volontà di controllo delle riserve
petrolifere, sensibili alle problematiche della sostenibilità sociale ed
ambientale, che abitualmente usano l'automobile per i propri spostamenti e
usano beni derivati dal petrolio (ad esempio imballaggi e contenitori in
materie plastiche).

- Obiettivo
Con il fine di far riflettere ed indurre alcuni cambiamenti nello stile di
vita personale, vogliamo evidenziare il legame diretto tra il ciclo di
guerre attuali, in corso e minacciate, e la dipendenza della nostra società
dal petrolio, necessario a sostenere il nostro sistema di trasporti, di
riscaldamento, e l'uso di svariati beni ottenuti dalla raffinazione. La
biciclettata per la pace vorrebbe essere cioè un simbolo di liberazione dall
'abuso dell'automobile, del petrolio e dei suoi derivati, e un invito a
tutti a costruire e praticare insieme delle alternative, a cominciare da un
maggior utilizzo della bicicletta, dei piedi, dei mezzi pubblici e di quelli
funzionanti con carburanti più ecologici, per i nostri spostamenti
quotidiani.

- Descrizione
Dopo aver pubblicizzato l'iniziativa e dato preventiva comunicazione anche
alla polizia municipale, alle 15.30 di sabato 30 novembre 2002 i ciclisti
nonviolenti si ritrovano nel luogo prefissato, dove viene allestito un
tavolo con bandiere della pace e della nonviolenza, materiali sull'
iniziativa e documentazione da distribuire ai passanti. Dal punto-base
informativo parte una biciclettata in fila indiana che si snoda lungo le
strade e le piazze più trafficate della città e del centro storico, senza
bloccare od ostacolare il traffico, ma semplicemente rendendosi visibile. I
ciclisti possono dotarsi di mascherine antismog, bandiere della pace e della
nonviolenza, di striscioni, cartelli, pettorine, su cui possono essere
scritte frasi del tipo "contro le guerre del petrolio, lascia a casa l'auto"
, "per la pace, la bici al posto dell'auto", "L'italia ripudia la guerra
(art.11 Cost.), i petrolio-dipendenti no", e simili. La biciclettata si
conclude tornando al punto di partenza e può essere ripetuta più di una
volta durante il pomeriggio di sabato 30 novembre 2002.  Non sono ammesse
bandiere, scritte, slogan, e ogni altro comportamento non conformi al tema
dell'iniziativa e alla prassi della nonviolenza.

- Possibili linee di sviluppo
Verrà valutata la ripetizione della biciclettata per la pace in altre
giornate, probabilmente il sabato pomeriggio, ogni due settimane, a partire
da sabato 14 dicembre, in concomitanza con altre città. E' allo studio anche
una campagna ad ampio raggio basata sulla critica della nostra dipendenza
dal petrolio, per ridurne l'utilizzo e incoraggiare lo sviluppo di modelli
di trasporto e di consumo sostenibili ed ecologici, anche come cura contro
le attuali guerre, in corso e minacciate.

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