[Nonviolenza] Preferirei di no. 57



"PREFERIREI DI NO"
Foglio per il "no" referendario alla "riforma della giustizia" Gelli-Berlusconi
Numero 57 del 16 marzo 2026
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Difendiamo la Costituzione repubblicana, lo stato di diritto, la democrazia
Votiamo "no" al referendum del 22-23 marzo 2026
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Supplemento a "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Sommario di questo numero:
1. Peppe Sini: Prima di ogni altra cosa
2. Il mondo della cultura e dello spettacolo per il no al referendum del 22 E 23 marzo 2026
3. Il quesito del referendum
4. Alcuni siti internet utili
5. Segnalazioni librarie
6. "Societa' civile per il no nel referendum costituzionale": Perche' dire "no" alla Legge Nordio
7. Sabato 14 marzo 2026 alla "Fattoria di Alice" a Viterbo si e' svolto un incontro in ricordo di Alfio Pannega e contro la guerra

1. L'ORA. PEPPE SINI: PRIMA DI OGNI ALTRA COSA

Prima di ogni altra cosa occorre fermare le guerre, far cessare le uccisioni, salvare tutte le vite che e' possibile salvare.
Prima di ogni altra cosa occorre difendere e promuovere la pace.
Ed affinche' vi sia pace e' necessario il disarmo ed e' necessaria la smilitarizzazione (dei conflitti, delle societa', dei territori, delle visioni del mondo).
Ed affinche' vi sia pace e' necessario riconoscere, rispettare e difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
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Abolire la guerra prima che la guerra annienti l'umanita'.
Riconoscere che siamo una sola umanita' in un unico mondo vivente.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Chi salva una vita salva il mondo.

2. APPELLI. IL MONDO DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO PER IL NO AL REFERENDUM DEL 22 E 23 MARZO 2026
[Dal sito dell'Anpi (www.anpi.it) riprendiamo e diffondiamo]

Come operatori nel campo della cultura e dello spettacolo siamo particolarmente sensibili ai diritti e alle liberta' dei cittadini, contro censure, delegittimazioni, prevaricazioni del potere. Per questo la Costituzione garantisce e tutela la liberta' della cultura, dell'arte, della scienza e il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con ogni mezzo di diffusione.
L'esercizio di tali diritti e di tali liberta' e' salvaguardato dalla Costituzione attraverso la divisione dei tre poteri, il legislativo, l'esecutivo, il giudiziario. Questa e' la garanzia fondamentale per impedire abusi e ogni sorta di autoritarismi.
Noi voteremo NO al referendum perche' la legge di riforma, che cambia la Costituzione, colpisce proprio la divisione dei poteri, frammentando l'organo di autogoverno, cioe' il Consiglio Superiore della Magistratura, sminuendone le funzioni e indebolendo di conseguenza l'autonomia e l'indipendenza della Magistratura.
La riforma prevede la divisione in due del Consiglio Superiore della Magistratura, uno per la Magistratura giudicante e l'altro per i Pubblici Ministeri. Per di piu' i magistrati componenti di ciascun CSM sarebbero estratti a sorte, una scelta umiliante che prescinde dal consenso e dal merito, mentre la formazione dei rappresentanti politici del CSM avverrebbe attraverso un meccanismo di fatto pilotato dalla maggioranza di governo.
Inoltre la riforma prevede anche un'Alta Corte, con analoghi meccanismi di formazione dei componenti, ancora piu' sbilanciati a favore del governo.
Il risultato finale sarebbe, in sostanza, un colpo alla Magistratura e un aumento di potere del governo. Del resto e' stata proprio la Presidente del Consiglio ad affermare che questa riforma e' "la risposta piu' adeguata a una intollerabile invadenza che non fermera' l'azione di governo".
Si vuole che l'azione del governo, di qualsiasi governo, non sia sottoposta ad alcun controllo di legalita'. Eppure nell'attivita' di qualsiasi governo c'e' sempre il rischio di eventuali arbitrii, comportamenti autoritari, come in tanti casi sta gia' avvenendo in modo allarmante, per non parlare di tare antiche come la corruzione, il peculato e quant'altro. Per questo c'e' bisogno di una Magistratura davvero autonoma e indipendente.
Se poi fosse il governo a indicare quali sono i reati perseguibili immediatamente e quali su cui indagare successivamente, cosa che molto probabilmente avverrebbe se passasse la legge di riforma, e' facile prevedere che l'attenzione sarebbe rivolta alla microcriminalita' prodotta dal disagio sociale e agli oppositori politici, allontanando l'attenzione dagli eventuali reati dei grandi poteri economici o dei politici corrotti.
Cosi' si metterebbe a rischio proprio la Costituzione quando dispone che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.
I serissimi problemi della giustizia sono, fra gli altri, i seguenti: i tempi lunghissimi dei processi, il sottodimensionamento dei magistrati, l'endemica carenza di personale tecnico e amministrativo, la lentezza delle infrastrutture informatiche, l'enorme carico di procedimenti arretrati che gravano sugli uffici giudiziari, la spaventosa situazione delle carceri. Colpisce che la riforma non dica una parola su come affrontare e risolvere questi problemi.
Insomma, vogliono cambiare la Costituzione per dare piu' potere al governo.
Noi pensiamo invece che occorra riformare la giustizia per far rispettare la Costituzione e fornire a tutti i cittadini, soprattutto ai piu' deboli, la garanzia di una uguaglianza reale - e non solo formale - di fronte alla legge.
Tutto cio' mette in discussione i diritti e le liberta' e dunque ci tocca, tocca il mondo della cultura e dello spettacolo, tocca tutti i cittadini, indipendentemente dal loro orientamento politico. Vogliamo salvaguardare i nostri diritti, la divisione dei poteri, la Costituzione repubblicana. Per questo voteremo NO al referendum sulla legge di riforma costituzionale.
Primi firmatari
Alessandro Arangio Ruiz Regista
Saverio Aversa Esperto d'arte, Attivista LGBTQI
Tiziana Bagatella Attrice
Angiola Baggi Attrice
Daniela Baldessarelli (detta Daniela Scarlatti) Attrice
Paolo Berdini Urbanista, Saggista
Sonia Bergamasco Attrice
Paolo Berizzi Giornalista, Scrittore
Piero Bevilacqua Docente Universitario, Scrittore
Mauro Biani Vignettista
Renato Bocchi Docente Universitario
Paolo Bocchino Giornalista
Lelio Bonaccorso Fumettista
Stefania Brai Giornalista
Benedetta Buccellato Attrice
Francesco Buccellato Docente Universitario
Pierfausto Buccellato Storico
Maria Grazia Calandrone Scrittrice
Alessandra Canettieri Cantante lirica
Stefano Canettieri Cantante lirico
Filippo Cannizzo Filosofo
Lavinia Capogna Scrittrice, Regista disabile
Enrico Capuano Musicista
Andrea Carraro Scrittore
Giuseppe Cataldo Direttore d'orchestra
Marco Coppi Musicista
Lella Costa Attrice
Clara Costanzo Attrice
Giorgio Cremonini Scrittore
Patrizia Cuppelloni Psicoanalista
Massimo Dapporto Attore
Marco D'Autilia Illustratore
Maurizio De Giovanni Scrittore, Sceneggiatore
Donatella Di Cesare Filosofa
Pierfrancesco Diliberto (PIF) Attore, Regista
Anna Foa Storica, Saggista
Paolo Fresu Musicista
Aurelio Gatti Coreografo, Regista
Elio Germano Attore
Anna Gesualdi e Giovanni Trono Teatringestazione
Massimo Ghini Attore
Ricky Gianco Musicista
Daniela Giordano Attrice
Paolo Giovannucci Attore
Riccardo Giuranna Musicista
Daniele Griggio Attore, Scrittore, Regista
Andrea Gropplero di Troppenburg Regista
Monica Guerritore Attrice, Regista
Vindice Lecis Giornalista, Scrittore
Maria Lenti Scrittrice, Poeta
Gad Lerner Giornalista, Scrittore
Gianni Lucini Giornalista, Scrittore, Autore
Cinzia Maccagnano Attrice, Regista
Loriano Macchiavelli Scrittore
Simona Maggiorelli Giornalista
Angela Malfitano Attrice
Maurizio Marchetti Attore, Regista
Susanna Marcomeni Attrice
Valentina Martino Ghiglia Attrice
Giacomo Marramao Filosofo
Norma Martelli Attrice
Germano Mazzocchetti Musicista
Elisabetta Mazzullo Attrice
Pino Micol Attore, Regista
Fabrizio Modonese Palumbo Musicista
Tomaso Montanari Docente Universitario, Scrittore
Laura Morante Attrice, Regista
Mabel Morri Fumettista
Alessandro Negrini Regista
Enrica Origo Attrice
Federico Pacifici Attore
Rossano Pazzagli Storico Docente Universitario
Giulio Peranzoni Illustratore
Ottavia Piccolo Attrice
Daniele Pitteri Saggista, Giornalista
Edoardo Purgatori Attore
Marco Revelli Scrittore, Saggista
Giovanni Renzo Musicista
Giuseppe Restifo Storico, Saggista
Mariano Rigillo Attore
Cicci Rossini Attrice
Patrizio Roversi Giornalista, Conduttore televisivo
Michele Santuliana Scrittore
Andrea Satta Musicista
Carlo Sciaccaluga Regista teatrale, Attore
Daniele Silvestri Musicista
Tullio Solenghi Attore, Regista
Manuela Tempesta Regista
Sebastiano Tringali Attore, Regista
Grazia Verasani Scrittrice, Sceneggiatrice
Alfonso Veneroso Attore
Vincenzo Vita Giornalista, Scrittore
Milena Vukotic Attrice

3. DOCUMENTAZIONE. IL QUESITO DEL REFERENDUM
[Dal sito del Ministero dell'Interno riprendiamo e diffondiamo]

E' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.31 - Serie Generale del 7 febbraio 2026 il Decreto Presidente della Repubblica che riscrive il quesito del referendum costituzionale, a seguito dell'ordinanza del 6 febbraio 2026 espressa dall'Ufficio centrale per il referendum della Corte suprema di cassazione, con la seguente formula:
"Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?".

4. MATERIALI. ALCUNI SITI INTERNET UTILI

- "Articolo 21": www.articolo21.org
- "Associazione nazionale magistrati": www.associazionemagistrati.it
- "Associazione nazionale partigiani d'Italia": www.anpi.it
- "Comitato avvocati per il No": www.avvocatiperilno.it
- "Coordinamento per la democrazia costituzionale": www.coordinamentodemocraziacostituzionale.it
- "Critica del diritto": www.rivistacriticadeldiritto.it
- "Giuristi democratici": www.giuristidemocratici.it
- "Giustizia insieme": www.giustiziainsieme.it
- "Libera": www.libera.it
- "Liberta' e giustizia": www.libertaegiustizia.it
- "Magistratura democratica": www.magistraturademocratica.it
- "Questione giustizia": www.questionegiustizia.it
- "Societa' civile per il no nel referendum costituzionale": www.referendumgiustizia2026.it

5. SEGNALAZIONI LIBRARIE

- Nello Rossi, Armando Spataro, Le ragioni del no. La posta in gioco nel referendum costituzionale, Laterza, Bari-Roma 2026, pp. IV + 154, euro 12.
- Marco Travaglio, Perche' no, PaperFirst, Roma 2026, pp. IV + 200, euro 13. Con contributi di Gustavo Zagrebelsky e di Nicola Gratteri.

6. REPETITA IUVANT. "SOCIETA' CIVILE PER IL NO NEL REFERENDUM COSTITUZIONALE": PERCHE' DIRE "NO" ALLA LEGGE NORDIO
[Dal sito dell'Arci (www.arci.it) riprendiamo e diffondiamo il seguente volantino del comitato "Societa' civile per il no nel referendum costituzionale" disponibile anche in altri siti internet, tra cui segnaliamo particolarmente il sito dello stesso comitato per il no: www.referendumgiustizia2026.it]

La Legge Nordio non e' una vera riforma della Giustizia.
- Non migliora il servizio ai cittadini, non riduce i tempi dei processi, non aumenta il personale e non regolarizza i precari, non rafforza le garanzie, non assicura la rieducazione del condannato ne' la certezza della pena.
- E' inutile, perche' la separazione tra PM e giudici c'e' gia' dopo la riforma Cartabia del 2022, le due funzioni sono separate: meno dell'1% dei magistrati passa dall'una all'altra.
Al contrario, la Legge Nordio stravolge la Costituzione e mette a rischio l'autonomia della magistratura, compromettendo l'equilibrio tra i poteri dello Stato.
Con un obiettivo preciso: sottoporre la magistratura al condizionamento del governo e indebolire i controlli su chi esercita il potere.
La legge Nordio, con Autonomia differenziata e Premierato, e' parte di un disegno piu' ampio di profondo e radicale cambiamento della nostra Repubblica democratica.
Il risultato e' una Giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti.
L'autonomia della magistratura non e' un privilegio, ma una garanzia di uguaglianza per tutti.
Per difendere la Costituzione e una Giustizia imparziale
VOTIAMO NO al referendum sulla Legge Nordio.
www.referendumgiustizia2026.it

7. SALVARE LE VITE E' IL PRIMO DOVERE. SABATO 14 MARZO 2026 ALLA "FATTORIA DI ALICE" A VITERBO SI E' SVOLTO UN INCONTRO IN RICORDO DI ALFIO PANNEGA E CONTRO LA GUERRA

Sabato 14 marzo 2026 con inizio alle ore 14 presso la "Fattoria di Alice" in strada Tuscanese 20 a Viterbo, ancora una volta generosamente ospitati dalle amiche e dagli amici dell'"Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia" (Afesopsit), si e' svolto un nuovo incontro delle amiche e degli amici di Alfio Pannega (l'indimenticabile poeta antifascista nonviolento nato a Viterbo il 21 settembre 1925 e a Viterbo deceduto il 30 aprile 2010).
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Nell'incontro e' stato fatto un bilancio delle iniziative svolte nel corso del 2025 in cui ricorreva il centenario della nascita di Alfio Pannega, ed e' stata coralmente rinnovata la richiesta che al piu' presto sul muro della casa in cui Alfio lungamente visse sia finalmente collocata la lapide in suo ricordo.
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Alle persone partecipanti all'incontro e' stato fatto omaggio delle penne e di altri utili oggetti che recano il nome di Alfio Pannega, realizzati dalle amiche e dagli amici di "Viterbo con amore" che ogni giorno garantiscono la benefica e benemerita attivita' dell'"emporio solidale" di Viterbo che dall'8 maggio dell'anno scorso e' stato intitolato ad Alfio.
Alle amiche e agli amici di "Viterbo con amore" e' stata espressa la sincera gratitudine di tutte le persone partecipanti all'incontro.
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Nel ricordo e alla scuola di Alfio le persone partecipanti all'incontro hanno nuovamente espresso la persuasa opposizione a tutte le guerre e a tutte le dittature; e riaffermato la solidarieta' con tutti i popoli oppressi impegnati nella lotta nonviolenta per la comune liberazione; e ribadito l'impegno affinche' ovunque nel mondo siano riconosciuti e rispettati tutti i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio: contro tutte le guerre e le uccisioni.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio: proteggere e salvare tutte le vite e l'intero mondo vivente.
Nel ricordo e alla scuola di Alfio: la nonviolenza e' in cammino.
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Le amiche e gli amici di Alfio Pannega
Viterbo, 14 marzo 2026
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Allegato primo: Una minima notizia su Alfio Pannega
Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio della Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. A scuola da bambino aveva incontrato Dante e l'Ariosto, ma fu lavorando "in mezzo ai butteri della Tolfa" che si appassiono' vieppiu' di poesia e fiori' come poeta a braccio, arguto e solenne declamatore di impeccabili e sorprendenti ottave di endecasillabi. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa (Alfio Pannega, Allora ero giovane pure io, Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010, a cura di Antonello Ricci, Alfonso Prota e Valentino Costa): tra innumerevoli altri umili e indispensabili lavori manuali in campagna e in citta', per decine di anni ha anche raccolto gli imballi e gli scarti delle attivita' artigiane e commerciali, recuperando il recuperabile e riciclandolo: consapevole maestro di ecologia pratica, quando la parola ecologia ancora non si usava. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.
Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.
Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha con forte empatia sovente rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo "Allora ero giovane pure io" dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.
La proposta di costituire un "Archivio Alfio Pannega" per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata per molti anni disattesa; nel 2025 si e' finalmente avviata la sua realizzazione.
L'8 maggio 2025 ad Alfio Pannega e' stato intitolato l'"Emporio solidale" di Viterbo, una delle esperienze di solidarieta' concreta piu' vive e luminose di Viterbo.
Nel corso del 2025, in occasione del centenario della nascita, la citta' di Viterbo ha reso omaggio al poeta antifascista nonviolento con molte iniziative che hanno coinvolto le istituzioni, le esperienze della societa' civile, la cittadinanza intera; tra esse di particolare rilevanza la dedica della "girata" di piazza del Comune della Macchina di Santa Rosa da parte dei Facchini la sera del 3 settembre durante il trasporto della Macchina, la tradizione piu' importante della storia, della cultura, della vita cittadina.
- Alcuni testi commemorativi sono stati piu' volte pubblicati sul notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino", ad esempio negli "Archivi della nonviolenza in cammino" nn. 56, 57, 58, 60; cfr. anche il fascicolo monografico dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 265 ed ancora i "Telegrammi della nonviolenza in cammino" nn. 907-909, 1172, 1260, 1261, 1272, 1401, 1622-1624, 1763, 1971, 2108-2113, 2115, 2329, 2331, 2334-2335, 2476-2477, 2479, 2694, 2833, 3049, 3051-3052, 3369-3373, 3448, 3453, 3515-3517, 3725, 4089-4091, 4235-4236, 4452, 4455-4458, 4599-4601, 4819-4821, 4962-4965, 5184-5187, 5328, 5331, 5470, 5477, 5485, 5487, 5489, 5501-5503, 5505, 5507, 5513-5514, 5516-5518, 5523, 5526, 5528, 5530-5531, 5534, 5538, 5540-5543, 5545-5570, 5573, 5576-5580, 5582-5585, 5588-5590, 5593-5594, 5598, 5600-5601, 5603-5607, 5609-5612, i fascicoli di "Coi piedi per terra" n. 546 e 548-552, e "Voci e volti della nonviolenza" nn. 687-691, 754-755, 881, il fascicolo di "Ogni vittima ha il volto di Abele" n. 170, i fascicoli di "Una persona, un voto" nn. 88-90, 206, 209, i fascicoli de "La domenica della nonviolenza" nn. 420 e 511, i fascicoli de "La nonviolenza contro il razzismo" nn. 202-206, 213, 437-438, 445-446, i fascicoli de "La biblioteca di Zorobabele" nn. 430-433.
- La nuova edizione del libro dedicato ad Alfio Pannega
Il libro "Alfio 100" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2025) celebra i cento anni dalla nascita di Alfio Pannega (Viterbo 1925-2025). Nella prima parte del volume sono presenti materiali inediti raccolti da amiche e amici di Alfio: rassegna stampa, galleria fotografica, autografi poetici, ricordi dei militanti del centro sociale occupato autogestito Valle Faul, di conoscenti e istituzioni, oltre ai versi di poeti dialettali. Nella seconda parte si ripropone integralmente il volume "Allora ero giovane pure io" (Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2010) con poesie, fotografie e storia di vita dell'autore. Chiude il volume il copione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti. Il libro di e su Alfio Pannega puo' essere richiesto all'editore Davide Ghaleb, via Roma 41, 01019 Vetralla (Vt), sito: www.ghaleb.it, tel. 0761461258, cell. 3200897221.
- Un rilevante documento filmato di alcune iniziative commemorative di Alfio Pannega
E' disponibile nella rete telematica la registrazione della commemorazione di Alfio Pannega svoltasi il 27 aprile 2025 al cimitero monumentale di Viterbo; la registrazione della cerimonia di intitolazione ad Alfio dell'"Emporio solidale" in piazzale Porsenna nel quartiere viterbese di Santa Barbara l'8 maggio 2025; la registrazione dello spettacolo teatrale di Pietro Benedetti ad Alfio dedicato rappresentato il 25 giugno 2025 presso lo spazio culturale "Lo spiffero"; la registrazione del convegno svoltosi il 21 settembre 2025 a Viterbo nella Sala delle Colonnne di Palazzo dei Priori.
Le rispettive registrazioni sono ai seguenti link:
https://www.youtube.com/watch?v=0bpS90lXmno
https://www.youtube.com/watch?v=BgSBoGZZqh8
https://www.youtube.com/watch?v=RSAwXdE1sio
https://www.youtube.com/watch?v=IPqUu8meWcs
I quattro filmati costituiscono un'unica opera documentaria e testimoniale dal titolo complessivo "Alfio Pannega 1925-2025. Il docufilm".
Ringraziamo Marco Mingarelli per aver realizzato quest'opera.
- Alcuni brani musicali dedicati ad Alfio Pannega
Numerosi musicisti viterbesi e non solo, di rilevanza anche internazionale, hanno dedicato ad Alfio Pannega alcune loro composizioni.
Segnaliamo i link ad alcune di esse già disponibili all'ascolto nel web.
Di Luigi Andriani Il brano "Rinascimental Gratafunky" può essere ascoltato nell'album "Etrurian Dub" al seguente link:
https://rastakingkong.bandcamp.com/album/etrurian-dub
Di Andrea Araceli il brano "In memoria di Alfio Pannega" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/vI5lh7wtUJA?si=BjQy93a1fuxR1a2F
Sempre di Andrea Araceli segnaliamo anche un altro straordinario recente brano, "Lament for children of Gaza", che può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/-1db9WNxoDk?si=aa7LPwBo9k5m6yU2
Di Marco Brama il brano "... E la Luna disse: 'Alfio Pannega'" può essere ascoltato al seguente link:
https://youtu.be/f_xMgzK2zTQ
Il prestigioso etnomusicologo e compositore Pier Giuseppe Arcangeli ha messo in musica due poesie di Alfio Pannega, l'una dedicata al centro sociale Valle Faul e l'altra alla pace; esse saranno prossimamente eseguite da Michela e Pietro Benedetti in un recital.
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Allegato secondo: Tredici riflessioni contro la guerra
Prima
Fermare la guerra e le stragi, abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanita'
La guerra sempre e solo consiste nell'uccisione di esseri umani.
La guerra e' sempre e solo crimine e follia.
Non esistono guerre giuste, non esistono massacri utili, non esistono uccisioni buone.
Ed a maggior ragione nell'epoca delle armi atomiche che possono mettere fine all'esistenza dell'umanita', la guerra e' la prima nemica dell'umanita' intera.
Occorre abolire la guerra, prima che la guerra abolisca l'umanita'.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Rispetto per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
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Seconda
No alla guerra, no alla dittatura: salvare le vite e' il primo dovere
Come ogni persona ragionevole sono contrario alla guerra e sono contrario alla dittatura.
Sono per la liberazione dei popoli oppressi e per il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, primo fra tutti il diritto alla vita senza del quale nessun altro diritto si da'.
E quindi: sono solidale con il popolo iraniano in lotta contro il regime dittatoriale; e sono contrario alla guerra sempre e comunque.
Penso che solo la lotta nonviolenta possa liberare tutte le oppresse e tutti gli oppressi, e salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Mi si obietta: se sei contrario al sanguinario regime iraniano sai che la sua caduta non potra' avvenire se non attraverso una guerra; ma se sei contrario alla guerra allora diventi complice del regime.
Mi si obietta: non era giusta e necessaria la guerra contro il nazismo?
Mi si obietta: tu parli di lotta nonviolenta, ma non e' forse vero che lo stesso Gandhi diceva di preferire la lotta violenta alla vilta' dinanzi all'oppressione?
Sono obiezioni che conosco e riconosco.
Ne riconosco la verita' ma anche la parzialita', la contraddittorieta', l'insufficienza, e quanto in esse vi e' di sofistico e pretestuoso.
Come si puo' essere certi che il bagno di sangue in Iran porti alla liberazione del suo popolo? E tutte le persone che in esso moriranno non meritano considerazione alcuna?
Il nazismo non e' stato anche esito della guerra? La dittatura non e' essa stessa guerra?
Gandhi riteneva che contro l'oppressione si dovesse lottare, ma di gran lunga piu' efficace della lotta violenta e' sempre stata e sempre sara' quella nonviolenta, la sola lotta di liberazione integralmente giusta.
Nell'eta' atomica, chiunque lo sa, qualunque guerra puo' diventare l'avvio del conflitto mondiale che puo' distruggere l'umanita' intera.
Non merita l'umanita' di essere salvata?
Non ha diritto ogni essere umano a non essere ucciso?
Tutto e' complesso, tutto e' complicato.
All'etica dei princìpi va unita sempre l'etica della responsabilita'.
Mai la guerra e' stata un bene.
Mai uccidere e' un bene.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.
E' scritto saggiamente nella Costituzione della repubblica italiana che essa "ripudia la guerra": e' la nostra legge fondamentale, ed e' anche la mia intima persuasione.
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Terza
L'umanita' e' sull'orlo dell'abisso. Fermare subito tutte le guerre
L'umanita' e' sull'orlo dell'abisso.
Fermare subito tutte le guerre.
Nell'interesse comune e supremo dell'intera famiglia umana, i governi folli e irresponsabili che ci stanno trascinando verso il conflitto atomico che puo' mettere fine all'esistenza dell'umanita' abbiano la lucidita' di fermarsi.
Si fermino subito tutte le guerre in corso.
Si avviino subito dialoghi tra le parti, trattative diplomatiche, negoziati di pace in tutte le situazioni di conflitto.
E' in gioco la vita dell'umanita' intera.
Si levi la voce di tutti i popoli e di tutte le persone per esigere la pace che salva le vite, la solidarieta' fra tutti gli esseri umani che invera i diritti di tutti gli esseri umani.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Cooperazione fra tutti gli esseri umani in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente.
Salvare le vite e' il primo dovere.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
L'ora del riconoscimento dell'umanita' di tutti gli esseri umani e' adesso.
L'ora della pace e' adesso.
L'ora del disarmo e' adesso.
L'ora della smilitarizzazione e' adesso.
L'ora della nonviolenza e' adesso.
Prevalga la responsabilita', prevalga la ragione, prevalga il cuore dell'umanita'.
Solo facendo il bene si contrasta il male.
Solo salvando le vite si contrasta la morte.
*
Quarta
Contro tutte le guerre, contro tutte le dittature, contro tutte le uccisioni
Di seguito una minima, frettolosa e parzialissima sinossi dei temi su cui si e' riflettuto, partendo dal dovere personale - inerente alla costituzione morale di ogni essere umano - di opporsi a tutte le uccisioni e le violenze, di porsi all'ascolto dell'altro e comprenderne le ragioni, di applicare il principio responsabilita', di esercitare il costante compito del dubbio e della parresia, di opporre la propria obiezione di coscienza e la propria resistenza nonviolenta a tutte le menzogne, le ingiustizie, le vilta', i crimini, i poteri criminali e le strutture, gli istituti e  le ideologie dell'oppressione e della disumanita'.
1. Cosa sta accadendo: la barbarie si sostituisce alla civilta', la forza bruta al diritto, l'umanita' intera e' in pericolo
Proviamo a riassumere cosa sta accadendo in termini semplici e chiari (e necessariamente parziali e semplificati, cioe' decontestualizzando alcuni fatti salienti che andrebbero invece interpretati nel quadro d'insieme e nella dinamica complessa e complessiva).
Negli ultimi anni abbiamo assistito a esplosioni di violenza che stanno mettendo in pericolo l'intera umanita'.
Mentre perdurano ovviamente tante scellerate violenze strutturali (imperialismo, razzismo, dittature, oppressione di classe, oppressione di genere, disastro ecologico, etc.) e tanti sanguinari conflitti locali, regionali e globali (per quanto sovente variamente camuffati), si sono aggiunti alcuni eventi che hanno travolto la civilta' sostituendovi la barbarie e che hanno distrutto il diritto internazionale sostituendovi una violenza senza limiti da parte di poteri politici, economici e ideologici globalmente o localmente dominanti.
a) L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022 ha scatenato una guerra nel cuore d'Europa che dopo quattro anni ancora perdura e che ha provocato innumerevoli vittime e catastrofi ambientali, una sempre piu' palese militarizzazione e fascistizzazione dell'intero continente, un forsennato riarmo e un cieco nazionalismo sciovinista e bellicista che stanno travolgendo ovunque la democrazia.
b) Il pogrom del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas (un atto scellerato ed infame, e non un "atto di resistenza": massacrare e rapire ragazzi che ballano in una festa nel deserto e' un crimine abominevole senza giustificazione alcuna) ha scatenato la reazione del governo criminale, fascista e razzista di Israele che, lungi dal cercare di liberare le persone rapite, ha mirato a distruggere le condizioni della vita a Gaza ed ha trucidato decine e forse centinaia di migliaia di persone inermi e innocenti: questa azione militare israeliana folle e sciagurata configura sicuramente una colluvie di crimini di guerra e di crimini contro l'umanita', ed ha implicato atti sicuramente qualificabili come genocidari; e a questo si aggiunga la ripresa della guerra contro il Libano e gli atti di aggressione e di vera e propria guerra contro l'Iran.
c) La guerra all'Iran da parte d'Israele e degli Stati Uniti d'America che dopo gli atti delittuosi e bellici degli anni e dei mesi scorsi e' adesso giunta al culmine dello scatenamento di una vera e propria guerra d'aggressione che puo' portare a una catastrofe esiziale.
d) La sempre piu' frequente ed estesa barbarie dei cosiddetti "omicidi mirati", ovvero assassinii compiuti in violazione di ogni legge.
e) Il disprezzo finanche ostentato per le istituzioni internazionali create al termine della seconda guerra mondiale per liberare l'umanita' dal flagello della guerra; e conseguentemente la riduzione all'impotenza dell'Onu.
f) Il folle riarmo e la sempre piu' proterva aggressivita' delle alleanze militari.
g) Il razzismo crescente e sempre piu' violento, sistemico ed istituzionale.
Tutti questi fatti, e molti altri (le cosiddette "guerre dimenticate" in Africa ed Asia; le dittature fasciste comunque travestite; la repressione stragista delle persone e dei movimenti che lottano nonviolentemente per i diritti umani fondamentali; l'imperialismo e il neocolonialismo in espansione) stanno precipitando il mondo in una barbarie da "bellum omnium contra omnes" in cui vige solo la legge del piu' forte (ovvero il potere stragista dei peggiori criminali), e quindi nell'abisso al cui fondo vi e' la guerra mondiale e nucleare che puo' distruggere l'umanita' intera ed avvelenare irreversibilmente quest'unico mondo vivente di cui tutti noi esseri umani siamo insieme parte e custodi.
2. Cosa occorre fare: abolire la guerra, ripristinare la legalita' che salva le vite, gestione negoziata dei conflitti, difesa e promozione della democrazia e dei diritti umani, scelta della nonviolenza
a) Abolire la guerra: e quindi disarmo e smilitarizzazione. Non c'e' piu' tempo da perdere.
b) Ripristinare la legalita' che salva le vite: e rimuovere dai pubblici uffici e portare dinanzi alle competenti corti di giustizia tutti i governanti responsabili delle stragi in corso.
c) Gestione negoziata dei conflitti ispirata ed orientata alla ricerca del bene comune e della salvezza dell'intera famiglia umana.
d) Difesa e promozione della democrazia e dei diritti umani: senza di cui non vi e' argine alla barbarie e alla catastrofe.
e) Scelta della nonviolenza: come principio ricostitutivo del legame sociale e della comune responsabilita', e come insieme di valori e metodi relazionali, interpretativi, deliberativi, operativi, ricostruttivi, riparativi, in un orizzonte di universale solidarieta' e riconoscimento di dignita' e diritti.
3. Liberta' per il popolo palestinese e per il popolo iraniano, liberta' e sicurezza per tutti i popoli del mondo
a) Liberta' per il popolo palestinese: cessino definitivamente la strage a Gaza e le violenze in Cisgiordania, e nasca immediatamente lo stato di Palestina a fianco di quello di Israele nei confini precedenti la guerra dei sei giorni del 1967, smantellando tutte le colonie illegali in Cisgiordania; e sia liberato immediatamente e senza condizioni Marwan Barghouti, il Nelson Mandela palestinese che puo' dare un contributo fondamentale al processo di pace e di riconciliazione.
b) Liberta' per il popolo iraniano: cessazione del regime dittatoriale e riconoscimento di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani.
c) Abolire razzismo e schiavismo.
d) Liberta' e sicurezza per tutti i popoli del mondo.
e) Contrastare e sconfiggere il terrorismo dei potenti, il terrorismo dei fanatici e il terrorismo dei disperati: allontanando dal potere politico tutti i criminali che ne abusano e ripristinando la primazia delle leggi e del bene comune dell'umanita' rispetto a tutti i poteri; prosciugando il fanatismo con l'educazione e la cultura, il dialogo e l'esercizio della ragione, la comprensione e la soddisfazione dei bisogni fondamentali; contrastando la disperazione facendo in modo che nessun essere umano vi sia precipitato, abbandonato o forzosamente mantenuto.
4. Un appello essenziale, irrinunciabile e non rinviabile
Fermare immediatamente tutte le guerre.
Salvare le vite di tutte le persone che e' possibile salvare.
Riconoscere che siamo una sola umanita' in un unico mondo vivente.
Riconoscere che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Salvare le vite e' il primo dovere.
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Quinta
E' mai possibile?
E' mai possibile che di tutti i governanti europei solo il primo ministro spagnolo riconosca e dica l'elementare verita' che la guerra contro l'Iran scatenata da Trump e Netanyahu viola il diritto internazionale?
E' mai possibile che si accetti come se niente fosse che a un sistema di relazioni internazionali regolato da leggi e trattati sia subentrata la barbarie stragista, la ferocia senza limiti, il bellum omnium contra omnes, la disumanita' fin ostentata da governanti che hanno fatto strame del diritto come della morale e che palesemente agiscono per far morire innumerevoli esseri umani?
E' mai possibile che dei criminali stragisti possano restare al governo dei loro paesi invece di essere arrestati, processati e condannati per i loro efferati, abominevoli crimini?
E' mai possibile che si assista inerti a questa immane eruzione di violenza che puo' rapidamente portare all'estinzione dell'umanita'?
Cessi immediatamente la guerra nel cuore d'Europa.
Cessi immediatamente la guerra in Medio Oriente.
Cessi immediatamente la guerra ovunque.
Cessino immediatamente tutti gli eccidi.
Cessino immediatamente tutte le persecuzioni.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Siamo una sola umana famiglia: ogni vittima ha il volto di Abele.
Pace, disarmo, smilitarizzazione: salvare le vite e' il primo dovere.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
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Sesta
Sei urgenze
1. Rimuovere - con le specifiche procedure democratiche previste dall'ordinamento giuridico statunitense - il Presidente degli Stati Uniti d'America dal suo incarico, essendo palesemente inadeguato ad esso, sommamente pericoloso per l'umanita', bisognoso di cure che lo aiutino a comprendere che uccidere e' un male, che occorre rispettare la vita e i diritti altrui, che le societa', gli stati e le relazioni internazionali si sostengono sul rispetto delle leggi e della morale.
2. Riconoscere che il disarmo e' hic et nunc la sola legittima difesa dell'umanita' intera, ed imporre ai governi di tutti i paesi di cessare l'attuale folle politica di riarmo il cui esito sono inevitabilmente guerre e uccisioni.
3. Opporsi a tutte le guerre e le uccisioni.
4. Sostenere nonviolentemente le lotte nonviolente di tutti i popoli oppressi che chiedono democrazia, giustizia e liberta', rispetto di tutti i diritti umani.
5. Contrastare nonviolentemente tutti i regimi che violano i diritti umani.
6. Ripristinare il rispetto del diritto internazionale e delle istituzioni internazionali legali e democratiche preposte al bene comune dell'umanita'.
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Settima
Il nostro no
No alla guerra e no al fascismo.
No alla distruzione del diritto internazionale e dello stato di diritto.
No a tutte le uccisioni.
No a tutte le oppressioni.
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Ottava
Il nesso
C'e' un nesso tra maschilismo, schiavismo, razzismo e guerra.
Sono sistemi di dominio, ovvero di oppressione (dominare e' opprimere qualcuno).
Vi e' anche una genealogia? Io credo di si'.
L'oppressione maschile sulle donne nella concreta vicenda storica dell'umanita' e' la prima radice e il primo paradigma di ogni altra forma di oppressione.
Tutto lo dimostra, ovunque il guardo io giro.
E cosi' la nostra lotta contro la guerra che vuole divorare l'intera umanita', ebbene, questa nostra lotta contro la guerra non ha speranza alcuna di riuscita se non e' anche lotta contro il razzismo, contro lo schiavismo, contro il maschilismo.
In questo otto marzo di memoria dolorosa e di lotta necessaria sarebbe bene ricordarcene tutte e tutti, ed essere tutte e tutti grate e grati al movimento di liberazione delle donne che ispira, anima, guida ed invera la lotta per la liberazione e la salvezza dell'intera umanita'; e che e' l'esperienza storica fondamentale e decisiva della nonviolenza in cammino che sola puo' fermare la catastrofe in corso e garantire una possibilita' di futuro all'intera umana famiglia e all'intero mondo vivente.
Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Abolire la guerra, gli eserciti, le armi.
Salvare le vite e' il primo dovere.
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Nona
Chi pensa che la guerra sia un bene

Chi pensa che la guerra sia un bene
venga a vedere i morti ed i feriti
le distruzioni il terrore le pene
il sangue le macerie i detriti

guardi la morte come sopravviene
e strappa il cuore a quelli che ha ghermiti
guardi la fine di ogni gioia e spene
muti i superstiti tetri e smarriti

consideri che nulla resta quando
a una persona vien tolta la vita
consideri ch'e' empio ogni comando

che mena furia e strage anziche' aita
miri le carni che lacero' il brando
qui era umanita' ora e' sparita.
*
Decima
Ferma la guerra prima che la guerra

Ferma la guerra prima che la guerra
ti strappi il cuore e ti beva il cervello

Ferma la guerra prima che la terra
bruci e diventi un infernale ostello

Ferma la guerra prima che la morte
tutti ci afferri e ci riduca a strame

Ferma la guerra prima che le porte
divelte irrompano odio peste e fame

Ferma la guerra finche' ancora vivi
cessa di uccidere pianta gli ulivi

Ferma la guerra tra le genti umane
e condividi il cielo l'acqua il pane
*
Undicesima
Qualcuno ritiene che uccidere sia un bene?
Qualcuno ritiene che uccidere sia un bene?
Qualcuno ritiene lecita la guerra, che consiste nell'uccidere innumerevoli esseri umani?
Qualcuno ritiene che l'umanita' meriti l'estinzione cui la esporrebbe la guerra nucleare verso cui governanti deliranti e scellerati ci stanno trascinando?
Qualcuno ritiene che la morte e' preferibile alla vita?
Ogni essere umano ha diritto alla vita.
Solo la pace salva le vite.
Il disarmo e' la legittima difesa dell'umanita' intera.
Nessuna persona senziente e pensante si presti ad uccidere un'altra persona.
Pace, disarmo, smilitarizzazione.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Fermare la guerra, salvare le vite: e' il compito dell'ora.
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Dodicesima
Abolire la guerra. Adesso
Ogni persona ragionevole si rende conto che in un mondo cosi' fortemente interconnesso ogni guerra puo' diventare una guerra mondiale.
Ogni persona ragionevole si rende conto che nell'eta' atomica ogni guerra puo' diventare una guerra nucleare.
Ogni persona ragionevole si rende conto che ogni guerra mette in pericolo l'umanita' intera.
Ed ogni persona ragionevole sa che e' suo dovere impedire che l'umanita' sia distrutta.
Basterebbe questo per capire che occorre abolire la guerra. Adesso.
Ogni persona ragionevole si rende conto che e' possibile rivendicare il proprio diritto alla vita solo se si riconosce lo stesso diritto a tutti gli altri esseri umani.
Ogni persona ragionevole si rende conto che uccidere e' un male.
Ogni persona ragionevole si rende conto che la guerra consiste di un cumulo di uccisioni.
E quindi ogni persona ragionevole sa che il primo dovere e' opporsi a tutte le uccisioni, e' adoperarsi per salvare tutte le vite.
Basterebbe questo per capire che occorre abolire la guerra. Adesso.
Pace disarmo, smilitarizzazione.
Cessi questa preistoria dell'umanita' fondata sulla violenza; ed inizi finalmente la storia dell'umanita' fondata sulla nonviolenza.
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Tredicesima
Non basta
Non basta non uccidere: occorre anche impedire di uccidere.
Non basta aver rifiutato di servire nell'esercito: occorre anche abolire tutti gli eserciti.
Non basta la propria personale obiezione di coscienza all'uso delle armi: occorre lottare per il disarmo universale.
Non basta volere la pace: occorre abolire la guerra.
Non basta l'opposizione alla violenza: occorre la scelta della nonviolenza.

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"PREFERIREI DI NO"
Foglio per il "no" referendario alla "riforma della giustizia" Gelli-Berlusconi
Numero 57 del 16 marzo 2026
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Difendiamo la Costituzione repubblicana, lo stato di diritto, la democrazia
Votiamo "no" al referendum del 22-23 marzo 2026
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Supplemento a "La nonviolenza e' in cammino" a cura del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo (anno XXVII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/