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[Nonviolenza] Nel Giorno della memoria. Un incontro a Viterbo
- Subject: [Nonviolenza] Nel Giorno della memoria. Un incontro a Viterbo
- From: Centro di ricerca per la pace Centro di ricerca per la pace <centropacevt at gmail.com>
- Date: Tue, 27 Jan 2026 12:55:04 +0100
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NEL GIORNO DELLA MEMORIA. UN INCONTRO A VITERBO
La mattina di martedi' 27 gennaio 2026 a Viterbo, presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera", si e' tenuto un incontro in ricordo delle vittime della Shoah.
Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni indimenticabili testi di Primo Levi e di altre ed altri testimoni e studiosi della Shoah.
Il responsabile della storica struttura nonviolenta viterbese ha aperto l'incontro con un discorso di cui di seguito riportiamo una minima sintesi.
*
"Come a molti della mia generazione e' capitato anche a me di conoscere alcuni sopravvissuti dei campi di sterminio, e alla loro scomparsa di provarne non solo un lutto immedicabile ma anche un sentimento di cui si e' in imbarazzo a dire: il sentimento che con la morte dei testimoni della Shoah passasse a noi che li abbiamo ascoltati, che abbiamo parlato ed anche lottato con loro, che abbiamo letto ed amato le loro opere, il compito di farci messaggeri di quanto ci hanno raccontato, testimoniato, insegnato. Ecco, l'ho detto pur sapendo l'incolmabile sproporzione tra il racconto del testimone e il racconto di chi il testimone ha ascoltato e ci ha condiviso qualcosa o molte cose.
Per questo per me il Giorno della memoria non e' uno dei tanti riti civili cui si partecipa con maggiore o minor convinzione, e sempre con un'interiore amarezza nel percepire quanto di superficiale, stereotipato e fin consumista vi sia sovente nelle celebrazioni ufficiali; e' anche questo, ma e' anche molto di piu', ed ancora una volta mi e' difficile dire cosa.
E' il rinnovarsi di un dolore dalle molte sfaccettature: l'orrore per la Shoah, il dolore infinito per tutte le vittime, certamente; ma anche il ricordo di persone da cui ho molto imparato e che so che non vedro' mai piu'; e il timore che la loro scomparsa contribuisca a cancellare non solo la memoria di quanto accaduto, ma anche il loro insegnamento e il loro appello all'impegno intellettuale, morale e civile affinche' l'orrore non torni a prevalere.
In questi anni in cui la guerra e' tornata a divampare finanche nel cuore d'Europa, in cui si sono dati pogrom e atti di genocidio, in cui il razzismo, il militarismo e il fascismo sono al potere in tanta parte del mondo, in cui uno stoltissimo e scelleratissimo riarmo ci avvicina ogni giorno di piu' al baratro della distruzione dell'umanita', in cui il trionfo di stupidita', avidita' e violenza divora incessantemente quest'unico mondo vivente, ebbene, il Giorno della memoria e' un appello alla lotta nonviolenta contro tutte le guerre, le uccisioni, le persecuzioni, le devastazioni; e' un appello alla lotta nonviolenta in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani; e' un appello alla lotta nonviolenta in difesa di quest'unico mondo vivente unica casa comune dell'umanita' intera".
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"
Viterbo, 27 gennaio 2026, Giorno della memoria
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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La mattina di martedi' 27 gennaio 2026 a Viterbo, presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera", si e' tenuto un incontro in ricordo delle vittime della Shoah.
Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni indimenticabili testi di Primo Levi e di altre ed altri testimoni e studiosi della Shoah.
Il responsabile della storica struttura nonviolenta viterbese ha aperto l'incontro con un discorso di cui di seguito riportiamo una minima sintesi.
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"Come a molti della mia generazione e' capitato anche a me di conoscere alcuni sopravvissuti dei campi di sterminio, e alla loro scomparsa di provarne non solo un lutto immedicabile ma anche un sentimento di cui si e' in imbarazzo a dire: il sentimento che con la morte dei testimoni della Shoah passasse a noi che li abbiamo ascoltati, che abbiamo parlato ed anche lottato con loro, che abbiamo letto ed amato le loro opere, il compito di farci messaggeri di quanto ci hanno raccontato, testimoniato, insegnato. Ecco, l'ho detto pur sapendo l'incolmabile sproporzione tra il racconto del testimone e il racconto di chi il testimone ha ascoltato e ci ha condiviso qualcosa o molte cose.
Per questo per me il Giorno della memoria non e' uno dei tanti riti civili cui si partecipa con maggiore o minor convinzione, e sempre con un'interiore amarezza nel percepire quanto di superficiale, stereotipato e fin consumista vi sia sovente nelle celebrazioni ufficiali; e' anche questo, ma e' anche molto di piu', ed ancora una volta mi e' difficile dire cosa.
E' il rinnovarsi di un dolore dalle molte sfaccettature: l'orrore per la Shoah, il dolore infinito per tutte le vittime, certamente; ma anche il ricordo di persone da cui ho molto imparato e che so che non vedro' mai piu'; e il timore che la loro scomparsa contribuisca a cancellare non solo la memoria di quanto accaduto, ma anche il loro insegnamento e il loro appello all'impegno intellettuale, morale e civile affinche' l'orrore non torni a prevalere.
In questi anni in cui la guerra e' tornata a divampare finanche nel cuore d'Europa, in cui si sono dati pogrom e atti di genocidio, in cui il razzismo, il militarismo e il fascismo sono al potere in tanta parte del mondo, in cui uno stoltissimo e scelleratissimo riarmo ci avvicina ogni giorno di piu' al baratro della distruzione dell'umanita', in cui il trionfo di stupidita', avidita' e violenza divora incessantemente quest'unico mondo vivente, ebbene, il Giorno della memoria e' un appello alla lotta nonviolenta contro tutte le guerre, le uccisioni, le persecuzioni, le devastazioni; e' un appello alla lotta nonviolenta in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani; e' un appello alla lotta nonviolenta in difesa di quest'unico mondo vivente unica casa comune dell'umanita' intera".
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera"
Viterbo, 27 gennaio 2026, Giorno della memoria
Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: centropacevt at gmail.com, crpviterbo at yahoo.it
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