[Nonviolenza] Telegrammi. 3382



TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 3382 del 10 maggio 2019
Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XX)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Sommario di questo numero:
1. Opporsi alla violenza razzista prima che la violenza razzista distrugga la democrazia
2. Alle elezioni amministrative ed europee non un voto ai partiti razzisti
3. Due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia
4. L'Italia sottoscriva e ratifichi il Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari
5. Per sostenere il centro antiviolenza "Erinna"
6. Sostenere la Casa internazionale delle donne di Roma
7. Da Orte una proposta nonviolenta. Quasi un minimo vademecum (parte seconda)
8. Omero Caiami Persichi: Settanta quartine
9. Segnalazioni librarie
10. La "Carta" del Movimento Nonviolento
11. Per saperne di piu'

1. L'ORA. OPPORSI ALLA VIOLENZA RAZZISTA PRIMA CHE LA VIOLENZA RAZZISTA DISTRUGGA LA DEMOCRAZIA

Come e' possibile non vedere cio' che accade?
Il razzismo e' al governo.
Le squadracce naziste sono in azione.
Esseri umani innocenti ed inermi vengono lasciati morire nel Mediterraneo.
Esseri umani innocenti ed inermi vengono perseguitati, schiavizzati, sottoposti a indicibili brutalita' nel nostro paese.
Occorre opporsi alla violenza razzista prima che la violenza razzista distrugga la democrazia.
Occorre opporsi alla violenza razzista per salvare qui e adesso le vite umane in pericolo.
Occorre opporsi alla violenza razzista per restare umani.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.

2. REPETITA IUVANT. ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE ED EUROPEE NON UN VOTO AI PARTITI RAZZISTI

Alle elezioni amministrative ed europee non un voto ai partiti razzisti.
Non un voto ai partiti del governo razzista e golpista.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di omissione di soccorso nei confronti di naufraghi in pericolo di morte, e di sabotaggio dei soccorritori volontari che salvano vite umane nel Mediterraneo, negando loro approdo in porti sicuri in Italia.
Non un voto ai partiti del governo colpevole della conclamata volonta', espressa in piu' forme ed occasioni, di far si' che i naufraghi superstiti siano respinti in Libia, dove essi tornerebbero con tutta probabilita' ad essere vittime di segregazione in lager, schiavitu', torture e costante pericolo di morte.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di persecuzione razzista ed effettuale favoreggiamento della riduzione in schiavitu' attraverso criminali e criminogene misure contenute nel cosiddetto "decreto sicurezza della razza".
Non un voto ai partiti del governo colpevole di sequestro di persona aggravato, reato per il quale i complici del governo che siedono in Senato hanno impedito alla magistratura italiana di procedere nei confronti del Ministro dell'Interno reo confesso, garantendo cosi' una scandalosa impunita' al ministro e al governo.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di reiterata istigazione all'odio razzista e apologia del delitto di omissione di soccorso.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di violazione di convenzioni internazionali, di leggi ordinarie, e della stessa Costituzione della Repubblica italiana, al fine di attuare una criminale politica razzista.
Non un voto ai partiti del governo razzista e golpista.
Alle elezioni amministrative ed europee non un voto ai partiti razzisti.

3. REPETITA IUVANT. DUE PROVVEDIMENTI INDISPENSABILI PER FAR CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO E LA SCHIAVITU' IN ITALIA

Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

4. REPETITA IUVANT. L'ITALIA SOTTOSCRIVA E RATIFICHI IL TRATTATO ONU PER LA PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI

L'Italia sottoscriva e ratifichi il Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari del 7 luglio 2017.
Salvare le vite e' il primo dovere.

5. REPETITA IUVANT. PER SOSTENERE IL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"
[L'associazione e centro antiviolenza "Erinna" e' un luogo di comunicazione, solidarieta' e iniziativa tra donne per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro, reati specifici contro la persona perche' ledono l'inviolabilita' del corpo femminile (art. 1 dello Statuto). Fa progettazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi delle operatrici e di quanti/e, per ruolo professionale e/o istituzionale, vengono a contatto con il fenomeno della violenza. E' un luogo di elaborazione culturale sul genere femminile, di organizzazione di seminari, gruppi di studio, eventi e di interventi nelle scuole. Offre una struttura di riferimento alle donne in stato di disagio per cause di violenze e/o maltrattamenti in famiglia. Erinna e' un'associazione di donne contro la violenza alle donne. Ha come scopo principale la lotta alla violenza di genere per costruire cultura e spazi di liberta' per le donne. Il centro mette a disposizione: segreteria attiva 24 ore su 24; colloqui; consulenza legale e possibilita' di assistenza legale in gratuito patrocinio; attivita' culturali, formazione e percorsi di autodeterminazione. La violenza contro le donne e' ancora oggi un problema sociale di proporzioni mondiali e le donne che si impegnano perche' in Italia e in ogni Paese la violenza venga sconfitta lo fanno nella convinzione che le donne rappresentano una grande risorsa sociale allorquando vengono rispettati i loro diritti e la loro dignita': solo i Paesi che combattono la violenza contro le donne figurano di diritto tra le societa' piu' avanzate. L'intento e' di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignita' e saggezza. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarieta' con altre donne. La solidarieta' fra donne e' fondamentale per contrastare la violenza]

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.
O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.
Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, facebook: associazioneerinna1998
Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

6. APPELLI. SOSTENERE LA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE DI ROMA

L'esperienza della "Casa internazionale delle donne" di Roma e' da decenni di importanza fondamentale per tutte le donne e gli uomini di volonta' buona.
In questo momento la "Casa internazionale delle donne" ha urgente bisogno di un particolare sostegno.
Per informazioni e contatti: siti: www.lacasasiamotutte.it, www.casainternazionaledelledonne.org, e-mail: info at casainternazionaledelledonne.org

7. DA ORTE UNA PROPOSTA NONVIOLENTA. QUASI UN MINIMO VADEMECUM (PARTE SECONDA)

Indice degli allegati
I. Venti letture per una cultura della pace (2003)
II. Cento letture per un accostamento alla pace (2005)
III. Una minima bibliografia sul pensiero filosofico delle donne nel XX secolo
IV. Una minima bibliografia per l'analisi critica e il contrasto efficace del razzismo
V. Sette piu' sette testi integrativi
VI. Alcune poesie di Wislawa Szymborska
VII. Alcuni testi di Primo Levi
VIII. Cinque meditazioni
IX. In guisa di appendice
* * *
ALLEGATO I. VENTI LETTURE PER UNA CULTURA DELLA PACE (2003)
[Riproponiamo ancora una volta la seguente proposta di un percorso di lettura originariamente apparsa sulla "Rivista del volontariato" n. 12, dicembre 2003]
Ovviamente non c'e' la biblioteca ideale della pace e della nonviolenza, non ci sono ne' i dieci ne' i cento libri che occorre aver letto. Perche' ogni persona puo' accostarsi all'impegno di pace e alla scelta della nonviolenza (ed e' opinione di chi scrive queste righe che senza la scelta della nonviolenza l'impegno di pace resti inadeguato, subalterno ed ambiguo) a partire dal suo vissuto, dalle sue esperienze e riflessioni, dalle letture che incontra, dal colloquio corale di cui si trova ad esser parte.
E cosi' vi e' chi ha fatto la scelta della nonviolenza perche' ha letto Tolstoj e chi l'ha fatta perche' ha letto Dostoevskij; chi e' passato attraverso Voltaire e Zola, e chi per Erasmo e Thomas More, chi leggendo Leopardi e Kafka, e chi i Vangeli e la Bhagavad Gita, o i tragici greci, o Shakespeare e Cervantes, o Kant, o Martin Buber, o Norberto Bobbio.
Qui di seguito si indicano alcune autrici ed alcuni autori, e talvolta dei singoli libri, che a chi scrive queste righe dicono cose toccanti ed ortative in tal senso. Ma certo tanti altri libri e persone citar si potrebbero.
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1. Di Simone Weil tutto quello che ha scritto, ma particolarmente i Quaderni, in quattro volumi presso Adelphi (e la sua bella biografia scritta da Simone Petrement, sempre presso Adelphi).
2. Anche di Primo Levi va letto tutto (adesso vi e' per fortuna un'edizione complessiva delle opere in due volumi presso Einaudi) ma prima di ogni altra cosa direi I sommersi e i salvati, l'ultima testimonianza di una Resistenza che ancora ci chiama alla lotta in difesa e a inveramento della dignita' umana.
3. Mohandas Gandhi, Teoria e pratica della nonviolenza, edito da Einaudi, e' la migliore silloge in un solo volume, a cura di Giuliano Pontara, che vi ha premesso un saggio introduttivo importante quanto e forse piu' della stessa antologia, poiche' costituisce la migliore sintesi del pensiero gandhiano disponibile in Italia.
4. Virginia Woolf, Le tre ghinee, Feltrinelli (ma anche presso altri editori); un libro fondamentale, chi non lo ha letto ancora non sa qualcosa di decisivo.
5. Anche di Hannah Arendt si dovrebbe leggere tutto, ma almeno Le origini del totalitarismo (Comunita'), La banalita' del male (Feltrinelli), Vita activa (Bompiani), La vita della mente (Il Mulino); e la sua biografia scritta da Elisabeth Young-Bruehl (Bollati Boringhieri).
6. E tutto bisognerebbe leggere anche di Franco Basaglia e di Franca Ongaro Basaglia; ma del primo almeno i due volumi degli Scritti (Einaudi), e della seconda, oltre i testi a quattro mani nella raccolta teste' citata, anche almeno Salute/malattia (Einaudi) e Una voce (Il Saggiatore).
7. Tutto va letto di Vandana Shiva, ma almeno Terra madre (Utet).
8. Gianni Rodari, Grammatica della fantasia, Einaudi.
9. Di Danilo Dolci almeno alcuni libri che raccolgono - scelti dall'autore - vari interventi, come Esperienze e riflessioni (Laterza), e parte cospicua dell'opera poetica, come Creatura di creature (successive edizioni presso vari editori); e Dal trasmettere al comunicare (Sonda).
10. Rosa Luxemburg e' figura imprescindibile; due buone antologie sono Scritti scelti (Einaudi), e Scritti politici (Editori Riuniti); per un'introduzione: Lelio Basso (a cura di), Per conoscere Rosa Luxemburg (Mondadori).
11. Di Rigoberta Menchu' va letto il notissimo libro-intervista a cura di Elisabeth Burgos, Mi chiamo Rigoberta Menchu' (Giunti).
12. Anche di Assia Djebar tutto va letto, e per un primo incontro La donna senza sepoltura, Il Saggiatore.
13. Di Nelson Mandela va letta la bella autobiografia Lungo cammino verso la liberta' (Feltrinelli).
14. Tutto di Guenther Anders, ma almeno L'uomo e' antiquato (Il Saggiatore, Bollati Boringhieri), Noi figli di Eichmann (Giuntina), Essere o non essere (Einaudi), il carteggio con Claude Eatherly, Il pilota di Hiroshima (Einaudi, Linea d'ombra).
15. Hans Jonas, almeno Il principio responsabilita', Einaudi.
16. Anche di Ernesto Balducci occorrerebbe leggere tutto, ma almeno l'antologia curata insieme a Lodovico Grassi, La pace. Realismo di un'utopia (Principato), che costituisce un'ottima introduzione al pensiero di pace dal Rinascimento al XX secolo.
17. Gene Sharp, Politica dell'azione nonviolenta, tre volumi, Edizioni Gruppo Abele.
18. Di Lev Tolstoj almeno La confessione (SE), Il regno di Dio e' in voi (Publiprint-Manca), La vera vita (Manca).
19. Di Aldo Capitini almeno gli Scritti sulla nonviolenza (Protagon), e gli Scritti filosofici e religiosi (Fondazione centro studi Aldo Capitini).
20. Infine segnaliamo tutti i lavori del Centro nuovo modello di sviluppo (di Vecchiano, Pisa) che e' una delle eredita' feconde dell'esperienza della scuola di Barbiana di don Lorenzo Milani; sono editi perlopiu' dalla Emi.
* * *
ALLEGATO II. CENTO LETTURE PER UN ACCOSTAMENTO ALLA PACE (2005)
[Riproponiamo ancora una volta la seguente bibliografia originariamente apparsa in Fondazione Venezia per la ricerca sulla pace, Oltre la guerra. Annuario geopolitico della pace 2005, Altreconomia - Terre di Mezzo, Milano 2005]
Premessa
Una bibliografia del genere e' possibile solo come esercizio di ironia o testimonianza di disperazione. Ho privilegiato testi leggibili e facilmente reperibili, ho rinunciato a molti amori e molte ovvieta' (altre sono restate, chiedo venia), ho diviso in cinque blocchi di venti libri, solitamente segnalando una sola opera per autore o autrice, con qualche inevitabile eccezione. Lacune, ingenuita' ed astuzie di questa proposta credo siano cosi' evidenti che non mette conto parlarne.
Vale forse la pena di aggiungere questo: che e' opinione di chi scrive queste righe che non si dia ormai piu' possibilita' di impegno per la pace se non si fa la scelta della nonviolenza.
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1. Radici
- Aristofane, Lisistrata
- Epicuro
- Eraclito
- Eschilo, tutte le tragedie
- Euripide, tutte le tragedie
- Giobbe
- Giona
- Iliade
- Inni omerici
- Lisia, Contro Eratostene
- Lucrezio
- Odissea
- Platone, Apologia di Socrate; Critone
- Qohelet
- Saffo
- Sofocle, tutte le tragedie
- Stoici antichi, Tutti i frammenti
- Tao Te Ching
- Tucidide
- i Vangeli
*
2. Passato remoto
- Martin Buber, I racconti dei Chassidim
- Pedro Calderon de la Barca, La vita e' sogno
- Miguel de Cervantes, Don Chisciotte
- Denis Diderot, Il nipote di Rameau
- Fedor Dostoevskij, tutti i romanzi; Ricordi della casa dei morti
- Ludwig Feuerbach, Principi della filosofia dell'avvenire; L'essenza del cristianesimo; L'essenza della religione
- Fonti francescane
- Eduardo Galeano, Memoria del fuoco
- Victor Hugo, I miserabili
- Karl Kraus, Gli ultimi giorni dell'umanita'
- Bartolome' de Las Casas, Brevissima relazione della distruzione delle Indie
- Lazarillo de Tormes
- Lope de Vega, Fuenteovejuna
- Lu Hsun, tutti i racconti
- Herman Melville, Moby Dick; Benito Cereno
- Moliere, Tartufo
- Thomas More, Utopia
- Blaise Pascal, Lettere provinciali
- William Shakespeare, Riccardo III; Amleto; Otello; Re Lear; Macbeth
- Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde
*
3. Passato prossimo
- Jose' Maria Arguedas, La volpe di sopra e la volpe di sotto
- Bertolt Brecht, L'eccezione e la regola; Poesie di Svendborg
- Albert Camus, La peste; L'uomo in rivolta
- Elias Canetti, Massa e potere
- Hans Magnus Enzensberger, La breve estate dell'anarchia
- Frantz Fanon, I dannati della terra
- Anne Frank, Diario
- Erving Goffman, Asylums
- Bianca Guidetti Serra, Compagne
- Robert Jungk, Gli apprendisti stregoni
- Stanislaw Lem, Solaris
- Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea
- Primo Levi, Se questo e' un uomo; I sommersi e i salvati
- George Orwell, Omaggio alla Catalogna; 1984
- Nuto Revelli, tutte le opere
- Jean-Paul Sartre, Le mani sporche
- Mary Shelley, Frankenstein, ovvero il Prometeo moderno
- Ignazio Silone, Fontamara
- Aleksandr Solzenicyn, Arcipelago Gulag
- Vercors, Il silenzio del mare
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4. Presente anteriore
- Guenther Anders, L'uomo e' antiquato; Essere o non essere; Noi figli di Eichmann
- Ernesto Balducci, L'uomo planetario; La terra del tramonto
- Franco Basaglia, Scritti
- Ernesto De Martino, La fine del mondo
- Erich Fromm, Anatomia della distruttivita' umana
- Umberto Galimberti, Psiche e techne
- Mohandas K. Gandhi, Teoria e pratica della nonviolenza
- Luce Irigaray, Speculum
- Hans Jonas, Il principio responsabilita'
- Franz Kafka, tutte le opere
- Krisztof Kieslowski, Krisztof Piesiewicz, Decalogo
- Emmanuel Levinas, Totalita' e infinito
- Rosa Luxemburg, Scritti scelti; Scritti politici
- Nelson Mandela, Lungo cammino verso la liberta'
- Edoarda Masi, Cento trame di capolavori della letteratura cinese
- Gianni Rodari, Grammatica della fantasia
- Umberto Santino, Storia del movimento antimafia
- Renate Siebert, Le donne, la mafia; La mafia, la morte e il ricordo
- George Steiner, Le Antigoni
- Tzvetan Todorov, La conquista dell'America; Di fronte all'estremo; Memoria del male, tentazione del bene
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5. I compiti dell'ora
- Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo; La banalita' del male; Vita activa
- Simone de Beauvoir, Il secondo sesso; l'opera memorialistica
- Margarete Buber-Neumann, Prigioniera di Stalin e Hitler; Milena, l'amica di Kafka
- Cultura escrita y educacion. Conversaciones con Emilia Ferreiro
- Emily Dickinson, Poesie
- Assia Djebar, Donne d'Algeri nei loro appartamenti; Lontano da Medina; La donna senza sepoltura
- Germaine Greer, L'eunuco femmina; La donna intera
- Etty Hillesum, Diario; Lettere
- Ursula K. Le Guin, La mano sinistra delle tenebre; I reietti dell'altro pianeta
- Rigoberta Menchu' (con Elisabeth Burgos), Mi chiamo Rigoberta Menchu'
- Fatema Mernissi, Islam e democrazia
- Franca Ongaro Basaglia, Salute/malattia; Una voce
- Daniela Padoan, Le pazze. Un incontro con le Madri di Plaza de Mayo
- Adrienne Rich, Nato di donna
- Marthe Robert, L'antico e il nuovo
- Vandana Shiva, tutte le opere
- Silvia Vegetti Finzi, Il bambino della notte; (a cura di), Psicoanalisi al femminile; Volere un figlio
- Simone Weil, Quaderni
- Christa Wolf, Cassandra; Medea. Voci
- Virginia Woolf, Una stanza tutta per se'; Le tre ghinee
* * *
ALLEGATO III. UNA MINIMA BIBLIOGRAFIA SUL PENSIERO FILOSOFICO DELLE DONNE NEL XX SECOLO
1. Sette testi panoramici e introduttivi
- Adriana Cavarero, Franco Restaino, Le filosofie femministe, Paravia, Torino 1999, Bruno Mondadori, Milano 2002, 2009, pp. VI + 266.
- Giancarla Codrignani, Ecuba e le altre. Le donne, il genere, la guerra, Edizioni cultura della pace, S. Domenico di Fiesole (Fi) 1994, pp. 256.
- Pieranna Garavaso, Nicla Vassallo, Filosofia delle donne, Laterza, Roma-Bari 2007, pp. VIII + 170.
- Monica Lanfranco, Maria G. Di Rienzo (a cura di), Donne disarmanti, Edizioni Intra Moenia, Napoli 2003, pp. 290.
- Giovanna Providenti (a cura di), La nonviolenza delle donne, Quaderni Satyagraha - Libreria Editrice Fiorentina, Pisa-Firenze 2006, pp. 288.
- Wanda Tommasi, I filosofi e le donne, Tre Lune Edizioni, Mantova 2001, pp. 272.
- Chiara Zamboni, La filosofia donna, Demetra, Colognola ai colli (Verona) 1997, pp. 160.
*
2. Sette testi classici
- Hannah Arendt, Vita activa, Bompiani, Milano 1964, 1994, pp. XXXIV + 286.
- Simone de Beauvoir, Le deuxieme sexe, Gallimard, Paris 1949, 1976, 1989, 2 voll. per complessive pp. 416 + 672.
- Assia Djebar, Donne d'Algeri nei loro appartamenti, Giunti, Firenze 1988, 2000, pp. 192; Eadem, La donna senza sepoltura, Il Saggiatore, Milano 2002, pp. 192.
- Luce Irigaray, Speculum. L'altra donna, Feltrinelli, Milano 1975, 1989, pp. 352.
- Rosa Luxemburg, Scritti politici, Editori Riuniti, Roma 1967, 1976, pp. 708; Eadem, Scritti scelti, Edizioni Avanti!, 1963, Einaudi, Torino 1975, 1976, pp. CVIII + 760.
- Simone Weil, La condizione operaia, Edizioni di Comunita', Milano 1952, Mondadori, Milano 1990, pp. 318; Eadem, Quaderni, Adelphi, Milano 1982-1993, quattro volumi per complessive pp. 1846.
- Virginia Woolf, Le tre ghinee, La Tartaruga, Milano 1975, Feltrinelli, Milano 1987, pp. 256.
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3. Sette strumenti di lavoro
- Joanna Bourke, Paura. Una storia culturale, Laterza, Roma-Bari 2007, Il sole 24 ore, Milano 2010, pp. XII + 476; Eadem, Stupro. Storia della violenza sessuale dal 1860 a oggi, Laterza, Roma-Bari 2009, 2011, pp. VI + 602.
- Anna Bravo, A colpi di cuore. Storie del sessantotto, Laterza, Roma-Bari 2008, pp. IV + 322; Eadem, La conta dei salvati. Dalla Grande Guerra al Tibet: storie di sangue risparmiato, Laterza, Roma-Bari 2013, pp. VI + 246.
- Fatema Mernissi, Islam e democrazia. La paura della modernita', Giunti, Firenze 2002, pp. 222; Eadem, La terrazza proibita. Vita nell'harem, Giunti, Firenze 1996, 2001, pp. 236; Eadem, L'harem e l'Occidente, Giunti, Firenze 2000, pp. 192.
- Robin Morgan, Sessualita', violenza e terrorismo, La Tartaruga, Milano 1998, 2003, pp. 250.
- Adrienne Rich, Nato di donna, Garzanti, Milano 1977, 1996, 2000, pp. 422.
- Sheila Rowbotham, Donne, resistenza e rivoluzione, Einaudi, Torino 1976, 1977, pp. VIII + 336; Eadem, Esclusa dalla storia, Editori Riuniti, Roma 1977, pp. 272.
- Silvia Vegetti Finzi, Il bambino della notte. Divenire donna, divenire madre, Mondadori, Milano 1990, 1996, pp. VI + 282.
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4. Sette testimonianze
- Bianca Guidetti Serra, Compagne, Einaudi, Torino 1977, 2 volumi, pp. XX + 662.
- Etty Hillesum, Diario 1941-1943, Adelphi, Milano 1985, 1996, pp. 268; Eadem, Lettere 1942-1943, Adelphi, Milano 1990, 2001, pp. 158.
- Franca Ongaro Basaglia, Una voce. Riflessioni sulla donna, Il Saggiatore, Milano 1982, pp. X + 150; Eadem, Salute/malattia, Einaudi, Torino 1982, pp. VI + 290.
- Elisabeth Burgos (a cura di), Mi chiamo Rigoberta Menchu', Giunti, Firenze 1987, pp. XXIV + 304.
- Elena Gianini Belotti, Dalla parte delle bambine, Feltrinelli, Milano 1973, 1982, pp. 200.
- Giuliana Morandini, ... E allora mi hanno rinchiusa, Bompiani, Milano 1977, 1985, pp. XVIII + 242.
- Daniela Padoan, Le pazze. Un incontro con le madri di Plaza de Mayo, Bompiani, Milano 2005, pp. 432.
*
5. Un'opera di riferimento
- Georges Duby, Michelle Perrot (a cura di), Storia delle donne in Occidente, Laterza, Roma-Bari, 1990-1992, 1994-1996, 5 voll. (vol. I. L'Antichita', a cura di Pauline Schmitt Pantel, pp. XVIII + 606; vol. II. Il Medioevo, a cura di Christiane Klapisch-Zuber, pp. VIII + 600; vol. III. Dal Rinascimento all'eta' moderna, a cura di Natalie Zemon Davis e Arlette Farge, pp. VI + 568; vol. IV. L'Ottocento, a cura di Genevieve Fraisse e Michelle Perrot, pp. VI + 618; vol. V. Il Novecento, a cura di Françoise Thebaud, pp. VI + 714).
* * *
ALLEGATO IV. UNA MINIMA BIBLIOGRAFIA PER L'ANALISI CRITICA E IL CONTRASTO EFFICACE DEL RAZZISMO
1. Sette testi panoramici e introduttivi
- Laura Balbo, Luigi Manconi, Razzismi. Un vocabolario, Feltrinelli, Milano 1993, pp. 136.
- Alessandro Dal Lago, Non-persone. L'esclusione dei migranti in una societa' globale, Feltrinelli, Milano 1999, pp. 272.
- Albert Memmi, Il razzismo. Paura dell'altro e diritti della differenza, Costa & Nolan, Genova 1989, pp. 174.
- Annamaria Rivera, Estranei e nemici. Discriminazione e violenza razzista in Italia, Deriveapprodi, Roma 2003, pp. 160.
- Renate Siebert, Il razzismo. Il riconoscimento negato, Carocci, Roma 2003, pp. 172.
- Pierre-André Taguieff, Il razzismo. Pregiudizi, teorie, comportamenti, Raffaello Cortina Editore, Milano 1999, pp. VI + 128.
- Michel Wieviorka, Il razzismo, Laterza, Roma-Bari 2000, pp. VIII + 152.
*
2. Sette testi classici
- Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, Edizioni di Comunita', Milano 1967, 1996, pp. LVI + 712.
- Zygmunt Bauman, Modernita' e olocausto, Il Mulino, Bologna 1992, 1999, pp. 284.
- Primo Levi, I sommersi e i salvati, Einaudi, Torino 1986, pp. VI + 170.
- Claude Levi-Strauss, Razza e storia. Razza e cultura, Einaudi, Torino 2002, pp. XVIII + 118.
- Nelson Mandela, Lungo cammino verso la liberta'. Autobiografia, Feltrinelli, Milano 1995, pp. 606.
- George L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, Roma-Bari 1985, Mondadori, Milano 1992, 1993.
- Tzvetan Todorov, Memoria del male, tentazione del bene, Garzanti, Milano 2001, pp. 406.
*
3. Sette strumenti di lavoro
- Tahar Ben Jelloun, Il razzismo spiegato a mia figlia, Bompiani, Milano 1998, 1999, pp. 96.
- Marcella Delle Donne, Convivenza civile e xenofobia, Feltrinelli, Milano 2000, pp. 156.
- Teun van Dijk, Il discorso razzista, Rubbettino, Soveria Mannelli 1994, pp. 102.
- Julia Kristeva, Etrangers a' nous-memes, Fayard, Paris 1988, Gallimard, Paris 1991, pp. 314.
- Françoise Sironi, Persecutori e vittime. Strategie di violenza, Feltrinelli, Milano 2001.
- Edward W. Said, Orientalismo, Bollati Boringhieri, Torino 1991, Feltrinelli, Milano 1999, Gruppo editoriale L'Espresso, Roma 2007, pp. VIII + 448.
- Vandana Shiva, Terra madre, Utet, Torino 2002 (edizione riveduta di Sopravvivere allo sviluppo, Isedi, Torino 1990), pp. VI + 232; Il bene comune della terra, Feltrinelli, Milano 2006, pp. 216.
*
4. Sette testimonianze
- Tahar Ben Jelloun, L'estrema solitudine, Milvia, Torino 1988, Bompiani, Milano 1999, pp. 224.
- Angela Davis, Autobiografia di una rivoluzionaria, Garzanti, Milano 1975, pp. 416.
- Frantz Fanon, Il negro e l'altro, Il Saggiatore, Milano 1965, 1972, pp. 288; Idem, I dannati della terra, Einaudi, Torino 1962, 1976, pp. XXX + 250.
- Fabrizio Gatti, Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini, Rcs, Milano 2007, 2009, pp. 500.
- Antonello Mangano, Gli africani salveranno l'Italia, Rcs, Milano 2010, pp. 176.
- Marco Rovelli, Lager italiani, Rcs, Milano 2006, pp. 288.
- Gian Antonio Stella, L'orda, Rcs, Milano 2002, 2003, R. L. Libri, Milano 2005, pp. 320.
*
5. Un'opera di riferimento
- Centro studi e ricerche Idos (a cura di), Dossier statistico immigrazione, Roma; rapporto annuale che da molti anni e' uno strumento fondamentale, cfr. anche il sito www.dossierimmigrazione.it
* * *
ALLEGATO V. SETTE PIU' SETTE TESTI INTEGRATIVI
- Adriana Cavarero, Orrorismo ovvero della violenza sull'inerme, Feltrinelli, Milano 2007, pp. 174.
- Shulamith Firestone, La dialettica dei sessi, Guaraldi, Firenze-Rimini 1971, 1976, pp. 250.
- bell hooks, Elogio del margine, Feltrinelli, Milano 1998, pp. 160.
- Lea Melandri, Le passioni del corpo. La vicenda dei sessi tra origine e storia, Bollati Boringhieri, Torino 2001, pp. 192; Eadem, Amore e violenza. Il fattore molesto della civilta', Bollati Boringhieri, Torino 2011, pp. 166.
- Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran, Adelphi, Milano 2004, 2009, pp. 384.
- Martha C. Nussbaum, La fragilita' del bene, Il Mulino, Bologna 1996, 2004, 2011, pp. VI + 832; Eadem, Diventare persone, Il Mulino, Bologna 2001, 2011, pp. 362.
- Sylvia Plath, Diari, Adelphi, Milano 1998, 2004, pp. 438.; Eadem, Tutte le poesie, Mondadori, Milano 2013, pp. LXIV + 886.
- Elena Pulcini, La cura del mondo. Paura e responsabilita' nell'età globale, Bollati Boringhieri, Torino 2009, pp. 298.
- Nawal al Sa'dawi, Firdaus storia di una donna egiziana, Giunti, Firenze 2001, pp. 128.
- Marianella Sclavi, Arte di ascoltare e mondi possibili, Bruno Mondadori, Milano 2003, pp. 352.
- Giuliana Sgrena (a cura di), La schiavitu' del velo. Voci di donne contro l'integralismo islamico, Manifestolibri, Roma 1995, 1999, pp. 128; Eadem, Alla scuola dei taleban, Manifestolibri, Roma 2002, pp. 176; Eadem, Il fronte Iraq, Manifestolibri, Milano 2004, pp. 184; Eadem, Fuoco amico, Feltrinelli, Milano 2005, pp. 160; Eadem, Il prezzo del velo, Feltrineli, Milano 2008, pp. 160.
- Edith Stein, L'empatia, Franco Angeli, Milano 1986, 2002, pp. 208.
- Christa Wolf, Cassandra, Edizioni e/o, Roma 1984, pp. 160; Eadem, Premesse a Cassandra, Edizioni e/o, Roma 1984, pp. 176.
- Maria Zambrano, Chiari del bosco, Feltrinelli, Milano 1991, pp. 184; Eadem, L'agonia dell'Europa, Marsilio, Venezia 1999, 2009, pp. 102; Eadem, Verso un sapere dell'anima, Cortina, Milano 1996, pp. XXIV + 192.
(Parte seconda - segue)

8. REPETITA IUVANT. OMERO CAIAMI PERSICHI: SETTANTA QUARTINE

1. Come e' avvenuto il suo accostamento alla nonviolenza?
Il primo passo e' l'indignazione
per l'ingiustizia, la menzogna, il male.
Decidersi a lottar per cio' che vale
e alla barbarie opporre la ragione.
*
2. Quali personalita' della nonviolenza hanno contato di piu' per lei, e perche'?
Piu' che persone furono esperienze
piccole e grandi, e la miglior sequela:
la resistenza di Nelson Mandela.
E contrastare tutte le violenze.
*
3. Quali libri consiglierebbe di leggere a un giovane che si accostasse oggi alla nonviolenza? E quali libri sarebbe opportuno che a tal fine fossero presenti in ogni biblioteca pubblica e scolastica?
Da molti libri una persona apprende
e ogni persona impara a modo suo.
Che nulla e' mio che non sia anche tuo:
questo ogni pagina rivela e ostende.
*
4. Quali iniziative nonviolente in corso oggi nel mondo e in Italia le sembrano particolarmente significative e degne di essere sostenute con piu' impegno?
L'opposizione alla guerra afgana,
l'opposizione al razzismo qui,
e ovunque e in generale altresi'
le lotte e le proposte di Vandana.
*
5. In quali campi ritiene piu' necessario ed urgente un impegno nonviolento?
In tutti i campi, nel campo di grano,
e nel campo del sangue e nel semantico
e dove e' Lot, e il classico e il romantico:
ovunque si resiste all'inumano.
*
6. Quali centri, organizzazioni, campagne segnalarebbe a un giovane che volesse entrare in contatto con la nonviolenza organizzata oggi in Italia?
Per primo il Movimento Nonviolento
che Aldo Capitini mise al mondo
sapendo quanto grave fosse il pondo
e quando lungo il cammino e lento.
*
7. Come definirebbe la nonviolenza, e quali sono le sue caratteristiche fondamentali?
La nonviolenza e' semplicemente
la lotta contro tutte le violenze
l'ascolto attento delle altrui coscienze
la cura per l'umanita' dolente.
*
8. Quali rapporti vede tra nonviolenza e femminismo?
Le lotte delle donne ed il pensiero
son l'esperienza storica cruciale
che svela che si puo' vincere il male
salvando tutti ed inverando il vero.
*
9. Quali rapporti vede tra nonviolenza ed ecologia?
Sono due nomi della stessa cosa:
amore per il mondo e per la vita
tener la casa e l'anima pulita
aver pieta' del fuoco e della rosa.
*
10. Quali rapporti vede tra nonviolenza, impegno antirazzista e lotta per il riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani?
Poiche' l'umana e' un'unica famiglia
e unico e' ogni essere umano
a tutti almeno tu dagli una mano:
la vita dura un battito di ciglia.
*
11. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotta antimafia?
Se mafia e' signoria territoriale
fondata sul potere di ammazzare
la nonviolenza e' quell'opposto fare
che con il bene abolisce il male.
*
12. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte del movimento dei lavoratori e delle classi sociali sfruttate ed oppresse?
La nonviolenza nasce dalla scelta
di opporsi all'oppressione e alla menzogna
provando in se' lo strazio e la vergogna
che l'ingiustizia ancor non sia divelta.
*
13. Quali rapporti vede tra nonviolenza e lotte di liberazione dei popoli oppressi?
Nessuna lotta di liberazione
ha vinto se non era nonviolenta.
Altrove liberta' e' subito spenta
e torna subito la repressione.
*
14. Quali rapporti vede tra nonviolenza e pacifismo?
Del Movimento Nonviolento il primo
impegno e' di resistere alla guerra.
E le resiste solo chi s'afferra
al vero radicandosi nell'imo.
*
15. Quali rapporti vede tra nonviolenza e antimilitarismo?
La scelta nonviolenta in tutto e' opposta
all'organizzazione militare:
e' intesa l'una a opprimere e ammazzare,
di vita e aiuto l'altra e' una proposta.
*
16. Quali rapporti vede tra nonviolenza e disarmo?
Poiche' le armi dell'umanita'
sono nemiche e il loro stesso esistere
e' un male contro cui devi resistere,
dunque il disarmo e' una necessita'.
*
17. Quali rapporti vede tra nonviolenza e diritto alla salute e all'assistenza?
La nonviolenza chiama a dar soccorso
ad ogni essere afflitto e minacciato
ad esser solidali col creato
a fare insieme il comun percorso.
*
18. Quali rapporti vede tra nonviolenza e psicoterapie?
La nonviolenza e' quella persuasione
che agisce universal benevolenza:
col dono dell'ascolto e la pazienza
ad ogni cuore reca guarigione.
*
19. Quali rapporti vede tra nonviolenza e informazione?
Se all'inganno dei mass-media riesci
a non prestare ascolto, il vero appare.
E' di evidenza chiara, anzi solare,
che i media sono esca per i pesci.
*
20. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione filosofica?
Forse e' la riflessione filosofica
che alla nonviolenza sempre porta.
Lunga e' la via mentre la vita e' corta,
l'assenza di pensiero e' catastrofica.
*
21. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione delle e sulle religioni?
Poiche' "religio" e' collegare insieme
se si riuscisse a collegare il tutto
non resterebbe piu' male ne' brutto:
la nonviolenza e' tal certezza e speme.
*
22. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'educazione?
Che e' solo con l'esempio che s'insegna.
E che si insegna solo nella lotta
perche' a nessuno manchi una pagnotta
e cio' che ogni vita rende degna.
*
23. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'economia?
Una e la stessa dell'economia
e dell'ecologia e' la radice:
di tutti la natura e' la nutrice,
abbine cura in gioia ed armonia.
*
24. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sul diritto e le leggi?
Dinanzi a ogni conflitto e ogni discordia
Antigone sia il giudice finale
che sa che il bene puo' vincere il male
per virtu' solo di misericordia.
*
25. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sull'etica e sulla bioetica?
Esperti ormai dei campi e dell'atomica
non vi e' altra scelta che la nonviolenza:
della morale essa e' coscienza e scienza,
il resto e' illusione tragicomica.
*
26. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione sulla scienza e la tecnologia?
Che non basta il sapere e il poter fare
occorre che a guidare la tua azione
sia la prudente, buona convinzione
che non di rado e' meglio rinunciare.
*
27. Cosa apporta la nonviolenza alla riflessione storica e alla pratica storiografica?
La verita' motore della storia,
la cura per le vittime infinite,
lavare tutte, tutte le ferite,
e usare saggiamente la memoria.
*
28. Tra le tecniche deliberative nonviolente ha una grande importanza il metodo del consenso: come lo caratterizzerebbe?
Ogni persona e' il tutto, e' responsabile
per tutte le altre, ha un potere immenso
di veto, e quindi esprima il suo consenso
al bene e al vero, e il resto e' negoziabile.
*
29. Tra le tecniche operative della nonviolenza nella gestione e risoluzione dei conflitti quali ritiene piu' importanti, e perche'?
Negare il tuo consenso all'oppressione,
attento ascolto dare a ogni persona,
dare l'esempio con l'azione buona,
recar conforto a chi e' nell'afflizione.
*
30. Come caratterizzerebbe la formazione alla nonviolenza?
Prender sul serio le proprie parole
le altrui parole prendere sul serio
seguire l'infallibile criterio
di essere tu il mondo che si vuole.
*
31. Come caratterizzerebbe l'addestramento all'azione nonviolenta?
Nessun ragionamento vale niente
se con l'azione non lo testimoni
ma la tua azione dara' frutti buoni
soltanto maturata lungamente.
*
32. Quali mezzi d'informazione e quali esperienze editoriali le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?
Piu' che le carte, piu' che le parole
conta la vicinanza, il ritrovarsi
insieme di persone che nel farsi
amiche cessano di essere sole.
*
33. Quali esperienze in ambito scolastico ed universitario le sembra che piu' adeguatamente contribuiscano a far conoscere o a promuovere la nonviolenza?
Quella dei dodici che rifiutarono
il giuramento vile al dittatore
e scelsero il diritto ed il valore:
cosi' la verita' testimoniarono.
*
34. I movimenti nonviolenti presenti in Italia danno sovente un'impressione di marginalita', ininfluenza, inadeguatezza; e' cosi'? E perche' accade? E come potrebbero migliorare la qualita', la percezione e l'efficacia della loro azione?
Uscire dalla subalternita'.
Sapere che la nonviolenza e' lotta,
e il suo lottare e' l'unica condotta
che invera la giustizia e la pieta'.
*
35. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di migliori forme di coordinamento? E se si', come?
Senza ufficiali e senza generali
senza ministri e senza professori
uguali nelle gioie e nei dolori
con gli ultimi, i sommersi, i rotti, i frali.
*
36. I movimenti nonviolenti dovrebbero dotarsi di ulteriori strumenti di comunicazione? E con quali caratteristiche?
Che parlino con tono sobrio e austero,
e piu' che dire sappiano ascoltare,
che sappiano cercare e interpretare,
e nel silenzio ritrovare il vero.
*
37. Nonviolenza e movimenti sociali: quali rapporti?
La nonviolenza vive nella lotta
ma esige una condotta trasparente,
del vero e degli altri intransigente
rispetto e amore, e una bonta' incorrotta.
*
38. Nonviolenza e istituzioni: quali rapporti?
Se non si fa giuriscostituente
la nonviolenza e' mutila e non basta
a farsi lievito di questa pasta
che nutra e che degnifichi ogni gente.
*
39. Nonviolenza e cultura: quali rapporti?
Se la cultura e' coltivazione
e se cultura e' la civilta'
la forza allora della verita'
e' in essa gia' principio dell'azione.
*
40. Nonviolenza e forze politiche: quali rapporti?
La nonviolenza e' gia' forza politica
autonoma, feconda, polifonica
educativa, aperta, viva, armonica,
sia guida solidale e insieme critica.
*
41. Nonviolenza e organizzazioni sindacali: quali rapporti?
La prima scuola della nonviolenza
son stati i sindacati operai
a quella fonte tornino oramai,
riacquistino di se stessi coscienza.
*
42. Nonviolenza e agenzie della socializzazione: quali rapporti?
Si vive solamente nell'incontro
e l'altro incontri nel mondo comune
ove nessuno dal dolore e' immune
tu sappi essere con anziche' contro.
*
43. Nonviolenza e pratiche artistiche: quali rapporti?
Se l'arte e' la ricerca dei rapporti
esatti e sottilissimi che il mondo
connettono e le vite, quel profondo
respiro senti unir tutte le sorti.
*
44. Nonviolenza e amicizia: quale relazione? E come concretamente nella sua esperienza essa si e' data?
Sia sopra tutte le virtu' piu' rare:
nel freddo delle notti e dei deserti,
dei vizi umani e del valore esperti,
restar fedeli alle persone care.
*
45. Nonviolenza e percezione dell'unita' dell'umanita': quale relazione e quali implicazioni?
Poiche' vi e' una sola umanita'
ed essa e' cosi' fragile e preziosa
donale il cuore come alla tua sposa.
Non vi e' altra virtu' che la pieta'.
*
46. Nonviolenza e politica: quale relazione?
Dopo gli orrori del secolo breve
sa ogni decente comprensione critica
che e' l'ahimsa l'unica politica
che puo' salvarci tutti, forte e lieve.
*
47. Nonviolenza e vita quotidiana: quale relazione?
La vita e' solo quella quotidiana
tutto si svolge nel suo ciclo alterno
di notti e giorni, paradiso e inferno,
sii tu la mano che soccorre e sana.
*
48. Nonviolenza e cura del territorio in cui si vive: quale relazione?
Tu sei i tuoi sensi, tu sei il tuo sentire
tutto cio' che ti attornia e di cui sei
tu stesso parte, sasso ed alisei
fiamma e ruscello, e tutto hai da accudire.
*
49. Nonviolenza e cura delle persone con cui si vive: quale relazione?
Se non si e' presti nel recare aita
ai prossimi, che speme allora resta
di amore e di giustizia? Sa ogni onesta
coscienza che li' salvi la tua vita.
*
50. La nonviolenza dinanzi alla morte: quali riflessioni?
Due cose sappi. Che il primo dovere
e' contrastare tutte le uccisioni.
Che la tua morte compira' i tuoi doni
sia il primo consolante tuo sapere.
*
51. Quali le maggiori esperienze storiche della nonviolenza?
Di Gandhi, King, Mandela ed infiniti
altri son note vivide esperienze
ma i piu' preziosi frutti e alte coscienze
dal femminismo credo siano usciti.
*
52. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi nel mondo?
Senza saperne il nome gia' infinite
persone la riscoprono ogni giorno
nel loro agire e illuminano intorno
a se' il mondo e sanano ferite.
*
53. Quale e' lo stato della nonviolenza oggi in Italia?
La nonviolenza e' un varco e un'esigenza:
concreto aiuto a chi e' abbattuto a terra,
contrasto del razzismo e della guerra.
E ora e sempre e' questo: resistenza.
*
54. E' adeguato il rapporto tra movimenti nonviolenti italiani e movimenti di altri paesi? E come migliorarlo?
Occorrerebbe essere piu' attenti
all'altrui voce come all'altrui volto
tenersi al poco e rinunciare al molto
sentir plurali le lingue e le menti.
*
55. Quale le sembra che sia la percezione diffusa della nonviolenza oggi in Italia?
L'immagine che della nonviolenza
e' piu' diffusa e' che altro non sia
che garbo e gentilezza e cosi' via.
Invece e' strenua lotta alla violenza.
*
56. Quali iniziative intraprendere perche' vi sia da parte dell'opinione pubblica una percezione corretta e una conoscenza adeguata della nonviolenza?
E' chiaro come fosse un sillogismo:
opporci veramente ad armi e guerra
prenderci cura della madre terra
combattere l'orrore del razzismo.
*
57. Nonviolenza e intercultura: quale relazione?
Di ogni differenza avere cura
e contrastare ogni iniquita'.
Combattere il disprezzo e la vilta'
e vincere la rabbia e la paura.
*
58. Nonviolenza e conoscenza di se': quale relazione?
Occorrerebbe avere canoscenza
di se' e del mondo, e avere la virtu'
di rispettare l'io, il noi, il tu
in questo lampo tra il nulla e l'assenza.
*
59. Nonviolenza e scienze umane: quale relazione?
Io vedo solo scienze disumane
e poche umane nude esperienze
che in una stringon tutte le sentenze:
dividi la sapienza come il pane.
*
60. Nonviolenza e linguaggio (ed anche: nonviolenza e semiotica): quale relazione?
L'umanita' e' fatta di parole
i corpi di parole sono fatti
con le parole tu cedi o combatti
oltre'esse al mondo hai solo vane fole.
*
61. Nonviolenza e stili di vita: quale relazione?
Lo stile e' la persona, e le persone
son questo nulla che sa quale dono
immenso la virtu' sia del perdono:
la nonviolenza e' questa guarigione.
*
62. Nonviolenza e critica dell'industrialismo: quali implicazioni e conseguenze?
Non e' la Terra un infinito scrigno
da infinitamente saccheggiare:
e' un fare grande anche il conservare,
il tramandare, l'ospitar benigno.
*
63. Nonviolenza e rispetto per i viventi, la biosfera, la "madre terra": quali implicazioni e conseguenze?
So questa regola che sempre vale:
agisci verso gli altri come vuoi
che gli altri agiscano con te, con noi.
Scegli tu il bene, e cosi' vinci il male.
*
64. Nonviolenza, compresenza, convivenza, scelte di vita comunitarie: quali implicazioni e conseguenze?
Non ho mai visto un'isola deserta
palpita un cuore anche nel macigno
dentro ogni nuvola e' gia' lieve un cigno
ogni ombra in carne il tuo tocco converta.
*
65. Nonviolenza, riconoscimento dell'altro, principio responsabilita', scelte di giustizia, misericordia: quali implicazioni e conseguenze?
Della stoffa degli altri consistiamo
non vi e' altra scelta che la compassione
sull'orlo estremo di questo burrone
vi e' un solo albero e tu ne sei un ramo.
*
66. Nonviolenza e coscienza del limite: quali implicazioni e conseguenze?
Queste due cose sono una e la stessa:
il limite e la gioia. L'infinito
vuol esser sobrio, gia' la luna e il dito
sono una sola immagine riflessa.
*
67. Nonviolenza come cammino: in quale direzione?
La direzione e' questo aprir cammino
e' questo viaggiare in carovana
prendersi cura della vita strana
cantare delle stelle e il gelsomino.
*
68. Nonviolenza e internet: quale relazione? e quali possibilita'?
Nel grande immondezzaio delle ciarle
tesori innumeri anche son sepolti
e tu resuscitane corpi e volti:
le cose buone hai solo da cercarle.
*
69. Potrebbe presentare la sua stessa persona (dati biografici, esperienze significative, opere e scritti...) a un lettore che non la conoscesse affatto?
Io sono quel lettore che non sa
e sono questo specchio che non vede,
sono una voce che se parla chiede
e sa che si riceve se si da'.
*
70. C'e' qualcosa che vorrebbe aggiungere?
Che tutto poi e' ancora da rifare
ogni risposta riapre una domanda
la quercia e' incapsulata nella ghianda
e il cielo si precipita nel mare.

9. SEGNALAZIONI LIBRARIE

Letture
- Roberto Finzi, Breve storia della questione antisemita, Giunti-Bompiani, Firenze-Milano 2019, pp. 240, euro 12.
*
Riletture
- Claudia Cieri Via, Introduzione a Aby Warburg, Laterza, Roma-Bari 2011, pp. IV + 200.
- Julio Cortazar, Algunos pameos y otros prosemas, Plaza & Janes, Barcelona 1998, pp. 80.
*
Riedizioni
- Massimo Ammaniti, Vittorio Gallese, La nascita della intersoggettivita'. Lo sviluppo del se' tra psicodinamica e neurobiologia, Cortina, Milano 2014, Centauria, Milano 2018, pp. XVIII + 288, euro 9,90.
- Renata De Lorenzo, Murat, Salerno, Roma 2011, Rcs, Milano 2019, pp. 416, euro 8,90 (in supplemento al "Corriere della sera").

10. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

11. PER SAPERNE DI PIU'

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 3382 del 10 maggio 2019
Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XX)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
*
Nuova informativa sulla privacy
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