[Nonviolenza] Voci e volti della nonviolenza. 1015



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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XX)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/
Numero 1015 del 7 gennaio 2019

In questo numero:
1. Severino Vardacampi: Corta cantata dello straccio insanguinato
2. E' il governo che viola la legge, mentre i sindaci difendono legalita' e umanita'
3. Alcuni testi del mese di novembre 2018 (parte quinta e conclusiva)
4. Il delitto e' stato consumato. Estremo un appello al Presidente della Repubblica
5. Elenco autorizzato dal governo di rispostine alle domande piu' frequenti
6. Nel secondo anniversario della scomparsa commemorato a Viterbo il resistente antifascista e illustre storico Claudio Pavone
7. "Le brave persone". Quasi un comizio alla fermata dell'autobus la mattina del 30 novembre 2018
8. Appello a scrivere al Presidente della Repubblica
9. In memoria di Etty Hillesum
10. In memoria di Mother Jones
11. In memoria di Fatema Mernissi

1. L'ORA. SEVERINO VARDACAMPI: CORTA CANTATA DELLO STRACCIO INSANGUINATO

A chi cerca di imporre di nuovo in Italia le antileggi fasciste del '38
noi diciamo no.

A chi cerca di imporre in questo paese schiavitu' e apartheid
noi diciamo no.

A chi vuol fare strame della Costituzione scritta col sangue dei martiri della Resistenza
noi diciamo no.

A chi lascia morire i naufraghi in mare
a chi vuole che i superstiti siano riconsegnati agli aguzzini dei lager in Libia
a chi non riconosce che un essere umano e' un essere umano
noi diciamo no.

Siamo gente semplice
le cose semplici le capiamo
che ogni essere umano ha diritto alla vita
che tu devi aiutare chi di aiuto ha bisogno
che siamo tutti una sola umanita'
con gli stessi diritti e gli stessi doveri.

Siamo gente semplice
ci fa orrore un governo razzista
sappiamo che contro il fascismo assassino
e' dovere di ogni persona onesta insorgere.

Siamo gente semplice
sappiamo che salvare le vite e' il primo dovere.

Siamo gente semplice
vogliamo essere tutti liberi
vogliamo che tutti abbiano uguali diritti
vogliamo che il bene ed i beni fra tutti siano condivisi.

Siamo gente semplice
ci ripugna il fascismo
ci ripugna il razzismo
ci ripugna il maschilismo
ci ripugnano la diseguaglianza e lo sfruttamento
sappiamo di doverci battere
e batterci sappiamo
con la forza della verita'
con la scelta della nonviolenza
per la legalita' che salva le vite
per la liberazione comune
nostra bandiera e' uno straccio insanguinato
del sangue di tutte le vittime memoria.

Siamo gente semplice
quando diciamo no e' no.

2. REPETITA IUVANT. E' IL GOVERNO CHE VIOLA LA LEGGE, MENTRE I SINDACI DIFENDONO LEGALITA' E UMANITA'

Gli apologeti del razzismo dicono molte scellerate menzogne in questi giorni.
Occorre una volta di piu' replicare con la forza della verita', praticando l'antica virtu' civile della parresia, opponendoci nonviolentemente alla menzogna, alla violenza, alla barbarie.
*
Ripristiniamo la verita'.
1. E' il governo che viola la legge commettendo il reato di omissione di soccorso dei naufraghi negando loro salvezza in un porto sicuro.
2. E' il governo che viola la legge pretendendo di negare diritti costituzionalmente garantiti a tutte le persone che si trovano in Italia.
3. E' il governo che viola la legge con atti e proclami che configurano il reato di istigazione all'odio razziale.
4. E' il governo che viola la legge violando la Costituzione della Repubblica Italiana cui ha giurato fedelta'.
*
Ripristiniamo la verita'.
5. I sindaci che rispettano la Costituzione cui hanno giurato fedelta' stanno compiendo il loro dovere, stanno difendendo e applicando la legge a fondamento dell'ordinamento giuridico italiano.
6. I sindaci che nell'applicare per quanto di competenza le leggi ordinarie lo fanno interpretandole alla luce della Costituzione stanno semplicemente compiendo il loro dovere.
7. I sindaci che denunciano la disumanita' di misure disumane e rifiutano di essere complici di crimini, stanno compiendo il loro dovere di cittadini, di pubblici amministratori, di rappresentanti della popolazione.
8. I sindaci e i presidenti delle Regioni che denunciano alla magistratura l'incostituzionalita' del cosiddetto "decreto sicurezza" stanno compiendo il loro dovere di pubblici ufficiali.
*
Ripristiniamo la verita'.
9. Per sapere che un crimine e' un crimine - ad esempio un omicidio, ad esempio omettere di soccorrere un naufrago in pericolo di morte, ad esempio spogliare un innocente dei suoi diritti umani fondamentali, ad esempio istigare a commettere persecuzioni razziste - non c'e' bisogno di attendere che si pronunci ogni volta la magistratura: ogni persona pensante, ogni persona civile, ogni persona onesta lo sa.
10. Per sapere che e' un delitto negare i diritti umani fondamentali a degli esseri umani che non hanno compiuto nulla di male, per sapere che e' un delitto gettare delle persone innocenti nella miseria e in un baratro di disperazione e negli artigli dell'economia schiavista e della criminalita' organizzata, non c'e' bisogno del latinorum di Azzeccagarbugli: ogni persona pensante, ogni persona civile, ogni persona onesta lo sa.
11. E' dovere di ogni persona, ed a maggior ragione di ogni pubblico ufficiale, rispettare la legge ed agire per salvare le vite: per rispettare la legge fondamentale del nostro paese, la Costituzione della Repubblica Italiana, e per salvare le vite innocenti che il governo italiano sta esponendo alla morte e alle persecuzioni, occorre che tutte le misure razziste volute dal governo siano revocate; occorre che il governo razzista traditore della Costituzione si dimetta; occorre che i ministri responsabili di gravissimi crimini siano processati e condannati.
12. La legalita' salva le vite. Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'. L'Italia e' una repubblica democratica, uno stato di diritto, un paese civile. Un governo razzista che viola la Costituzione e i diritti umani non e' ne' democratico ne' legittimo: e' un'associazione a delinquere.
*
Ripristiniamo la verita'.
13. E' dovere di ogni persona difendere l'umanita' e opporsi alla barbarie.
14. Bene fanno i sindaci e i presidenti delle Regioni ad avviare le procedure affinche' la Corte Costituzionale si pronunci sulla flagrante incostituzionalita' delle scandalose misure razziste contenute nel cosiddetto "decreto sicurezza".
15. Si adoperi subito e senza esitazioni ogni persona di buona volonta', ogni associazione democratica, ogni istituzione fedele alla Costituzione della Repubblica Italiana, per far cessare i disumani crimini razzisti che il governo pretende di realizzare e imporre nel nostro paese.
16. Salvare le vite e' il primo dovere.

3. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI NOVEMBRE 2018 (PARTE QUINTA E CONCLUSIVA)

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di novembre 2018.

4. IL DELITTO E' STATO CONSUMATO. ESTREMO UN APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Al Presidente della Repubblica
Oggetto: affinche'  non avalli la barbarie razzista ed incostituzionale del cosiddetto "decreto sicurezza"

"Non infatti la pietra nell'anima"
(Arist., De anima, III, 8, 431b)

Egregio Presidente della Repubblica,
col voto di ieri della Camera dei Deputati il decreto n. 113/2018 e' a un solo passo dal divenire legge dello Stato, e con esso una violazione gravissima e infame della legalita' costituzionale: e principalmente la sostanziale violazione di quel diritto d'asilo che l'articolo 10 della Costituzione della Repubblica sancisce con solenni e nitide parole.
Lei stesso, poche settimane fa, in una sua missiva al Presidente del Consiglio dei Ministri aveva sottolineato l'esigenza di rispettare la Costituzione e il diritto internazionale, e particolarmente il diritto d'asilo, manifestando una profonda preoccupazione condivisa da ogni persona sollecita del pubblico bene, una preoccupazione di cui tragicamente il Parlamento  non ha voluto o saputo tenere conto, volontario ostaggio di un governo che da mesi sta trascinando l'Italia nell'abisso dell'anomia e della barbarie.
*
Egregio Presidente della Repubblica,
un delitto e' stato consumato.
Violando la Costituzione il governo ed i suoi manutengoli in Parlamento si sono resi responsabili del piu' grave dei crimini che nello svolgimento delle loro funzioni potessero commettere.
Violando la Costituzione stanno tentando di imporre abominevoli misure razziste incompatibili con l'ordinamento democratico, incompatibili con lo stato di diritto, incompatibili con il rispetto dei fondamentali diritti umani.
E' lei ora, egregio Presidente, che puo' e deve difendere la legalita' costituzionale e i diritti umani di tutti gli esseri umani, negando il suo avallo a una decisione scellerata, e richiamando esecutivo e legislativo al rispetto della legge fondamentale del nostro ordinamento.
*
Egregio Presidente della Repubblica,
il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.
L'omissione di soccorso e' il piu' spregevole dei delitti.
Il diritto d'asilo e' il primo istituto attraverso cui l'umanita' si umanizza.
Difenda, egregio Presidente, cio' che difeso deve essere: la legge che salva le vite, gli esseri umani in pericolo; e' in suo potere, e' suo dovere.
Respinga una decisione malvagia e folle: e' in suo potere, e' suo dovere.
*
Confidando nella sua saggezza, confidando nella sua coscienza, confidando nella sua moralita'; con l'augurio di ogni bene cordialmente salutandola
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo
Viterbo, 29 novembre 2018

5. ELENCO AUTORIZZATO DAL GOVERNO DI RISPOSTINE ALLE DOMANDE PIU' FREQUENTI

Il gran governo del buon cambiamento
al popolo della manovra sua
volendo dargli buona educazione
ed informarlo e metterlo al sicuro
dalle menzogne degli agitatori
dispone le seguenti rispostine
giuste da dare a certi indovinelli.

L'Europa? si facesse i fatti suoi
burocrati africani e senzadio.
L'Italia ce l'ha duro e fa da sola.

L'Onu? e' la tana della gran congiura
demonegromassogiudaicoislamica
e pure comunista e poi terrona.
Andassero a drogarsi a casa loro.

La Carta costituzionale? e' roba
buona si' e no a pulircisi in quel posto.
Il popolo ci chiede di cambiare
cosi' che i treni arrivino in orario
alla stazione in cui Arbeit macht frei.

I naufraghi? imparassero a nuotare.
I senzacasa? al generale Inverno.
Gli esuli? in galera e' il posto loro
che se era brava gente non scappava.

La schiavitu'? perche', che c'e' di male?
lo dice l'inno della nazionale
"che schiava di Roma iddio la creo'".

Il razzismo? Ma se da cinquant'anni
scienziati illustri mica attaccacalce
in bella copia hanno scritto che era
"tempo che gli italiani si proclamino
francamente razzisti": e questa e' scienza
altro che pizza e cacio, scienza pura.

E' fatto obbligo imparare a mente
le rispostine qui sopra elencate
che vanno ripetute ad alta voce
se lo richiede un pubblico ufficiale.
Chi non le sa finisce in gattabuia.

Di tutto il resto si deve tacere
perche' il nemico ascolta e ci vuol male.

6. NEL SECONDO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA COMMEMORATO A VITERBO IL RESISTENTE ANTIFASCISTA E ILLUSTRE STORICO CLAUDIO PAVONE

Nel pomeriggio di giovedi' 28 novembre 2018 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" si e' tenuta una commemorazione di Claudio Pavone nel secondo anniversario della scomparsa.
Claudio Pavone (Roma, 30 novembre 1920 - 29 novembre 2016), resistente antifascista, archivista, docente universitario, storico illustre, e' l'autore di un libro fondamentale come "Una guerra civile. Saggio storico sulla moralita' nella Resistenza", la cui pubblicazione presso Bollati Boringhieri nel 1991 ha costituito una svolta nella storiografia e nella cultura italiana.
Nel corso della commemorazione il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha tracciato un profilo dell'illustre personalita', autentico maestro di impegno intellettuale, morale e civile, ed ha riassunto le linee fondamenali del suo capolavoro (un libro non solo di ricostruzione ed interpretazione storiografica della Resistenza, ma illuminante sui compiti morali e politici di ogni persona di volonta' buona, e nell'appassionato rigore del testimone e dello studioso fedele al nudo vero e al bene dell'umanita' profondamente ortativo all'impegno hic et nunc contro ogni oppressione e contro ogni vilta', contro ogni persecuzione ed ogni ignavia, in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani, in difesa della civilta' che ogni essere umano riconosce e rispetta e raggiunge, e soccorre e sostiene e conforta).
*
Nel ricordo di Claudio Pavone, le persone partecipanti all'incontro hanno condiviso l'appello inviato dalla struttura nonviolenta viterbese al Presidente della Repubblica affinche' non ratifichi ed anzi respinga l'orribile e ignobile antilegge razzista e incostituzionale (il cosiddetto "decreto sicurezza") che una maggioranza parlamentare prona a un governo disumano e golpista ha scandalosamente, illegalmente ed insensatamente avallato.
Le persone partecipanti all'incontro hanno condiviso altresi' il comunicato diffuso dalla presidente nazionale dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia, Carla Nespolo, che denuncia come "con l'approvazione del decreto sicurezza si stravolge di fatto la Costituzione e l'Italia entra nell'incubo dell'apartheid giuridico", e chiama quindi l'intero movimento democratico ad "organizzare una resistenza civile e culturale larga, diffusa, unitaria" in difesa della legalita' costituzionale, della civilta' giuridica, della democrazia e dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
*
Nel ricordo e alla scuola di Claudio Pavone ogni persona sollecita del bene comune si impegni in difesa della Costituzione, della democrazia, dello stato di diritto, della civilta', dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Nel ricordo e alla scuola di Claudio Pavone ogni persona sollecita del bene comune si impegni contro tutte le violenze.
Vi e una sola umanita'.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Salvare le vite e' il primo dovere.
La Resistenza continua nell'impegno nonviolento contro ogni barbarie, contro ogni menzogna, contro ogni violenza; per la civile convivenza in quest'unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.

7. "LE BRAVE PERSONE". QUASI UN COMIZIO ALLA FERMATA DELL'AUTOBUS LA MATTINA DEL 30 NOVEMBRE 2018

I.

Sento dire che alla televisione
un giornalista ha detto che un ministro
era certo una brava persona.

Sono un vecchio dalla lunga barba bianca
lo so che e' piu' prudente starmi zitto
ma zitto proprio non riesco a starci
e questo e' quel che ho detto e cosi' sia.

Si puo' essere una brava persona
e insieme fare parte di un governo
che i naufraghi omette di soccorrere?
Io credo di no.

Si puo' essere una brava persona
e insieme fare parte di un governo
che aggredisce e sabota chi salva le vite?
Io credo di no.

Si puo' essere una brava persona
e insieme fare parte di un governo
che propaganda e pratica il razzismo?
Io credo di no.

Si puo' essere una brava persona
e insieme fare parte di un governo
che nega protezione al bisognoso?
Io credo di no.

Si puo' essere una brava persona
e insieme fare parte di un governo
che e' per i campi e le deportazioni?
Io credo di no.

Si puo' essere una brava persona
e insieme fare parte di un governo
che impone un regime di apartheid?
Io credo di no.

Si puo' essere una brava persona
e insieme fare parte di un governo
che incita a perseguitare i deboli?
Io credo di no.

Si puo' essere una brava persona
e insieme fare parte di un governo
che spregia e viola la Costituzione?
Io credo di no.

Nel governo dell'estrema destra razzista e golpista
non ci sono brave persone
perche' il razzismo e' un crimine contro l'umanita'
ed i golpisti sono criminali.

Questo dicevo alla fermata della corriera
questa mattina ed era buio e freddo
ed anche oggi ci siam fatti qualche amico
in questo antico reame di Nusmundia.

II.

Insorga ogni persona decente
con la forza della verita'
con la scelta della nonviolenza
per salvare le vite in pericolo.

Insorga ogni persona decente
con la forza della verita'
con la scelta della nonviolenza
per contrastare il fascismo che torna.

Insorga ogni persona decente
con la forza della verita'
con la scelta della nonviolenza
per difendere la democrazia e il diritto.

Insorga ogni persona decente
con la forza della verita'
con la scelta della nonviolenza
per sconfiggere il golpe razzista.

Siamo esseri umani
abbiamo le stesse ossa lo stesso sguardo.

Siamo esseri umani
abbiamo le stesse paure gli stessi sogni sognamo.

Siamo esseri umani
ugualmente piangiamo e ridiamo abbiamo fame e sete.

Siamo esseri umani
in un unico mondo vivente di tutti la casa comune.

Siamo esseri umani
non siamo belve e belve non dobbiamo diventare.

III.

Il Presidente della Repubblica respinga
l'antilegge che impone l'apartheid.

Il governo razzista sia costretto
a dimettersi per le sue scelleratezze.

I ministri golpisti e razzisti
siano processati e condannati per i delitti
che hanno commesso promosso avallato.

Torni questo paese al diritto
alla democrazia alla convivenza alla civilta'
alla legalita' che salva le vite
al sentimento del bene comune
alla ragione che ad ogni violenza si oppone
torni all'umanita' che i cuori nutre e illumina
torni all'umanita' che ogni persona comprende.

Si torni alla ragione e alla misericordia
in questo antico reame di Nusmundia.

8. APPELLO  A SCRIVERE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Ad ogni persona che ci legge chiediamo di scrivere al Presidente della Repubblica affinche' non ratifichi ed anzi respinga la sciagurata antilegge razzista ed incostituzioanle detta "decreto sicurezza".
Quella sciagurata antilegge viola la Costituzione della Repubblica italiana in alcuni suoi principi fondamentali.
Quella sciagurata antilegge viola i valori supremi del nostro ordinamento giuridico.
Quella sciagurata antilegge viola il diritto d'asilo e i diritti umani di tutti gli esseri umani.
In quanto incostituzionale quella sciagurata antilegge non puo' e non deve divenire legge.
In quanto incostituzionale quella sciagurata antilegge deve essere respinta dal Presidente della Repubblica.
*
Proponiamo a chi ci legge di scrivere al Presidente della Repubblica attraverso il sito del Quirinale (www.quirinale.it) cliccando nella home page sull'icona di una busta da lettera in alto al centro e poi utilizzando il modulo che appare.
Aggiungiamo qui di seguito un possibile modello di lettera.
*
Al Presidente della Repubblica
Oggetto: affinche'  non avalli la barbarie razzista ed incostituzionale del cosiddetto "decreto sicurezza"
Egregio Presidente della Repubblica,
col voto della Camera dei Deputati il decreto n. 113/2018 e' a un solo passo dal divenire legge dello Stato, e con esso una violazione gravissima e infame della legalita' costituzionale: e principalmente la sostanziale violazione di quel diritto d'asilo che l'articolo 10 della Costituzione della Repubblica sancisce con solenni e nitide parole.
Lei stesso, poche settimane fa, in una sua missiva al Presidente del Consiglio dei Ministri aveva sottolineato l'esigenza di rispettare la Costituzione e il diritto internazionale, e particolarmente il diritto d'asilo, manifestando una profonda preoccupazione condivisa da ogni persona sollecita del pubblico bene, una preoccupazione di cui tragicamente il Parlamento  non ha voluto o saputo tenere conto, volontario ostaggio di un governo che da mesi sta trascinando l'Italia nell'abisso dell'anomia e della barbarie.
Egregio Presidente della Repubblica,
un delitto e' stato consumato.
Violando la Costituzione il governo ed i suoi manutengoli in Parlamento si sono resi responsabili del piu' grave dei crimini che nello svolgimento delle loro funzioni potessero commettere.
Violando la Costituzione stanno tentando di imporre abominevoli misure razziste incompatibili con l'ordinamento democratico, incompatibili con lo stato di diritto, incompatibili con il rispetto dei fondamentali diritti umani.
E' lei ora, egregio Presidente, che puo' e deve difendere la legalita' costituzionale e i diritti umani di tutti gli esseri umani, negando il suo avallo a una decisione scellerata, e richiamando esecutivo e legislativo al rispetto della legge fondamentale del nostro ordinamento.
Egregio Presidente della Repubblica,
il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.
L'omissione di soccorso e' il piu' spregevole dei delitti.
Il diritto d'asilo e' il primo istituto attraverso cui l'umanita' si umanizza.
Difenda, egregio Presidente, cio' che difeso deve essere: la legge che salva le vite, gli esseri umani in pericolo; e' in suo potere, e' suo dovere.
Respinga una decisione malvagia e folle: e' in suo potere, e' suo dovere.
Confidando nella sua saggezza, confidando nella sua coscienza, confidando nella sua moralita'; con l'augurio di ogni bene cordialmente salutandola
Firma, luogo, data, indirizzo del mittente

9. IN MEMORIA DI ETTY HILLESUM

Moriva ad Auschwitz il 30 novembre 1943 Etty Hillesum, cuore pensante, esempio dell'umanita' come dovrebbe essere. Nei suoi diari e nelle sue lettere affermo' - e testimonio' con l'intera sua vita - la persuasione che ogni persona di volonta' buona conforta e sostiene: non aggiungere male al male, solo fare il bene e' bene.
Con gratitudine la ricordiamo.

10. IN MEMORIA DI MOTHER JONES

Il 30 novembre 1930 moriva Mary Harris Jones, per tutte e tutti "Mother Jones", operaia e sindacalista, infaticabile organizzatrice delle lotte delle oppresse e degli oppressi, "la donna piu' pericolosa d'America" per gli sfruttatori, duramente perseguitata e mai vinta, mai arresa.
Finche' le oppresse e gli oppressi dovranno lottare per una vita degna, finche' l'umanita' intera non sara' libera, finche' non vi sara' ovunque solidarieta' e condivisione del bene e dei beni, fino ad allora in ogni lotta giusta e necessaria, in ogni resistenza all'oppressione, in ogni sciopero, su ogni barricata, li' ancora e sempre insorge Mother Jones.
Con gratitudine la ricordiamo.

11. IN MEMORIA DI FATEMA MERNISSI

Tre anni fa, il 30 novembre 2015, moriva a Rabat Fatema Mernissi, sociologa, scrittrice, donna di pace.
I suoi libri hanno apportato un contributo grande al dialogo tra le persone, le culture e i popoli, all'autocomprensione dell'umanita'.
Delle sue opere sono stato anch'io che scrivo queste righe, come tante e tanti, un appassionato lettore, non solo ricavandone conoscenze importanti, preziosa documentazione, interpretazioni acute, ma anche e ancor piu' traendone alimento a meditazioni ineludibili.
Nel tempo in cui le ideologie e le prassi dei poteri maschili hanno portato l'umanita' sull'orlo dell'abisso, il pensiero e l'azione delle donne ha saputo elaborare la cultura nonviolenta che sola puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe. Pressoche' tutti i pensieri e pressoche' tutte le esperienze di verita', di pace e di liberazione nell'ultimo secolo sono stati pensati e sono state promosse da donne (e dagli ancor troppo pochi uomini postisi alla loro scuola, alla loro sequela).
Fatema Mernissi e' stata una sapiente maestra, forte ed ironica, gentile e generosa, una persona buona.
Con gratitudine la ricordiamo.

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XX)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/
Numero 1015 del 7 gennaio 2019
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