[Nonviolenza] Archivi. 232



 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVII)

Numero 232 del 6 dicembre 2016

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di novembre 2016 (parte quarta e conclusiva)

2. Una consapevolezza e una volonta'

3. Alcuni materiali (speriamo non sgraditi e non disutili) per il No il 4 dicembre

4. Domenica 4 dicembre noi votiamo No

5. Ciccio Cicorini: E mmo' ciammolleno 'sta caramella?

6. Ciccio Cicorini: Dice 'r governo che cchi vvota None

7. Come perdere il referendum in cinque facili lezioni (con un fervorino conclusivo). Un discorso in una piazza ventosa

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI NOVEMBRE 2016 (PARTE QUARTA E CONCLUSIVA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di novembre 2016.

 

2. UNA CONSAPEVOLEZZA E UNA VOLONTA'

 

Sabato 26 novembre a Roma innumerevoli donne e con loro non pochi uomini hanno manifestato una consapevolezza e una volonta'.

La consapevolezza che la violenza maschile e' la prima radice e il primo modello di tutte le violenze; la consapevolezza che solo la lotta di liberazione delle donne libera tutta l'umanita'.

La volonta' di contrastare e sconfiggere la violenza maschile, l'ordine patriarcale del mondo, l'ideologia maschilista; la volonta' di affermare la dignita' e l'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani.

 

3. ALCUNI MATERIALI (SPERIAMO NON SGRADITI E NON DISUTILI) PER IL NO IL 4 DICEMBRE

 

Gentili signore e signori,

care amiche e cari amici,

compagne e compagni d'impegno,

sperando di far cosa non sgradita e non disutile, vi inviamo in allegato alcuni materiali che abbiamo redatto e diffuso nelle ultime settimane come contributo all'informazione e alla riflessione per il referendum del 4 dicembre.

Nel rispetto della dignita', delle opinioni e dei sentimenti di ogni persona, invitiamo a votare No alla riforma costituzionale.

Senza odio, senza violenza, senza paura (mutuando il motto delle nostre sorelle e dei nostri fratelli cileni che nel 1988 votando No al referendum, "sin odio, sin violencia, sin miedo", abbatterono la dittatura di Pinochet).

I materiali allegati sono i seguenti:

1. Un appello nonviolento per il No alla riforma costituzionale

2. Dieci coltellate. Minima una guida al referendum

3. Primum non nocere

4. Pappagone e Dante sotto la pensilina

5. Voglio fare il gentiluomo

6. Il signor No a Porta Romana

Alleghiamo anche (per chi non conoscesse la nostra esperienza) una breve notizia sul "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" e sul suo responsabile...

 

4. DOMENICA 4 DICEMBRE NOI VOTIAMO NO

 

Domenica 4 dicembre si vota, e su cosa si vota?

Se fare a pezzi un terzo della Costituzione repubblicana, si' o no.

Se mutilare il parlamento ed asservirlo al governo, si' o no.

Se abrogare lo stato di diritto fondato sulla separazione e il controllo dei poteri, si' o no.

Se passare dalla democrazia all'oligarchia, si' o no.

Domenica 4 dicembre noi votiamo No.

No al golpe. No al fascismo. No alla barbarie.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

*

Domenica 4 dicembre si vota, e su cosa si vota?

Se prosternarci agli ordini degli speculatori come J.P. Morgan, si' o no.

Se prosternarci agli ordini dell'imperatore americano, si' o no.

Se prosternarci agli ordini dei tecnocrati di Bruxelles, si' o no.

Se prosternarci agli ordini di chi ci considera rottami, si' o no.

Domenica 4 dicembre noi votiamo No.

No al golpe. No al fascismo. No alla barbarie.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

*

Domenica 4 dicembre si vota, e su cosa si vota?

Se lasciar massacrare, si' o no, la legge scritta da chi resistette al fascismo.

Se lasciar massacrare, si' o no, la legge che ha garantito la civile convivenza nel nostro paese dal '48 ad oggi.

Se lasciar massacrare, si' o no, la legge che afferma che la sovranita' appartiene al popolo.

Se lasciar massacrare, si' o no, la legge che invera lo stato di diritto e difende le comuni liberta'.

Domenica 4 dicembre noi votiamo No.

No al golpe. No al fascismo. No alla barbarie.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

*

Domenica 4 dicembre si vota, e su cosa si vota?

Se permettere, si' o no, ai barbari che ci governano di far strame dei nostri diritti e delle nostre istituzioni repubblicane.

Se permettere, si' o no, ai barbari che ci governano di far strame dei nostri diritti e delle nostre norme democratiche.

Se permettere, si' o no, ai barbari che ci governano di far strame dei nostri diritti e dei nostri valori antifascisti.

Se permettere, si' o no, ai barbari che ci governano di far strame dei nostri diritti e della civilta' giuridica.

Domenica 4 dicembre noi votiamo No.

No al golpe. No al fascismo. No alla barbarie.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

 

5. CICCIO CICORINI: E MMO' CIAMMOLLENO 'STA CARAMELLA?

 

E mmo' ciammolleno 'sta caramella?

'sto ber boccone fracio de veleno?

Arriva 'sto pischello e 'sta pischella

e ffanno la penzata gnentemeno

 

de facce di' dde si' ch'e' bbona e bbella

la su' riforma da gran parafieno.

Me sento 'ntorcinamme le bbudella

e vva' a ffini' cche ssi le pio je meno.

 

Co' quattro chiacchiere da lecculeio

pretenneno de venimme a ffrega'

de famme di' che si sto ppeggio e' mmejo

 

e cche ccio' ggusto a famme comanna'.

Aho', ma 'nzomma, sto a ddormi' o sso' svejo?

Je voto No, me pozzino ammazza'.

 

6. CICCIO CICORINI: DICE 'R GOVERNO CHE CCHI VOTA NONE

 

Dice 'r governo che cchi vvota None

je puzzeno le fette, cia' la peste,

ade' bburino e ppure carognone

e dde mestiere e' scemo e guastafeste.

 

Dice 'r governo che ssemo ciartrone,

semo ggente de teppa e dde foreste

senza capoccia e ppure lazzarone

e ffamo schifo ma le ggente oneste.

 

E ppiu' cce dicheno che famo schifo

e ppiu' mme pare d'avecce raggione

a vvole' cche je possa pija' 'r tifo.

 

Nu' lo sopporto chi vvo' ffa' 'r padrone

e mme fa rride se 'ngrugnisce 'r grifo.

Me vonno comanna'? Je voto None.

 

7. COME PERDERE IL REFERENDUM IN CINQUE FACILI LEZIONI (CON UN FERVORINO CONCLUSIVO). UN DISCORSO IN UNA PIAZZA VENTOSA

 

Martedi' 29 novembre il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", Peppe Sini, ha tenuto una conversazione a Viterbo, in piazzale degli Etruschi, sulle ragioni del No alla riforma costituzionale golpista del governo degli apprendisti stregoni.

Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha dedicato la parte conclusiva della conversazione a segnalare alcuni errori che possono danneggiare l'azione informativa che e' necessario dispiegare in questi ultimi giorni per difendere la Costituzione della repubblica italiana da chi vuole massacrarla. Di seguito una sintesi.

*

1. L'errore di dire che la riforma governativa fa schifo ma siamo d'accordo che la Costituzione va cambiata

Basta dire quel "siamo d'accordo" e abbiamo gia' perso.

Perche' non e' questo il punto: e' ovvio che qualunque legge, come ogni altra umana cosa, e' perfettibile; cosi' come e' ovvio che tutti siamo immersi nell'eracliteo flusso del divenire.

Il punto e' che noi non siamo affatto d'accordo con chi vuole massacrare la Costituzione repubblicana, democratica, antifascista; con chi vuole devastare la legge fondamentale del nostro ordinamento giuridico; con chi vuole stravolgere la base giuridica della nostra civile convivenza. No. Non siamo d'accordo per niente. Non siamo d'accordo su niente.

Noi votiamo No alla riforma golpista degli apprendisti stregoni; noi difendiamo la Costituzione repubblicana, democratica, antifascista; noi difendiamo il parlamento eletto dal popolo, la separazione ed il controllo dei poteri, lo stato di diritto, la democrazia costituzionale; senza odio, senza violenza, senza paura.

*

2. L'errore di essere subalterni al sofisma secondo cui o si accetta la riforma golpista oppure "non cambia niente, resta tutto com'e'"

Non e' affatto vero che esistono solo queste due alternative e "tertium non datur".

Votando No al referendum si difende la Costituzione e quindi si persevera sulla via della realizzazione degli impegni che essa enuncia e che i governi fin qui succedutisi non hanno ancora adempiuto. La Costituzione della Repubblica e' ancora il nostro programma di lotta, il nostro programma di democrazia progressiva.

Difendere e attuare la Costituzione e' il contrario del  "non cambia niente, resta tutto com'e'": e' invece la prosecuzione della lotta che fu della Resistenza antifascista, e' l'impegno a inverare la proposta di societa' che nella Carta scrissero Lelio Basso e Umberto Terracini, Benedetto Croce e Piero Calamandrei, Ferruccio Parri e Giuseppe Dossetti; l'impegno a inverare le idee di Rosa Luxemburg e di Virginia Woolf, di Simone Weil e di Hannah Arendt, di Ada Gobetti e di Bianca Guidetti Serra, di Laura Conti e di Luce Fabbri.

Noi votiamo No alla riforma golpista degli apprendisti stregoni; noi difendiamo la Costituzione repubblicana, democratica, antifascista; noi difendiamo il parlamento eletto dal popolo, la separazione ed il controllo dei poteri, lo stato di diritto, la democrazia costituzionale; senza odio, senza violenza, senza paura.

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3. L'errore di rincorrere la televisione

Se si e' subalterni alla disinformazione televisiva non si riuscira' mai a parlare delle vere questioni.

Come scrisse un vecchio amico durante i bombardamenti della prima guerra del Golfo: "Dalla televisione / parlano gli assassini". Nulla di cio' che proclamano i bollettini dei poteri dominanti e' vero. Nulla di cio' che comunicano i mass-media della chiacchiera narcotica e' utile.

Perdere tempo a ribattere alle fatue scempiaggini degli ipocriti e degli insipienti e' la stoltezza delle stoltezze: in questi ultimi giorni di azione informativa e coscientizzatrice concentriamo il nostro ragionamento e il nostro messaggio sull'essenziale: il 4 dicembre si vota si' o no alla riforma che stravolge la Costituzione.

Noi votiamo No alla riforma golpista degli apprendisti stregoni; noi difendiamo la Costituzione repubblicana, democratica, antifascista; noi difendiamo il parlamento eletto dal popolo, la separazione ed il controllo dei poteri, lo stato di diritto, la democrazia costituzionale; senza odio, senza violenza, senza paura.

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4. L'errore di ritenere ammissibile l'argomento del "Meglio di niente"

Invece no. Fare il male non e' meglio di niente, e' peggio. E non commettere una cattiva azione e' gia' una buona azione. La riforma golpista che stravolge la Costituzione italiana e' un male: opporsi ad essa e' un diritto e un dovere.

Last, but not least (e che il signor di La Palisse ci perdoni) la Costituzione della Repubblica italiana non e' un niente, ma il fondamento del nostro ordinamento giuridico e il presidio delle nostre comuni liberta'.

Noi votiamo No alla riforma golpista degli apprendisti stregoni; noi difendiamo la Costituzione repubblicana, democratica, antifascista; noi difendiamo il parlamento eletto dal popolo, la separazione ed il controllo dei poteri, lo stato di diritto, la democrazia costituzionale; senza odio, senza violenza, senza paura.

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5. L'errore di abboccare all'argomento del contagio

Che per loro calcoli e motivi, che non sono i nostri, votino No anche personaggi screditati come l'amico di Dell'Utri, l'amico di Borghezio, l'amico di Farage, e' cosa che non ci riguarda e non ci tocca.

Noi votiamo No per difendere la Costituzione della Repubblica italiana, la Costituzione scritta col sangue dei martiri della Resistenza, la Costituzione che si oppone alla violenza di ogni potere.

Noi votiamo No alla riforma golpista degli apprendisti stregoni; noi difendiamo la Costituzione repubblicana, democratica, antifascista; noi difendiamo il parlamento eletto dal popolo, la separazione ed il controllo dei poteri, lo stato di diritto, la democrazia costituzionale; senza odio, senza violenza, senza paura.

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Ripetendo ancora una volta cose gia' dette e non per questo meno vere (un fervorino in guisa di congedo)

Domenica 4 dicembre si vota, e su cosa si vota?

Se fare a pezzi un terzo della Costituzione repubblicana, si' o no.

Se mutilare il parlamento ed asservirlo al governo, si' o no.

Se abrogare lo stato di diritto fondato sulla separazione e il controllo dei poteri, si' o no.

Se passare dalla democrazia all'oligarchia, si' o no.

Domenica 4 dicembre noi votiamo No.

No al golpe. No al fascismo. No alla barbarie.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

Domenica 4 dicembre si vota, e su cosa si vota?

Se prosternarci agli ordini degli speculatori come J.P. Morgan, si' o no.

Se prosternarci agli ordini dell'imperatore americano, si' o no.

Se prosternarci agli ordini dei tecnocrati di Bruxelles, si' o no.

Se prosternarci agli ordini di chi ci considera rottami, si' o no.

Domenica 4 dicembre noi votiamo No.

No al golpe. No al fascismo. No alla barbarie.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

Domenica 4 dicembre si vota, e su cosa si vota?

Se lasciar massacrare, si' o no, la legge scritta da chi resistette al fascismo.

Se lasciar massacrare, si' o no, la legge che ha garantito la civile convivenza nel nostro paese dal '48 ad oggi.

Se lasciar massacrare, si' o no, la legge che afferma che la sovranita' appartiene al popolo.

Se lasciar massacrare, si' o no, la legge che invera lo stato di diritto e difende le comuni liberta'.

Domenica 4 dicembre noi votiamo No.

No al golpe. No al fascismo. No alla barbarie.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

Domenica 4 dicembre si vota, e su cosa si vota?

Se permettere, si' o no, ai barbari che ci governano di far strame dei nostri diritti e delle nostre istituzioni repubblicane.

Se permettere, si' o no, ai barbari che ci governano di far strame dei nostri diritti e delle nostre norme democratiche.

Se permettere, si' o no, ai barbari che ci governano di far strame dei nostri diritti e dei nostri valori antifascisti.

Se permettere, si' o no, ai barbari che ci governano di far strame dei nostri diritti e della civilta' giuridica.

Domenica 4 dicembre noi votiamo No.

No al golpe. No al fascismo. No alla barbarie.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

 

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Numero 232 del 6 dicembre 2016

 

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