[Nonviolenza] Telegrammi. 2551



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2551 del 3 dicembre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. "Con la forza della verita'". Conclusa venerdi' sera la campagna referendaria per il No della struttura nonviolenta viterbese

2. Alcuni testi del mese di settembre 2014 (parte quinta)

3. Da una lettera ai partecipanti al "Tavolo per la pace" di Viterbo. Ancora materiali utili per il 2 ottobre

4. Il 2 ottobre a Viterbo la nonviolenza e' in cammino

5. No a tutte le guerre, no a tutte le uccisioni

6. Segnalazioni librarie

7. La "Carta" del Movimento Nonviolento

8. Per saperne di piu'

 

1. I COMPITI DELL'ORA. "CON LA FORZA DELLA VERITA'". CONCLUSA VENERDI' SERA LA CAMPAGNA REFERENDARIA PER IL NO DELLA STRUTTURA NONVIOLENTA VITERBESE

 

Si e' conclusa la sera di venerdi' 2 dicembre la campagna d'informazione, documentazione e coscientizzazione del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo per il No al referendum del 4 dicembre.

Concludendo l'ultimo incontro a Viterbo poco prima della mezzanotte il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha riassunto ancora una volta le ragioni per cui occorre votare No al folle e scellerato tentativo di stravolgere la Costituzione repubblicana, democratica, antifascista.

Di seguito un telegrafico riassunto del ragionamento svolto.

*

Un invito

Questa domenica si vota, e temo che per molte persone sia ancora poco chiaro su cosa si vota.

Cosicche' innanzitutto formulo un invito.

La campagna referendaria si conclude questa sera, ma domani e domenica ogni persona di volonta' buona puo' ancora fare due chiacchiere con amici e parenti, e poiche' il referendum potrebbe anche essere deciso da una manciata di voti, vorrei esortare ogni persona che vuole difendere la Costituzione repubblicana a continuare ad impegnarsi anche domani e dopodomani per invitare parenti e amici ad opporsi allo stravolgimento della nostra legge fondamentale.

E se mi permettete di essere pratico, suggerisco che ognuno di noi si scriva un elenco di amici e parenti e poi uno per uno li chiami al telefono e ci parli, con la sollecitudine che deve esservi nei rapporti tra persone amiche, con la sollecitudine che deve esservi nell'impegno per il bene comune: argomentando senza presunzione, ma anche senza timidezza. Facciamo circolare il messaggio e cerchiamo di raggiungere e persuadere all'impegno altre brave persone che forse ancora sono indecise o ignare.

*

Un messaggio nella bottiglia

Ed a mio modesto parere il messaggio da comunicare deve essere semplice e chiaro: se prevale il Si' alla riforma anticostituzionale accadono tre fatti la cui gravita' e' impossibile sottovalutare: primo, che la Costituzione repubblicana verra' stravolta; secondo, che la sovranita' popolare verra' sopraffatta; terzo, che alla separazione dei poteri (che e' il perno dello stato di diritto) verra' inferta una profonda ferita; in una parola: da una democrazia, per quanto limitata e imperfetta, si passera' a un'oligarchia, ovvero a un regime in cui una ristretta minoranza imporra' il suo arbitrio e la sua violenza sull'intera popolazione senza che vi siano strumenti istituzionali adeguati per contrastare quell'arbitrio e quella violenza. In altre parole: da un paese fondato sul rispetto delle leggi (che quando sono buone leggi sono la difesa del debole dagli abusi del forte) si precipita in un regime in cui prevale la brutalita' dei rapporti di forza, la sostanziale anomia, la corruzione che tutto contagia: dal costituzionalismo si regredisce all'assolutismo, in questo caso l'assolutismo dei potentati economico-finanziari (dei quali il governo in carica non perde occasione per professarsi al servizio) che non troveranno piu' ostacoli alla loro intrinseca rapacita', quella rapacita' che sta devastando irreversibilmente la biosfera e sempre piu' riduce alla fame e alla schiavitu' tanta parte dell'umanita'.

Cosicche' noi votiamo e chiediamo di votare No alla riforma golpista del governo degli apprendisti stregoni; votiamo No per ragioni che in ultima analisi consistono in una sola: difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Difendiamo la Costituzione della Repubblica italiana perche' e' una buona legge che si oppone alla guerra e al fascismo; difendiamo la Costituzione della Repubblica italiana perche' e' una buona legge che si oppone al razzismo e alla schiavitu'; difendiamo la Costituzione della Repubblica italiana perche' e' una buona legge che si oppone alla violenza dei potenti, a tutte le violenze, a tutte le ingiustizie.

*

Con la forza della verita'

I propagandisti del Si' alla riforma anticostituzionale sostengono che essa riguarda solo alcuni aspetti dell'organizzazione istituzionale: non e' vero. La riforma anticostituzionale e la riforma elettorale che con essa fa corpo violano i diritti fondamentali: da un parlamento eletto dal popolo si passa a un parlamento che quanto al Senato non e' piu' eletto direttamente dal popolo, e quanto alla Camera vedra' una minoranza appropriarsi della maggioranza assoluta dei seggi violando il principio della rappresentanza proporzionale.

I propagandisti del Si' alla riforma anticostituzionale sostengono che e' necessario cambiare la Costituzione, attribuendo ad essa la colpa di ogni nequizia: non e' vero. Appena ieri gli stessi messeri che oggi vogliono farne scempio proclamavano che era "la piu' bella del mondo"; appena ieri i governanti in carica le giuravano fedelta'; dal 1948 ad oggi la Costituzione e' stata ed e' garanzia dei nostri diritti, fondamento del nostro ordinamento giuridico, luminoso riferimento morale e civile. Chi disprezza la Costituzione, chi calunnia la Costituzione, chi stravolge la Costituzione - soprattutto dopo aver giurato di esserle fedele - da se stesso si dimostra per quello che e'.

I propagandisti del Si' alla riforma anticostituzionale sostengono che chi vota No per difendere la Costituzione e' un poco di buono. Ma in un paese civile, in un ordinamento democratico, in uno stato di diritto, chi difende la Costituzione e' un cittadino che fa il suo dovere; e' chi la stravolge che e' un golpista.

Ad aiutare i propagandisti del Si' alla riforma anticostituzionale i mass-media hanno scelto di assumere come presunti portavoce del No politicanti corrotti e corruttori, fascisti e razzisti. Ma costoro non ci rappresentano affatto. Non possono certo ergersi a difensori della Costituzione coloro che hanno gia' cercato di farla a pezzi; politicanti corrotti e corruttori, fascisti e razzisti, non possono difendere la Costituzione repubblicana, democratica, antifascista. E' quindi una mistificazione la rappresentazione che i mass-media dominanti stanno dando delle parti in conflitto, una mistificazione finalizzata a favoreggiare la riforma golpista del governo degli apprendisti stregoni nascondendo cio' su cui veramente si vota. Perche' non si vota per un partito, o per un governo, o per una lobby, o per le ciarlatanate di personaggi che definirli screditati e' un mero eufemismo. No. Si vota Si' o No a consentire che la Costituzione sia massacrata; che la sovranita' popolare sia massacrata; che la democrazia sia massacrata; che lo stato di diritto sia massacrato.

Noi votiamo No; votiamo No perche' ci sta a cuore lo stato di diritto; votiamo No perche' ci sta a cuore la democrazia; votiamo No perche' ci sta a cuore la sovranita' popolare; votiamo No perche' ci sta a cuore la Costituzione della Repubblica italiana, la Costituzione scritta col sangue dei martiri della Resistenza, la Costituzione che per tanta parte e' ancora da attuare, la Costituzione che indica e prefigura una societa' libera e giusta, responsabile e solidale, in cui da ciascuno sia dato secondo le sue capacita' ed a ciascuno sia dato secondo i suoi bisogni.

Con la forza della verita' difendiamo la Costituzione, la repubblica democratica, la sovranita' popolare, i diritti di tutti gli esseri umani.

Il 4 dicembre votiamo No.

Senza odio, senza violenza, senza paura.

 

2. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI SETTEMBRE 2014 (PARTE QUINTA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di settembre 2014.

 

3. DA UNA LETTERA AI PARTECIPANTI AL "TAVOLO PER LA PACE" DI VITERBO. ANCORA MATERIALI UTILI PER IL 2 OTTOBRE

 

Carissime e carissimi,

credo che abbiate gia' ricevuto per e-mail da Pigi la locandina e gli altri materiali di pubblicizzazione dell'iniziativa del 2 ottobre alla Sala Regia del Comune di Viterbo di celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza.

Chi non avesse ricevuto il materiale per e-mail puo' richiederlo al solito riferimento: Pigi Moncelsi: tel. 0761348590, cell. 3384613540, e-mail: pmoncelsi at comune.viterbo.it

Il materiale cartaceo (manifesti, locandine, volantini, inviti) puo' essere ritirato da chiunque sia interessato a diffonderlo recandosi all'ufficio di Pigi: Comune di Viterbo, V Settore, Ufficio Moncelsi - Delle Monache, in via del Ginnasio 1 (per ulteriori informazioni, naturalmente, chiamare Pigi: tel. 0761348590, cell. 3384613540).

Ricordo nuovamente la riunione del Tavolo di mercoledi' primo ottobre, con inizio alle ore 17,15, sempre presso il Palazzetto della Creativita' in via Carlo Cattaneo 9 (sito nell'area del complesso scolastico degli istituti comprensivi Canevari e Vanni); riunione che sara' anche l'occasione per le ultime verifiche per l'iniziativa pubblica del giorno dopo.

Allego alcuni altri materiali per un accostamento alla nonviolenza. Sarebbe bene che tutte e tutti valorizzassimo l'occasione offerta dalla giornata del 2 ottobre per approfondire la conoscenza della nonviolenza (e ve ne e' enorme bisogno). La nonviolenza e' ben altra cosa dalla caricatura cui pretendono ridurla coloro che tutto ignorano di essa: la nonviolenza e' lotta contro la violenza, la lotta piu' nitida e piu' intransigente contro tutte le violenze; e del resto bastera' ricordare il fatto terribile ed incontrovertibile che molte delle piu' autorevoli figure della nonviolenza sono state assassinate (da Gandhi a Martin Luther King, da Chico Mendes a Marianella Garcia) per rendersi conto di come la nonviolenza sia la piu' forte forma di lotta contro la violenza, cosi' forte che per fermare chi sceglie la nonviolenza e con la nonviolenza lotta per la liberazione dell'umanita' gli oppressori e i criminali non dispongono di altro mezzo che l'omicidio.

La lotta per la pace e la giustizia, la lotta per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani, la lotta per la difesa della biosfera casa comune dell'umanita' intera e mondo vivente di cui l'umanita' stessa e' parte, ebbene, questa lotta richiede un impegno non solo di solidarieta' concreta e mobilitazione pubblica, ma anche di studio personale e collettivo: "pensiero e azione", per dirla con Mazzini (che fu fonte di ispirazione sia per Gandhi che per Capitini).

Cosicche' mi permetto di insistere nel chiedere a tutte e tutti di voler leggere almeno le autrici e gli autori piu' significativi della teoria e della prassi nonviolenta, ed un libro puo' fungere da eccellente introduzione: Mohandas K. Gandhi, Teoria e pratica della nonviolenza, Einaudi, Torino, piu' volte ristampato, curato da Giuliano Pontara.

(...)

Solo la nonviolenza si oppone alla violenza.

Solo con il bene si puo' sconfiggere il male.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.

(...)

*

Materiali. Nove volte dieci parole per la Giornata internazionale della nonviolenza

 

Prima serie

[Da "La nonviolenza e' in cammino", n. 594]

 

1. Forza della verita'

 

La nonviolenza e' ahimsa e satyagraha:

opposizione sempre alla violenza,

tenersi stretti a cio' che e' vero sempre.

*

2. Coscienza

 

La nonviolenza e' scelta di coscienza

conoscere insieme, e insieme la scienza

di voler scegliere l'azione buona.

*

3. Amore

 

La nonviolenza e' forza dell'amore

virtu' che eleva, bene dell'incontro,

e' convivenza, comunione, pace.

*

4. Festa

 

La nonviolenza e' festa, e' riconoscersi

fraterni sororali, umanita'

tutta abbracciata contro male e morte.

*

5. Sobrieta'

 

La nonviolenza e' la gioia possibile

nel condividere il mondo che e' di tutti:

non la sprecare questa buona vita.

*

6. Giustizia

 

La nonviolenza suscita la lotta

contro vilta', ingiustizia ed ignoranza:

e' unita'-amore che tutti degnifica.

*

7. Liberazione

 

La nonviolenza e' questo lungo andare

che apre strada e lungo questa strada

si riconosce uguale ogni diverso.

*

8. Potere di tutti

 

La nonviolenza e' l'omnicrazia

il potere di agire di tutti

il potere tra tutti condiviso.

*

9. Bellezza

 

La nonviolenza e' la bellezza quando

anime e corpi, rotte le catene,

riconoscendosi emergono alla luce.

*

10. Persuasione

 

La nonviolenza e' la scelta del tu,

la scelta del tu-tutti, il saldo stare

umani tra gli umani. E' cosa buona.

*

Seconda serie

[Da "La nonviolenza e' in cammino", n. 595]

 

1. Forza della verita'

 

Nell'afferrarsi alla verita'

e' l'unica speranza, nella lotta

con l'angelo si compie per l'intera

notte la prova, e trovi il vero nome.

*

2. Coscienza

 

La giovinetta Antigone per prima

seppe che viene l'ora in cui si deve

dire di no.

E' con quel no che sorge la coscienza

e' la coscienza che fa luce al mondo.

*

3. Amore

 

Come insegno' di Mantinea la donna

all'ateniese che sapeva l'arte

piu' necessaria, della levatrice,

l'amore e' cio' che unisce e cio' che salva

ti strappa su' dalla palude e t'alza

dove piu' pura e' l'aria e finalmente

possiamo respirare.

*

4. Festa

 

Non l'ordine chiuso, non le solenni

maschere del potere, non il passo

che come lama cade e calpesta.

Ma la danza, ma il volto ritrovato.

*

5. Sobrieta'

 

Non lasciare che a goccia a goccia

ti secchino il midollo i simulacri.

Nella misura e' l'unico segreto

cio' che tu sprechi ad altri manchera'

nel dissipare dissipi te stesso

vuol esser sobria la felicita'.

*

6. Giustizia

 

Rendere bene per male

avere misericordia

non cedere di un passo all'oppressione.

*

7. Liberazione

 

Di questo dolore che e' di tutti

lenire la piaga solo e' dato

se di tutti e per tutti e con tutti si sceglie

la parte, il cammino, l'amicizia.

*

8. Potere di tutti

 

Ascolta la voce dell'altro ed ascolta

con piu' grande attenzione il silenzio dell'altro.

Accogli la spina e la borraccia.

Non ci si libera da soli

non si compie da soli questo lungo viaggio.

E come un bozzolo, chi non si apre

perisce.

*

9. Bellezza

 

L'errore era nel credere che l'attimo

fuggente fosse bello. Era l'errore

nella fuga del tempo in fumo ed ombra.

Era nell'occhio invece la bellezza

era nel cuore, nel volto accarezzato.

E quella luce resta per sempre.

*

10. Persuasione

 

Io che sempre appartenni al partito

dei perplessi, che giusta il poeta

di Augusta, di Treviri l'esule ardito,

alle nobili idee sono uso

chiedere cosa celino invisibile

e che del sinolo di lancia e di scudo

sempre sentii la spina nel cuore,

pure volli viandante tra viandanti

incamminarmi con questi compagni

di pieta' persuasi.

*

Terza serie

[Da "La nonviolenza e' in cammino" n. 597]

 

1. Etty Hillesum, o la forza della verita'

 

Scegliere il bene, pensare col cuore,

condividere il dolore, avere cura

degli afflitti, totalmente ripudiare

la violenza, rifiutare

la salvezza per se' che affoga gli altri.

 

Fare la scelta della compassione

in nulla cedere al male

salvare tutti dinanzi all'orrore

salvare almeno l'umanita' futura.

*

2. La coscienza di Virginia Woolf

 

Alla corsa per l'accaparramento

sottrarsi, e preferire

altro sentiero, la propria autonomia

l'uso corretto delle tre ghinee

l'analisi serrata che connette

e smaschera per sempre

il maschilismo, il fascismo, la guerra.

 

E la guerra, il fascismo, il maschilismo

combattere con voce e forme proprie

trovando in  se' la stanza denegata.

 

E' questo che chiamiamo nonviolenza.

*

3. Maria Callas inventa l'amore

 

E' la voce che chiama e che trae

fuori dal gorgo verso la salvezza.

 

E' la voce che rompe del niente

il deserto, che la solitudine

svela, e consente che l'io si faccia noi.

*

4. Cathy Berberian, la festa dell'umanita'

 

Era sapiente di tutte le sapienze

parlava tutte le lingue, sapeva

e sapeva fare tutto.

 

Scioglieva in canto una voce che incantava

ed al convivio ed alla convivenza

l'umanita' chiamava intera a festa.

*

5. La sobrieta' di Rosa Luxemburg

 

Quando e' normale prendere il fucile

e strappare la vita alla gente

allora la galera e' il posto giusto

per le persone giuste, e li' era Rosa.

 

Quando e' normale che la gente buona

per prima venga presa e assassinata

per prima Rosa viene data ai pesci.

 

Ma questa norma dei vampiri Rosa

insegno' a smascherare, a contrastare,

per costruire un mondo non piu' barbaro

in cui normale sia esser d'aiuto.

*

6. La giustizia secondo Hannah Arendt

 

Sempre all'opposizione, sempre nitida

nella ricerca della verita'.

 

E sempre innamorata e sempre agile

nell'inseguire i pensieri fino in fondo

come riflessi nelle acque cangianti

vivi guizzanti pesciolini d'oro.

 

Sempre nemica dei poteri assassini

sempre nemica dell'astratto che uccide,

sempre il dialogo e lo spazio politico

in cui si possa vivere da umani

pronta a tessere di nuovo, a ragionare,

invito al concreto, invito al vivo incontro.

 

Del nascere il miracolo incessante,

il gesto morale del pensare,

la liberta' fondata sul dialogo,

nessuno seppe dire come lei

nessuno come lei seppe donare.

*

7. Simone de Beauvoir, maestra di liberazione

 

Cosa sarebbe la Francia che amiamo

senza i libri di Simone de Beauvoir?

Cosa sapremmo senza quei libri

di cio' che conta del pensiero e della vita

d'Europa del secolo ventesimo?

 

Ma soprattutto quante lotte

sarebbero state sconfitte e cancellate

senza la voce del Castoro, senza

la sua presenza, la sua dedizione?

 

Ci insegno' tutto

in verita' e in errore

Simone de Beauvoir:

l'ascolto e l'arte

della parola, e l'essere vicini

- che e' l'unica cosa che conta.

*

8. Luce Fabbri, il potere di tutti

 

La prima scoperta fu la guerra: l'orrore sovrano

che uomini accettassero di uccidere

e di essere uccisi.

 

L'intera vita dedico' alla lotta

contro la guerra, contro ogni oppressione,

per un'umanita' di liberi ed eguali.

 

Se avra' l'umanita' degno un futuro

come nel canto comunardo e' detto

e se tanto dolore avra' riscatto

nell'internazionale futura umanita',

in quel futuro che e' gia' compresente

ogni volta che fai l'azione buona

ci attende luminosa Luce Fabbri.

*

9. Frida Kahlo, della bellezza

 

Sognare tutti i sogni, raccontare

di se' e di tutti il volto e il cammino.

 

Rosa gelata, fiore appena nato

felicita' promessa a tutti e data

per sempre nel piu' lieve dei sussurri.

*

10. Simone Weil e la persuasione

 

Una cosi' profonda liberta'

nessuno deve averla mai provata

ed un cosi' profondo lucido strazio.

 

Maestra di attenzione e verita'

che tutti rovescia i pigri pregiudizi

e tutte combatte le intime vilta'.

 

Figura dell'umanita'

lo specchio e l'enigma piu' chiaro

l'ardua la cruda la candida e lucente

incandescente

nonviolenza in cammino fatta donna.

*

Quarta serie

[Da "La nonviolenza e' in cammino", n. 598]

 

1. Forza della verita'

 

Tieniti stretto alla verita'

e non temere il male

affronta il male

e vincilo con la pieta'.

*

2. Coscienza

 

L'arte la fede la sapienza

tutto le e' di nutrimento

ma solo lei tutto feconda e avviva

nostra buona signora la coscienza.

*

3. Amore

 

Piu' passa il tempo e meno sono certo

di saper dire cosa essere possa

ma ovunque vedo splender la sua possa

che regge il mondo e salva dal dolore.

*

4. Festa

 

Che cosa resta quando s'arresta ogni podesta

e si ridesta l'ombra molesta estinte le gesta

omai digesta nella foresta ogni tempesta

se non quel lieve ricordo della festa?

*

5. Sobrieta'

 

Invigila te stesso, a te stesso

esser presente sappi.

e passa in largo giro la borraccia

nessuno dei compagni resti senza

un sorso d'acqua, un sorso d'amicizia.

*

6. Giustizia

 

Dapprima fu la spada, la bilancia

appresso venne, verra' poi l'aratro.

La rabbia, l'equilibrio, il nutrimento.

S'ha da decidere che far del ferro:

se forza, o legge, oppur misericordia.

*

7. Liberazione

 

Nel profondo lago nero del tuo cuore

si nasconde il primo nemico.

Nella lotta dentro te contro di te

comincia quel cammino che da' pace.

*

8. Potere di tutti

 

Solo se si e' deliberato in comune

potremo agire in comune.

*

9. Bellezza

 

E' quel che si oppone alla morte

e' la gioia che rinasce ad ogni aurora

e' la speranza di essere ascoltati

e' tutto il mare dentro la conchiglia.

*

10. Persuasione

 

In quel piu' profondo colloquio corale

in cui s'incontrano infine tutti i tu

e non v'e' piu' contesa di mio e di tuo

li' ci ritroveremo faccia a faccia.

Ogni giorno e' quel colloquio corale

ogni giorno devi fare la tua scelta.

*

Quinta serie

[Da "La nonviolenza e' in cammino", n. 600]

 

1. Carla Lonzi, o della forza della verita'

 

Piu' passa il tempo e piu' diventa chiaro

che quelle parole scritte sulla carta vetrata

trent'anni fa, ancora c'interpellano.

 

Piu' passa il tempo e piu' diventa urgente

quel nitore di sguardo e di voce

per contrastare l'orrore presente.

*

2. Maria Zambrano, o della coscienza

 

La coscienza e' l'esilio

e l'esilio e' il ritrovarsi.

 

Perso tutto, allora resti tu.

 

Ed il pensiero che pensa e che ricrea

un mondo intero infine abitabile

da tutte tutte le persone umane.

*

3. Marina Cvetaeva, o dell'amore

 

Nessuno mai amo' quanto Marina:

amo' la luce e la terra, i corpi e i sogni e le parole.

 

Amo' le vite delle persone

si oppose sempre al cenno del carnefice.

*

4. Violeta Parra, o della festa

 

Conosceva la tristezza dalla coda lunga

come la Ande e fino in Patagonia.

 

Sapeva stringere i denti e lottare

masticando le erbe piu' amare, senza arrendersi mai.

 

Smascherava i fascisti col grido e col riso

e col ragionamento,

insegnava ad ascoltare lo zittito, l'offesa, gli inermi.

 

Ed abbracciata alla chitarra con la voce

rompeva catene, cavalcava le nuvole, dava sollievo

muovendo al coro e alla danza.

 

Al popolo restituiva

la dignita' rubata dai padroni.

*

5. Georgia O'Keeffe, o della sobrieta'

 

Per arrivare all'essenzialita'

occorre liberarsi dai feticci

spogliarsi dai viluppi di fantasmi

alla lusinghe del superfluo dire no.

Ed asciugarsi, andare nel deserto.

 

E solo allora trovi la scala

che dalla terra porta alla luna.

*

6. Marianella Garcia, o della giustizia

 

Salvare anche i morti

restituir loro il volto,

allo scempio compiuto dai carnefici

opporre infinita la pieta'.

 

E cosi' salvare coloro che verranno

dalla ripetizione incessante dell'orrore,

cosi' salvare l'umanita' presente,

cosi' rendere bene per male.

*

7. Rosanna Benzi, o della liberazione

 

Io la ricordo come una voce

che mi giunse qualche volta da un telefono

da Genova, dal polmone d'acciaio.

 

Ma la ricordo anche come donna

che volle vivere una vita piena

di affetti e di lotte, di verita'

che affronta il dolore e nessuno abbandona

nelle fauci dell'orco, nessuno

nel pozzo nero della solitudine

lascia che sia gettato.

 

Di liberazione maestra

non piu' dimenticata.

L'apertura che Capitini disse

in lei si era incarnata.

*

8. Ginetta Sagan, o del potere di tutti

 

Partecipo' alla Resistenza

fondo' Amnesty International

rese l'umanita' piu' buona e piu' forte.

 

Ancora chiama la sua voce all'azione

e chiama te.

*

9. Emily Dickinson, o della bellezza

 

Si puo' condurre una vita segreta

e donare al mondo tanta luce

che io che leggo ogni volta mi chiedo

quanto dolore costo' tanta gioia

quanta fatica tale levita'.

 

Si puo' essere sola e in solitudine

essere gia' figura dell'intero

genere umano, e lieve silenziosa

essere gia' di quella

societa' delle estranee che il mondo

ha da salvare, da mettere al mondo.

*

10. Margarete Buber-Neumann, o della persuasione

 

I campi, e nei campi l'umanita'.

I campi, e contro i campi l'umanita'.

 

Dire la verita', salvare quel che resta

delle vittime, contrastare

il totalitarismo che genera i campi

ed ogni ora si riproduce.

Ed ogni ora devi contrastare.

 

Saper distinguere tra i ruoli, le idee

astratte, e concreta la carne che soffre.

Saper riconoscere il bene e non sottrarsi.

Fare la scelta di salvare le persone.

*

Sesta serie

[Da "La nonviolenza e' in cammino", n. 605]

 

1. Forza della verita'

 

Nella ricerca della verita'

con il rispetto della verita'

in saldo abbraccio alla verita'

preferisci soffrire e non far male.

*

2. Coscienza

 

Nella coscienza della sofferenza

nella coscienza della compresenza

nella coscienza della gaia scienza

si tempra e si rinsalda l'alma frale.

*

3. Amore

 

tolto il disegno resta il colore

tolta la forza resta il calore

tolta la speme resta il valore

tolta la terra resta ancora il sale.

*

4. Festa

 

Ogni giorno l'aurora dita rosate torna

ed ogni giorno reca nuova festa.

*

5. Sobrieta'

 

Cosi' esposti al bisogno, cosi' esposti

alla paura, questo solo farmaco

conosco che offra limpido un sollievo:

volere meno, avere meno, andare

piu' lentamente, piu' in profondita',

dividere quel che e' nella bisaccia

con lo straniero, e nel lungo cammino

saper godere del bene del mondo,

del raccontarsi le infinite storie.

*

6. Giustizia

 

Non ci fu data la scienza

del bene e del male, ci fu data

l'intelligenza del dolore e acuta

la percezione della nostra confusione.

 

Cosi' quasi ciechi e senza bordone

questo cammino abbiamo da fare

e cosi' fragili e stanchi come siamo

la violenza dobbiamo contrastare

ed all'ingiusto il giusto contrapporre

e nella nostra scarsa luce il bene opporre

al male.

*

7. Liberazione

 

E' liberta' incarnata ed in cammino,

se si fermasse, divenisse astratta,

la liberta' in un lampo si corrompe

e s'arrovescia. E' un fiore delicato:

come cessa di crescere gia' muore.

*

8. Potere di tutti

 

Ognuno ha un potere e quel potere

e' un seme prezioso che deve dare frutto.

 

Ma ogni potere e' una lama affilata

che puo' affettare il pane e puo' squarciare

cuori pulsanti.

 

Il potere di tutti e' la scelta

di dar valore alla vita di tutti

di riconoscere a tutti la forza

di capire, di decidere, di agire,

di orientare la forza al bene comune.

*

9. Bellezza

 

Nel polveroso turbine del tempo

perennemente in fuga e che incessante

tutto ti logora e tutto travolge

un sorso, un goccio, un'ombra di armonia

che allude a un ritrovarsi e' la belta'.

*

10. Persuasione

 

La persuasione e' la persuasione

del potere di tutti, fondato

sulla coscienza della compresenza.

 

Sentire presente in se'

l'umanita' intera

sentire il se' presente

nel flusso incessante della vita.

 

Sentire come empatia

sentire come ascolto profondo

afferramento alla verita'.

 

Della realta' di tutti lo splendore.

*

Settima serie

[Da "La nonviolenza e' in cammino", n. 607]

 

1. Forza della verita'

 

Oltre la coppa e lo stilo e' il nulla

ed anche questo canto certo e' nulla

due sole cose restano che valgono:

il pianto in comune, il riso in comune.

*

2. Coscienza

 

La parola e' piu' esigente del mondo

con la parola tu vai incontro al mondo

possa essere essa benedicente

possa essere essa portatrice di pace.

*

3. Amore

 

Ad eccezione del dolore tutto

dimenticai. Ma non dimenticai

la mano che mi si poso' sul volto.

Come una rosa fresca e profumata.

*

4. Festa

 

Mentre ceniamo insieme

mentre cantiamo insieme

si placa per un'ora questa furia

e per un'ora siamo ancora vivi.

*

5. Sobrieta'

 

Ascolta la voce del vento

ascolta l'orecchio del mare

ascolta la notte tutta occhi

e non negare mai la parola all'amico.

*

6. Giustizia

 

Non gravare su altri, sia lieve

il tuo camminare, il tuo parlare, il tuo sguardo.

Al curvo sii sostegno, a cio' che opprime

opponiti come una compatta roccia.

*

7. Liberazione

 

Tutto passera' presto, e' solo un attimo

ma questo attimo non sia sprecato.

Nulla passera' mai, per sempre resta

quello che hai fatto, quello che hai sperato.

*

8. Potere di tutti

 

E' nell'io la verita' del noi

ed e' nel noi la verita' dell'io.

Ma anche: e' nel tu la verita' dell'io

ed e' nel tutti la verita' dell'io, del tu, del noi.

*

9. Bellezza

 

Cosi' l'acqua dei sogni lava le angoscie

cosi' la luce del mondo risana le ferite

cosi' l'oblio rimuove le macerie

e la scoperta ci toglie il fiato ancora.

*

10. Persuasione

 

Anche di te vi e' bisogno

se questo sogno vogliamo trarre a vita

anche di te fa bisogno

per salvare di tutti la vita.

*

Ottava serie

[Da "La nonviolenza e' in cammino", n. 619]

 

1. Mary Wollstonecraft, della forza della verita'

 

Tutto puo' essere detto, ma prima

deve essere sentito, vissuto, e solo allora

tutto si fa chiaro, e tutto

il dolore il tormento la paura

si fa parola di rivendicazione

di umanita', cammino

di liberazione.

 

Per se', per tutte e tutti.

 

Conobbe tutto e non si arrese mai

sempre lotto' per la liberazione

di tutte, di tutti.

*

2. Edith Stein, della coscienza

 

Tutto e' pensiero e storia e tutto si rovescia

nella coscienza, e tutto vi si specchia.

 

Sta a te tenere limpido lo specchio

vedervi riflessa la via

tendere le braccia

salvare in te il mondo, aprire

porta dopo porta il varco

alla liberazione di tutti.

*

3. Ada Gobetti, dell'amore

 

Nessun uomo fu piu' intransigente di Piero Gobetti

ma una donna si', che ancora per molti anni

quella lotta comune che nel loro amore

era come una perla condusse.

 

Nessun uomo fu piu' educatore civile, al pubblico bene suscitatore

di Piero Gobetti, ma una donna si'

che per molti anni ancora quel magistero

seppe e volle recare, adempiere, consegnare

come un legato dai morti ai vivi.

 

Nessun uomo fu piu' di Piero Gobetti innamorato

della ragione e della virtu'

ma una donna si', che fu innamorata

della ragione, della virtu', di lui, del mondo.

 

Cadde giovane lui, lei

attraverso lunghi anni

sempre piu' giovane divenne e sempre

gentile e saggia seppe rimanere.

*

4. Isadora Duncan, della festa

 

Il corpo il movimento l'aria come acqua

tutto diviene luce quando la coscienza

si sente creatura fra creature

e si fa gesto, invito, amore, festa.

*

5. Ingeborg Bachmann, della sobrieta'

 

Concentrarsi, trovare il proprio centro

fare il vuoto, il deserto entro se',

 

e tendere alla patria da venire

e questa e' la virtu' dell'attenzione,

 

scavare la pietra del discorso

fino a raggiungere sorgiva la parola,

 

istituire cosi' quella comunita'

finora soltanto immaginata.

*

6. Anna Kuliscioff, della giustizia

 

In un possente rivolgimento d'amore

all'umanita' intera parlare la lingua

della carne che soffre, dello spirito che anela

dell'occhio che respira e che canta.

 

Col gesto largo del seminatore

fecondare il mondo, restituire

speranza agli oppressi, risanare

le ferite.

 

Il volto, il cuore d'Anna in sogno vidi

segno, impronta, aura della classe

che liberando se' liberi tutti.

*

7. Alice Paul, della liberazione

 

Una persona un voto. Lo diceva

in marcia per le vie della citta'.

 

Una persona un voto. Lo diceva

dal fondo della galera di qua e di la' dall'oceano

in sciopero della fame.

 

Una persona un voto. E poi ancora

la pace, il pane, le rose.

*

8. Flora Tristan, del potere di tutti

 

Noi che abbiamo conosciuto la miseria

e la miseria che sta sotto la miseria

ci siamo alzate e alzati infine e abbiamo detto:

da adesso no.

 

Noi che abbiamo sofferto la fame e le percosse

e cio' che genera la fame e le percosse

ci siamo alzate e alzati infine e abbiamo detto:

da adesso no.

 

Noi che ci siamo riconosciute e riconosciuti

uguali nella maschera del dolore e uguali nel sogno della gioia

ci siamo alzate e alzati infine e abbiamo detto:

da adesso no.

 

E avendo detto no allo sfruttamento

avendo detto no alla guerra e alla paura

e al calpestare gli altrui corpi piagati

ci siamo alzate e alzati infine e abbiamo detto:

da adesso si' che facciamo cominciare

la nuova storia.

*

9. Milena Jesenska', della bellezza

 

Vi e' una prima Milena, l'amica di Kafka

che e' il pozzo silenzioso che il praghese

colma delle parole in cui cerca di sciogliere

l'infinito auscultarsi nella notte: acque,

e delle acque la rottura che non viene

e il mistero che non affiora, e la luna,

la luna nel pozzo.

 

E vi e' una seconda Milena, la Milena restituita

da Margarete che la incontro' nel lager.

Oscuro mistero, che la sua vita

sia stata salvata dalla memoria

di chi la incontro' nell'inferno nazista.

 

Ed e' la Milena delle rotture

e del coraggio, la donna

che sa dire di no e di si',

che lotta inesausta, che e' uno

dei volti piu' belli della Resistenza.

*

10. Emma Thomas, della persuasione

 

Teneva insieme la vita attiva, poiche' senza le opere buone

le sofferenze dell'umanita' che incontri

tu alleviarle non puoi,

e la contemplativa,

poiche' nel silenzio e nella preghiera

libera e comune s'incontra l'altro e all'altro ci si apre.

 

Io sempre restai sconcertato di queste persone

cosi' diverse da me.

Molti anni mi occorsero per cogliere

quanto preziosa mi fosse la loro diversita', quanto

l'enigma che recano e' anche

uno specchio e un appello che mi tocca.

*

Nona serie

[Da "La nonviolenza e' in cammino", n. 625]

 

1. Olympe de Gouges, o la forza della verita'

 

Credette Olympe che la rivoluzione

fosse fatta per liberare tutti

- e dunque tutte -

e fosse fatta perche' le uccisioni

cessassero - ed a tutti

e tutte fosse la vita fatta salva.

 

Tratta al patibolo perche' affermava

sia l'uguaglianza che la differenza

tratta al patibolo perche' affermava

che e' delitto uccidere, e demenza.

*

2. Saffo, o della coscienza

 

Fu prima lei, nel corso della storia,

a educare alla nonviolenza

nitida e forte avendone coscienza.

E tu serbane grata la memoria.

*

3. Margarete Buber Neumann, o dell'amore

 

Essere stata tedesca quando la Germania

era il cuore e il vulcano dell'Europa

aver potuto chiamare signor padre

il grande Martin Buber, esser stata

subito e sempre contro il fascismo.

 

E nel partito e nel paese dei soviet

aver scoperto il fascismo dei maschi,

il fascismo di Stalin, il fascismo

degli apparati e dell'ideologia.

 

Poi il gulag, poi la consegna

ai nazisti ed il lager. E nel lager

resistere ancora, incontrarvi Milena.

 

Poi sopravvissuta e tornata dal ponte

dei corvi la lotta continuare ancora

per far memoria degli assassinati

e ancora e ancora per la verita'.

 

Contrastare le menzogne

affermare il buono e il giusto

continuare ad amare le persone.

 

Anche dei morti salvare la vita, la verita'

ultima. Mai

pronunciare la parola vile.

*

4. Bessie Smith, o della festa

 

Tenere nei polmoni e nella gola

del mondo tutta l'infelicita'

sapendo poi restituirne in canto

quanto ci unisce e trasformarlo in gioia.

*

5. Laura Conti, o della sobrieta'

 

Era ragazza ancora quando i nazi

calarono in Italia e necessario

fu scegliere e lei scelse di lottare

per l'umanita'.

 

Medico fu, perche' salvare vite

e' cosa buona, e per salvare vite

nel movimento fu anche lei operaio

per l'umanita'.

 

Capi' tra i primi i rischi per l'ambiente

se tutto il capitale surdetermina,

scienziata e militante per l'ambiente

e per l'umanita' sempre lotto'.

*

6. Luce d'Eramo, o della giustizia

 

Sempre scelse la strada piu' difficile.

Lei figlia di gerarca fu nel lager

per aver scelto la parte degli oppressi

per aver scelto la via della giustizia.

 

Sempre scelse la strada piu' difficile.

Della lucidita' che nel dolore

soffre di piu' e piu' se ne raffina

per aprir vie alla liberazione.

 

Sempre afferrarsi amo' alla verita'.

 

E questo agire chiamo nonviolenza.

*

7. Bertha von Suttner, o della liberazione

 

Che cosa resta di lei?

Ma la vera domanda e': perche'

a milioni, a miliardi si danno gli umani la morte?

 

E la vera risposta e' ancora quella

che diede allora la saggia e gentile:

giu' le armi.

 

E' il disarmo la scelta necessaria

per aprire la necessaria via.

*

8. Ruth First, o del potere di tutti

 

Convincerla  a piantarla di pensare, di parlare, di opporsi al razzismo

non era possibile.

Cosi' la spensero con un pacco bomba

un pomeriggio dell'ottantadue.

 

Era stato spedito quel pacco molti anni

prima, era l'anno sessantatre, fu allora

che non bastando quei centodiciassette

giorni di carcere il regime razzista

spedi' quel pacco che vent'anni dopo

la raggiunse a Maputo. Le poste

sudafricane erano forse lente

ma inesorabili. Lei

non aveva cessato un solo giorno

di lottare contro l'apartheid

di costruire il potere di tutti

di resistere ad ogni razzismo.

 

Non era possibile farla tacere

cosi' la spensero con un pacco bomba.

Ma ancora lotta, ancora parla, ancora pensa

Ruth ogni volta che qualcuno ovunque

nel mondo si ribella alla menzogna

alla violenza all'ingiustizia all'odio

ogni volta che ovunque qualcuno

afferma il potere di tutti, l'umanita' comune,

li' Ruth First e' stata ascoltata

e quindi il pacco bomba non riusci'

a raggiungere l'intento, nel tragitto

si perse, e Ruth First l'assassinata

e' ancora qui, ed e' invece crollato

il regime che pensava di annientarla.

*

9. Joyce Lussu, o della bellezza

 

Era cosi' temeraria

che la sua vita sembra un unico gettarsi

nella mischia infinita contro il fascismo.

Un tuffo senza respiro

per il pane, per la pace, per la terra:

una terra in cui vivere sia cosa

degna, sia cosa bella.

 

E insieme amava il racconto e le parole

che vengono da lontano, tradusse

poesie, che e' come dire

che seppe ascoltare, meditare, contemplare,

e anche cosi' dar mano a coltivare

una terra, edificare un mondo

in cui vivere sia cosa degna, sia

cosa bella.

*

10. Maria Montessori, o della persuasione

 

Capire che la pace li' comincia:

dall'accoglienza fatta ai bambini.

 

E costruire un mondo in cui bambini

e adulti infine possano convivere.

 

Non piu' stranieri, non piu' abbandonati,

non piu' nemici, non piu' aggressori,

ma una umanita' riconoscente.

 

4. IL 2 OTTOBRE A VITERBO LA NONVIOLENZA E' IN CAMMINO

 

Il 2 ottobre a Viterbo la celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza si svolgera' nella prestigiosa Sala Regia di Palazzo dei Priori, sede del Comune.

Su sollecitazione del "Tavolo per la pace" cui partecipano varie associazioni e personalita' cittadine, l'iniziativa e' promossa dal Comune di Viterbo ed ha quindi una rilevanza anche istituzionale.

*

Celebrare la Giornata internazionale della nonviolenza, che l'Onu ha istituito nell'anniversario della nascita di Gandhi, significa accogliere il messaggio gandhiano: la decisione di salvare le vite e recare soccorso ovunque occorra; l'impegno ad opporsi ad ogni violenza, ad ogni ingiustizia, ad ogni menzogna.

Ogni persona cosciente avverte l'esigenza di agire per la salvezza dell'umanita' dal pericolo dell'autodistruzione: dopo Auschwitz e Hiroshima, dopo i gulag e i lager, dopo Cernobyl e Fukushima, dopo tanti orrori, dinanzi a cosi' tante sofferenze, ogni essere umano si sente interpellato ad opporsi ad ogni guerra, ad ogni uccisione, ad ogni persecuzione, ad ogni devastazione, a tutte le violenze.

Celebrare la Giornata internazionale della nonviolenza significa allora impegnarsi per la pace, il disarmo e la smilitarizzazione; impegnarsi per difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani; impegnarsi per la salvaguardia della biosfera casa comune dell'umanita' intera comprese le generazioni future.

Ogni persona cosciente sente il dovere di opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni; di opporsi al razzismo e a tutte le persecuzioni; di opporsi al maschilismo e a tutte le oppressioni; di opporsi al male. Ed ogni persona cosciente sa che al male ci si oppone facendo il bene; sa che alla guerra ci si oppone costruendo la pace con il disarmo, la smilitarizzazione, la cooperazione civile per il bene comune; sa che al razzismo ci si oppone con l'accoglienza e la solidarieta'; sa che al maschilismo ci si oppone riconoscendo l'uguale valore e dignita' di tutti gli esseri umani, ponendosi all'ascolto e alla scuola del pensiero del movimento delle donne per la liberazione dell'umanita'.

*

Il 2 ottobre a Viterbo la celebrazione della Giornata internazionale della nonviolenza avra' il suo culmine nel riconoscimento che la citta' attraverso il sindaco attribuira' a quattro persone costruttrici di pace.

Queste persone sono Umbertina Amadio, Osvaldo Ercoli, Anna Maghi, don Dante Bernini.

Nelle motivazioni del riconoscimento leggiamo:

- "Alla professoressa Umbertina Amadio,

all'impegno prezioso, alla dignita' con cui ha costruito e trasmesso conoscenza a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di averla come insegnante. All'ironia leggera e alla chiarezza della sua visione, alla sua fiducia in un futuro migliore per tutte e tutti noi. Alla riservatezza con cui ha sostenuto sogni e progetti, sempre donando senza che la sua mano sinistra sapesse cosa facesse la sua mano destra. E ricordando altresi' come abbia preso parte all'impegno di pace a Viterbo non solo con l'attivita' educativa, psicagogica, rischiaratrice delle intelligenze e formatrice delle coscienze, ma anche partecipando direttamente in anni dolorosi di generale profondo smarrimento alle limpide iniziative del movimento che si opponeva alle guerre e alle stragi, proponeva la scelta della nonviolenza e si impegnava in modo nitido e intransigente in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani,

la citta' di Viterbo grata per il suo impegno di pace.

- Al professor Osvaldo Ercoli,

gia' professore amatissimo da generazioni di allievi, gia' pubblico amministratore di adamantino rigore morale e di strenua dedizione al bene comune, impegnato nel volontariato e nella difesa dell'ambiente e dei diritti di tutti gli esseri umani, animatore di molteplici iniziative di pace e di solidarieta', generoso educatore attraverso la parola e l'esempio al ragionamento logico come al dovere morale e all'impegno civile, di saggezza e mitezza maestro, testimone fedele dell'amore per il vero ed il giusto, amico della nonviolenza, sollecito sempre nel recare aiuto a chiunque ne avesse bisogno come nel contrastare menzogne e violenze, sempre avendo a cuore la dignita' umana di tutti e di ognuno, la civilta' come legame comune e comune impegno dell'intero genere umano, la biosfera casa comune dell'umanita' intera,

la citta' di Viterbo grata per il suo impegno di pace.

- Ad Anna Maghi,

alla forza delle sue visioni, delle lucide utopie che ha rincorso fino a raggiungerle. All'impegno senza compromessi per la costruzione di un mondo migliore, perche' la voce delle donne, nella loro specifica e preziosa unicita', venisse ascoltata forte, qui come nel resto del mondo. All'opposizione netta alle guerre, alle ingiustizie, alle violenze. All'amore infinito per la liberta'. Alla capacita' inesausta di intessere relazioni, e di condurre con se' tutte noi. Per aver fatto nascere e per far vivere ogni giorno Erinna, l'associazione di donne contro la violenza alle donne ed il centro antiviolenza, luogo di comunicazione, solidarieta' ed iniziativa tra donne, e preziosa risorsa in questa citta' per l'umanita' intera. Di innumerevoli iniziative cittadine di pace e di solidarieta' e di nonviolenza - dalle Donne in nero a Psichiatria democratica - inesauribile animatrice e cuore chiaroveggente,

la citta' di Viterbo grata per il suo impegno di pace.

- A monsignor Dante Bernini,

vescovo emerito della diocesi di Albano, gia' presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana e gia' membro della "Comece'" (Commission des Episcopats de la Communaute' Europeenne), una delle figure piu' illustri dell'impegno di pace, solidarieta', nonviolenza, che nell'arco dell'intera sua vita come sacerdote e come docente e' stato costantemente impegnato per la pace e per la giustizia, nella solidarieta' con i sofferenti e gli oppressi, nell'impegno per la salvaguardia del creato, nella promozione della nonviolenza, unendo all'adempimento scrupoloso dei prestigiosi incarichi di grande responsabilita' un costante ascolto di tutti coloro che a lui venivano a rivolgersi per consiglio e per aiuto, a tutti sempre offrendo generosamente il suo conforto e sostegno, la sua parola buona e luminosa e l'abbraccio suo saldo e fraterno,

la citta' di Viterbo grata per il suo impegno di pace".

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" si unisce alla gratitudine della citta' verso queste quattro persone che con l'esempio delle loro vite hanno dimostrato che l'azione per la pace, la difesa della dignita' umana, la scelta della nonviolenza sono possibili oltre che necessarie.

*

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'...

 

5. NO A TUTTE LE GUERRE, NO A TUTTE LE UCCISIONI

 

Semplicemente, veritieramente: no a tutte le guerre, no a tutte le uccisioni.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta': no a tutte le guerre, no a tutte le uccisioni.

 

6. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Riletture

- Caterina Fischetti, Innocenza violata, Editori Riuniti, Roma 1996, pp. 128.

- Alfredo Carlo Moro, Erode fra noi. La violenza sui minori, Mursia, Milano 1988-1989, pp. 288.

- Gitta Sereny, Bambini invisibili, Mondadori, Milano 1986, pp. 358

 

7. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

8. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 2551 del 3 dicembre 2016

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVII)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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