[Nonviolenza] Telegrammi. 1415



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1415 del 4 ottobre 2013

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Peppe Sini: Su questo pianeta nessun essere umano e' clandestino

2. Modello di lettera ai parlamentari per un impegno concreto ed urgente contro il razzismo

3. Dopo il due ottobre

4. Verso il 4 novembre: Ogni vittima ha il volto di Abele

5. In memoria di Gabriele Moreno Locatelli

6. Segnalazioni librarie

7. La "Carta" del Movimento Nonviolento

8. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. PEPPE SINI: SU QUESTO PIANETA NESSUN ESSERE UMANO E' CLANDESTINO

 

La strage di Lampedusa, l'ennesimo massacro di migranti che cercano di attraversare il Mediterraneo su mezzi di fortuna, ha un mandante preciso: e' l'Unione Europea (e gli Stati che ne fanno parte) le cui norme razziste impediscono ai migranti in fuga dalla guerra, dalle dittature e dalla fame di porsi in salvo in Europa con mezzi di trasporto legali e sicuri.

E' l'Unione Europea, e gli Stati che ne fanno parte, che impongono un regime di apartheid planetario privando innumerevoli esseri umani di uno dei diritti umani fondamentali: il diritto a salvare la propria vita spostandosi sul pianeta che e' casa comune dell'umanita' intera.

Occorre abolire immediatamente le misure razziste che impediscono a tanti esseri umani di salvare le loro vite.

Occorre abolire immediatamente le misure razziste che proibiscono a tanti esseri umani di muoversi sul pianeta.

Occorre abolire immediatamente le misure razziste responsabili delle stragi nel Mediterraneo.

*

Su questo pianeta nessun essere umano e' clandestino.

Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte con gli stessi diritti.

*

Si legiferi subito il diritto di tutti gli esseri umani a muoversi ovunque sul pianeta casa comune di tutti.

Si faccia cessare immediatamente la strage nel Mediterraneo.

 

2. MATERIALI. MODELLO DI LETTERA AI PARLAMENTARI PER UN IMPEGNO CONCRETO ED URGENTE CONTRO IL RAZZISMO

[Riproponiamo ancora una volta il seguente testo]

 

Gentili senatrici e gentili senatori,

gentili deputate e gentili deputati,

siano abolite al piu' presto le infami misure razziste imposte da precedenti governi golpisti.

Sia rispettata la Costituzione della Repubblica Italiana che all'articolo 2 afferma che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo" e all'articolo 10 afferma che "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica".

Cessi la persecuzione dei migranti.

Sia abolito il cosiddetto "reato di clandestinita'".

Siano aboliti i campi di concentramento.

Siano abolite le deportazioni.

Cessi la schiavitu'.

Sia consentita la libera circolazione di tutti gli esseri umani sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera.

Sia legiferato subito che ogni persona ha diritto a votare nel luogo in cui vive, lavora, paga le tasse, contribuisce al bene comune.

Sia legiferato subito che ogni persona che e' nata in Italia deve avere i diritti di ogni persona che e' nata in Italia.

Cessi la complicita' istituzionale con le mafie schiaviste.

Cessi finalmente anche in Italia il regime dell'apartheid.

Vi e' una sola umanita'.

Distinti saluti,

Firma

Luogo e data

Indirizzo del mittente

 

3. RIFLESSIONE. DOPO IL DUE OTTOBRE

 

Con poche lodevolissime eccezioni, ci sembra che quasi nessun mezzo d'informazione (agenzie, quotidiani, radio e tv, siti internet) abbia ospitato una adeguata riflessione sullo svolgimento della Giornata internazionale della nonviolenza che si e' tenuta il 2 ottobre 2013.

Essa sembra essere passata come acqua sulla pietra, senza lasciar traccia.

Gli stessi soggetti che pure qualche iniziativa hanno promosso (movimenti, associazioni, istituzioni, istituti scolastici) nella generalita' dei casi non hanno neppure emesso un comunicato conclusivo o diffuso una nota di valutazione.

Questa distrazione di massa, questo consumismo istantaneo di un anniversario cosi' decisivo, questa indifferenza che subito sopravviene e cancella ogni memoria ed ogni giudizio, ebbene, sembra tragica solo a noi?

*

Non e' ammissibile che una Giornata internazionale solennemente proclamata dall'Onu sul tema assolutamente decisivo del nostro tempo - la nonviolenza, che sola puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe - sia soffocata nel silenzio, nel silenzio effettualmente complice della violenza che tutto divora.

Non e' ammissibile che anche molte delle persone e delle esperienze che pur si dichiarano amiche della nonviolenza tacciano.

Occorre una riflessione, ed occorre un impegno.

*

Lo sviluppo naturale delle cose che ci siamo detti nella Giornata internazionale della nonviolenza e' la prosecuzione dell'impegno contro la guerra e contro le armi, contro il razzismo, contro il femminicidio, per i diritti umani di tutti gli esseri umani, per la difesa della biosfera.

E fa parte di questo impegno anche la riflessione sulla nonviolenza nelle sue molteplici dimensioni teoriche e pratiche, come metodo e come sistema, come risorsa conoscitiva, deliberativa, operativa, come proposta intellettuale, morale, politica, come pensiero e come azione, come movimento storico e come prospettiva ideale.

*

Sollecitiamo che sulla Giornata internazionale della nonviolenza da parte di chi ha realizzato iniziative siano diffusi resoconti e materiali, riflessioni e valutazioni.

E sollecitiamo che si cominci a lavorare alla preparazione dell'iniziativa nonviolenta del 4 novembre, "Ogni vittima ha il volto di Abele".

 

4. INIZIATIVE. VERSO IL 4 NOVEMBRE: OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE

 

Riproponiamo l'appello promosso gia' negli scorsi anni da Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace di Viterbo per il 4 novembre: Ogni vittima ha il volto di Abele.

*

Intendiamo proporre per il 4 novembre l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il volto di Abele".

Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le citta' d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.

Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.

Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente.

Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire.

Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso silenzio.

Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.

A tutte le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire a questa iniziativa.

Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.

Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

5. INCONTRI. IN MEMORIA DI GABRIELE MORENO LOCATELLI

 

Si e' svolto nel pomeriggio di giovedi' 3 ottobre 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro in memoria di Gabriele Moreno Locatelli nel ventesimo annversario della scomparsa.

*

Gabriele Moreno Locatelli (1959-1993), pacifista nonviolento, fu assassinato da un cecchino il 3 ottobre 1993 a Sarajevo, mentre partecipava ad un'iniziativa nonviolenta internazionale di pace.

 

6. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- Umberto Veronesi, Mario Pappagallo, Verso la scelta vegetariana, Giunti, Firenze 2011, Rcs, Milano 2013, pp. 288, euro 9,90 (in supplemento al "Corriere della sera"). Il volume contiene anche oltre duecento ricette di cucina vegetariana di Carla Marchetti.

 

7. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

8. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1415 del 4 ottobre 2013

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