Legalita' e' umanita'. 7



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LEGALITA' E' UMANITA'
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 7 del 14 agosto 2009

In questo numero:
1. Peppe Sini: Un ringraziamento, ed un'esortazione
2. Un appello urgente
3. Esposto recante la notitia criminis concernente varie fattispecie di
reato configurate da misure contenute nella legge 15 luglio 2009, n. 94
4. Esposto recante la notitia criminis concernente il favoreggiamento dello
squadrismo
5. Istruzioni per l'uso e indirizzi utili

1. EDITORIALE. PEPPE SINI: UN RINGRAZIAMENTO, ED UN'ESORTAZIONE

La campagna degli esposti che denunciano l'incostituzionalita' delle misure
razziste, schiaviste e squadriste contenute nella legge 94/2009 (il
cosiddetto "pacchetto sicurezza") si sta diffondendo in tutta Italia: in
meno di una settimana sono stati gia' presentati esposti alle Procure ed a
varie altre istituzioni nella maggior parte delle province d'Italia.
*
Non abbiamo avuto bisogno ne' di burocrazie, ne' di ospitate televisive, ne'
di arraffamenti di finanziamenti pubblici, ne' di divismi, ne' di
mascherate: stiamo riuscendo a raggiungere tutte le Procure d'Italia (e le
Prefetture, le Questure, ed i Comuni, le Province, le Regioni) contando
unicamente sulle nostre forze: delle persone che senza clamore ma con
limpidezza e tenacia spesso da molti anni lottano contro il razzismo, per la
legalita', per i diritti umani di tutti gli esseri umani.
*
Ringraziamo tutti coloro che hanno gia' aderito, e chiediamo agli esitanti
di aderire anche loro, anche solo inviando per fax o per posta elettronica
gli esposti a tutte le istituzioni che abbiamo segnalato e ad altre ancora.
Come e' noto, una "notitia criminis" che raggiunge un pubblico ufficiale gli
fa obbligo di porre in atto tutto quanto i suoi compiti prevedono: in qeusto
caso la denuncia del colpo di stato razzista rende impossibile la
prosecuzione della complicita' e obbliga il pubblico ufficiale a trasmetter
quella denuncia ad ulteriori autorita', cosi' coinvolgendo via via tutte le
articolazioni dell'ordinamento giuridico.
E noi vogliamo che la dinamica cosi' avviata arrivi nel piu' breve tempo
possibile ai seguenti tre risultati:
a) l'ineffettualita' delle incostituzionali misure razziste, schiaviste e
squadriste;
b) l'abrogazione di esse norme - o da parte della Corte Costituzionale, o da
parte del Parlamento con una nuova deliberazione;
c) la sconfitta del tentativo di colpo di stato razzista, la cacciata del
governo dell'eversione dall'alto, l'avvio dei procedimenti giudiziari che
l'ordinamento prevede per i golpisti.
*
E ci colma di orgoglio che questo foglio in questi dieci anni di esistenza
abbia saputo costruire una rete di migliaia di interlocutori che al di fuori
di ogni rapporto di potere o di scambio, al di fuori di ogni principio di
autorita', sulla sola base del pensare ciascuno con la propria testa e del
fare insieme cio' che sembra giusto e necessario, in piena reciproca
autonomia, senza deleghe e senza vertici, senza burocrazie e senza
esibizionismi, hanno saputo - queste migliaia di persone amiche - costruire
ancora una volta il nocciolo duro di una mobilitazione di massa che vogliamo
sia di tutto il popolo italiano, contro il razzismo, contro lo schiavismo,
contro lo squadrismo, contro il colpo di stato, e per la Costituzione, per
la legalita', per la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani. Dal
profondo del cuore grazie, ed avanti.
Ed a chi per vari motivi (non ultima la stagione) ancra non ha avuto tempo
di impegnarsi, rivolgiamo la preghiera fervida di farlo subito: ciascuno
nelle forme che vorra', ma intanto tutti insieme presentiamo a tutte le
istituzioni i due esposti che denunciano l'incostituzionalita' e
l'antigiuridicita' di quelle infami misure razziste, schiaviste, squadriste.
*
Intorno a questa iniziativa sta crescendo una mobilitazione finalmente
nitida e intransigente.
1. Poiche' questa nostra iniziativa e' l'unica non subalterna, ma che pone
correttamente i termini della questione:
- noi stiamo difendendo la legalita', la democrazia, la civile convivenza, i
diritti umani, i valori supremi e fondanti del nostro ordinamento giuridico,
del nostro paese, della nostra societa';
- sono i golpisti razzisti del governo dell'eversione dall'alto ad essere
fuorilegge; sono le misure razziste, schiaviste e squadriste ad essere
incostituzionali ed antigiuridiche, criminali e criminogene; chi le
sostiene, le avalla, le applica, le accetta, si rende colpevole di
favoreggiamento del colpo di stato che tenta di imporre in Italia il regime
dell'apartheid.
*
2. Poiche' questa nostra iniziativa  e' l'unica in questo ambito concreta,
rispetto a tante stupidaggini meramente simboliche e del tutto ininfluenti:
- fa leva sugli strumenti efficaci che l'ordinamento giuridico mette a
disposizione per contrastare il golpe;
- e' pienamente efficace sul piano giuridico, su quello politico, su quello
sociale e culturale (e coloro che lo negano mentono sapendo di mentire).
*
3. Poiche' questa nostra iniziativa  e' l'unica onesta:
- non serve a rubacchiare soldi pubblici o a costruire carriere;
- non e' esibizionista, caciarona, cialtrona;
- non strumentalizza e non e' strumentalizzabile;
- afferma la piena coerenza tra i mezzi e i fini;
- e' per la legalita' e la convivenza, tanto negli scopi quanto nei metodi.
*
Naturalmente gia' i soliti mascalzoni, i soliti provocatori, i soliti
ignoranti, presuntuosi e pusillanimi (ed i soliti ingenui che danno loro
retta), hanno iniziato la solita litania: "non serve a niente, non c'e'
niente da fare, occorre rassegnarsi..."; ed anche l'altra litania, piu'
subdola e infame: "occorre ben altro, noi non perdiamo tempo e non ci
affatichiamo con questa robetta, organizziamo piuttosto un bel convegno a
Porto Alegre..."; o l'altra ancora, la piu' abominevole, quella di chi
riproduce lo stesso squadrismo, la stessa barbarie cui dice di opporsi.
Con tutti costoro noi non vogliamo aver nulla a che spartire. E le loro
chiacchiere mistificanti, menzognere ed effettualmente complici col male,
non ci interessano affatto.
La verita' e' che questa nostra iniziativa e' hic et nunc l'unica in corso
che sia efficace e costituisce oggi un adeguato riferimento per un'azione
non rinunciataria, non residuale, non meschina, non ipocrita. Poi,
naturalmente, chi sa fare di meglio lo faccia. Mille altre utili cose si
possono sempre fare.
*
Ma intanto chiediamo a chi ci legge di aiutarci: se riusciamo a far
pervenire decine di migliaia di esposti a tutte le Procure, a tutte le
Prefetture, a tutte le Questure, e a tutti i sindaci, a tutti i
parlamentari - e per conoscenza anche a tutti i mass-media -, ebbene, non e'
chi non veda come questo costituirebbe una resistenza democratica che
comincia, un'insurrezione nonviolenta del popolo italiano in difesa della
legalita' aggredita dal colpo di stato razzista.
Al lavoro dunque, e grazie a ciascuna persona per quanto vorra' e sapra'
fare.
*
Il colpo di stato razzista puo' essere sconfitto.
Ognuno faccia la sua parte.
In tutta Italia raggiungiamo tutti i pubblici ufficiali con l'esposto che
denuncia la criminalita' delle misure razziste, schiaviste e squadriste del
cosiddetto "pacchetto sicurezza".
*
Nessun attendismo.
Nessuna rassegnazione.
Nessuna vilta'.
Nessuna ambiguita'.
Nessuna complicita'.
*
Difendiamo oggi la legalita'.
Difendiamo oggi la Costituzione.
Difendiamo oggi la democrazia.
Difendiamo oggi la civilta'.
Difendiamo oggi l'umanita'.
*
Con la forza della verita'.
Con la forza del diritto.
Con la forza dell'ordinamento giuridico democratico.
Con la forza della nonviolenza.
*
Che viva la Repubblica.
Che viva l'umanita'.

2. UNA SOLA UMANITA'. UN APPELLO URGENTE

A tutte le persone che ci leggono chiediamo di presentare esposti alle
magistrature e ad altre istituzioni affinche' siano abrogate le misure
razziste e squadriste contenute nel cosiddetto "pacchetto sicurezza" e siano
processati i colpevoli del tentativo di colpo di stato da esse misure
configurato.
*
Vorremmo che nel lasso di tempo piu' breve possibile migliaia di esposti
raggiungano tutte le Procure d'Italia e numerosi altri pubblici ufficiali ed
attivino cosi' le procedure che portino con la massima tempestivita'
possibile all'intervento della Corte Costituzionale che abroghi le illegali
e criminali misure razziste, squadriste e golpiste contenute nella legge 15
luglio 2009, n. 94.
*
Vorremmo che si sviluppasse un movimento di dimensioni massive, corale, di
popolo, in difesa della Costituzione e dell'umanita', in difesa della
legalita' e della civilta', un movimento che si opponga al razzismo e allo
squadrismo, che si opponga al tentativo di colpo di stato del governo
dell'eversione dall'alto.
*
Proponiamo di utilizzare come modello gli esposti che abbiamo presentato noi
stessi e di seguito riportiamo, oppure di formularne, presentarne,
diffonderne di piu' elaborati e dettagliati ancora; in ogni caso di agire
tempestivamente nel richiedere che le competenti magistrature intervengano
per ripristinare la legalita' violata dai golpisti razzisti.
Agire tempestivamente, poiche' ogni giorno che passa il razzismo miete
vittime.
Agire tempestivamente, per la legalita' e i diritti umani di tutti gli
esseri umani.
Con la forza della verita'.
Con la forza del diritto.
Con la forza dell'ordinamento giuridico.
Con la forza della nonviolenza.

3. UNA SOLA UMANITA'. ESPOSTO RECANTE LA NOTITIA CRIMINIS CONCERNENTE VARIE
FATTISPECIE DI REATO CONFIGURATE DA MISURE CONTENUTE NELLA LEGGE 15 LUGLIO
2009, N. 94

Alla Procura della Repubblica di Viterbo
Al Presidente del Tribunale di Viterbo
Al Presidente della Corte d'Appello di Roma
Al Presidente della Corte di Cassazione
Al Presidente della Corte Costituzionale
Al Sindaco del Comune di Viterbo
Al Presidente della Provincia di Viterbo
Al Presidente della Regione Lazio
Al Questore di Viterbo
Al Prefetto di Viterbo
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura
Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Parlamento Europeo
Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente del Consiglio d'Europa
Al Segretario generale delle Nazioni Unite
Oggetto: Esposto recante la notitia criminis concernente varie fattispecie
di reato configurate da misure contenute nella legge 15 luglio 2009, n. 94
Con il presente esposto si segnala alle istituzioni in indirizzo, al fine di
attivare tutti i provvedimenti di competenza cui l'ordinamento in vigore fa
obbligo ai pubblici ufficiali che le rappresentano, la notitia criminis
concernente il fatto che nella legge 15 luglio 2009, n. 94, recante
"Disposizioni in materia di sicurezza pubblica", volgarmente nota come
"pacchetto sicurezza", sono contenute varie misure, particolarmente all'art.
1 e passim, che configurano varie fattispecie di reato con specifico
riferimento a:
a) violazioni dei diritti umani e delle garanzie di essi sancite dalla
Costituzione della Repubblica Italiana;
b) violazione dei diritti dei bambini;
c) persecuzione di persone non per condotte illecite, ma per mera condizione
esistenziale;
d) violazione dell'obbligo di soccorso ed accoglienza delle persone di cui
all'art. 10 Cost.;
e) violazione del principio dell'eguaglianza dinanzi alla legge.
Si richiede il piu' sollecito intervento.
Alle magistrature giurisdizionalmente competenti si richiede in particolare
che esaminati i fatti di cui sopra procedano nelle forme previste nei
confronti di tutti coloro che risulteranno colpevoli per tutti i reati che
riterranno sussistere nella concreta fattispecie.
L'esponente richiede altresi' di essere avvisato in caso di archiviazione da
parte della Procura ex artt. 406 e 408 c. p. p.
Giuseppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo, 8 agosto 2009

4. UNA SOLA UMANITA'. ESPOSTO RECANTE LA NOTITIA CRIMINIS CONCERNENTE IL
FAVOREGGIAMENTO DELLO SQUADRISMO

Alla Procura della Repubblica di Viterbo
Al Presidente del Tribunale di Viterbo
Al Presidente della Corte d'Appello di Roma
Al Presidente della Corte di Cassazione
Al Presidente della Corte Costituzionale
Al Sindaco del Comune di Viterbo
Al Presidente della Provincia di Viterbo
Al Presidente della Regione Lazio
Al Questore di Viterbo
Al Prefetto di Viterbo
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura
Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Parlamento Europeo
Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente del Consiglio d'Europa
Al Segretario generale delle Nazioni Unite
Oggetto: Esposto recante la notitia criminis concernente il favoreggiamento
dello squadrismo
Con il presente esposto si segnala alle istituzioni in indirizzo, al fine di
attivare tutti i provvedimenti di competenza cui l'ordinamento in vigore fa
obbligo ai pubblici ufficiali che le rappresentano, la notitia criminis
concernente il fatto che nella legge 15 luglio 2009, n. 94, recante
"Disposizioni in materia di sicurezza pubblica", volgarmente nota come
"pacchetto sicurezza", e' contenuta una misura, quella di cui all'art. 3,
commi 40-44, istitutiva delle cosiddette "ronde", che palesemente configura
il favoreggiamento dello squadrismo (attivita' che integra varie fattispecie
di reato), anche alla luce di pregresse inquietanti esternazioni ed
iniziative di dirigenti rappresentativi del partito politico cui appartiene
il Ministro dell'Interno e di altri soggetti che non hanno fatto mistero ed
anzi hanno dato prova di voler far uso di tale istituto a fini di violenza
privata, intimidazione e persecuzione, con palese violazione della legalita'
e finanche intento di sovvertimento di caratteri e guarentigie fondamentali
dell'ordinamento giuridico vigente.
Si richiede il piu' sollecito intervento.
Alle magistrature giurisdizionalmente competenti si richiede in particolare
che esaminati i fatti di cui sopra procedano nelle forme previste nei
confronti di tutti coloro che risulteranno colpevoli per tutti i reati che
riterranno sussistere nella concreta fattispecie.
L'esponente richiede altresi' di essere avvisato in caso di archiviazione da
parte della Procura ex artt. 406 e 408 c. p. p.
Giuseppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo, 8 agosto 2009

5. AGENDA. ISTRUZIONI PER L'USO E INDIRIZZI UTILI

Un esposto all'autorita' giudiziaria piu' essere presentato recandosi presso
gli uffici giudiziari o presso un commissariato di polizia o una stazione
dei carabinieri.
Puo' essere anche inviato per posta.
Deve essere firmato da una persona fisica, precisamente identificata, e deve
recare un indirizzo per ogni comunicazione.
Noi proponiamo alle persone che vogliono partecipare all'iniziativa di
presentare e/o inviare i due esposti che abbiamo preparato alla Procura
competente per il territorio in cui il firmatario (o i firmatari - gli
espsoti possono essere anche sottoscritti da piu' persone) risiede, e ad
altre magistrature di grado superiore (la Corte d'appello e' nel capoluogo
di Regione, la Corte di Cassazione e' a Roma; sempre a Roma sono le altre
istituzioni statali centrali).
Proponiamo anche di inviare l'esposto al sindaco del Comune in cui si
risiede (idem per il presidente della Provincia, idem per il presidente
della Regione; ed analogamente per questore e prefetto che hanno sede nel
capoluogo di provincia).
Ovviamente i modelli di esposto da noi preparati possono essere ampliati, o
resi piu' dettagliati, se lo si ritiene opportuno. Ed altrettanto ovviamente
gli esposti possono essere inviati anche ad ulteriori istituzioni.
*
Diamo di seguito gli indirizzi delle istituzioni centrali cui inviare gli
esposti; gli indirizzi delle istituzioni territoriali variano ovviamente da
Comune a Comune, da Provincia a Provincia e da Regione a Regione.
Al Presidente della Corte di Cassazione: Palazzo di Giustizia, Piazza
Cavour, 00193 Roma; e-mail: cassazione at giustizia.it; sito:
www.cortedicassazione.it
Al Presidente della Corte Costituzionale: Piazza del Quirinale 41, 00187
Roma; tel. 0646981; fax: 064698916; e-mail: ccost at cortecostituzionale.it;
sito: www.cortecostituzionale.it
Al Presidente del Consiglio dei Ministri: Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370,
00187 Roma; tel. 0667791; sito: www.governo.it
Al Presidente della Camera dei Deputati: Palazzo Montecitorio, Piazza
Montecitorio, 00186 Roma; tel. 0667601; e-mail: fini_g at camera.it; sito:
www.camera.it
Al Presidente del Senato della Repubblica: Piazza Madama, 00186 Roma; tel.
0667061; e-mail: schifani_r at posta.senato.it; sito: www.senato.it
Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura: Piazza
dell'Indipendenza 6, 00185 Roma; tel. 06444911; e-mail: segvpres at cosmag.it;
sito: www.csm.it
Al Presidente della Repubblica Italiana: piazza del Quirinale, 00187 Roma;
fax: 0646993125; e-mail: presidenza.repubblica at quirinale.it; sito:
www.quirinale.it
Al Presidente del Parlamento Europeo: rue Wiertz 60 - Wiertzstraat 60,
B-1047 Bruxelles - B-1047 Brussel (Belgium); tel. +32(0)22842005 -
+32(0)22307555; sito: www.europarl.europa.eu
Al Presidente della Commissione Europea: 1049 Brussels (Belgium); sito:
http://ec.europa.eu/index_it.htm
Al Presidente del Consiglio d'Europa: Avenue de l'Europe, 67075 Strasbourg
(France); tel. +33(0)388412000; e-mail: cm at coe.int; sito:
www.coe.int/DefaultIT.asp
Al Segretario generale delle Nazioni Unite: United Nations Headquarters,
Between 42nd and 48th streets, First Avenue and the East River, New York
(Usa); sito: www.un.org
Gli invii per fax o per posta elettronica o attraverso gli spazi ad hoc nei
siti non sostituiscono l'invio postale dell'esposto: si suggerisce quindi di
inviare sempre comunque anche copia cartacea degli esposti per posta (con
raccomandata).
Infine preghiamo tutte le persone che presenteranno esposti di comunicarcelo
per e-mail all'indirizzo: nbawac at tin.it

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LEGALITA' E' UMANITA'
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 7 del 14 agosto 2009
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

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