Coi piedi per terra. 25



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 25 del 17 settembre 2007

In questo numero:
1. Christiane Moureaux: Evitare una simile catastrofe
2. Paolo Buffoni: Truffa aerea
3. Giuseppe Burgio: Con poche parole
4. Giovanni Fallini, Luciano Marchetti, Giancarlo Torricelli: Il nostro no
all'aeroporto in consiglio comunale
5. Circolo Prc di Viterbo: Scempi e speculazione
6. La solidarieta' della senatrice Haidi Giuliani
7. Peppe Sini: Dell'olio di ricino, delle taglie e di altre amenita'
8. Peppe Sini: Una risposta all'amico Pietro
9. Il 21 settembre a Viterbo
10. Per contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo

1. SOLIDARIETA'. CHRISTIANE MOUREAUX: EVITARE UNA SIMILE CATASTROFE
[Ringraziamo Christiane Moureaux (per contatti: cmourea at tin.it) per questa
lettera di solidarieta']

Residente a Montefiascone, ex assistente di volo, sono molto preoccupata
dall'eventualita' di un aeroporto civile a Viterbo.
Conosco bene gli aeroporti, la zona di nessuno che li circonda, e non credo
assolutamente che migliorino la vita dei residenti dei comuni che li
ospitano.
Temo l'impatto acustico dei voli in fase di decollo ed atterraggio. Se i 38
voli spostati da Ciampino dovessero sorvolare Montefiascone, la vita
diventerebbe insopportabile.
Comunque, quale che sia la rotta scelta in arrivo e in partenza, nel raggio
di 40 kilometri dall'aeroporto la qualita' della vita si abbassera'
drasticamente.
Spero che riuscirete ad evitare una simile catastrofe.

2. RIFLESSIONE. PAOLO BUFFONI: TRUFFA AEREA
[Ringraziamo Paolo Buffoni Damiani (per contatti: pabuda at hotmail.com) per
questo intervento.
Paolo Buffoni, poeta, operatore culturale, impegnato nella solidarieta', e'
presidente dell'Associazione interculturale "Todo cambia"]

Esprimo la mia solidarieta' al comitato che si oppone all'aeroporto di
Viterbo, inviando queste poche righe.
*
A volte
quegli aerei
che sorvolano
questo avanzo di citta'
ruggiscono un ruggito
che somiglia
a quello delle onde oceaniche
che preparano al largo
lo spettacolo che daranno
presentandosi a riva.
E' una truffa ben deludente
quella che rumorosamente
propinano quegli aerei.

3. SOLIDARIETA'. GIUSEPPE BURGIO: CON POCHE PAROLE
[Ringraziamo Giuseppe Burgio per contatti: giuseppeburgio at libero.it) per
questa dichiarazione di solidarieta'.
Giuseppe Burgio, docente e saggista, da anni impegnato in iniziative
didattiche e associative di prevenzione del disagio nella scuola, si occupa
di pedagogia interculturale all'Universita' di Palermo]

Aderisco alla vostra campagna. Con poche parole rubate al lavoro, ma con
vicinanza emotiva.

4. DOCUMENTAZIONE. GIOVANNI FALLINI, LUCIANO MARCHETTI, GIANCARLO
TORRICELLI: IL NOSTRO NO ALL'AEROPORTO IN CONSIGLIO COMUNALE
[Riceviamo e diffondiamo la seguente nota del gruppo consiliare "Bassano
punto e a capo" al consiglio comunale di Bassano Romano (Vt) sulla vicenda
dell'aeroporto a Viterbo, dal titolo "Bassano Romano: il Consiglio comunale
si spacca a meta' sull'aeroporto a Viterbo. La priorita' per il nostro
territorio sono i collegamenti ferroviari con Roma e Viterbo, non certo
l'aeroporto"
Giovanni Fallini, Luciano Marchetti e Giancarlo Torricelli sono consiglieri
comunali a Bassano Romano (Vt)]

Ennesima seduta agitata del Consiglio comunale di Bassano Romano, quella di
venerdi 14 settembre, dove il Sindaco ed il gruppo di Forza Italia hanno
voluto far esprimere l'assise locale sulla "mozione - fotocopia" a sostegno
della realizzazione dell'aeroporto a Viterbo che il senatore Marini e la sua
parte politica stanno "calando" in tutti i Comuni per tentare di costruire
un unanimismo istituzionale attorno all'ipotizzata localizzazione viterbese
del terzo scalo aeroportuale di Roma.
Al termine di una discussione molto articolata ed approfondita sulle
politiche di sviluppo locale e sulle problematiche che investono il vissuto
dei cittadini della Bassa Tuscia, il Consiglio comunale si e' spaccato
esattamente a meta', con defezioni significative della maggioranza di
centrodestra, l'astensione dei consiglieri del Partito democratico ed il
nostro voto contrario. Una situazione che ha gettato nel panico i proponenti
la mozione, al punto che alcuni consiglieri di maggioranza, particolarmente
zelanti, si sono sentiti in dovere, seduta stante, di telefonare al senatore
Marini per farsi "dettare la linea" rispetto all'inattesa situazione.
Una volta tanto, una dimostrazione di autonomia  da parte di alcuni
consiglieri comunali che non hanno voluto accettare l'imposizione della
"casta" politica provinciale (la stessa che, dopo aver tenuto le redini del
governo di questo territorio negli ultimi quaranta anni, ha la faccia tosta
di attribuire ad altri responsabilita' e mancate scelte di sviluppo) e che
non ne possono piu' dell'insopportabile clima di intimidazione contro
chiunque osi mettere in discussione il dogma dell'aeroporto.
Per parte nostra abbiamo sostenuto quello che, almeno nel basso viterbese,
fa parte della quotidianita' e del senso comune di migliaia di persone: chi,
per ragioni di studio o di lavoro, ogni giorno, deve raggiungere Roma
(vivendo un disagio indescrivibile, fatto di traffico caotico che comincia
sul Grande Raccordo Anulare, smog e pessima qualita' della vita) ha bisogno
prioritariamente di collegamenti ferroviari veloci, di una metropolitana di
superficie (come ne esistono in tutte le grandi capitali europee), non certo
dell'aeroporto a Viterbo.
Sicuramente c'e' chi attorno all'aeroporto pensa di poter fare grandi
affari, ma non puo' pretendere che questo suo obiettivo privato diventi la
priorita' per tutto un territorio.
Infine, ci piacerebbe che qualcuno dei massimi responsabili delle
istituzioni locali che hanno fatto a gara per associare l'idea della
realizzazione dell'aeroporto ad una non meglio precisata idea di sviluppo
(ma di quale sviluppo state parlando? Per i nostalgici dell'idea della
crescita senza limiti consigliamo di leggere l'ultimo libro di Naomi
Klein...), si rapportasse al grido d'allarme lanciato dal professor Riccardo
Valentini dell'Universita' della Tuscia, stamattina sulle colonne di un
giornale locale ["Il messaggero", cronaca di Viterbo, del 15 settembre
2007 - ndr], a margine della Conferenza sul clima; un grido d'allarme sui
cambiamenti climatici, sugli effetti che si stanno gia' producendo sul
nostro territorio e sulla necessita' di un nuovo patto tra l'economia e le
scelte degli enti locali. C'entra tutto questo con la realizzazione
dell'aeroporto e con le politiche territoriali oppure si pensa che la
questione dei cambiamenti climatici non investa la politica e, al massimo,
attenga ad un dibattito culturale tra "anime belle"?

5. DOCUMENTAZIONE. CIRCOLO PRC DI VITERBO: SCEMPI E SPECULAZIONE
[Riportiamo il seguente comunicato diffuso il 15 settembre 2007 dal circolo
di Viterbo del Prc]

Il circolo di Rifondazione Comunista di Viterbo, nel ribadire la propria
radicale contrarieta' alla realizzazione a Viterbo del terzo scalo
aeroportuale di Roma destinato al traffico "low-cost", esprime il suo
profondo sdegno per la campagna di criminalizzazione ed intimidazione cui si
e' assistito in queste ultime ore nei confronti di alcuni parlamentari
europei che hanno avuto l'ardire di esprimere legittime posizioni di
motivato disaccordo con il fragoroso coro (che si vuole spacciare per
unanime) degli ultra' dell'aeroporto.
Metodi, contenuti e linguaggio utilizzati dagli autori di questa levata di
scudi sono indegni di un confronto democratico e mirano palesemente ad
inibire lo sviluppo di un dibattito sereno e soprattutto informato su di una
vicenda - quella della eventuale realizzazione dell'aeroporto - che
certamente riguarda direttamente il territorio di Viterbo ma che altrettanto
indiscutibilmente attiene al modello di sviluppo della nostra regione e
dell'intero paese.
Vediamo ancora una volta tristemente e spudoratamente messa in atto la
strategia di affibbiare al contraddittore l'etichetta di "terrorista"
rifuggendo cosi' il confronto dialettico sugli elementi concreti, gli
obiettivi auspicati e le opinioni argomentate, con la grottesca pretesa di
contestare persino la legittimazione all'iniziativa politica di parlamentari
che proprio tale mandato hanno ricevuto dai loro elettori.
Dopo I proclami messianici sforniti di qualsiasi elemento obiettivo di
supporto, e' questo un altro segno evidente della debolezza e pretestuosita'
delle posizioni di chi vorrebbe convincerci a contrabbandare la nostra
salute, la nostra serenita', l'integrita' del nostro territorio e delle
nostre risorse naturali (quelle termali, che si verrebbero a trovare a
ridosso della pista, in particolare) in cambio di qualche incerto,
sicuramente precario e flessibile posto di lavoro, di un vaticinato "effetto
volano" su turismo, commercio, terziario ed ulteriori investimenti
infrastrutturali che se da una parte e' totalmente improbabile dall'altra
sarebbe per certi versi foriero solo di ulteriori scempi e speculazioni.
Ed ancora piu' ferma e' quindi la nostra opinione che meramente speculativi
sono in realta' gli intenti di chi tanto alza la voce per sostenere la
necessita' di quest'opera che, lungi dall'essere la panacea, la manna che
calerebbe su noi viterbesi, "portera' - come scrive Giulietto Chiesa - solo
problemi e nessun vantaggio, salvo agli speculatori edilizi e agli arraffoni
locali in cerca di voti attraverso l'inganno e la demagogia".
Partito della rifondazione comunista, circolo di Viterbo

6. TESTIMONIANZE. LA SOLIDARIETA' DELLA SENATRICE HAIDI GIULIANI
[Riproponiamo il seguente comunicato, gia' apparso nelle "Notizie minime
della nonviolenza in cammino".
Haidi Giuliani (Adelaide Cristina Gaggio in Giuliani detta Haidi, nata a
Sant'Ambrogio di Valpolicella, 1944) e' senatrice della Repubblica.
insegnante elementare in pensione, da sempre impegnata per i diritti degli
sfruttati e degli oppressi, per la pace e i diritti umani di tutti gli
esseri umani, e' la madre di Carlo Giuliani, ucciso a Genova nel 2001
durante il vertice del G8. In senato e' componente della I Commissione
permanente (Affari Costituzionali). Diventata senatrice della Repubblica
come indipendente di sinistra nelle liste del Prc dichiaro': "Non e' la cosa
che immaginavo per la mia vecchiaia. Sognavo di essere la nonna dei miei
nipotini e anche di altri non miei, di bimbi con la pelle colorata. Invece
la vita ha deciso diversamente". Uno degli obiettivi principali di Haidi
Giuliani e' la creazione di una commissione di inchiesta, prevista nel
programma nell'Unione, sui fatti del G8 di Genova. Opere di Haidi Giuliani:
(con Giuliano Giuliani), Un anno senza Carlo, Baldini e Castoldi, Milano
2002]

Con una telefonata alla portavoce del comitato, la senatrice Haidi Giuliani
ha espresso il suo sostegno al Comitato che si oppone all'aeroporto a
Viterbo e si impegna per la riduzione del trasporto aereo. La senatrice
Giuliani promuovera' un'iniziativa parlamentare in merito.
Il nome della senatrice Giuliani si aggiunge a quello di numerosi altri
senatori e deputati al Parlamento italiano, a dieci parlamentari europei, ad
alcuni consiglieri regionali del Lazio.
*
Localmente gia' un assessore provinciale e alcuni consiglieri comunali di
vari Comuni del viterbese hanno espresso una energica opposizione al
devastante progetto del mega-aeroporto per voli low cost.
Anche negli enti locali del viterbese l'opposizione e' in crescita, da
quando e' finalmente chiaro quali saranno le reali conseguenze dell'opera
per Viterbo e il viterbese: gravissimo inquinamento acustico per popolosi
quartieri del capoluogo; gravissimo danno all'area termale di Viterbo e
quindi ai beni ambientali, culturali, sociali ed economici; inquinamento che
danneggera' fortemente la salute e il benessere dei cittadini; oltre alle
considerazioni generali che rendono ormai necessaria la riduzione del
trasporto aereo che e' responsabile per il 10% del surriscaldamento del
clima, la principale emergenza planetaria che l'umanita' deve urgentemente
affrontare con drastici provvedimenti per salvare la biosfera dal collasso
imminente e garantire alle future generazioni un mondo vivibile.

7. EDITORIALE. PEPPE SINI. DELL'OLIO DI RICINO, DELLE TAGLIE E DI ALTRE
AMENITA'
[Riproponiamo il seguente testo gia' apparso nelle "Notizie minime della
nonviolenza in cammino"]

Come e' vero che il cuore dell'essere umano non muta.
E' accaduto questo: che otto parlamentari europei hanno scritto una lettera
al Ministro dei Trasporti per chiedere che non si faccia l'aeroporto di
Viterbo per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma.
Esprimendo un'opinione condivisa da illustri scienziati, da cattedratici e
intellettuali di immenso prestigio, da autorevoli personalita' della vita
civile e dell'impegno sociale, da senatori e deputati, da consiglieri
regionali, da assessori e consiglieri provinciali e comunali, e da tanti,
tanti, tanti viterbesi.
Altro che frottole: i viterbesi non sono affatto schierati con gli affaristi
dell'aeroporto low cost: basti pensare che quando Forza Italia ha tentato la
prova di forza di raccogliere firme a favore dell'aeroporto il giorno della
festa patronale di Santa Rosa a Viterbo ne ha raccolte la bella cifra - per
loro dichiarazione - di ben 149, a fronte di 60.000 abitanti e e non so
quante migliaia di visitatori che quel giorno erano  a Viterbo per la festa
e la fiera relativa. Fossi passato dinanzi alla loro bancarella forse avrei
messo una firma anch'io (che pure vengo descritto nella loro propaganda come
una sorta di metuendo vecchiaccio trinariciuto) se solo mi avessero
abbastanza impietosito: a una certa eta' si diventa fin troppo magnanimi.
*
La reazione. Chimica, naturalmente
Ma e' bastato che otto parlamentari europei (persone della rilevanza di
Giovanni Berlinguer, Claudio Fava, Giulietto Chiesa, tanto per far qualche
nome di persone che tutte le persone civili conoscono e ammirano - gli unici
a non conoscerle sembrano essere i prominenti dell'estrema destra viterbese,
e credo che nessuno se ne stupisca) chiedessero al Ministro di impedire lo
scempio, lo sperpero e il crimine dell'insensato devastante progetto, che
apriti cielo: i promotori viterbesi del mega-aeroporto per voli low cost
(ovvero dell'affare dell'aeroporto - affare per qualcuno e danno per tutti
gli altri, va da se') hanno avuto una reazione che ha fatto emergere i lati
peggiori del loro, diciamo cosi', carattere.
Qualcuno piu' intemperante ha veementemente proclamato che quei parlamentari
europei non sono nati a Viterbo, il che - come ognun sa - e' sufficiente ad
impedir loro di aprir bocca, poiche' e' regola condivisa in tutto l'orbe
terraqueo che un parlamentare europeo ha diiritto di parola (e immagino
anche di voto) solo se per avventura si parlasse del quartiere in cui ha
avuto i natali, meglio se del condominio, e per il resto deve tacere, che
non sono affari suoi.
*
La difesa della razza
Si sono usate dagli estremisti di destra nostrani (estremisti di destra che
siedono in parlamento o alla guida di enti locali, non sto parlando dei
giovani squadristi neonazisti che pure a Viterbo non mancano) parole grosse,
ma cosi' grosse, di una tal provinciale autarchica xenofobia che speriamo
esse parole non abbiano la ventura di quelle vesciche piene d'aria. E del
resto e' buffo che chi vuol proporsi di ospitare un aeroporto per turisti (e
sia pure turisti low cost "mordi e fuggi" diretti a Roma, che a Viterbo si
fermeranno il tempo di scender la scaletta dell'aereo e montare sul
torpedone e via verso il Colosseo e San Pietro frustando i cavalli perche'
in un breve week-end bisogna fare le fotografie agitando la manina davanti a
tutti i monumenti capitolini che contano, altrimenti il lunedi' che racconti
agli amici del bar dello sport?) manifesti un tale odio verso chi non e'
nativo del borgo. Non sembra a lorsignori un po' contraddittorio tanto
livore? O forse rivela qualcosa di profondo in loro stessi a loro stessi non
trasparente?
*
Wanted
Addirittura un rappresentante delle istituzioni (berlusconiano, certo) si e'
fatto ritrarre esibendo un cartello in cui quegli europarlamentari venivano
effigiati a un dipresso come si usa nei film western per i ricercati, o come
nelle pubblicita' televisive per chi si vuol mettere alla berlina. Che stile
squisito, che raffinata cultura, che nostalgica rievocazione - altro che
L'uomo in frac.
*
Caccia alle streghe ed olio di ricino
Ciliegina sulla torta, oscure roboanti e larvatamente minacciose espressioni
all'indirizzo di "chi" ha chiesto l'intervento degli eurodeputati, a lasciar
intendere che l'opposizione all'aeroporto sia a un dipresso l'ultimo colpo
di coda della congiura demoplutoeccetera.
Ohibo', e' proprio vero che quando si sono fatte nell'eta' provetta delle
cattive letture si finisce prima o poi per rigurgitarne il peggio.
Cosi' non stupiscono certi toni e certe espressioni e certi stilemi che
sarebbero ridicoli se non fossero grotteschi. E su cui forse un giorno che
saremo di buonumore ci eserciteremo in un'analisi linguistica, poiche' la
lingua rivela molto piu' di cio' che certi parlanti credono di dire, e per
quanto ci si imbelletti certe ideologie diciamo cosi' muscolari finiscono
per riemergere quando meno si vorrebbe.
Ma qui vorremmo solo sorridere di questa esibizione dei signori di Alleanza
Nazionale e Forza Italia, se sorridere fosse possibile, poiche' cio' che
hanno esibito e' qualcosa di profondo, di profondo e tristissimo, di
profondo e inquietante.
Come e' vero che il cuore dell'essere umano non muta.
*
Un invito
E infine: se lorsignori che cercano con tanto clamore il "grande vecchio"
che ha evocato i terribili europarlamentari vogliono davvero incontrarlo
possono anche venire in una qualunque delle case dei promotori del comitato
che si oppone al mega-aeroporto per voli low cost;  tutta Viterbo sa chi
siamo, poiche' noi siamo persone che agiscono in modo pubblico e
trasparente: e' il piacere dell'onesta' a cui non sappiamo rinunciare. Ci
perdoneranno lorsignori.
Ed aggiungo che se volessero venire a casa mia (ma credo che lo stesso
varrebbe per la casa degli altri amici del nostro comitato), ebbene, se
avranno la gentilezza di lasciare i forconi, i cappi e le torce in
portineria, e busseranno senza troppo fracasso, un buon caffe' glielo
offriamo volentieri (anche perche' non c'e' pericolo di renderli piu'
nervosi di quanto gia' non siano).
Noi abbiamo infatti anche questo piccolo vantaggio: che ci piace essere
persone civili. Non ce ne vogliano, siamo fatti cosi'.
*
Sara' per questo
Sara' per questo che ci opponiamo a un mega-aeroporto che devasterebbe
rilevanti beni ambientali, storici, culturali ed economici della nostra
citta', come l'area termale del Bulicame.
Sara' per questo che ci opponiamo a un mega-aeroporto che provocherebbe un
tremendo inquinamento acustico in popolosi quartieri della citta' rendendo
la vita impossibile a migliaia e migliaia di viterbesi.
Sara' per questo che ci opponiamo a un mega-aeroporto che sara' uno sperpero
immane ed infame di soldi pubblici e da questo sperpero Viterbo ricavera'
solo una nuova servitu', solo nuova devastazione di beni ambientali e
culturali, solo nuova nocivita' per la salute delle persone, solo nuova
distruzione di risorse.
Sara' per questo che ci opponiamo a un mega-aeroporto che danneggera'
l'economia viterbese, deprezzera' il valore di immobili e degli esercizi, e
se creera' un po' di occupazione al servizio delle compagnie aeree sara'
occupazione perlopiu' precaria e umiliante (lo sanno o non lo sanno certi
aedi del low cost che l'esimia compagnia Ryan Air rifiuta di rispettare le
leggi italiane a tutela dei lavoratori ed ha una condotta da piu' parti
denunciata come esplicitamente antisindacale)?
Sara' per questo che ci opponiamo a un mega-aeroporto che e' del tutto privo
di Valutazione d'impatto ambientale (ahi, signori pubblici amministratori e
legislatori che mentite cosi' spudoratamente cercando di far credere che la
legge in materia sia stata rispettata e le procedure espletate quando cosi'
non e' affatto, ed evidentemente neppure immaginate cosa sia la procedura di
Valutazione d'impatto ambientale: attenti a voi, che le bugie hanno le gambe
corte, e mentendo vi squalificate da soli).
Sara' per questo che ci impegnamo per la riduzione del trasporto aereo,
colpevole per il 10% dell'effetto serra globale (che sta provocando il
collasso del pianeta, come documentato dalla Conferenza nazionale sui
mutamenti climatici svoltasi il 12 e 13 settembre a Roma presso la Fao per
iniziativa del Ministero dell'Ambiente).
Sara' per questo che ci impegnamo per la riduzione del trasporto aereo che
di tutte le forme di mobilita' e' la piu' energivora e la piu'
antieconomica, e la piu' costosa per le casse del pubblico erario (giacche'
sono gli enti pubblici che sovvenzionano le compagnie aeree con fiumi di
denaro, gli stessi enti pubblici che tagliano sanita' e assistenza per i
cittadini sostenendo che non ci sono i soldi mentre li regalano ai nuovi
attila e ai nuovi dracula del trasporto aereo).
Sara' per questo che ci impegnamo per la riduzione del trasporto aereo in
difesa della biosfera, in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri
umani, delle generazioni future.
Sara' per questo: perche' ci piace essere persone civili, ci piace essere
persone oneste, ci piace essere persone responsabili, persone sollecite del
pubblico bene.
Venite a prendere un caffe' da noi, potremmo spiegarvi qualcosa di utile.

8. EPISTOLARI. PEPPE SINI: UNA RISPOSTA ALL'AMICO PIETRO
[Riproponiamo il seguente testo gia' apparso nelle "Notizie minime della
nonviolenza in cammino".
Pietro Bevilacqua e' un dirigente dell'Associazione Commercianti -
Confcommercio di Viterbo]

Sono grato a Pietro Bevilacqua, con cui siamo amici da molti anni, per aver
posto al sottoscritto alcune domande.
E confido che ascoltate le vere ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto
per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma, anche Pietro voglia
impegnarsi per scongiurare la realizzazione di questa opera che per Viterbo
sarebbe semplicemente disastrosa.
E poiche' sia io che Pietro siamo persone pratiche e conosciamo la storia
recente e meno recente della citta' mi limitero' all'essenziale nella forma
piu' breve possibile (tralasciando cio' che nella lettera di Pietro e'
retorica: ad esempio, sappiamo entrambi chi ha governato Viterbo
saccheggiando e devastando il nostro territorio, i nostri diritti e la
nostra economia, e Pietro sa bene che il sottoscritto contro il sistema di
potere del regime della corruzione si e' sempre battuto).
*
E l'essenziale mi sembra che sia:
1. L'inquinamento acustico: con il mega-aeroporto interi quartieri saranno
sconvolti da un inquinamento acustico costante, protratto e intollerabile:
decine di migliaia di viterbesi perderanno il riposo, dovranno urlare in
casa propria per parlare coi propri parenti, subiranno un frastuono tremendo
e continuo.
2. L'inquinamento da polveri sottili: contribuira' a provocare gravi
patologie, sara' un danno per la salute di tutti i cittadini.
3. L'aggressione alla zona termale e al bene storico, sociale, culturale ed
economico dell'area del Bulicame: il termalismo viterbese dall'inquinamento
acustico e da quello atmosferico prodotto dall'attivita' aeroportuale
intensa e pesante del traffico dei voli low cost sara' danneggiato
irrimediabilmente: sara' un disastro immenso per Viterbo e i viterbesi.
4. Il deprezzamente del valore degli esercizi e degi immobili: specialmente
nei quartieri piu' colpiti dall'inquinamento acustico il valore delle case e
delle attivita' cadra' a picco.
5. Lo sperpero di soldi pubblici, che verranno a Viterbo ma non per Viterbo
bensi' contro Viterbo: soldi pubblici spesi per farci del male a vantaggio
di pochissimi affaristi. Soldi pubblici che invece si potrebbero e
dovrebbero usare per fare il bene di Viterbo, valorizzandone le risorse
invece di distruggerle.
*
Potrei aggiungere ulteriori motivazioni di carattere piu' generale, che
credo siano gia' note a tutte le persone ragionevoli e responsabili:
6. il trasporto aereo contribuisce per il 10% al surriscaldamento globale
del clima, che e' la principale emergenza ambientale planetaria: tutti gli
scienziati e tutti gli statisti che non siano pazzi criminali sanno che
occorre ridurre immediatamente le emissioni che surriscaldano il clima pena
il collasso della biosfera e la catastrofe della civilta' umana nel giro di
pochi decenni.
7. Le compagnie aeree low cost hanno sovente condotte gravemente inique nei
confronti dei dipendenti (ad esempio la tanto citata Ryan Air rifiuta di
rispettare le leggi italiane a tutela dei lavoratori).
8. Il trasporto aereo oltre ad essere insostenibilmente energivoro e' anche
fortemente antieconomico: esso puo' proporre prezzi ridotti ai viaggiatori
soprattutto perche' e' fortemente finanziato dagli enti pubblici: ma non e'
uno scandalo che gli enti pubblici usino una rilevante quota del bilancio
generale dello stato per finanziare compagnie aereee intese al divertimento
di pochi mentre gli stessi enti pubblici tagliano le risorse per la sanita'
e l'assistenza a tutti i cittadini? E non e' uno scandalo che le compagnie
aeree abbiano gigantesche agevolazioni e addirittura esenzioni fiscali
mentre coi soldi di chi le tasse le paga lo stato finanzia imprese che tanti
danni provocano all'ambiente, alla salute, all'economia?
*
Vorrei infine concludere con alcune proposte positive, che Pietro gia'
conosce poiche' sa bene che da pubblico amministratore tanti anni fa io fui
di quelli che promossero quella Conferenza economica provinciale che e'
restata l'ultima grande occasione di confronto tra tutte le parti sociali e
le istituzioni del viterbese ed in cui si propose un progetto complessivo
per lo sviluppo dell'Alto Lazio, e che tanta parte del disegno complessivo
dell'elaborazione progettuale che allora ebbe pressoche' unanimi
apprezzamenti (e resto', purtroppo per noi tutti, lettera morta) usci' dalla
mia penna.
9. A Viterbo occorre migliorare subito il trasporto su ferro: e' una scelta
strategica; le ferrovie ci sono gia', ma sono malridotte: si puo'
consistentemente migliorare la mobilita' riaprendo finalmente la
Civitavecchia-Capranica-Orte; potenziando e velocizzando la tratta
Viterbo-Orte; raddoppiando e quindi enormemente velocizzando la tratta
Viterbo-Capranica-Roma.
10. Viterbo deve potenziare il termalismo: e' una risorsa grande che abbiamo
e che va valorizzata (e che invece il mega-aeroporto devasterebbe).
10. Viterbo e il viterbese deve sostenere la sua agricoltura di qualita', di
rilevanza internazionale (e quindi occorre opporsi ad ulteriori servitu'
speculative altamente inquinanti che la danneggerebbero).
11. Viterbo ha una grande ricchezza nei beni culturali e ambientali, la cui
valorizzazione significa anche sviluppo dell'artigianato, del commercio, dei
servizi, del turismo (sarebbe un'immensa stoltezza lasciarli danneggiare
permettendo la realizzazione di opere come il mega-aeroporto dall'impatto
ambientale devastante).
12. L'alto Lazio ha una vocazione profonda al turismo di qualita' (che non
e' quello "mordi e fuggi" che neppure si fermerebbe a Viterbo, ansioso di
arrivare a Roma per farsi la fotografia davanti al colosseo e tornare a casa
in tempo per la partita), occorre sostenere questo turismo.
13. A Viterbo vi e' l'opportunita' di investire sull'alta formazione, ancora
una volta valorizzando le risorse che abbiamo e dando ad esse un forte
sviluppo. Perche' dovremmo invece subire un'ennesima servitu', perche'
dovremmo essere ancora una volta trattati da colonia e da terra di
conquista? Il mega-aeroporto per voli low cost non servirebbe affatto a
Viterbo, ma piuttosto a Roma; a Viterbo servono innanzitutto le cose che ho
succintamente elencato sopra (ed altre ancora, certo).
*
Last but not least, aggiungo un'ultima motivazione, che serva anche a
smascherare la piu' sesquipedale delle tante ignobili bugie propalate dai
propagandisti del mega-aeroporto:
14. manca del tutto la Valutazione d'impatto ambientale, che e' obbligatoria
per legge.
*
Caro Pietro, per queste ottime ragioni il mega-aeroporto per voli low cost
del turismo "mordi e fuggi" per Roma e' una iattura per Viterbo, non altro
che una iattura.
Ed e' una iattura per tutto il Lazio: occorre ridurre il trasporto aereo,
non incrementarlo; come sai io e gli amici del comitato al quale ho l'onore
di partecipare da semplice cittadino (dalla memoria lunga, certo: sono i
privilegi dell'eta' non piu' verde) siamo contrari al terzo polo
aeroportuale laziale tout court e siamo per la riduzione immediata dei voli
su Ciampino: siamo impegnati per difendere i diritti umani di tutti gli
esseri umani.
Per queste buone ragioni confido che anche tu - il Pietro Bevilacqua che
conobbi nella libreria di tuo padre, quella libreria di cui tutti noi che
abbiamo una certa eta' ci ricordiamo con affetto e gratitudine - vorrai
unirti a noi nel difendere questa citta' dall'aggressione dei nuovi barbari.

9. INCONTRI. IL 21 SETTEMBRE A VITERBO
[Ferdinando Imposimato, giudice istruttore dei piu' importanti casi di
terrorismo (caso Moro, attentato al papa, omicidio del presidente del Csm
Vittorio Bachelet e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione), si
e' occupato anche di processi contro mafia e camorra e di sequestri di
persona; eletto al Senato della Repubblica (1987 e 1994) e alla Camera dei
Deputati (1992), per tre legislature e' stato membro della Commissione
Antimafia. E' presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di
Cassazione. Dalla Wikipedia, edizione italiana, riportiamo per stralci la
seguente scheda: "Ferdinando Imposimato (Maddaloni - Caserta -, 9 aprile
1936), avvocato penalista, magistrato, senatore ed attualmente Presidente
onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. Si e' impegnato nella
lotta alla mafia e camorra, nella lotta contro il terrorismo: e' stato il
giudice istruttore dei piu' importanti casi di terrorismo, tra cui il
rapimento di Aldo Moro (1978), l'attentato a papa Giovanni Paolo II (1981),
l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura
Vittorio Bachelet, e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione. Si
occupa anche della difesa dei diritti umani. Dopo essersi laureato in
giurisprudenza all'Universita' di Napoli nel 1959, nel 1962 diventa
vicecommissario di Polizia e viene destinato prima a Brescia e poi a Forli'.
Un anno dopo torna a Roma come funzionario del Ministero del Tesoro, ove
lavora per un anno. Nel 1964 diventa magistrato. Quale giudice istruttore
istruisce alcuni tra i piu' importanti casi di terrorismo tra cui il
processo Aldo Moro, l'attentato al papa, l'omicidio dei presidente del
Consiglio Superiore della Magistratura, Vittorio Bachelet, la strage di
Piazza Nicosia. E' lo scopritore della pista bulgara in Europa e delle
connessioni internazionali del terrorismo. E' il primo a parlare delle
connessioni del terrorismo italiano con servizi segreti stranieri e della
presenza nel caso Moro del Kgb. Si occupa di processi contro mafia e
camorra. Tra gli altri istruisce il caso di Michele Sindona, il banchiere
siciliano legato a Cosa Nostra, accusato di bancarotta fraudolenta per il
fallimento di banche italiane e straniere. Nel 1981 istruisce il processo
alla banda della Magliana, una agenzia criminale legata a Cosa Nostra, al
terrorismo, a finanzieri, a usurai, costruttori, politici ed amministratori.
Nel 1983, il fratello Franco viene ucciso per vendetta trasversale. Nel 1984
viene designato come rappresentante dell'Italia a Strasburgo per i problemi
del terrorismo internazionale con abuso delle immunita' diplomatiche e
redige la mozione finale approvata all'unanimita' dai rappresentanti dei 16
paesi dell'Europa. Nel 1986, lasciata la magistratura, diviene consulente
legale delle Nazioni Unite nella lotta alla droga. Si reca piu' volte, per
incarico dell'Onu, nei paesi dell'America Latina per i programmi di
rafforzamento del sistema legale dei paesi afflitti dal narcotraffico.
Prepara per conto delle Nazioni Unite diversi programmi di addestramento dei
giudici colombiani, boliviani, peruviani ed ecuadoriani. Ad un programma che
si svolge in Italia, partecipano, tra gli altri, Giovanni Falcone, Gianni De
Gennaro, Rosario Priore, Giancarlo Caselli ed il Generale dei Carabinieri
Mario Mori. Si occupa di diritti umani e dei principi del giusto processo in
America Latina, ove svolge una importante missione in Peru'. Nel 1987, come
indipendente di sinistra, Imposimato viene eletto al Senato della
Repubblica, e nel 1992 alla Camera dei Deputati. Nel 1994 viene eletto di
nuovo al Senato. Per tre legislature e' membro della Commissione Antimafia.
Presenta numerosi disegni di legge sulla riforma dei servizi segreti, sugli
appalti pubblici, sui trapianti, sui sequestri di persona, sui pentiti, sul
terrorismo, sulla dissociazione. E' stato membro della Suprema Corte di
Cassazione, dove raggiunge il grado di Presidente onorario aggiunto della
Suprema Corte. E' direttore dell'osservatorio dell'Eurispes sulla
criminalita' organizzata in Italia. E' impegnato in attivita' di
volontariato e di solidarieta'. Nel 1984 viene designato dalla rivista
francese 'Le Point' Uomo dell'anno - giudice coraggio, e riceve il premio
dedicato a Carlo Alberto Dalla Chiesa per avere proseguito le sue battaglie
al servizio della giustizia nonostante le minacce ricevute e l'assassinio
del fratello. Nel 1985 il 'Times' di Londra gli dedica una intera pagina
definendolo 'lo scudisciatore della mafia'. La rivista 'Reader's digest' gli
dedica un servizio per le sue inchieste su terrorismo e mafia. Nel 1985 un
libro dell'Onu lo sceglie, nell'Anno della gioventu', come 'simbolo della
giustizia'. Nel 1986 scrive sei soggetti cinematografici per la Rai, radio
televisione italiana. I film vengono prodotti da una coproduzione tra le
televisioni di Italia, Francia, Germania, Austria e Spagna. Si tratta di sei
storie giudiziarie, dal titolo Il giudice istruttore, che raccontano alcune
delle inchieste condotte da Imposimato. In esse e' ricorrente il problema
della fallacia della giustizia per la inafferrabilita' della verita' reale e
la contraddizione tra verita' processuale e verita' reale. Tra gli
interpreti, diretti dal regista Florestano Vancini, ci sono Erland
Josephson, l'attore prediletto dal regista Ingmar Bergman, che interpreta la
parte del giudice Imposimato, Danici Gelin, Horst Bucholz, Capucine e
Vittorio Gassman. Federico Fellini, amico fraterno del giudice, gli propone
di scrivere soggetti cinematografici su temi giudiziari. Ma il progetto non
va a termine per la morte del regista. Ha pubblicato diversi libri tra cui:
Terrorismo internazionale; Corruzione ad alta velocita'; Vaticano. Un affare
di Stato; La grande menzogna. Alcuni libri non sono stati editi in Italia,
ma sono stati tradotti e diffusi all'estero, come: Un juge en Italie. Il
blog di Ferdinando Imposimato e': http://ferdinandoimposimato.blogspot.com/
". Tra le opere recenti di Ferdinando Imposimato: (con Giuseppe Pisauro e
Sandro Provvisionato), Corruzione ad alta velocita'. Viaggio nel governo
invisibile, Koine' Nuove Edizioni, 1999; Terrorismo internazionale. La
verita' nascosta, Koine' Nuove Edizioni, 2002; Vaticano. Un affare di Stato,
Koine' Nuove Edizioni, 2003; La grande menzogna, Koine' Nuove Edizioni,
2006.
Mauro Mocci, medico, esperto di patologie derivanti da inquinamento, e'
impegnato nel movimento "no coke" dell'Alto Lazio.
Marinella Correggia e' nata a Rocca d'Arazzo in provincia di Asti;
scrittrice e giornalista free lance particolarmente attenta ai temi
dell'ambiente, della pace, dei diritti umani, della solidarieta', della
nonviolenza; e' stata in Iraq, Afghanistan, Pakistan, Serbia, Bosnia,
Bangladesh, Nepal, India, Vietnam, Sri Lanka e Burundi; si e' occupata di
campagne animaliste e vegetariane, di assistenza a prigionieri politici e
condannati a morte, di commercio equo e di azioni contro la guerra; si e'
dedicata allo studio delle disuguaglianze e del "sottosviluppo"; ha scritto
molto articoli e dossier sui modelli agroalimentari nel mondo e sull'uso
delle risorse; ha fatto parte del comitato progetti di Ctm (Commercio Equo e
Solidale); e' stata il focal point per l'Italia delle rete "Global Unger
Alliance"; collabora con diverse testate tra cui "il manifesto", e' autrice
di numerosi libri, e' attivista della campagna europea contro l'impatto
climatico e ambientale dell'aviazione. Tra le opere di Marinella Correggia:
Ago e scalpello: artigiani e materie del mondo, Ctm, 1997; Altroartigianato
in Centroamerica, Sonda, 1997; Altroartigianato in Asia, Sonda, 1998;
Manuale pratico di ecologia quotidiana, Mondadori, 2000; Addio alle carni,
Lav, 2001; Cucina vegetariana dal Sud del mondo, Sonda, 2002; Si ferma una
bomba in volo? L'utopia pacifista a Baghdad, Terre di mezzo, 2003; Diventare
come balsami. Per ridurre la sofferenza del mondo: azioni etiche ed
ecologiche nella vita quotidiana, Sonda, 2004; Vita sobria. Scritti
tolstoiani e consigli pratici, Qualevita, 2004; Il balcone
dell'indipendenza. Un infinito minimo, Nuovi Equilibri, 2006; (a cura di),
Cambieresti? La sfida di mille famiglie alla societa' dei consumi, Altra
Economia, 2006; Week Ender 2. Alla scoperta dell'Italia in un fine settimana
di turismo responsabile, Terre di Mezzo, 2007. La rivoluzione dei dettagli,
Feltrinelli, Milano 2007]

Per informare e sensibilizzare la cittadinanza il comitato che si oppone
all'aeroporto ha organizzato un convegno di studi il giorno venerdi' 21
settembre a Viterbo, presso la sala conferenze della Provincia, Palazzo
Gentili, in via Saffi, con inizio alle ore 17.
Partecipano al convegno: il magistrato Ferdinando Imposimato, una delle
personalita' piu' illustri delle istituzioni italiane; il dottor Mauro
Mocci, medico, esperto di patologie derivanti da inquinamento; la dottoressa
Marinella Correggia, saggista, autrice di molti libri, esperta di temi
ambientali.
Invitiamo i cittadini a partecipare.

10. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE ALL'AEROPORTO DI
VITERBO

Per informazioni e contatti: Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la
riduzione del trasporto aereo: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa
Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac at tin.it

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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 25 del 17 settembre 2007

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