[News] L'Iran stava costruendo la bomba atomica? Nessuna conferma dall'AIEA
- Subject: [News] L'Iran stava costruendo la bomba atomica? Nessuna conferma dall'AIEA
- From: Associazione PeaceLink <info at peacelink.org>
- Date: Thu, 5 Mar 2026 17:27:51 +0100
Nessuno ha dimostrato che l'Iran stesse costruendo la bomba atomica
di PeaceLink — 5 marzo 2026
Nel mezzo di una crisi internazionale che ha già visto attacchi militari israeliani e statunitensi contro le installazioni nucleari iraniane, una voce autorevole ha parlato con chiarezza: Rafael Grossi, Direttore Generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA). Egli ha ribadito in più occasioni che l'agenzia non ha trovato prove che l'Iran stesse costruendo una bomba nucleare.
Le parole di Grossi: nette e reiterate
Il 2 marzo 2026, durante una conferenza stampa a Vienna, Grossi ha dichiarato che l'AIEA "non vede un programma strutturato per la fabbricazione di armi nucleari" in Iran. Il giorno successivo, in un'intervista alla CNN, alla domanda se gli iraniani fossero "a giorni o settimane dalla costruzione di una bomba", ha risposto con un secco: "no".
Poco dopo, in un post su X (già Twitter), Grossi ha messo nero su bianco la posizione ufficiale dell'agenzia: nessuna prova di una bomba in costruzione, ma serie preoccupazioni per le ingenti scorte di uranio arricchito e per il rifiuto di Teheran di garantire pieno accesso agli ispettori.
Anche nell'intervista alla NBC, Grossi aveva già precisato che l'AIEA non aveva riscontrato "elementi di un programma sistematico e strutturato per la fabbricazione di armi nucleari" in Iran.
La distinzione cruciale fra capacità e intenzione
Grossi ha descritto una situazione complessa, che richiede un'analisi sfumata. Da un lato, l'Iran ha accumulato quantità di uranio arricchito fino al 60% di purezza — ben oltre le necessità civili, e solo a un passo dal livello necessario per uso militare (90%). Secondo lo stesso Grossi, tale quantità sarebbe teoricamente sufficiente a produrre più di dieci testate nucleari, qualora venisse ulteriormente arricchita.
Dall'altro lato, possedere materiale fissile potenzialmente utilizzabile non equivale a costruire una bomba. Gli ispettori dell'AIEA, che hanno condotto 12 visite di ispezione in Iran, non hanno trovato prove di un programma di armamento attivo e coordinato.
Cosa dicono gli altri
La posizione dell'AIEA non è isolata. La stessa Direttrice dell'Intelligence Nazionale statunitense, Tulsi Gabbard, ha testimoniato che i servizi di intelligence americani non hanno trovato prove che l'Iran si stesse muovendo verso un'arma nucleare. L'Arms Control Association, organizzazione indipendente americana di riferimento nel settore del controllo degli armamenti, ha anch'essa concluso che, al momento degli attacchi del 28 febbraio 2026, non vi era alcuna prova di minaccia nucleare imminente da parte dell'Iran.
Netanyahu ha trascorso oltre tre decenni a presentare prove presunte che l'Iran fosse a pochi mesi o anni dall'ottenere un'arma nucleare. La guerra, tuttavia, ha reso ancora più difficile accertare la verità: con i siti nucleari colpiti e gli ispettori impossibilitati ad accedere, la stessa AIEA ha ammesso di non essere più in grado di garantire che il programma iraniano sia "esclusivamente pacifico".
Una guerra senza prove
Il quadro che emerge è inquietante. Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito le installazioni nucleari iraniane invocando una minaccia esistenziale che il principale organo internazionale di controllo — l'AIEA, cioè proprio coloro che avevano gli ispettori sul campo — non è mai riuscito a confermare.
L'Arms Control Association ha scritto senza mezzi termini che "l'assenza di una minaccia militare imminente e il mancato ricorso alle opzioni diplomatiche dimostrano che questa è una guerra di scelta, condotta in violazione del diritto internazionale".
Il diritto internazionale e il Trattato di Non Proliferazione nucleare (TNP) sono chiari: gli attacchi a impianti nucleari sono vietati, indipendentemente dal contesto. Lo ha ricordato più volte lo stesso Grossi, che ha definito tali azioni una violazione dei principi della Carta delle Nazioni Unite.
Il ruolo della diplomazia mancata
Prima degli attacchi di febbraio 2026, erano in corso negoziati tra Iran e Stati Uniti. Erano stati discussi elementi per un accordo. La stessa AIEA aveva offerto un sistema di ispezioni "a prova di bomba" capace di garantire che l'Iran non sviluppasse armi nucleari. Quella finestra diplomatica è stata chiusa prima ancora di essere aperta del tutto.
La pace si costruisce con le prove, non con le supposizioni.
E le prove, in questo caso, non ci sono.
Fonti: AIEA (iaea.org), Al Jazeera, Arms Control Association, PBS NewsHour, Truthout, The Tribune India