[News] Oggi ricordiamo l'uccisione di Giulio Regeni. Ma l'Italia continua a vendere armi all'Egitto



Quando scomparve, la sera del 25 gennaio 2016, Giulio Regeni aveva da poco compiuto 28 anni.

Oggi ne ricordiamo l'uccisione.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato ai genitori del ricercatore ucciso in Egitto, ha detto che “a dieci anni dalla sua scomparsa, ribadiamo le ragioni universali della giustizia e del rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo, contro ogni forma di tortura”.
Nonostante ciò l'Italia esporta armi verso l'Egitto in modo continuativo dagli ultimi anni.
Nel 2023, il governo italiano ha autorizzato sette nuove licenze per oltre 37 milioni di euro, inclusi armi leggere, munizioni, bombe, siluri, missili e ricambi; il valore è sceso dai 72 milioni del 2022 ma include contratti come quello decennale di Fincantieri da 260 milioni. Complessivamente, dal 2018 l'export ha superato i 2 miliardi di euro, con Leonardo e Fincantieri principali fornitori (elicotteri, fregate, cannoni). ONG come Egyptwide denunciano l'uso per repressione interna e conflitti (Libia, Yemen), con esportazioni di TNT e pezzi per armi obsolete nonostante violazioni dei diritti umani (caso Regeni). Nel 2024-2025, le vendite proseguono tra i record italiani di export armiero (6,5 miliardi nel 2024), senza sospensioni post-raccomandazioni UE/ONU. (Fonte: ricerche con Perplexity alla data odierna)