salva la Pispola ora rischia la Peppola




Comunicato del 22 luglio 2004

SONO OLTRE 15.000 I CITTADINI CHE HANNO SCRITTO ALLA REGIONE PER SALVARE LA
PEPPOLA E LE NORME DI TUTELA DELLA FAUNA SELVATICA E PER BLOCCARE
L'ISTITUZIONE DI UN ISTITUTO VENATORIO REGIONALE

La IV Commissione consigliare del Veneto ieri ha ulteriormente lavorato per
portare in Consiglio Regionale la legge sulle cacce in deroga: si tratta di
far cacciare uccelli protetti come il Fringuello e la Peppola per assecondare
le assurde istanze dei mondo più estremista dei cacciatori veneti.
Come se non bastasse la IV Commissione sta lavorando anche per far votare al
Consiglio regionale la liberalizzazione della caccia reintroducendo il
dannosissimo nomadismo venatorio ed eliminando l'obbligo dell'uso di richiami
vivi provvisti di anellino identificativo.
Per contrastare questo attacco alla fauna selvatica ed alla Direttiva
Comunitaria "Uccelli" che tutela in particolare tutti i migratori, il CPV
Coordinamento Protezionista Veneto (www.faunalibera.it) ha lanciato da circa
due mesi una campagna di informazione e di pressione per scongiurare una
nuova ondata di normative filovenatorie.
Grazie a questa campagna oltre 15.000 cittadini veneti hanno scritto email,
appelli e lettere indirizzate a tutti i 60 Consiglieri del Veneto per
chiedere che non vengano autorizzate le cacce in deroga, non venga consentito
il nomadismo venatorio che elimina il legame cacciatore/territorio previsto
dagli Ambiti di Caccia, non venga consentito l'uso di richiami vivi senza
anellino, non venga istituito un organo regionale venatorio.
Molti cittadini hanno addirittura preferito prendere il telefono per parlare
direttamente con i consiglieri regionali e con le segreterie dei vari gruppi
politici.
Grazie a questa mobilitazione Commissione ha già tolto dalla lista delle
specie cacciabili in deroga la Pispola, il Prispolone, il Frosone e il
Gabbiano reale.
In merito alle cacce in deroga va sottolineato come la proposta di legge
n.510 della IV Commissione vada addirittura contro la decisione della
Conferenza Stato e Regioni che ha assegnato al Veneto 437.400 Fringuelli
contro i 2.435.160 che la Commissione vuol far cacciare mentre per la Peppola
ne ha assegnate 23.400 contro addirittura 1.826.370 previste dal PDL
regionale.
Francesco Di Grazia portavoce del CPV ha dichiarato: "Oggi siamo la regione
d'Europa che consente il maggior numero di specie cacciabili, con queste
norme andremo a peggiorare ulteriormente la situazione ed il grado di tutela
della fauna selvatica.".
Andrea Zanoni anch'esso portavoce del CPV ha commentato: "La mobilitazione
dei cittadini che vogliono tutelare la fauna selvatica nella nostra regione è
stata sopra ogni aspettativa, molti oltre a sottoscrivere gli appelli hanno
voluto parlare direttamente con i consiglieri dei vari gruppi politici; i
primi risultati non sono mancati visto che abbiamo ottenuto la protezione
della Pispola. La cosa più strana è che a parole i consiglieri regionali sono
per un buon 80% addirittura contrari alla caccia ma nei fatti poi negli anni
il Consiglio regionale vota sempre a maggioranza queste leggi di estremismo
venatorio.".

Coordinamento Protezionista Veneto - Info: 347/9385856

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