Turchia: i prigionieri di coscienza turchi rilasciati oggi non devono subire ulteriori processi



Gent.mi tutti,

vi trasmettiamo il comunicato stampa di Amnesty International:

     AMNESTY:  I PRIGIONIERI DI COSCIENZA TURCHI RILASCIATI OGGI NON DEVONO
SUBIRE ULTERIORI PROCESSI

Grazie per la cortese attenzione.

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Ufficio stampa
Tel. 06 44.90.224, cell. 348-6974361, e-mail: press at amnesty.it

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COMUNICATO STAMPA
CS74-2004

AMNESTY: I PRIGIONIERI DI COSCIENZA TURCHI RILASCIATI OGGI NON DEVONO
SUBIRE ULTERIORI PROCESSI

Amnesty International ha accolto positivamente la decisione della Corte
d'appello della Turchia di scarcerare Leyla Zana, Hatip Dicle, Selim Sadak
e Orhan Dogan, quattro prigionieri di coscienza adottati da Amnesty
International nel dicembre 1994. La decisione fa seguito alla richiesta del
Procuratore generale di annullare la condanna a quindici anni di carcere
inflitta ai quattro parlamentari turchi dieci anni fa. Amnesty
International ritiene che la loro scarcerazione debba essere incondizionata
e non debba essere seguita da ulteriori azioni penali nei loro confronti.

Leyla Zana, Hatip Dicle, Selim Sadak e Orhan Dogan erano stati condannati
nel dicembre 1994 a quindici anni di carcere per la loro presunta
appartenenza all'organizzazione armata illegale Partito dei lavoratori del
Kurdistan (Pkk). A giudizio di Amnesty International, i quattro
parlamentari erano stati condannati sulla base delle loro attivita'
politiche non violente incentrate sulla questione curda. Per questa
ragione, per dieci anni, i soci di Amnesty di ogni parte del mondo si sono
battuti per la loro liberazione.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 9 giugno 2004


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