foto e video di Monselice



Sulla pagina http://www.tvglobal.org/monselice sono disponibili le immagini
e i video delle cariche di questa mattina a Monselice.

Sabato 13 settembre alle ore 15 tutti a Monselice
per la libertà e la democrazia
Alle 6.30, centinaia tra poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa
hanno occupato e messo sotto sequestro il Laboratorio sociale No war in Via
Piave a Monselice (PD).
Le forze dell'ordine hanno circondato l'intera zona impedendo il transito a
chiunque.
La protesta degli occupanti contro lo sgombero del No War si è spostata in
Comune per ottenere un incontro con il sindaco, che già alcune settimane fa
aveva tentato di sgomberare lo spazio con l'utilizzo del corpo della
polizia municipale.
Dapprima alcuni occupanti del No war si sono incatenati all'interno
dell'ufficio del sindaco Conte e lì sono partite le prime cariche nei
confronti degli attivisti che si trovavano all'interno.
L'occupazione è continuata nell'atrio del comune, ma ad un certo punto, il
sindaco, di fronte alla richiesta di un'assemblea pubblica in Comune e
nonostante ci fosse una vertenza pubblica in corso sulla destinazione di
questo spazio, ha ordinato una carica violenta nei confronti dei
manifestanti che sono stati spinti fin fuori dal comune.
Da questo momento in poi sono partite cariche, pestaggi e una caccia
all'uomo nella zona intorno al comune, poliziotti incontrollati e
incontrollabili rincorrevano e massacravano i manifestanti.
Tre giovani, dopo essere stati pesantemente picchiati sono stati caricati
sul cellulare della polizia e portati in questura a Padova. Uno di loro ha
dovuto ricorrere alle cure ospedaliere per le pesanti percosse. Il
portavoce del Laboratorio No War, Giorgio Brasola, è stato circondato da
una decina di poliziotti e manganellato fino a che è svenuto a terra e
trasportato in ospedale con un trauma cranico. Davanti all'ospedale la
vicenda assume caratteristiche ancora più incredibili. Dopo solo due ore
infatti per l'equipe dell'ospedale, Giorgio poteva essere dimesso e portato
in Questura. Intanto fuori dal pronto soccorso sono arrivati quattro
cellulari dei carabinieri.
Soltanto la presenza degli altri attivisti e di alcuni parlamentari e
consiglieri, che nel frattempo avevano raggiunto l'ospedale, ha impedito
questo ennesimo sopruso.
Ma cosa c'è dietro a questa scelta? Chi sono i responsabili di questo
intervento così pesante?
Dietro alle cariche di questa mattina ci sono l'onorevole Ascierto e le
forze neofasciste di questo governo.
E' l'inizio della campagna elettorale del centro destra capitanata dal
presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan e da Ascierto, già
tristemente famoso per avere diretto con Fini, le operazioni nelle strade
di Genova nel luglio 2001, che non hanno mai smesso di chiedere il pugno di
ferro nei confronti di chi in questi territori si batte per tenere aperti
spazi di democrazia.
I segnali erano chiari: l'insediamento del nuovo questore Caruso,
fortemente voluto da Ascierto e dalla destra è stato il presupposto per
l'avvio di una politica di repressione e di chiusura di tutti gli spazi
politici del movimento. Sulle pagine dei quotidiani locali, dal suo
insediamento Caruso ha indicato come priorità il ripristino della
"legalità" e come primi obiettivi le case occupate e i centri sociali.
Da Monselice apriamo la battaglia per la riconquista e la difesa degli
spazi e per allontanare gli spettri che riemergono con la stessa brutalità
e violenza che abbiamo conosciuto a Genova.

Sabato pomeriggio ore 15 a Monselice
Manifestazione generale
Riprendiamoci gli spazi
Riprendiamoci il No War
Laboratorio sociale No War
Disobbedienti del nordest

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