Comunicato conclusivo del Tavolo "Per un'Europa sociale Riva 2003"



Comunicato conclusivo del Tavolo "Per un'Europa sociale Riva 2003".
Grazie per l'attenzione e buon lavoro.

Tavolo trentino "per un'Europa sociale, Riva 2003"

Comunicato stampa

Quella di oggi è stata una giornata straordinaria per il Trentino. Dopo
quasi sei mesi di lavoro di organizzazione e con un percorso di discussione
e elaborazione politica che ha coinvolto tutto il territorio provinciale,
Riva del Garda si è proiettata in Europa e l'Europa è arrivata fino a Riva
del Garda. Prima di tutto con il Forum Alternativo, che ha visto coinvolti
centinaia di volontari e volontarie, la maggior parte dei quali giovani
studenti, che hanno permesso lo svolgimento di otto plenarie in due giorni
con relatori provenienti da Francia, Olanda, Austria, Germania, Svizzera,
Croazia , Serbia e Italia.
Otto plenarie partecipate, con dibattiti approfonditi che hanno affrontato
temi quali la guerra, le privatizzazioni, i beni comuni, la precarietà del
lavoro o le politiche agricole. Il tutto da un punto di vista Europeo e
della costruzione di un'alternativa alle politiche monetariste della Banca
Centrale, dopo dieci anni di dominio incontrastato del Trattato di
Maastricht e del patto di stabilità, che hanno imposto ai cittadini e alle
cittadine europei le severe catene di politiche di tagli al bilancio e
dunque di rimessa in discussione di diritti sociali acquisiti con anni di
mobilitazioni.
Durante i pomeriggi della due giorni di Forum Alternativo, si sono poi
svolti decine di workshop, organizzati e autogestiti da associazioni e reti
del movimento, che hanno approfondito i temi della mattina.
E' un fatto: in Trentino il movimento italiano ha trovato il luogo ideale
per riprendere il suo percorso dopo le grandi mobilitazioni contro la
guerra in Iraq.
Alla Baltera le varie associazioni e reti che hanno partecipato al Forum
hanno anche avuto l'occasione di incontrarsi e di riprendere il filo di un
dibattito che va avanti, nonostante molti  continuino a parlare di "crisi
del movimento".
E poi ci sono state le azioni di piazza, che hanno dimostrato come, pur
nelle differenze esistenti tra le varie componenti, sia possibile trovare
il modo di fare convergere diverse pratiche di lotta verso un obbiettivo
comune: contestare i potenti che  non rispondono che a loro stessi delle
politiche antisociali che decidono nel corso di vertici "informali", far
loro sentire la voce di chi è contro e che non riesce in altro modo a farsi
ascoltare perchè ignorato, come fu per i milioni che scesero in piazza
contro la guerra in Iraq. Dalle canoe con la bandiera della pace ai blocchi
stradali e alla manifestazione nel centro di Riva, il movimento ha puntato
il dito anche contro la militarizzazione della città, svuotata dei suoi
abitanti e trasformata in una caserma all'aria aperta. Non sempre la
condivisione per alcune forme di lotta è totale: il Tavolo trentino "per
un'Europa sociale" conosce le motivazioni che hanno mosso i Disobbedienti
nella loro azione di oggi contro un distributore della Esso, multinazionale
petrolifera implicata pesantemente nella guerra in Iraq, anche se non
condivide le modalità con la quale è stata portata a termine.
Ma il dato straordinario, quello che nessuno di noi si aspettava, è stato
il  corteo festoso e colorato, con bande di musicisti, slogan e sound
system, che ha  percorso i sei chilometri che dividono Arco da Riva del
Garda. Sono state infatti 20.000 le persone che hanno preso un pulmann o un
treno tardi nella notte e che da molte parti d'Italia hanno deciso di
venire fino a qui, per dire no alla WTO, il cui nuovo round di trattative
si aprirà tra pochi giorni a Cancun, in Messico. Contro gli accordi Gats
sulla liberalizzazione dei servizi, contro un' ulteriore spinta ai processi
di liberalizzazione.
Ma il dato che ci sembra importante sottolineare è che il movimento oggi
c'era, ed ha lambito con la sua generosa partecipazione anche una zona
"periferica" rispetto ai luoghi in cui si sono svolte le mobilitazioni
negli ultimi anni in Italia.
Si tratta di un dato storico per la provincia di Trento, che da molti anni
non vedeva una manifestazione tanto partecipata, una vera sfida per gli
organizzatori del Tavolo "per un'Europa sociale", che hanno portato a Riva
del Garda, dove non arriva nemmeno la ferrovia, un numero di partecipanti
che è il doppio del numero di abitanti della città. Quando la testa del
corteo è giunta a lambire il centro di Riva, moltissimi erano i cittadini e
le cittadini a guardare passare i manifestanti, con le facce rilassate dopo
quasi cinque giorni di assedio in una città invasa dalle forze dell'ordine.
Non c'è dubbio, i ministri degli esteri, con i loro ricevimenti di lusso e
le loro foto di gruppo, non hanno lasciato nessun segno a Riva, noi sì.
La riuscita del Forum Alternativo parla anche di un altro processo che è in
atto in Trentino e che ha reso possibile trovare sul suo territorio le
forze necessarie a un tale sforzo politico e organizzativo: i cittadini e
le cittadine si sentono stretti nelle maglie del provincialismo che a volte
imprigiona il dibattito politico ed hanno accolto con favore l'opportunità
data dal Forum Alternativo di discutere di temi spesso dimenticati     nel
dibattito Trentino, ma di grande attualità: dalla privatizzazione dei
servizi alle crescente precarietà del lavoro, dai temi legati alla
sovranità alimentare e al suo rapporto con le politiche agricole.

La popolazione trentina ha accolto con grande generosità, e a volte
pazienza per i disagi che inevitabilmente si sono creati per il notevole
afflusso di persone, i partecipanti al Forum e i manifestanti, li
ringraziamo. Allo stesso modo ringraziamo in particolare i sindaci di Riva,
Arco e Nago Torbole, che dopo un'iniziale diffidenza ci hanno aiutato a
sostenere lo sforzo organizzativo degli  eventi di questi giorni, in
particolare per quanto riguarda la gestione dei campeggi, così come i vari
enti che hanno fornito la logistica, uomini e mezzi per dare vita al Forum
e alla manifestazione nazionale contro il WTO: dalla Protezione Civile
trentina ai Vigili del Fuoco fino ad arrivare alla Trentino Trasporti.

L'autunno caldo del movimento riparte da qui, da Riva del Garda.
Apppuntamento il 4 ottobre a Roma per la manifestazione contro la
convenzione europea.