In memoria di don Sirio Politi



Ad alcuni amici
ad alcuni mezzi d'informazione

IN MEMORIA DI DON SIRIO POLITI, A QUINDICI ANNI DALLA SCOMPARSA

Sperando di far cosa utile e non dispiacevole, vi inviamo questi tre ricordi
dell'indimenticabile don Sirio Politi.

Il Centro di ricerca per la pace
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Viterbo, 4 marzo 2003

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BENITO D'IPPOLITO, OSVALDO CAFFIANCHI, LUCIANO BONFRATE:
IN MEMORIA DI DON SIRIO POLITI, A QUINDICI ANNI DALLA SCOMPARSA

[Don Sirio Politi, prete operaio, presidente del Mir, animatore di tante
iniziative di solidarieta', di pace, di nonviolenza, scomparve il 19
febbraio del 1988, era nato il primo febbraio del 1920. I nostri
collaboratori Benito D'Ippolito, Osvaldo Caffianchi e Luciano Bonfrate, che
lo conobbero, si sono scambiati nelle scorse settimane le seguenti lettere
che ora hanno messo a nostra disposizione, con le quali lo ricordano agli
amici, che non hanno dimenticato la sua generosita', la sua grandezza, la
sua umilta', e la sua lotta che continua in noi quando non ci dimentichiamo
della nostra dignita' e che essa consiste nell'affermazione della dignita'
di tutti e di ciascuno; e lo ricordano ai giovani che non lo conobbero ma
che sono anch'essi suoi compagni di lotta ogni volta che fanno la scelta
giusta, la scelta buona, la scelta di condividere il pane (che e' il
significato della parola bella "compagna, compagno"), che scelgono la
nonviolenza: per fermare la guerra, per un'umanita' di persone libere ed
eguali]

* Benito D'Ippolito: un ricordo

Di Comiso e Montalto erano gli anni
cupi nei quali conobbi don Sirio,
del sangue per le strade e sugli scranni
assisi i despoti. Anni di delirio
di furia e di empieta', felici quelli
che nulla sanno di quei tempi felli.

Ma insieme gli anni di lotte splendenti
lottate a viso aperto e cuore in mano
per conquistare con le unghie e i denti
a tutti dignita' di essere umano,
a tutti dagli stenti di sortire
trovando aita in un comun sentire.

Ed oggi che di nuovo la tempesta
infuria e la violenza si scatena
e la menzogna ogni pensiero infesta
e tutto invade nuova ria cancrena
al male opponi la tua resistenza
come gia' Sirio: con la nonviolenza.

*

* Osvaldo Caffianchi: Alla memoria di don Sirio Politi

Viareggio e' una strana citta'
di acque che sanno di morte.
A Viareggio mi squarciarono la gola.

Viareggio e' una bella citta'
di gioie e di lotte profonde.
A Viareggio ritrovai il respiro.

Viareggio e' un'ardita citta'
ragazza dolente, e a Viareggio
la darsena, e nella darsena
Sirio Politi che alla nonviolenza
chiamava, ed usava quell'unica risorsa
in cui consiste infine il satyagraha:
dare l'esempio, e questo salva il mondo.

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* Luciano Bonfrate: Su questi binari a fermare la guerra

Ecco, mi torna in mente don Sirio
la lotta contro i missili, contro il nucleare
la lotta contro la macchina militare
e la solidarieta' concreta con chi soffre
il farsi prossimo di chi soffre
la vita condividerne e l'affanno.

Ecco, mi torna in mente don Sirio
l'obiezione di coscienza alle spese militari
l'obiezione di coscienza al servizio e all'industria militari
il ripudio delle armi e degli eserciti.

Ecco, mi torna in mente don Sirio
su questi binari, a fermare la guerra.

Ecco, don Sirio, non ho dimenticato
che alla violenza occorre opporsi sempre
e questa scelta e' la nonviolenza:
voce infinita che grida nel deserto
con sguardo e parola di donna tebana,
e si chiama coscienza.

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