Agli amici delle biciclettate nonviolente e della campagna di boicottaggio della Esso



Ad alcuni amici e ad alcuni mezzi d'informazione

Vi inviamo un intervento del nostro collaboratore Benito D'Ippolito di
plauso e sostegno "agli amici delle biciclettate nonviolente, e alla
campagna di boicottaggio della Esso".

Vogliate gradire un cordiale saluto.

Il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Viterbo, 3 marzo 2003

* * *

BENITO D'IPPOLITO: UN ENCOMIO E UN INCITAMENTO

I.
Non ho mai posseduto un'automobile
non ho mai neppure preso la patente
ogni giorno ho camminato per chilometri
il mio passo volli lieve sulla terra.

Se la guerra e' anche la guerra del petrolio
tu boicottalo il petrolio della guerra.

Un'umanita' di libere ed eguali
donne e uomini potra' darsi soltanto
se si sceglie una piu' lenta e sobria vita
un piu' vivo darsi tempo e darsi pace.

II.
Do' il mio appoggio al boicottaggio della Esso
che ha l'appalto per fornire il propellente
della macchina da stragi e che lubrifica
l'apparato digerente della guerra
che divora carne umana e fa profitto
della morte e che riduce a oscene scorie
quelle che erano un minuto fa persone.

III.
E cosi' vogliate avere, amici cari
di "StopEssoWar" e delle nonviolente
antibelliche biciclettate
anche il plauso del burbero vecchione
che qui scrive queste storte righe e lente.

E che pensa - e qui lo dico in un sussurro -
che anche questa e' necessario fare scelta:
rinunciare all'automobile privata
costruire invece collettivo e pubblico
un modello di mobilita' per tutti
rispettoso della dignita' di tutti
della salute di tutti e del mondo.

Lo dicevamo gia' molti anni fa:
contro la guerra, cambia la vita.

* * *