[latinoamerica] LATINOAMERICA



Cari Amici,

anche noi di Latinoamerica staremo nelle strade della nostra città, il
prossimo 15 febbraio, per rivendicare il diritto a vivere in pace insieme
agli altri uomini, senza alcuna distinzione di sesso, cittadinanza, razza.



"L'Umanità è stufa che i suoi assassini la usino come alibi. Ed è stufa di
piangere i suoi morti alla fine di ogni guerra: questa volta vuole impedire
il conflitto che la vuole mandare a morire." Eduardo Galeano



Nel III Forum sociale mondiale svoltosi a Porto Alegre, in Brasile, si è
deciso che il 15 febbraio tutti i movimenti sociali dovranno organizzarsi
per essere parte di una grande manifestazione mondiale contro la guerra.

Diverse manifestazioni si stanno svolgendo in varie parti del mondo per
poter poi arrivare alla grande mobilitazione dei popoli "No alla guerra
contro l'Iraq" del 15 febbraio.

In Colombia, il 21 gennaio, l'Assemblea permanente della società civile per
la pace ha espresso davanti all'opinione pubblica nazionale e
internazionale, il suo ripudio di fronte ad una azione militare contro il
governo e il popolo iracheno.

Il primo febbraio una commissione di parlamentari internazionali, tra i
quali i deputati brasiliani Jamil Murad (PcdoB/SP), Doctor Rosinha (PT/PR),
Orlando Fantazzini (PT/SP) e Tarcisio Zimmermann (PT(RS), sono andati in
Iraq per manifestare la loro solidarietà con il popolo iracheno e chiedere
la pace.

La mattina del 3 febbraio pastori protestanti e cristiani di chiese
diverse, insieme a cittadini statunitensi e tedeschi, si sono dati
appuntamento davanti all'Ambasciata degli Stati Uniti in El Salvador, per
pregare per la pace. I pastori luterani Ricardo Cornejo e Roberto Pineda
hanno dato lettura al Vangelo, sottolineando che la vita deve prevalere
sulla morte.

Nel resto del mondo, lo scorso 8 febbraio, più di 750 donne nude hanno
formato un simbolo di pace con i loro corpi sulla collina di Byron Bayon,
nel Nuovo Galles del Sud, in Australia, per sollecitare il Primo Ministro
John Howard a non seguire il presidente degli Stati Uniti nei sui piani di
guerra contro l'Iraq.

Anche altre organizzazioni negli Stati Uniti si stanno mobilizzando per
fermare la guerra contro il popolo iracheno come l'US Labor Against de War
(il movimento operaio nordamericano contro la guerra), una coalizione che
raggruppa varie organizzazioni sindacali che rappresentano più di 4 milioni
di affiliati in tutto il mondo e che hanno firmato una dichiarazione che
dovrà essere letta alla sede delle Nazioni Unite in New York il 19 febbraio
prossimo.

Nello stesso tempo, intellettuali e artisti nordamericani stanno firmando
un manifesto contro la guerra che sta per essere inviato via internet a
diverse organizzazioni, dimostrando che anche il popolo statunitense
desidera la pace.

Diamo eco quindi alle parole di Joao Pedro Stedile: "Partecipa anche tu,
scendi per le strade della tua città il 15 febbraio. Ricordati dei bambini
iracheni."



COMUNITÀ WEB DEI MOVIMENTI SOCIALI