Newsletter N. 17 del 23 Dicembre 2002



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*** Associazione Culturale Telematica ***
  ********** "Metro Olografix" **********
    Newsletter n. 17 del 23 dicembre 2002
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IN PRIMO PIANO
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Emergenza PeaceLink
Chiesti 50.000 euro di danni per la pubblicazione su internet di un appello
ambientalista gia' diffuso su altri siti. L'associazione rischia di
chiudere i battenti e chiede solidarieta' alla societa' civile. Il futuro
della piu' antica esperienza italiana di volontariato dell'informazione in
rete si decidera' nell'aula di un tribunale, a partire dalla prima udienza
del 18 febbraio 2003. Lanciata una campagna di solidarieta' per il sostegno
all'associazione e il contributo alle spese legali.
Esprimi la tua solidarieta' all'associazione PeaceLink
Per contatti e informazioni: http://www.peacelink.it/emergenza
Carlo Gubitosa - 3492258342 - c.gubitosa at peacelink.it

IL FATTO

"La professionalita', l'immagine e la carriera di *** *** risultano
fortemente pregiudicati": e' questo il contenuto di un atto di citazione
notificato all'Associazione PeaceLink con sede a Taranto, una associazione
nonviolenta, apartitica e indipendente nata nel 1991 per diffondere, con un
lavoro volontario e non retribuito, informazioni sulla pace, l'ambiente e i
diritti umani.

Senza nessun precedente preavviso, contatto verbale o atto di diffida,
l'Associazione PeaceLink ha ricevuto una richiesta di risarcimento danni
per un importo di 50.000 euro con un atto di citazione presentato da un
consulente Nato per le questioni ambientali.

Il motivo? Il 10 febbraio 2000 PeaceLink aveva riprodotto testualmente (con
citazione della fonte) il testo completo, compresi i firmatari, di un
"Manifesto per un forum ambientalista", pubblicato sul sito web di un
partito nazionale, il partito della Rifondazione Comunista. La
pubblicazione di questo testo era avvenuta in un messaggio di una mailing
list pubblica successivamente riprodotto in una pagina web di PeaceLink.
Tra i firmatari di quel "Manifesto" compare anche il nome del consulente
Nato che nel novembre 2002 dichiara di non aver sottoscritto quel testo e
cita in giudizio l'Associazione PeaceLink, a quasi tre anni di distanza
dalla pubblicazione in rete del "Manifesto per un forum ambientalista".

PUBBLICARE O CENSURARE?

La "colpa" di PeaceLink sarebbe quella di aver pubblicato su una pagina web
un testo con il relativo corredo di firme, tratto da un altro autorevole
sito web di cui veniva diligentemente citato l'indirizzo internet.
PeaceLink non interviene nei testi scritti da altri; in assenza di
comunicazioni o richieste ufficiali non ne puo' modificare, censurare o
rimuovere a piacere il contenuto, sia pure nei soli nomi.

LA PAGINA "INCRIMINATA"

Il consulente Nato si ritiene danneggiato dalla pagina web di PeaceLink
nella quale viene riportato testualmente e integralmente il "Manifesto per
un forum ambientalista" presente all'indirizzo
http://www.rifondazione.it/ambiente/pdf/man_forum.PDF
Il testo presente a questo indirizzo contiene il nome del consulente Nato,
assieme a quello di altri 68 firmatari.

CHI E' IL QUESTO CONSULENTE NATO?

Per ragioni di tutela della privacy l'Associazione PeaceLink ha concesso
l'anonimato a questo collaboratore della Nato, fino all'udienza del 18
febbraio 2003.

Quello che si puÚ dire sin d'ora Ë che il nodo della questione sta nella
multiforme carriera del consulente Nato, che si muove sul duplice binario
dell'ambientalismo e delle consulenze militari. Nell'atto di citazione
rivolto all'Associazione PeaceLink, infatti, egli descrive se stesso come
"una personalita' nota tra gli ambientalisti per la sua autorevolezza,
rappresentativita' e indipendenza" e contemporaneamente descrive il suo
legame con l'Alleanza Atlantica spiegando che "da anni intrattiene rapporti
culturali e soprattutto professionali con gli Stati Uniti, con le sue
agenzie federali come la NASA, ed e' consulente della NATO per le questioni
ambientali figurando tra i partners scientifici della 'Commettee on the
Challenges of Modern Society' ed avendo svolto per la NATO medesima
missioni e studi".

Nel testo dell'atto di citazione e' spiegato perche' il consulente si senta
danneggiato nel ritrovarsi fra i firmatari del "Manifesto per un forum
ambientalista": "Tale appello si richiama a gravi e reiterate
considerazioni nei confronti di alcune associazioni internazionali, tra cui
in particolare la Nato e irragionevoli attacchi contro gli Stati Uniti".

LE "GRAVI E REITERATE CONSIDERAZIONI"

Quali sono le "gravi e reiterate considerazioni" a cui fa riferimento il
consulente?
Ecco alcuni passaggi del manifesto ambientalista, che meritano di essere
riportati per esteso:

"Appare sempre pi˜ manifesta, dietro i processi dell'economia globale, la
presenza egemonica USA a tutto campo: dai protezionisti vecchio-stile (la
"guerra delle banane") all'imposizione al mondo dei brevetti transgenici,
all'uso ormai sistematico degli strumenti di guerra a sostegno della
supremazia economica. La guerra e' divenuta strumento ordinario di gestione
della potenza imperiale USA sugli scacchieri mondiali e delle sue
contraddizioni, senza riguardo per gli effetti umanamente e ambientalmente
tragici e inaccettabili. [...] Le istituzioni della democrazia contano
sempre meno. L'americanizzazione imposta porta a sostituirne i loro poteri
con quelli di strutture tecnocratiche (FMI, WTO, Banca Mondiale)
espressione diretta dei potentati economici. [...] Per guardare
all'ambiente secondo un'ottica globale che implica un pensiero alternativo
sul modo di produrre e di consumare, dobbiamo anche tenere insieme, nella
nostra riflessione, l'analisi del distruggere, oltre a quella del come
ricostruire o risana
re o riequilibrare o nutrirci: dobbiamo trovare un'alternativa alla
globalizzazione economica, e contestualmente un'alternativa alla logica
della distruzione e del riarmo atomico, chimico e tecnologico. Dobbiamo
aprire una battaglia politica contro la logica complessiva della
distruzione e diffondere la coscienza che oggi la Nato e il suo
militarismo, braccio armato del 'nuovo governo mondiale' e delle sue
istituzioni economiche, sono la pi˜ grossa minaccia per la vita sul pianeta
e tutti i suoi equilibri naturali. Ambiente e pace sono temi inscindibili,
non per motivi ideologici, ma per le condizioni concrete della nostra vita
oggi, in epoca di restaurazione e neo-militarismo. Non possiamo veramente
ricominciare a costruire se non smettiamo di distruggere, o almeno se non
facciamo prendere coscienza all'opinione pubblica che i responsabili della
guerra hanno commesso un atto tragicamente colpevole con la guerra alla
Serbia e bisogna ripararlo, invece di perseverare diabolicamente nella
logica della morte e
della distruzione con le nuove decisioni in campo militare. La presenza
della guerra accanto a noi, come figura mentale oltreche' catena infinita
di violenze fisiche e materiali non puo' essere rimossa, deve essere sempre
presente nelle nostre analisi e proposte. Per questo pensiamo che gli
ecopacifisti debbano impegnarsi anche in una battaglia culturale,
difendendo un altro modo di ragionare e contestando la logica della
distruzione fondata sulla categoria del nemico, per cominciare a
disarticolare sistematicamente il militarismo delle coscienze".

I NOSTRI DUBBI

Ci poniamo alcune semplici domande:

- avremmo potuto controllare uno per uno (con intento fra il poliziesco e
il grottesco) i reali intendimenti e l'effettiva adesione dei 69 firmatari
di un appello non promosso da noi e pubblicato su un altro autorevole sito?

- Chi avrebbe mai potuto sospettare, senza entrare incautamente nella sua
privacy, che uno di quei 69 firmatari fosse un consulente della Nato?

IN PERICOLO PEACELINK E TUTTI I SITI WEB (MA ANCHE CHI DIRAMA APPELLI VIA
E-MAIL)

A causa di una inedita azione legale rischia di morire una voce libera del
movimento per la pace, che si batte per la salvaguardia ambientale e per la
difesa dei diritti umani. Questo rischia di creare un pericoloso precedente
per tutti i siti web. Infatti, se PeaceLink dovesse essere condannata ad un
cospicuo risarcimento in denaro, tutti i siti web di informazione sociale
sarebbero in grave pericolo perchÈ verrebbe imposto un irrealizzabile
principio di controllo totale dei testi e un'improbabile verifica di ogni
parola, di ogni nome e cognome dei tanti appelli che circolano in rete. Non
solo: a rischio sarebbero anche tutti gli utenti di posta elettronica che
fanno circolare appelli di altri.

PER LA DIFESA DELLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE

PeaceLink pertanto chiede un gesto di solidarieta' alla societa' civile,
alle associazioni, a tutti i giornalisti e gli operatori dell'informazione
che per piu' di dieci anni hanno collaborato o tratto beneficio dai servizi
gratuiti offerti dall'associazione e dalla produzione ininterrotta di
informazioni e documenti per una cultura di pace.

All'indirizzo http://www.peacelink.it/emergenza e' possibile sottoscrivere
di un appello telematico dal testo molto semplice: "Esprimo pubblicamente
la mia solidarieta' nei confronti dell'Associazione PeaceLink e dei suoi
volontari, che ritengo ingiustamente e pesantemente penalizzati dall'azione
legale attualmente intrapresa contro di loro. Mi impegno a fare quanto e'
in mio potere affinche' questa voce telematica indipendente e nonviolenta
non sia oscurata".

I messaggi di solidarieta' possono essere inviati anche:
- via posta elettronica all'indirizzo info at peacelink.it
- tramite fax al numero 1782279059
- per lettera a PeaceLink - C.P. 2009 - 74100 Taranto.


TECNOLOGIA&INTERNET
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Megafalla in Flash, a rischio milioni di utenti
Il diffusissimo player Flash distribuito da Macromedia come plug-in per i
browser contiene una grave falla che potrebbe mettere in pericolo la
sicurezza di un grandissimo numero di utenti del Web. Patch super
raccomandata
http://punto-informatico.it/p.asp?i=42555


TEMI&APPROFONDIMENTI
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Firenze software libero per l'e-government
Il Consiglio dà il suo ok ad un ordine del giorno con il quale si
spinge sulle tecnologie aperte nella costruzione di un nuovo
importante portale di servizio per i cittadini
20/12/02 - News - Firenze - Un ordine del giorno approvato dal
Consiglio Comunale di Firenze e presentato dal capogruppo dei verdi,
Alessio Papini, farý sÏ che - per la realizzazione di un nuovo
portalone di servizio per i cittadini - le tecnologie che verranno
utilizzate saranno in primis software libero.
http://punto-informatico.it/p.asp?i=42586

Web gratis o a pagamento, questo è il dilemma
Sempre più statunitensi comprano informazione on line, il "boom" mondiale
forse nel 2006. Ma è giusto pagare per acquisire conoscenza?
Real.com, vero re E' il sito dove i nordamericani sborsano più denaro.
Subito dopo, il Wall Street Journal. Che alza i prezzi e sfotte i rivali
LUCIANO LOMBARDI
http://www.ilmanifesto.it/oggi/art60.html
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/22-Dicembre-2002/art60.html

Microsoft pigliatutto?
La nuova strategia per le piccole e medie imprese, metterebbe a
rischio il futuro dei suoi stessi partner. Zucchetti accusa e invita a
investire sull'open source. Ma non tutti sono d'accordo.
http://www.mytech.it/mytech/mercato/art006010043651.jsp


NEWS DALL'ASSOCIAZIONE
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               o(  )_-\ Merry Christmas and Happy New Year!
                 `"""` ` -=* by Metro Olografix *=-


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a cura di Loris "snail" D'Emilio
http://www.olografix.org/loris/
Hanno collaborato a questo numero
Alessio "isazi" Sclocco
http://www.olografix.org/isazi/
Marcello "marcellino" Sonaglia
http://www.olografix.org/marcellino/
Luca "sliver" Memini
http://www.olografix.org/sliver/


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