Inizia il ritiro da alcune città israeliane - Aggiornamenti dalla Palestina e resoconto news di Lunedì 08/04/2002



COMUNICATO IMPORTANTE
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La radio israeliana ha annunciato questa sera che entro poche ore l'esercito
si ritirerà da due città della Cisgiordania (leggi qui) .

Secondo quanto riferisce l'agenzia Reuters, il primo ministro israeliano
Aariel Sharon, spinto dalla pressione esercitata dal presidente statunitense
George W. Bush (leggi qui) , ha deciso che l'esercito si ritirerà dalle
città di Qalqilya e Tulkarem.

Nell'immediato, non ci sono conferme da parte dell'esercito. La radio ha
riferito che Sharon, prima di decidere, si è consultato con i suoi ministri
e che l'annuncio sarà fatto quando nelle due città sarà completato l'arresto
di miliziani palestinesi e il rastrellamento di armi.
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1.	RESOCONTO DELLA GIORNATA
2.	RADIO MOZZARELLA INTERNATIONAL
3.	COLLEGAMENTI
4.	IMMAGINI
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1.	RESOCONTO DELLA GIORNATA

ore 23.30 Powell può incontrare Arafat.
Il ministro degli Esteri israeliano Shimon Peres ha detto che Israele
permetterà l'incontro del leader palestinese Yasser Arafat con il segretario
di Stato Usa Colin Powell.

Alla domanda di un intervistatore della Bbc riguardo alla possibilità
dell'incontro, Peres ha risposto di sì e ipotizzato che potrebbe svolgersi
nel quartier generale di Ramallah. "Valutando le varie possibilità - ha
detto Peres - al momento il posto adatto sembra Ramallah".

ore 22.30 il gioco delle parti.arriva powell parte il ritiro.
La radio israeliana ha annunciato questa sera che entro poche ore l'esercito
si ritirerà da due città della Cisgiordania (leggi qui) . Secondo quanto
riferisce l'agenzia Reuters, il primo ministro israeliano Aariel Sharon,
spinto dalla pressione esercitata dal presidente statunitense George W. Bush
(leggi qui) , ha deciso che l'esercito si ritirerà dalle città di Qalqilya e
Tulkarem. Nell'immediato, non ci sono conferme da parte dell'esercito. La
radio ha riferito che Sharon, prima di decidere, si è consultato con i suoi
ministri e che l'annuncio sarà fatto quando nelle due città sarà completato
l'arresto di miliziani palestinesi e il rastrellamento di armi.

ore 21.30 Incontrare Sharon, mai.
La Lega araba ha escluso categoricamente che qualsiasi suo leader possa
accogliere l'offerta di un incontro avanzata dal premier israeliano Ariel
Sharon. "Non esiste possibilità al mondo" che ciò avvenga, ha tagliato corto
il segretario generale della Lega araba Amr Mussa.

ore 20.30 Battaglia a Nablus
I soldati israeliani dopo giorni di combattimenti casa per casa, hanno preso
il controllo del centro storico di Nablus. Secondo le prime informazioni,
circa 500 miliziani palestinesi si sono consegnati

ore 19.30 Appello urgente dal palazzo di Ramallah - Salviamo Jenin e Nablus
Lanciamo un appello alla comunita' internazionale ad agire immediatamente.
Siamo i membri della missione civile per la protezione del popolo
palestinese presenti nella residenza del Presidente Arafat a Ramallah.

Al momento siamo soggetti, come gli abitanti di Ramallah e dei territori
palestinesi ad un assedio violentissimo da parte dell'esercito israeliano.
Pero' oggi soffriamo non per cause della situazione catastrofica all'interno
del palazzo, ma per via dei terribili fatti di Jenin e Nablus. L'esercito di
occupazione, violando tutte le convenzioni di Ginevra e tutti i principi
morali, sta sistematicamente massacrando la popolazione: stanno assassinando
sia civili che membri della resistenza.

L'esercito israeliano impedisce che si presti assistenza ai feriti e spara
sulle ambulanze e sul personale medico. Il governo israeliano cerca anche di
criminalizzare il diritto alla resistenza, che e' invece tutelato e
legittimato da leggi internazionali. Lanciamo quindi un appello a tutti i
popoli del mondo, ai loro governi ed anche alle organizzazioni
internazionali:

di fronte ai tentativi del governo israeliano di sterminare il popolo
palestinese e la sua identita', di fronte ad una situazione dove si vuole
obliterare la dignita' umana nessuno puo rimanere immobile. Prima che il
massacro sia totale e per non essere condannati dalla storia dobbiamo
fermare le azioni del governo israeliano. Si deve immediatamente porre fine
a questo massacro. Bisogna salvare vite umane.

Firmato Le/I 40 internazionali nel palazzo presidenziale di Ramallah

ore 17.30 L'Iraq Blocca il petrolio per 30 giorni
Il dittatore iracheno ha bloccato la fornitura per trenta giorni o "fino a
quando l'esercito sionista non si ritirerà dai Territori palestinesi". E ha
invitato i paesi arabi a fare lo stesso. Immediato balzo del prezzo del
greggio

ore 17.00 a Nablus arrivano gli osservatori internazionali
E' appena arrivato a Nablus dopo varie peripezie un pulman di
internazionali. Gli attivisti, americani, inglesi, irlandesi e giapponesi
saranno dislocati negli ospedali e faranno servizio di interposizione sulle
ambulanze, secondo un modello esperimentato in questi giorno a Ramallah e
nella zona di Bethlhem.

Di fronte alla gravissima assenza delle organizazioni internazionali e'
ancora una volta la societa' civile internazionale a farsi carico di servizi
e mansioni a fianco della popolazione palestinese.

ore 16.00 Strage a Jenin, almeno 200 morti, un'altra Sabra e Chatila
Il deputato arabo Hashem Mahmamid ha detto oggi alla Knesset che nel campo
profugo di Jenin in Cisgiordania, si sta compiendo una strage paragonabile a
quella di Sabra e Chatila.

Da fonti giornalistiche palestinesi, il sito internet di Maariv ha appreso
nel primo pomeriggio che i morti potrebbero essere oltre duecento.

Stamane la agenzia di stampa palestinese Wafa aveva riferito da Jenin che
nelle strade del suo campo profughi sono abbandonati "decine di cadaveri e
centinaia di feriti" che, mentre proseguono i combattimenti, non possono
ricevere alcuna assistenza medica.

ore 15.30 Tel Aviv: Peres, ritiramoci adesso.
Per Shimon Peres Israele "deve iniziare il ritiro dai Territori palestinesi
prima dell'arrivo nella regione di Colin Powell. Gli Stati Uniti sono il
nostro maggiore alleato e dobbiamo tener conto di ciò tutto che ci dicono",
ha spiegato il ministro degli esteri israeliano in un'intervista
radiofonica.

Quanto al recente ingresso nella maggioranza del partito religioso nazionale
e il rischio di una sterzata a destra dell'esecutivo, Peres ha chiarito che
il suo partito laburista valuterà se uscire dal governo di unità nazionale
"solo una volta terminate le operazioni nei territori palestinesi".

ore 15.00 Attacchi Hezbollah al confine
Guerriglieri del movimento sciita libanese Hezbollah hanno aperto il fuoco
contro postazioni israeliane oltre confine.

Lo ha riferito la Tv Al Manara (Il faro), di proprieta' di Hezbollah,
interrompendo la normale programmazione e mostrando in diretta immagini
degli attacchi con mortai contro cinque postazioni israeliane nella
controversa area delle fattorie di Shebaa.

Dalle immagini s'e' visto che una enorme nuvola di fumo nero si sta
sollevando da una delle postazioni, dove apparentemente e' stato colpito un
deposito di munizioni.(

ore 14.00 Prodi: urgentissimo l’aiuto umanitario
Secondo le informazioni in possesso del presidente della Commissione Ue
Romano Prodi, nei dieci giorni di attività miliare delle forze israeliane
nell'Autorità nazionale palestinese ci sono stati 300 morti fra i
palestiesi, centinaia di feriti e 1400 arresti.

"La violenza è fuori controllo", ha denunciato il presidente dell'esecutivo
Ue, "è fuori ogni dubbio che l'aiuto umanitario è urgentissimo". Ma, ha
anche detto il presidente della Commissione Ue, le forze israeliane fin qui
impediscono l'accesso al personale umanitario e le infrastrutture civili e
ospedaliere sono gravemente danneggiate dai combattimenti.

Israele chiude il valico di Rafah Le autorità israeliane hanno vietato il
passaggio dal valico di Rafah, tra Egitto e la Striscia di Gaza, di aiuti
umanitari destinati ai territori palestinesi. Ne hanno dato notizia i mezzi
d'informazione egiziani. Da ieri, i militari impediscono l'ingresso di
camion provenienti dal Cairo carichi di beni alimentari e di medicinali per
i palestinesi; l'invio di aiuti era stato disposto la settimana scorsa dal
presidente egiziano Hosni Mubarak.

ore 13.00 Israele Chiude Valico Rafah Ad Aiuti Umanitari Da Egitto
Le autorita' israeliane hanno vietato il passaggio dal valico di Rafah, tra
Egitto e la Striscia di Gaza, di aiuti umanitari destinati ai territori
palestinesi. Ne hanno dato notizia i mezzi d'informazione egiziani.

Da ieri, i militari impediscono l'ingresso di camion provenienti dal Cairo
carichi di beni alimentari e di medicinali per i palestinesi; l'invio di
aiuti era stato disposto la settimana scorsa dal presidente egiziano Hosni
Mubarak.

ore 11.00 - Attacco A Betlemme "Pazzia O Perfidia?"
"L'esercito e' impazzito o c'e' perfidia nel governo israeliano?" A
domandarselo e' una nota dell'agenzia vaticana Fides, che condanna con
durezza l'attacco sferrato alle 3 di questa notte dall'esercito israeliano
al convento della Nativita' dei Francescani a Betlemme, con colpi di mortaio
e armi da fuoco leggere.

"A causa dei colpi di cannone - rileva Fides - e' scoppiato un incendio in
una parte del convento e nel tentativo di spegnerlo, uno degli abitanti del
convento, Khaled Syam, 23 anni e' stato colpito dai cecchini ed e' morto".
Il Portavoce della Custodia di Terrasanta, padre David Jaeger, in contatto
con Fides, ha definito l'azione militare "un fatto orribile e barbaro, dalle
conseguenze inimmaginabili". Il religioso, che e' di nazionalita'
israeliana, ha anche aggiunto: "questo attacco, questa violenza a un luogo
sacro e' allucinante. Non riconosco piu' il mio Paese". "Nei giorni scorsi -
ricorda l'agenzia vaticana - l'esercito israeliano e personalita' politiche
israeliane avevano assicurato che non avrebbero attaccato il complesso della
Nativita'" ed invece l'attacco c'e' stato ed e' avvenuto "proprio mentre il
Segretario di Stato americano Colin Powell giunge in Europa e in Medio
Oriente".

"O tutte le assicurazioni del governo sono dette con perfidia, o l'esercito
israeliano ha cessato di obbedire alle autorita' civili e politiche", ha
osservato il portavoce della Custodia, secondo il quale "truppe israeliane
sono penetrate nel convento e non si sa se essi sono poi usciti o se si sono
nascosti all'interno del grande complesso in attesa di un blitz". In
proposito Fides registra corrispondenze militari israeliane per le quali
l'incendio fatto scoppiare a un lato del convento doveva servire per coprire
l'incursione di Unita' Speciali.

ore 10.00 Tel Aviv - Sharon: continuerà l'assedio alla chiesa della natività
Premier israeliano Ariel Sharon ha detto che le truppe israeliane
continueranno a assediare la Basilica della Nativita' fino a quando la
comunita' internazionale non persuadera' i palestinesi che si sono rifugiati
nel sito a deporre le armi e a uscire.

''Poiche' non e' nostra intenzione violare la santita' del posto, come fanno
gli assassini che hanno occupato il posto e preso in ostaggio i religiosi,
noi ci aspettiamo - ha detto Sharon nel discorso alla Knesset - che sia la
comunita' internazionale a imporre a loro di deporre le armi e di lasciare
il Luogo Santo. Fino ad allora l' esercito restera' sulle sue posizioni e
impedira' a loro di sfuggire alla gioustizia''.

ore 09.30 Tel Aviv - Sharon: l'opera non è ancora compeltata, abbiamo ancora
tanto da fare, altro che ritiro

L'operazione contro il terrorismo non e' stata ancora completata ed e'
destinata dunque a continuare finche' lo smantellamento delle infrastrutture
terroristiche di Arafat non sara' portato a termine. Lo ha dichiarato
stamane alla Knesset il premier israeliano Ariel Sharon.

''Accelereremo peraltro le operazioni, ha precisato, e ritireremo le nostre
forze appena possibile dalle aree dove il terrorismo e' stato battuto''. Tra
gli obiettivi Sharon ha indicato anche la cattura dei terroristi
asserragliati a Betlemme. L'offensiva e' temporanea ed Israele non intende
rioccupare i territori.

ore 07.30 Betlemme - aggiornamenti dalla chiesa della natività

La notizia dell' attacco delle forze israeliane alla Chiesa della Nativita'
di Betlemme e' stata confermata dall' ufficio stampa dei Frati Minori a
Roma.

I religiosi romani hanno ricevuto una drammatica telefonata dal Custode di
Terra Santa, padre Gianfranco. Questi ha detto che alle prime ore dell' alba
i carri armati israeliani hanno attaccato la chiesa e che ''il convento sta
bruciando''. Sempre secondo la stessa testimonianza un uomo sarebbe morto
nel tentativo di domare l' incendio scoppiato dopo la sparatoria

ore 06.30 Betlemme - incendio alla chiesa della natività

Le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro la Chiesa della Nativita' a
Betlemme provocando un incendio. Lo ha riferito il Governatore della citta'
palestinese.

ore 06.00 Betlemme - attaccata chiesa della natività

Numerosi spari sono stati sentiti nella notte nelle immediate vicinanze
della Basilica della Nativita', a Betlemme.

Lo ha riferito per telefono l' avvocato palestinese Tony Salman che si trova
all' interno del convento insieme con un gruppo di sacerdoti e suore e circa
200 militanti palestinesi. La Chiesa e' circondata da giorni dai reparti
delle forze israeliane.


2.	RADIO MOZZARELLA INTERNATIONAL
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3.	COLLEGAMENTI
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31 FEBBRAIO
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Diverso materiale e' stato anche salvato in formato MP3 ed e' scaricabile
da:
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Le home pages di ECN, di Autistici e di Inventati e di alcuni altri siti,
sono state modificate con links a
diverse delle realta' sopra citate.

Se hai un sito, un home page potresti inserire anche tu i links o
modificarla
prendendo spunto da www.ecn.org o da www.inventati.org o www.autistici.org.



4.	IMMAGINI
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di Brioga nostro inviato in Palestina

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Fotogallery palestina 2
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Gallerie precedenti
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Gallery 2
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Gallery 4
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Gallery 8
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